Home Blog Pagina 1731

“The Crown 4”: la famiglia reale sarebbe furiosa

La famiglia reale inglese sarebbe furiosa per la quarta stagione della fortunata serie “The Crown”, uscita domenica scorsa, 15 novembre, sulla piattaforma Netflix.

A rivelarlo il tabloid The Sun, secondo cui in particolare il Principe Carlo e il figlio William non avrebbero affatto gradito la ricostruzione della vita pubblica, e soprattutto privata, dei reali nel periodo compreso fra il 1979 e i primi anni Novanta. In questa quarta stagione il rapporto tra la Regina Elisabetta e il consorte Filippo lascia il posto allo sfortunato matrimonio tra Lady Diana e Carlo.

Ed è proprio il modo in cui viene raccontato il rapporto tra i due coniugi, tra fallimenti e tradimenti, ad aver fatto infuriare i reali, che già non avevano gradito le prime stagioni della serie creata da Peter Morgan.
Della giovane sposa vengono descritti i disturbi alimentari accusati a seguito della tesa relazione con il Principe Carlo, eterno innamorato di Camilla Parker Bowles, con la quale intrattiene una relazione extraconiugale (e che sposerà dopo la morte di Diana).

Carlo e Diana vengono raccontati in “modo falso e semplicistico, solo per fare denaro”, avrebbe detto il Principe William, secondo quanto avrebbe riferito una fonte interna ai reali al giornale inglese.

IMAGinACTION incontra la Milano Music Week con Malika Ayane e Fabrizio Moro

Il festival mondiale del videoclip, IMAGinACTION, che in questi anni ha ospitato alcuni dei più grandi Artisti internazionali (Sting, Mark Knopfler, Luis Fonsi e tanti altri) approda alla Milano Music Week con 2 artisti, tra i più importanti e amati del panorama italiano, MALIKA AYANE e FABRIZIO MORO.

I 2 artisti saranno intervistati da Paolo Giordano, uno dei più importanti giornalisti musicali del nostro paese, coadiuvati dai loro videoclip più importanti.

Regaleranno inoltre al pubblico della Milano Music Week alcuni brani dal vivo, in acustico.

IMAGinACTION ospiterà anche FIMI, nella persona del suo presidente Enzo Mazza , ed altri personaggi legati al mondo della cultura per parlare di TAX CREDIT E VIDEOCLIP.

Daimon film realizzerà una diretta streaming di stampo televisivo dell’evento, che per motivi legati al Covid-19 non potrà essere in presenza di pubblico.

In diretta streaming dalla splendida cornice di Palazzo Visconti l’evento verrà trasmesso, dalle 18.30, sulle pagine Facebook di IMAGinACTION, BPER Banca e Radio Bruno.
Non mancare!

AngInRadio Faenza indie: intervista a Paola e Walter

AngInRadio Faenza indie è un progetto sviluppato da giovani del territorio faentino e limitrofe per aiutare e supportare nuovi talenti musicali e artisti emergenti.

Grazie al MEI, il festival delle etichette indipendenti, nel primo podcast abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Paola Bivona e Walter Silvestrelli, due cantautori che hanno iniziato a lavorare insieme dopo essersi conosciuti all’Officina Pasolini, laboratorio di alta formazione artistica del teatro, della canzone e del multimediale.

Walter è un bassista e Paola ha la passione per il canto, e dopo essersi trovati e aver lavorato bene insieme hanno deciso di continuare ed avvicinarsi al mondo del Brasile con il loro nuovo progetto.

Tones And I torna con un nuovo singolo: “Fly Away”

Tones And I torna con un nuovo singolo, dopo il successo di “Dance Monkey”, che risulta essere la canzone più cercata su Shazam di tutti i tempi e in Italia ha vinto quattro Dischi di Platino. Da venerdì potremo sentire “Fly Away”, il nuovo brano dell’artista australiana che sarà anche disponibile sulle piattaforme streaming. Il nuovo singolo segna l’inizio di un nuovo capitolo dell’artista, diventata fenomeno globale, che ci offre un assaggio dell’attesissimo album di debutto.

