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Colpisce il padre al collo con una forbice e lo uccide

Ancora una tragedia familiare: colpisce il padre con una forbice e lo uccide. E’ accaduto a Corbola, in provincia di Rovigo, ieri, mercoledì 5 agosto, in serata, intorno alle 19.30.

Il figlio, un uomo di 45 anni con problemi psichici, in base a quanto riportato dalla stampa locale, avrebbe impugnato la forbice e colpito al collo l’anziano padre ammalato, al culmine di una lite. La vittima, Terenzio Roma, 85 anni, imprenditore in pensione, è stato trasportato all’ospedale di Adria con ferite giudicate non gravi, ma poi qualche ora dopo, intorno alle 23.00, l’anziano è deceduto.

Come riporta la stampa locale, la famiglia si trovava in una situazione particolarmente difficile: il padre era invalido e da tempo allettato e il figlio, omonimo del genitore, disoccupato. Il sostituto procuratore, Ermindo Mammucci, indaga per omicidio.

Al mare con il figlio che ha appena subito un trapianto chiede di rispettare il distanziamento sociale: insultata deve lasciare la spiaggia

Era andata in spiaggia con il figlio ammalato ma è stata aggredita verbalmente da altre due bagnanti perché ha chiesto loro di allontanarsi e rispettare il distanziamento sociale nel rispetto delle norme anti Covid-19.

E’ la disavventura capitata sabato scorso a Massa a una turista proveniente dal Nord Italia, come riporta Il Tirreno.
Il figlio 13enne, reduce da un delicato trapianto di trachea, eseguito sei mesi fa, è in attesa di un’altra delicata operazione e la donna lo ha portato al mare per fargli respirare aria buona. Ha così prenotato un ombrellone in una spiaggia libera attrezzata ma poi due donne coi loro asciugamani si sono posizionate proprio a pochi centimetri dalla sdraio. La madre ha così chiesto loro di spostarsi ma è stata aggredita verbalmente. “Il Covid non esiste e se tuo figlio sta male tienilo chiuso in casa”, le hanno detto.

Numerosi i bagnanti che sono intervenuti a difesa della donna e del figlio: nonostante ciò la mamma e il 13enne hanno lasciato la spiaggia. La donna ha poi raccontato al quotidiano toscano come ora il figlio abbia paura ad andare in spiaggia e come ora stiano trascorrendo i loro giorni di vacanza nel residence, completamente isolati. (fotografia di repertorio)

Dua Lipa: in arrivo il remix di “Future Nostalgia” con la straordinaria partecipazione di star internazionali

Buone notizie per i fan di Dua Lipa: è infatti in arrivo una nuova versione del secondo album della cantante di origine kosovara “Future Nostalgia” che si chiamerà “Club Future Nostalgia – The Remix Album” e si avvarrà della collaborazione di diversi altri grandi artisti internazionali, tra cui Madonna, Gwen Stefani, Missy Elliott e Mark Ronson.

Lo ha annunciato lei stessa a sorpresa sulla sua pagina Instagram, indicando anche la data di uscita, vale a dire il prossimo 21 agosto. Ancora non è stata diffusa la tracklist.
Nel disco sarà presente anche il brano “Levitating”, in uscita il 14 agosto, che sarà reinterpretato con la partecipazione straordinaria di Madonna e Missy Elliott, e “Physical”, la cui nuova versione sarà eseguita con Gwen Stefani e prodotta da Mark Ronson.

Cresce intanto la curiosità intorno ai nomi degli altri artisti che hanno collaborato al progetto discografico e a che ancora non sono stati rivelati.

Si offre di accompagnarla a casa ma tenta di violentarla: è l’accusa a carico di un ventenne, finito ai domiciliari

A fine luglio avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale ma solo ora, dopo essersi confidata con alcuni amici, ha trovato il coraggio di denunciare. In base a quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, la giovane , una ventenne, si è così recata dai Carabinieri di Correggio, nel Reggiano, e ha raccontato quanto accaduto.

La ragazza ha detto che dopo una serata trascorsa in compagnia di amici, il giovane, un suo coetaneo, si sarebbe offerto di accompagnarla a casa. Si sono così incamminati a piedi e, in corrispondenza di un passaggio pedonale, il giovane l’avrebbe aggredita allo scopo di consumare un rapporto sessuale: oltre a denudarsi, l’avrebbe anche afferrata per il collo e spinta contro un muro. Ma la ragazza ha reagito ed è riuscita a fuggire, sottraendosi all’aggressione.

Le indagini condotte dai Militari hanno portato all’arresto del ventenne. Per lui l’accusa è violenza sessuale: ora si trova ai domiciliari.