“Inseguire i propri sogni, raggiungere i propri obiettivi e le realtà che ne derivano, questo è ‘Fly Away’”, spiega Tones And I. “Come artista di strada ho ovviamente molti sogni. Ad ogni modo, questa canzone trae ispirazione dalla contrapposizione tra il modo in cui pensavo mi sarei sentita e il modo in cui mi sento veramente. Penso sia davvero potente, almeno per me. Si tratta della più vera e genuine felicità, di ciò di cui pensiamo di aver bisogno per essere felici contro ciò che realmente vogliamo. La verità è che vogliamo sempre qualcosa e lo desideriamo solo perché pensiamo che potrà rendere felici, ma non è mai così facile”.

L’artista australiana ha scritto “Fly Away” in solitudine, durante la quarantena nella sua casa di Melbourne. Co-prodotto da Tones And I e Dann Hume, il brano si presenta come uno dei lavori più personali dell’artista, tanto che per la copertina del singolo, Tones And I ha deciso di scattare una foto con suo nonno: “È una canzone bellissima e sapevo gli sarebbe piaciuta, così ho pensato che questa sarebbe stata la scelta migliore. Per me è come un padre, volevo qualcosa di figo da condividere con lui per creare un ricordo indelebile”.

Pooh: arriva “Le canzoni della nostra storia”, la prima raccolta celebrativa

Da venerdì 20 novembre sarà disponibile il nuovo cofanetto celebrativo dei Pooh: “Le canzoni della nostra storia”. Per la prima volta in un’unica raccolta, i loro più grandi successi, dall’esordio fino allo scioglimento. Il cofanetto sarà disponibile nei negozi e store digitali in due versioni: 4 CD contenenti 72 brani e 3 LP contenenti 36 brani.

La raccolta è il riconoscimento del successo di uno dei gruppi più famosi e amati in Italia, un’occasione da non perdere per i fan che vogliono ripercorrere i 5 decenni di attività della band. Il cofanetto si apre con “Meno male”, il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione totalmente diversa del brano che poi è stato pubblicato nell’album “Opera Prima” del 1971.

“Quando la Sony ci ha proposto di pubblicare una raccolta dei nostri più grandi successi abbiamo pensato che per la prima volta avremmo potuto farlo spaziando nelle canzoni della nostra vita”, hanno dichiarato i Pooh. “1966-2016, un arco di tempo durante il quale è racchiuso tutto il mondo Pooh: i brani che meglio hanno rappresentato 50 anni di carriera, tutti i sogni, le speranze, i progetti, i successi e le delusioni, gli obiettivi raggiunti, la nostra amicizia e soprattutto un filo rosso che ci lega e ci legherà per sempre ai nostri fan. Il nostro pubblico, che è cresciuto insieme a noi ed ha sofferto nei nostri momenti difficili e gioito in quelli felici, rimanendo sempre al nostro fianco”.

Il progetto discografico celebrativo sarà dedicato a Stefano D’Orazio, che recentemente è venuto a mancare, e ad annunciarlo è Andrea Rosi, Presidente & Ceo di Sony Music Entertainment Italy, che ha presentato il nuovo cofanetto: “Da parecchio tempo Sony Music lavorava a questo progetto discografico e Stefano D’Orazio ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura e nella ideazione del prodotto. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo e nei miei vent’anni di lavoro insieme posso contare innumerevoli riunioni insieme in cui lui si presentava con il dettaglio di ogni singolo progetto. Quante discussioni, quanta professionalità e quante risate. Purtroppo questo destino terribile non ha voluto far partecipare Stefano all’uscita di questo disco, ma la sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui”.

Cagnolina caricata su un furgone e portata via nel Ravennate

Nel pomeriggio dello scorso sabato, 14 novembre, una cagnolina sarebbe stata caricata su un furgone da due persone, un uomo e una donna, e portata via.

Come riporta il proprietario dell’animale su Facebook, l’episodio si è verificato poco prima delle 16.00 in via Predola Massari 15 a Conselice, in provincia di Ravenna, nei pressi del cimitero, proprio davanti alla all’abitazione nella quale vive. Il cane si chiama Giulia, è una bastardina di tre anni, occhioni verdi, pesa circa otto chili, è molto socievole ed ha il microchip.