Lasciano il figlio di due anni solo in auto per andare a rubare

carabinieri

Ricevono una chiamata perché in auto c’è un bambino da solo. Così i Carabinieri di Medicina, nell’Imolese, si precipitano al parcheggio del centro commerciale “The Style Outlets” di Castel Guelfo.

E’ accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16.00. In base alla ricostruzione dei Militari, la coppia di genitori aveva lasciato il piccolo di appena due anni sul seggiolino della vettura, chiusa a chiave e parcheggiata, per andarsene indisturbati a rubare capi d’abbigliamento proprio all’interno del centro commerciale.

I due, armeni di 36 e 34 anni, richiedenti asilo, domiciliati in provincia di Bologna, sono così stati arrestati per concorso in furto aggravato e continuato. I Carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, restituita poi ai legittimi proprietari. Il bambino è stato affidato agli assistenti sociali.

Auto finisce nella scarpata: muore 50enne e altre tre persone rimangono ferite

Incidente mortale nella notte, intorno all’una, a Migliana, nel Comune di Cantagallo, in provincia di Prato. Un’auto, con a bordo quattro persone, è uscita di strada, finendo in una scarpata e facendo un volo di circa trenta metri.

Come riporta la stampa locale, due persone a bordo sono uscite da sole, un’altra è stata estratta dall’abitacolo dal personale intervenuto sul posto ed è stata affidata ai sanitari, mentre per la quarta non c’è stato nulla da fare, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

La vittima è Elenio Pacini, 50 anni, ex Consigliere Comunale di Cantagallo, che venne nominato capogruppo del Popolo delle Libertà.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Montemurlo, il personale Saf (speleo alpino fluviale) del comando provinciale, il 118 e i Carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Inferno a Beirut. Le autorità: “Sostanze tossiche, chi può lasci la città”

Quasi cento morti, 4 mila feriti e oltre cento dispersi. E’ il bilancio ancora provvisorio delle due terribili esplosioni che ieri hanno devastato Beirut, capitale del Libano.

Il Ministro della Salute libanese, Hamad Hasan, ha consigliato a chi può farlo di lasciare la città: i materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.
Le autorità locali hanno ammesso che le esplosioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto dov’erano custodite 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Si tratta di una sostanza pericolosissima, esplosa forse a causa di un’operazione di saldatura nel magazzino. Ma c’è anche chi parla di un attentato.
“Stiamo assistendo ad un’enorme catastrofe”, ha detto il capo della Croce Rossa libanese George Kettani ai media locali. “Ci sono vittime e vittime ovunque”.

Il Ministro della Difesa ha confermato che un militare italiano, rimasto ferito, sta bene. E’ stato lui stesso ad informare i familiari.
La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di altri nostri connazionali che al momento non risulta. (fotografia da un video su YouTube)

Mantova: scoperto focolaio con 97 casi accertati. Modena: positivo un giocatore del Modena calcio

Focolaio individuato nel mantovano: in un’azienda agricola sono stati registrati 97 casi, tre di questi hanno sintomi lievi, gli altri sono asintomatici. Lo ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Il focolaio è stato individuato grazie al sistema di tracciamento regionale, dopo la segnalazione da parte di un medico di famiglia.
L’azienda è già stata sottoposta a sanificazione e per le persone positive è stato ovviamente disposto l’isolamento.

A seguito di una segnalazione alla U.O.S. Malattie Infettive dell’ATS Valpadana – spiega Gallera in una nota – avvenuta nei giorni scorsi, di una persona con sintomatologia febbrile da parte del suo medico di famiglia, abbiamo attivato la procedura per sottoporre il soggetto al tampone naso-faringeo, direttamente a domicilio; il test ha dato esito positivo. È stata prontamente avviata l’inchiesta epidemiologica per identificare i contatti stretti in ambito familiare e lavorativo e per individuare le possibili fonti di contagio”.
L’ATS ha quindi attivato i medici in servizio presso l’USCA di Mantova ed il personale delle Malattie Infettive – aggiunge Gallera – per sottoporre al tampone i 250 dipendenti; l’analisi condotta finora su 172 lavoratori ha evidenziato la positività di 96 soggetti, oltre al caso ‘indice’ che aveva dato origine all’indagine”.

E un giocatore del Modena calcio, squadra che milita nel campionato di Serie C, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato la società: a seguito degli esami previsti dal protocollo FIGC per la ripresa dell’attività, dopo il secondo tampone, il calciatore è risultato con una carica virale molto bassa ed è asintomatico. In questi giorni non ha avuto contatti con il resto della squadra ed ora si trova in isolamento precauzionale.