Ora il proprietario è disperato e lancia sui social e attraverso la stampa locale un appello a chiunque abbia informazioni utili.
Appello condiviso anche dall’Enpa di Lugo che parla di “fatto gravissimo oltre che punibile dal codice penale”. (fotografia dal profilo Facebook di Daniele Gramentieri)

Modena: insegnante di sostegno ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale

Nella giornata di ieri, martedì 17 novembre, i Carabinieri di Modena hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un insegnante di sostegno di una scuola primaria di Modena.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, Dott.ssa Pirillo, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, Dott.ssa Bombana, contiene la pesante accusa di violenza sessuale.
A condurre le indagini i Carabinieri di Modena che erano stati attivati dalla stessa direzione scolastica per accertamenti nei confronti dell’insegnante di sostegno, assunto a tempo determinato.

Secondo quanto emerso, l’insegnante di sostegno, in almeno due circostanze, avrebbe palpeggiato due bambine della scuola. Hanno così preso il via tutta una serie di verifiche che hanno permesso di giungere all’emissione del provvedimento restrittivo. (fotografia di repertorio)

Benzinai in autostrada: dal 27 novembre stop alle aperture notturne, successivamente gli impianti chiuderanno anche di giorno

benzinai

Dal prossimo 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei benzinai in autostrada e poi a partire dalla settimana successiva anche quelle diurne. E’ quanto scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Governo.

Faib, Fegica, Figisc e Anisa hanno evidenziato, in una nota pubblicata sul sito internet di Faib, come la distribuzione dei carburanti abbia subìto, in questo 2020, un vero e proprio tracollo con “perdite di erogato (e fatturato) superiore al 40% sulla viabilità ordinaria e di circa il 70% su quella autostradale”.

Poiché il Decreto Ristori messo a punto dal Governo sembra non aver tenuto conto di questo settore e di questa Categoria (anche con l’omissione dei codici Ateco specifici), le scriventi chiedono che l’Esecutivo valuti i problemi emergenti (e solo parzialmente segnalati), consentendo anche ai Gestori (presenti in tutte e tre le zone del Paese ancorché con incidenze diverse) di fruire dei provvedimenti medesimi. Ciò al fine di evitare la chiusura delle loro attività ed il licenziamento-di fatto- di migliaia di addetti”.

Provocazione choc di un economista svizzero: negare le terapie intensive ai negazionisti del Covid

Una proposta choc, che sta facendo molto discutere, arriva dalla Svizzera. Ad avanzarla, come riporta l’agenzia Adnkronos, è stato l’economista elvetico Willy Oggier e consiste nell’escludere dalle terapie intensive, qualora vi fosse carenza di posti, coloro che negano la gravità o addirittura l’esistenza del Covid-19, i cosiddetti negazionisti o no mask.

Oggier, nel corso di un’intervista rilasciata ai giornali svizzero-tedeschi del gruppo editoriale Tamedia, invita a prendere “sul serio” gli scettici.
Durante il colloquio con i giornalisti, l’economista, specializzato nel settore sanitario, ha innanzitutto chiesto l’introduzione immediata di una base legale che consenta di infliggere multe disciplinari a chi viola le regole anti contagio evitando lunghe procedure.
Poi la provocazione, proponendo di creare un registro con il nome di questi negazionisti affinché possano essere esclusi dalle cure in terapia intensiva nel caso si infettassero e ci fosse carenza di letti.

Tra l’altro proprio dalla Svizzera arriva oggi la notizia che gli 876 posti di terapia intensiva certificati e riconosciuti dalla Società svizzera di medicina intensiva sono “praticamente tutti occupati” a causa dell’emergenza coronavirus. Grazie agli sforzi di équipe mediche in tutto il Paese, hanno potuto essere creati nuovi posti di terapia intensiva, ma la situazione è tesa.

Vasco Rossi si raccconta a Cesare Cremonini su Vanity Fair: “Se non sono un sopravvissuto io…”

Vasco Rossi risponde con affetto alla lettera di Cesare Cremonini, diventato direttore di Vanity Fair per il numero in uscita oggi. L’ex Lunapop ha invitato Vasco a parlare del tema “Vivere”: “Una parola enorme che oggi assume un significato ancora più importante, in tutte le sue declinazioni. Grazie a questa grande opportunità ho potuto intervistare donne e uomini che hanno fatto la storia del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, della giustizia, della moda e della musica del nostro Paese”. E ha lasciato una domanda per Vasco: “Caro Vasco, da appassionato della tua musica so, ho avvertito e ho interiorizzato tutta la fragilità e l’umanità che è diventata parte della tua poetica e della tua forza. Per questo vorrei chiederti di scrivere una lettera inedita sulla “sopravvivenza”. Credo che lo sguardo della tua poesia, sorella della follia che appartiene a tutti gli artisti, sia un faro necessario. Vivere e.. sopravvivere, due parole che sulla tua pelle hanno assunto un significato comprensibile per tutti”.