Giallo a Messina: mamma e figlio di 4 anni scomparsi dopo l’incidente

Si era allontanata a piedi dal luogo dell’incidente insieme al figlioletto, dirigendosi verso le campagne circostanti ma non è più tornata a casa. Il sinistro, nel quale erano rimasti coinvolti, si è verificato ieri pomeriggio sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia.

A lanciare l’allarme il marito: da ieri pomeriggio la Polizia, con grande dispiegamento di uomini e mezzi, sta cercando la donna, Viviana Parisi, di 43 anni, e il figlio, Joele di 4, residenti a Venetico, in provincia di Messina.
La 43enne potrebbe avere perso l’orientamento a seguito dell’incidente o potrebbe essersi allontanata volontariamente: al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
Come riporta l’edizione di Palermo de La Repubblica, la Procura ha aperto un’inchiesta: diversi i punti oscuri della vicenda da chiarire. La donna avrebbe detto al marito che voleva recarsi in un centro commerciale a Milazzo, a circa una trentina di chilometri, ma si trovava in autostrada nella zona di Caronia, a oltre 100 chilometri.

La sua auto, un’Opel Corsa, che reca i segni del banale incidente, è stata ritrovata dalla Polizia Stradale nei pressi di una galleria. All’interno della vettura c’era ancora la borsa della 43enne, contenente documenti e telefono cellulare.

Ciclista 35enne muore dopo essere stato tamponato da un’auto

Stava pedalando in bicicletta con un suo amico, quando è stato tamponato e ucciso da un’auto che sopraggiungeva nella stessa direzione. L’incidente mortale è accaduto nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, lungo la via Emilia tra Castel Bolognese e Faenza, in provincia di Ravenna.

Come riporta la stampa locale, il ciclista è prima sbalzato sul parabrezza, poi è rovinato a terra, morendo sul colpo.
Sul posto sono giunti gli uomini di Romagna Soccorso, con un’ambulanza e un’auto medica, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, un 35enne di Castel Bolognese.

Alla guida della vettura, una Opel Corsa, una ragazza di 23 anni, anche lei di Castel Bolognese. La giovane è stata trasportata in ospedale in stato di shock. Illeso l’altro ciclista. L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia.

Colpisce il padre al collo con una forbice e lo uccide

Ancora una tragedia familiare: colpisce il padre con una forbice e lo uccide. E’ accaduto a Corbola, in provincia di Rovigo, ieri, mercoledì 5 agosto, in serata, intorno alle 19.30.

Il figlio, un uomo di 45 anni con problemi psichici, in base a quanto riportato dalla stampa locale, avrebbe impugnato la forbice e colpito al collo l’anziano padre ammalato, al culmine di una lite. La vittima, Terenzio Roma, 85 anni, imprenditore in pensione, è stato trasportato all’ospedale di Adria con ferite giudicate non gravi, ma poi qualche ora dopo, intorno alle 23.00, l’anziano è deceduto.

Come riporta la stampa locale, la famiglia si trovava in una situazione particolarmente difficile: il padre era invalido e da tempo allettato e il figlio, omonimo del genitore, disoccupato. Il sostituto procuratore, Ermindo Mammucci, indaga per omicidio.

Al mare con il figlio che ha appena subito un trapianto chiede di rispettare il distanziamento sociale: insultata deve lasciare la spiaggia

Era andata in spiaggia con il figlio ammalato ma è stata aggredita verbalmente da altre due bagnanti perché ha chiesto loro di allontanarsi e rispettare il distanziamento sociale nel rispetto delle norme anti Covid-19.

E’ la disavventura capitata sabato scorso a Massa a una turista proveniente dal Nord Italia, come riporta Il Tirreno.
Il figlio 13enne, reduce da un delicato trapianto di trachea, eseguito sei mesi fa, è in attesa di un’altra delicata operazione e la donna lo ha portato al mare per fargli respirare aria buona. Ha così prenotato un ombrellone in una spiaggia libera attrezzata ma poi due donne coi loro asciugamani si sono posizionate proprio a pochi centimetri dalla sdraio. La madre ha così chiesto loro di spostarsi ma è stata aggredita verbalmente. “Il Covid non esiste e se tuo figlio sta male tienilo chiuso in casa”, le hanno detto.