Nella risposta il rocker racconta la sua storia dagli inizi della carriera, elencando tutto ciò a cui è sopravvissuto senza peli sulla lingua, come è solito fare. Racconta il significato che ha la parola “sopravvivere” per lui, dopo aver evitato la morte molte volte.

Vasco si definisce un “supervissuto”, ecco alcuni pezzi della sua lettera su Vanity Fair:

“Sono sopravvissuto alla «noia».
Vivendo a Zocca sapevo che da lì bisognava partire perché se sei in pensione ci stai benissimo, ma a 20 anni non c’è niente da fare”.

“Sono sopravvissuto agli anni ’70.
Quando c’erano gli anni di piombo, le Brigate Rosse, Lotta Continua e Potere Operaio. Io ero un indiano metropolitano, cercavo di migliorare me stesso perché ero l’uomo anarchico e, sinceramente, a me sembravano dei matti quelli che si chiamavano «potere operaio» ed erano studenti, come gli altri che si chiamavano «lotta continua», e poi al pomeriggio tornavano tutti a casa, dai genitori… Perché erano studenti… E la loro lotta continua finiva lì”.

“Ero un vulcano di idee in fase di esplosione. Tra le cantautorali La nostra relazione o Albachiara, e l’ironico Fegato, fegato spappolato e il provocatorio Non siamo mica gli americani, la mia linea artistica tendeva decisamente al rock, con le sue due anime contrapposte: o ballad struggente o chitarra elettrica che innervosisce. Tutta roba che insieme ti dà una bella pacca, allo stomaco prima e poi ti sale e ti smuove dentro fino ad arrivare al cuore.
Ah, sono sopravvissuto alla femminista che mi massacrava di parole, sincerità e dialogo nella coppia innanzitutto, e poi alla mia prima confessione di tradimento mi ha mollato!”.

“Sono poi sopravvissuto agli anni ’80, gli anni «da bere» e dell’edonismo.
Sono sopravvissuto alla droga e agli eccessi di quegli anni.
Ne ho combinate di cazzate, ma le ho anche pagate tutte”.

“Poi, sono sopravvissuto agli anni ’90, quando all’apice di una carriera ho voluto fare una famiglia, avere un figlio. La scelta più trasgressiva che avrebbe potuto fare una rockstar e per di più affermata: costruire una famiglia, uscire dallo Stupido Hotel”.

“Poi sono sopravvissuto al 2000! Al «millennium bug» con una canzone a cui sono molto affezionato: La fine del millennio.
Quando gli amici hanno cominciato a morire intorno, Lolli, Massimo, Marietto… E sono andato in depressione. Ecco, sono sopravvissuto anche a quella depressione lì”.

“Ah, sono anche sopravvissuto a tre malattie mortali, nel 2011, quando sono andato in coma per tre o quattro volte.
Preso per un pelo, eh, sono sopravvissuto anche a questo. Sempre alla ricerca di un senso, sempre un po’ scomodo e pieno di domande alle quali devo ancora trovare risposte, tra «vivere o niente» le mie scelte le ho fatte e sono riuscito ad arrivare fino a qui, fino al 2020, quando è scoppiata questa catastrofe mondiale che si chiama Covid.
Questo Covid del cazzo.
Ecco, io penso che sopravvivrò anche a questo…
O forse, però, sai cosa c’è?
C’è che morirò di noia per il lockdown…”

Il Komandante termina confermando l’uscita del suo nuovo singolo, una canzone d’amore, il 1° gennaio 2021 e di un nuovo disco previsto per il prossimo anno.

Foto: pagina Instagram di Vasco Rossi

“The Crown 4”: la famiglia reale sarebbe furiosa

La famiglia reale inglese sarebbe furiosa per la quarta stagione della fortunata serie “The Crown”, uscita domenica scorsa, 15 novembre, sulla piattaforma Netflix.