Numerosi i bagnanti che sono intervenuti a difesa della donna e del figlio: nonostante ciò la mamma e il 13enne hanno lasciato la spiaggia. La donna ha poi raccontato al quotidiano toscano come ora il figlio abbia paura ad andare in spiaggia e come ora stiano trascorrendo i loro giorni di vacanza nel residence, completamente isolati. (fotografia di repertorio)

Dua Lipa: in arrivo il remix di “Future Nostalgia” con la straordinaria partecipazione di star internazionali

Buone notizie per i fan di Dua Lipa: è infatti in arrivo una nuova versione del secondo album della cantante di origine kosovara “Future Nostalgia” che si chiamerà “Club Future Nostalgia – The Remix Album” e si avvarrà della collaborazione di diversi altri grandi artisti internazionali, tra cui Madonna, Gwen Stefani, Missy Elliott e Mark Ronson.

Lo ha annunciato lei stessa a sorpresa sulla sua pagina Instagram, indicando anche la data di uscita, vale a dire il prossimo 21 agosto. Ancora non è stata diffusa la tracklist.
Nel disco sarà presente anche il brano “Levitating”, in uscita il 14 agosto, che sarà reinterpretato con la partecipazione straordinaria di Madonna e Missy Elliott, e “Physical”, la cui nuova versione sarà eseguita con Gwen Stefani e prodotta da Mark Ronson.

Cresce intanto la curiosità intorno ai nomi degli altri artisti che hanno collaborato al progetto discografico e a che ancora non sono stati rivelati.

Si offre di accompagnarla a casa ma tenta di violentarla: è l’accusa a carico di un ventenne, finito ai domiciliari

A fine luglio avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale ma solo ora, dopo essersi confidata con alcuni amici, ha trovato il coraggio di denunciare. In base a quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, la giovane , una ventenne, si è così recata dai Carabinieri di Correggio, nel Reggiano, e ha raccontato quanto accaduto.

La ragazza ha detto che dopo una serata trascorsa in compagnia di amici, il giovane, un suo coetaneo, si sarebbe offerto di accompagnarla a casa. Si sono così incamminati a piedi e, in corrispondenza di un passaggio pedonale, il giovane l’avrebbe aggredita allo scopo di consumare un rapporto sessuale: oltre a denudarsi, l’avrebbe anche afferrata per il collo e spinta contro un muro. Ma la ragazza ha reagito ed è riuscita a fuggire, sottraendosi all’aggressione.

Le indagini condotte dai Militari hanno portato all’arresto del ventenne. Per lui l’accusa è violenza sessuale: ora si trova ai domiciliari.

Lasciano il figlio di due anni solo in auto per andare a rubare

carabinieri

Ricevono una chiamata perché in auto c’è un bambino da solo. Così i Carabinieri di Medicina, nell’Imolese, si precipitano al parcheggio del centro commerciale “The Style Outlets” di Castel Guelfo.

E’ accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16.00. In base alla ricostruzione dei Militari, la coppia di genitori aveva lasciato il piccolo di appena due anni sul seggiolino della vettura, chiusa a chiave e parcheggiata, per andarsene indisturbati a rubare capi d’abbigliamento proprio all’interno del centro commerciale.

I due, armeni di 36 e 34 anni, richiedenti asilo, domiciliati in provincia di Bologna, sono così stati arrestati per concorso in furto aggravato e continuato. I Carabinieri hanno anche recuperato la refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, restituita poi ai legittimi proprietari. Il bambino è stato affidato agli assistenti sociali.

Auto finisce nella scarpata: muore 50enne e altre tre persone rimangono ferite

Incidente mortale nella notte, intorno all’una, a Migliana, nel Comune di Cantagallo, in provincia di Prato. Un’auto, con a bordo quattro persone, è uscita di strada, finendo in una scarpata e facendo un volo di circa trenta metri.

Come riporta la stampa locale, due persone a bordo sono uscite da sole, un’altra è stata estratta dall’abitacolo dal personale intervenuto sul posto ed è stata affidata ai sanitari, mentre per la quarta non c’è stato nulla da fare, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

La vittima è Elenio Pacini, 50 anni, ex Consigliere Comunale di Cantagallo, che venne nominato capogruppo del Popolo delle Libertà.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Montemurlo, il personale Saf (speleo alpino fluviale) del comando provinciale, il 118 e i Carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro.

Inferno a Beirut. Le autorità: “Sostanze tossiche, chi può lasci la città”

Quasi cento morti, 4 mila feriti e oltre cento dispersi. E’ il bilancio ancora provvisorio delle due terribili esplosioni che ieri hanno devastato Beirut, capitale del Libano.

Il Ministro della Salute libanese, Hamad Hasan, ha consigliato a chi può farlo di lasciare la città: i materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.
Le autorità locali hanno ammesso che le esplosioni sono avvenute in un deposito nei pressi del porto dov’erano custodite 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, confiscate anni fa a contrabbandieri. Si tratta di una sostanza pericolosissima, esplosa forse a causa di un’operazione di saldatura nel magazzino. Ma c’è anche chi parla di un attentato.
“Stiamo assistendo ad un’enorme catastrofe”, ha detto il capo della Croce Rossa libanese George Kettani ai media locali. “Ci sono vittime e vittime ovunque”.