A rivelarlo il tabloid The Sun, secondo cui in particolare il Principe Carlo e il figlio William non avrebbero affatto gradito la ricostruzione della vita pubblica, e soprattutto privata, dei reali nel periodo compreso fra il 1979 e i primi anni Novanta. In questa quarta stagione il rapporto tra la Regina Elisabetta e il consorte Filippo lascia il posto allo sfortunato matrimonio tra Lady Diana e Carlo.

Ed è proprio il modo in cui viene raccontato il rapporto tra i due coniugi, tra fallimenti e tradimenti, ad aver fatto infuriare i reali, che già non avevano gradito le prime stagioni della serie creata da Peter Morgan.
Della giovane sposa vengono descritti i disturbi alimentari accusati a seguito della tesa relazione con il Principe Carlo, eterno innamorato di Camilla Parker Bowles, con la quale intrattiene una relazione extraconiugale (e che sposerà dopo la morte di Diana).

Carlo e Diana vengono raccontati in “modo falso e semplicistico, solo per fare denaro”, avrebbe detto il Principe William, secondo quanto avrebbe riferito una fonte interna ai reali al giornale inglese.

IMAGinACTION incontra la Milano Music Week con Malika Ayane e Fabrizio Moro

Il festival mondiale del videoclip, IMAGinACTION, che in questi anni ha ospitato alcuni dei più grandi Artisti internazionali (Sting, Mark Knopfler, Luis Fonsi e tanti altri) approda alla Milano Music Week con 2 artisti, tra i più importanti e amati del panorama italiano, MALIKA AYANE e FABRIZIO MORO.

I 2 artisti saranno intervistati da Paolo Giordano, uno dei più importanti giornalisti musicali del nostro paese, coadiuvati dai loro videoclip più importanti.

Regaleranno inoltre al pubblico della Milano Music Week alcuni brani dal vivo, in acustico.

IMAGinACTION ospiterà anche FIMI, nella persona del suo presidente Enzo Mazza , ed altri personaggi legati al mondo della cultura per parlare di TAX CREDIT E VIDEOCLIP.

Daimon film realizzerà una diretta streaming di stampo televisivo dell’evento, che per motivi legati al Covid-19 non potrà essere in presenza di pubblico.

In diretta streaming dalla splendida cornice di Palazzo Visconti l’evento verrà trasmesso, dalle 18.30, sulle pagine Facebook di IMAGinACTION, BPER Banca e Radio Bruno.
Non mancare!

AngInRadio Faenza indie: intervista a Paola e Walter

AngInRadio Faenza indie è un progetto sviluppato da giovani del territorio faentino e limitrofe per aiutare e supportare nuovi talenti musicali e artisti emergenti.

Grazie al MEI, il festival delle etichette indipendenti, nel primo podcast abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Paola Bivona e Walter Silvestrelli, due cantautori che hanno iniziato a lavorare insieme dopo essersi conosciuti all’Officina Pasolini, laboratorio di alta formazione artistica del teatro, della canzone e del multimediale.

Walter è un bassista e Paola ha la passione per il canto, e dopo essersi trovati e aver lavorato bene insieme hanno deciso di continuare ed avvicinarsi al mondo del Brasile con il loro nuovo progetto.

Tones And I torna con un nuovo singolo: “Fly Away”

Tones And I torna con un nuovo singolo, dopo il successo di “Dance Monkey”, che risulta essere la canzone più cercata su Shazam di tutti i tempi e in Italia ha vinto quattro Dischi di Platino. Da venerdì potremo sentire “Fly Away”, il nuovo brano dell’artista australiana che sarà anche disponibile sulle piattaforme streaming. Il nuovo singolo segna l’inizio di un nuovo capitolo dell’artista, diventata fenomeno globale, che ci offre un assaggio dell’attesissimo album di debutto.

“Inseguire i propri sogni, raggiungere i propri obiettivi e le realtà che ne derivano, questo è ‘Fly Away’”, spiega Tones And I. “Come artista di strada ho ovviamente molti sogni. Ad ogni modo, questa canzone trae ispirazione dalla contrapposizione tra il modo in cui pensavo mi sarei sentita e il modo in cui mi sento veramente. Penso sia davvero potente, almeno per me. Si tratta della più vera e genuine felicità, di ciò di cui pensiamo di aver bisogno per essere felici contro ciò che realmente vogliamo. La verità è che vogliamo sempre qualcosa e lo desideriamo solo perché pensiamo che potrà rendere felici, ma non è mai così facile”.

L’artista australiana ha scritto “Fly Away” in solitudine, durante la quarantena nella sua casa di Melbourne. Co-prodotto da Tones And I e Dann Hume, il brano si presenta come uno dei lavori più personali dell’artista, tanto che per la copertina del singolo, Tones And I ha deciso di scattare una foto con suo nonno: “È una canzone bellissima e sapevo gli sarebbe piaciuta, così ho pensato che questa sarebbe stata la scelta migliore. Per me è come un padre, volevo qualcosa di figo da condividere con lui per creare un ricordo indelebile”.

Pooh: arriva “Le canzoni della nostra storia”, la prima raccolta celebrativa

Da venerdì 20 novembre sarà disponibile il nuovo cofanetto celebrativo dei Pooh: “Le canzoni della nostra storia”. Per la prima volta in un’unica raccolta, i loro più grandi successi, dall’esordio fino allo scioglimento. Il cofanetto sarà disponibile nei negozi e store digitali in due versioni: 4 CD contenenti 72 brani e 3 LP contenenti 36 brani.

La raccolta è il riconoscimento del successo di uno dei gruppi più famosi e amati in Italia, un’occasione da non perdere per i fan che vogliono ripercorrere i 5 decenni di attività della band. Il cofanetto si apre con “Meno male”, il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione totalmente diversa del brano che poi è stato pubblicato nell’album “Opera Prima” del 1971.

“Quando la Sony ci ha proposto di pubblicare una raccolta dei nostri più grandi successi abbiamo pensato che per la prima volta avremmo potuto farlo spaziando nelle canzoni della nostra vita”, hanno dichiarato i Pooh. “1966-2016, un arco di tempo durante il quale è racchiuso tutto il mondo Pooh: i brani che meglio hanno rappresentato 50 anni di carriera, tutti i sogni, le speranze, i progetti, i successi e le delusioni, gli obiettivi raggiunti, la nostra amicizia e soprattutto un filo rosso che ci lega e ci legherà per sempre ai nostri fan. Il nostro pubblico, che è cresciuto insieme a noi ed ha sofferto nei nostri momenti difficili e gioito in quelli felici, rimanendo sempre al nostro fianco”.

Il progetto discografico celebrativo sarà dedicato a Stefano D’Orazio, che recentemente è venuto a mancare, e ad annunciarlo è Andrea Rosi, Presidente & Ceo di Sony Music Entertainment Italy, che ha presentato il nuovo cofanetto: “Da parecchio tempo Sony Music lavorava a questo progetto discografico e Stefano D’Orazio ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura e nella ideazione del prodotto. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo e nei miei vent’anni di lavoro insieme posso contare innumerevoli riunioni insieme in cui lui si presentava con il dettaglio di ogni singolo progetto. Quante discussioni, quanta professionalità e quante risate. Purtroppo questo destino terribile non ha voluto far partecipare Stefano all’uscita di questo disco, ma la sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui”.

Cagnolina caricata su un furgone e portata via nel Ravennate

Nel pomeriggio dello scorso sabato, 14 novembre, una cagnolina sarebbe stata caricata su un furgone da due persone, un uomo e una donna, e portata via.

Come riporta il proprietario dell’animale su Facebook, l’episodio si è verificato poco prima delle 16.00 in via Predola Massari 15 a Conselice, in provincia di Ravenna, nei pressi del cimitero, proprio davanti alla all’abitazione nella quale vive. Il cane si chiama Giulia, è una bastardina di tre anni, occhioni verdi, pesa circa otto chili, è molto socievole ed ha il microchip.