Il Ministro della Difesa ha confermato che un militare italiano, rimasto ferito, sta bene. E’ stato lui stesso ad informare i familiari.
La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di altri nostri connazionali che al momento non risulta. (fotografia da un video su YouTube)

Mantova: scoperto focolaio con 97 casi accertati. Modena: positivo un giocatore del Modena calcio

Focolaio individuato nel mantovano: in un’azienda agricola sono stati registrati 97 casi, tre di questi hanno sintomi lievi, gli altri sono asintomatici. Lo ha reso noto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Il focolaio è stato individuato grazie al sistema di tracciamento regionale, dopo la segnalazione da parte di un medico di famiglia.
L’azienda è già stata sottoposta a sanificazione e per le persone positive è stato ovviamente disposto l’isolamento.

A seguito di una segnalazione alla U.O.S. Malattie Infettive dell’ATS Valpadana – spiega Gallera in una nota – avvenuta nei giorni scorsi, di una persona con sintomatologia febbrile da parte del suo medico di famiglia, abbiamo attivato la procedura per sottoporre il soggetto al tampone naso-faringeo, direttamente a domicilio; il test ha dato esito positivo. È stata prontamente avviata l’inchiesta epidemiologica per identificare i contatti stretti in ambito familiare e lavorativo e per individuare le possibili fonti di contagio”.
L’ATS ha quindi attivato i medici in servizio presso l’USCA di Mantova ed il personale delle Malattie Infettive – aggiunge Gallera – per sottoporre al tampone i 250 dipendenti; l’analisi condotta finora su 172 lavoratori ha evidenziato la positività di 96 soggetti, oltre al caso ‘indice’ che aveva dato origine all’indagine”.

E un giocatore del Modena calcio, squadra che milita nel campionato di Serie C, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato la società: a seguito degli esami previsti dal protocollo FIGC per la ripresa dell’attività, dopo il secondo tampone, il calciatore è risultato con una carica virale molto bassa ed è asintomatico. In questi giorni non ha avuto contatti con il resto della squadra ed ora si trova in isolamento precauzionale.

Giallo a Messina: mamma e figlio di 4 anni scomparsi dopo l’incidente

Si era allontanata a piedi dal luogo dell’incidente insieme al figlioletto, dirigendosi verso le campagne circostanti ma non è più tornata a casa. Il sinistro, nel quale erano rimasti coinvolti, si è verificato ieri pomeriggio sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia.

A lanciare l’allarme il marito: da ieri pomeriggio la Polizia, con grande dispiegamento di uomini e mezzi, sta cercando la donna, Viviana Parisi, di 43 anni, e il figlio, Joele di 4, residenti a Venetico, in provincia di Messina.
La 43enne potrebbe avere perso l’orientamento a seguito dell’incidente o potrebbe essersi allontanata volontariamente: al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
Come riporta l’edizione di Palermo de La Repubblica, la Procura ha aperto un’inchiesta: diversi i punti oscuri della vicenda da chiarire. La donna avrebbe detto al marito che voleva recarsi in un centro commerciale a Milazzo, a circa una trentina di chilometri, ma si trovava in autostrada nella zona di Caronia, a oltre 100 chilometri.

La sua auto, un’Opel Corsa, che reca i segni del banale incidente, è stata ritrovata dalla Polizia Stradale nei pressi di una galleria. All’interno della vettura c’era ancora la borsa della 43enne, contenente documenti e telefono cellulare.

Ciclista 35enne muore dopo essere stato tamponato da un’auto

Stava pedalando in bicicletta con un suo amico, quando è stato tamponato e ucciso da un’auto che sopraggiungeva nella stessa direzione. L’incidente mortale è accaduto nella notte appena trascorsa, intorno all’1.00, lungo la via Emilia tra Castel Bolognese e Faenza, in provincia di Ravenna.

Come riporta la stampa locale, il ciclista è prima sbalzato sul parabrezza, poi è rovinato a terra, morendo sul colpo.
Sul posto sono giunti gli uomini di Romagna Soccorso, con un’ambulanza e un’auto medica, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, un 35enne di Castel Bolognese.

Alla guida della vettura, una Opel Corsa, una ragazza di 23 anni, anche lei di Castel Bolognese. La giovane è stata trasportata in ospedale in stato di shock. Illeso l’altro ciclista. L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia.

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