Ora il proprietario è disperato e lancia sui social e attraverso la stampa locale un appello a chiunque abbia informazioni utili.
Appello condiviso anche dall’Enpa di Lugo che parla di “fatto gravissimo oltre che punibile dal codice penale”. (fotografia dal profilo Facebook di Daniele Gramentieri)

Modena: insegnante di sostegno ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale

Nella giornata di ieri, martedì 17 novembre, i Carabinieri di Modena hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un insegnante di sostegno di una scuola primaria di Modena.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, Dott.ssa Pirillo, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, Dott.ssa Bombana, contiene la pesante accusa di violenza sessuale.
A condurre le indagini i Carabinieri di Modena che erano stati attivati dalla stessa direzione scolastica per accertamenti nei confronti dell’insegnante di sostegno, assunto a tempo determinato.

Secondo quanto emerso, l’insegnante di sostegno, in almeno due circostanze, avrebbe palpeggiato due bambine della scuola. Hanno così preso il via tutta una serie di verifiche che hanno permesso di giungere all’emissione del provvedimento restrittivo. (fotografia di repertorio)

Benzinai in autostrada: dal 27 novembre stop alle aperture notturne, successivamente gli impianti chiuderanno anche di giorno

benzinai

Dal prossimo 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei benzinai in autostrada e poi a partire dalla settimana successiva anche quelle diurne. E’ quanto scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Governo.

Faib, Fegica, Figisc e Anisa hanno evidenziato, in una nota pubblicata sul sito internet di Faib, come la distribuzione dei carburanti abbia subìto, in questo 2020, un vero e proprio tracollo con “perdite di erogato (e fatturato) superiore al 40% sulla viabilità ordinaria e di circa il 70% su quella autostradale”.

Poiché il Decreto Ristori messo a punto dal Governo sembra non aver tenuto conto di questo settore e di questa Categoria (anche con l’omissione dei codici Ateco specifici), le scriventi chiedono che l’Esecutivo valuti i problemi emergenti (e solo parzialmente segnalati), consentendo anche ai Gestori (presenti in tutte e tre le zone del Paese ancorché con incidenze diverse) di fruire dei provvedimenti medesimi. Ciò al fine di evitare la chiusura delle loro attività ed il licenziamento-di fatto- di migliaia di addetti”.

Provocazione choc di un economista svizzero: negare le terapie intensive ai negazionisti del Covid

Una proposta choc, che sta facendo molto discutere, arriva dalla Svizzera. Ad avanzarla, come riporta l’agenzia Adnkronos, è stato l’economista elvetico Willy Oggier e consiste nell’escludere dalle terapie intensive, qualora vi fosse carenza di posti, coloro che negano la gravità o addirittura l’esistenza del Covid-19, i cosiddetti negazionisti o no mask.

Oggier, nel corso di un’intervista rilasciata ai giornali svizzero-tedeschi del gruppo editoriale Tamedia, invita a prendere “sul serio” gli scettici.
Durante il colloquio con i giornalisti, l’economista, specializzato nel settore sanitario, ha innanzitutto chiesto l’introduzione immediata di una base legale che consenta di infliggere multe disciplinari a chi viola le regole anti contagio evitando lunghe procedure.
Poi la provocazione, proponendo di creare un registro con il nome di questi negazionisti affinché possano essere esclusi dalle cure in terapia intensiva nel caso si infettassero e ci fosse carenza di letti.

Tra l’altro proprio dalla Svizzera arriva oggi la notizia che gli 876 posti di terapia intensiva certificati e riconosciuti dalla Società svizzera di medicina intensiva sono “praticamente tutti occupati” a causa dell’emergenza coronavirus. Grazie agli sforzi di équipe mediche in tutto il Paese, hanno potuto essere creati nuovi posti di terapia intensiva, ma la situazione è tesa.

Vasco Rossi si raccconta a Cesare Cremonini su Vanity Fair: “Se non sono un sopravvissuto io…”

Vasco Rossi risponde con affetto alla lettera di Cesare Cremonini, diventato direttore di Vanity Fair per il numero in uscita oggi. L’ex Lunapop ha invitato Vasco a parlare del tema “Vivere”: “Una parola enorme che oggi assume un significato ancora più importante, in tutte le sue declinazioni. Grazie a questa grande opportunità ho potuto intervistare donne e uomini che hanno fatto la storia del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, della giustizia, della moda e della musica del nostro Paese”. E ha lasciato una domanda per Vasco: “Caro Vasco, da appassionato della tua musica so, ho avvertito e ho interiorizzato tutta la fragilità e l’umanità che è diventata parte della tua poetica e della tua forza. Per questo vorrei chiederti di scrivere una lettera inedita sulla “sopravvivenza”. Credo che lo sguardo della tua poesia, sorella della follia che appartiene a tutti gli artisti, sia un faro necessario. Vivere e.. sopravvivere, due parole che sulla tua pelle hanno assunto un significato comprensibile per tutti”.

Nella risposta il rocker racconta la sua storia dagli inizi della carriera, elencando tutto ciò a cui è sopravvissuto senza peli sulla lingua, come è solito fare. Racconta il significato che ha la parola “sopravvivere” per lui, dopo aver evitato la morte molte volte.

Vasco si definisce un “supervissuto”, ecco alcuni pezzi della sua lettera su Vanity Fair:

“Sono sopravvissuto alla «noia».
Vivendo a Zocca sapevo che da lì bisognava partire perché se sei in pensione ci stai benissimo, ma a 20 anni non c’è niente da fare”.

“Sono sopravvissuto agli anni ’70.
Quando c’erano gli anni di piombo, le Brigate Rosse, Lotta Continua e Potere Operaio. Io ero un indiano metropolitano, cercavo di migliorare me stesso perché ero l’uomo anarchico e, sinceramente, a me sembravano dei matti quelli che si chiamavano «potere operaio» ed erano studenti, come gli altri che si chiamavano «lotta continua», e poi al pomeriggio tornavano tutti a casa, dai genitori… Perché erano studenti… E la loro lotta continua finiva lì”.

“Ero un vulcano di idee in fase di esplosione. Tra le cantautorali La nostra relazione o Albachiara, e l’ironico Fegato, fegato spappolato e il provocatorio Non siamo mica gli americani, la mia linea artistica tendeva decisamente al rock, con le sue due anime contrapposte: o ballad struggente o chitarra elettrica che innervosisce. Tutta roba che insieme ti dà una bella pacca, allo stomaco prima e poi ti sale e ti smuove dentro fino ad arrivare al cuore.
Ah, sono sopravvissuto alla femminista che mi massacrava di parole, sincerità e dialogo nella coppia innanzitutto, e poi alla mia prima confessione di tradimento mi ha mollato!”.

“Sono poi sopravvissuto agli anni ’80, gli anni «da bere» e dell’edonismo.
Sono sopravvissuto alla droga e agli eccessi di quegli anni.
Ne ho combinate di cazzate, ma le ho anche pagate tutte”.

“Poi, sono sopravvissuto agli anni ’90, quando all’apice di una carriera ho voluto fare una famiglia, avere un figlio. La scelta più trasgressiva che avrebbe potuto fare una rockstar e per di più affermata: costruire una famiglia, uscire dallo Stupido Hotel”.

“Poi sono sopravvissuto al 2000! Al «millennium bug» con una canzone a cui sono molto affezionato: La fine del millennio.
Quando gli amici hanno cominciato a morire intorno, Lolli, Massimo, Marietto… E sono andato in depressione. Ecco, sono sopravvissuto anche a quella depressione lì”.

“Ah, sono anche sopravvissuto a tre malattie mortali, nel 2011, quando sono andato in coma per tre o quattro volte.
Preso per un pelo, eh, sono sopravvissuto anche a questo. Sempre alla ricerca di un senso, sempre un po’ scomodo e pieno di domande alle quali devo ancora trovare risposte, tra «vivere o niente» le mie scelte le ho fatte e sono riuscito ad arrivare fino a qui, fino al 2020, quando è scoppiata questa catastrofe mondiale che si chiama Covid.
Questo Covid del cazzo.
Ecco, io penso che sopravvivrò anche a questo…
O forse, però, sai cosa c’è?
C’è che morirò di noia per il lockdown…”

Il Komandante termina confermando l’uscita del suo nuovo singolo, una canzone d’amore, il 1° gennaio 2021 e di un nuovo disco previsto per il prossimo anno.

Foto: pagina Instagram di Vasco Rossi

Scontro tra tre auto: un 56enne morto e due persone ferite

Un grave incidente stradale è accaduto nella mattinata di oggi, mercoledì 6 maggio, sulla SP 158, a Scarlino, in provincia di Grosseto. A seguito di...