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X Factor 2020: Emma, Mika, Hell Raton e Manuel Agnelli in giuria

E’ ufficiale: Emma Marrone, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika saranno la giuria di X Factor 2020. L’annuncio arriva durante Epcc Live di Alessandro Cattelan, che viene riconfermato come conduttore della nuova edizione del talent show.

Una giuria tutta nuova che vede il ritorno di Mika e Manuel Agnelli, che si sono alternati nelle edizioni dal 2013 al 2018. Mika è entusiasta di tornare allo show, di condividere e di intrattenere le persone, mentre per il leader degli Afterhours c’è di nuovo l’occasione di poter far musica lontano dalle logiche dei numeri e dei risultati obbligati.

Grande novità per Emma e Hell Raton, discografico al suo esordio televisivo. Emma ha già partecipato come coach ad Amici di Maria De Filippi e, dopo averla vista all’opera, promette di essere una giudice di grande spessore per lo show. Come riporta il Corriere della Sera, Emma commenta così questa nuova avventura televisiva: “Ho sempre amato le sfide perché mi spingono a tirare fuori il meglio di me. Stiamo vivendo un periodo “strano” e inevitabilmente anche questa edizione di X Factor sarà “diversa” dalle precedenti. Mi auguro che la musica e l’intrattenimento siano di grande aiuto per lanciare un messaggio positivo di rinascita e di ripartenza, soprattutto per tutti i ragazzi e le ragazze che si mettono in gioco per il loro grande sogno”.

Ma la vera sorpresa è la presenza di Hell Raton, vero nome Manuel Zappadu, 30 anni, nato a Cagliari con origini ecuadoriane è un cantante hip hop, ma anche un discografico, manager e talent scout. Con Salmo e Slait hanno fondato l’etichetta indipendente Machete. “Nel mio lavoro convivono i ruoli di discografico, talent scout, direttore artistico e creativo, ma anche musicista. Di fronte a un talento provo a esaminarlo in tutti i suoi aspetti e le sue e abilità, per trovare, insieme, il percorso più adatto alla sua carriera. È quello che vorrei fare qui a X Factor, voglio mettermi al servizio di nuovi talenti per aiutarli a trovare l’espressione più adatta alla propria personalità artistica, con un lavoro di ricerca che esplori sempre nuove tendenze e tecnologie”.

Padova: 11enne scivola nel Brenta e muore affogato davanti ai fratelli

Tragedia in provincia di Padova, dove un bambino 11enne è caduto nel Brenta, morendo annegato dopo esser stato trascinato dalla corrente per qualche chilometro. Dalla ricostruzione dei Carabinieri, il piccolo, che viveva con la famiglia a Grantorto, stava giocando sulla riva del fiume con la sorella di 15 anni e il fratellino di 8, quando è scivolato in acqua verso le 17. La sorella ha cercato di trattenerlo, ma la corrente l’ha trascinato verso il centro del fiume. Un passante ha dato l’allarme e ha cercato di seguire sull’argine la sagoma del piccolo che veniva trascinato a valle.

Subito sono arrivati i soccorsi, l’elicottero dei vigili del fuoco dei sommozzatori di Venezia è accorso sul posto individuando il piccolo all’altezza del ponte di Carturo, nella zona di Piazzola sul Brenta. Purtroppo per l’11enne non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimazione da parte del 118. Grande cordoglio da parte di tutto il paese, il bambino di origine marocchina frequentava le scuole a Grantorto e la famiglia risiedeva in Italia da 30 anni.

Poche ore dopo, la madre 52enne, distrutta dal dolore, ha tentato il suicidio nel canale che scorre al fianco della propria abitazione. Si tratta di un corso d’acqua di circa un metro e mezzo di profondità, ma i parenti sono riusciti a salvarla e a chiamare i soccorsi. La donna è stata ricoverata in ospedale e non è in condizioni gravi.

Le Strane Telefonate del 9 giugno: a casa Robbi litigano a causa di Enrico e Sandro

Tornano Le Strane Telefonate de La Strana Coppia e oggi, martedì 9 giugno, abbiamo i litigi a Casa Robbi per colpa di Enrico e Sandro. Il papà di Paola aveva le collezioni di Fausto Papetti e le sigle cantate dagli ascoltatori per Stefano Ghetti. L’oroscopo per cani e Annarita la Perla di Labuan e terminiamo con Patrizio e l’angolo della cultura.

J-Ax: annunciata la data per il live a Milano

J-Ax è stato costretto, come tanti altri artisti, a posticipare il concerto evento di settembre a Milano a causa della pandemia, ora però c’è una data ufficiale. “Il concerto ReAle” si terrà il 6 marzo 2021 al Mediolanum Forum di Assago (MO).
I biglietti già acquistati rimarranno validi per la nuova data.

Il nuovo album di J-Ax è uscito a gennaio ed è stato presentato con un evento speciale al Blue Note di Milano, a cui è seguito un instore tour particolare con concerti unplugged esclusivi a ogni data.

Da poco è uscito il nuovo singolo, “Una Voglia Assurda”, nel quale J-Ax racconta tutte le emozioni provate durante questi mesi di lockdown e la voglia di riconnettersi con le persone.

Marracash: annunciate le date live del 2021

Marracash ha annunciato le nuove date per il 2021, per i concerti previsti per quest’anno che sono stati posticipati a causa della pandemia. Per ora sono state annunciate tutte le date, mancano solo Bari e Verona ma, come rassicura l’artista, verranno annunciate molto presto.

Il tour partirà il 3 aprile da Jesolo e proseguirà con due live al Mediolanum Forum di Assago (MI). Continuerà poi a Catania, Napoli, Roma, Torino, Firenze, Bologna e terminerà con altri due appuntamenti il 3 e 4 maggio ad Assago.

Ecco le nuove date:
3 APRILE 2021 – PALA INVENT – JESOLO VE
7 APRILE 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
8 APRILE 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
11 APRILE 2021 – PALA CATANIA – CATANIA
14 APRILE 2021 – PALA PARTENOPE – NAPOLI
16 APRILE 2021 – PALAZZO DELLO SPORT – ROMA
19 APRILE 2021 – PALA ALPITOUR – TORINO
21 APRILE 2021 – NELSON MANDELA FORUM – FIRENZE
22 APRILE 2021 – UNIPOL ARENA – BOLOGNA
3 MAGGIO 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
4 MAGGIO 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO

I biglietti già acquistati per le date del 2020 rimangono validi per le nuove date.

Alessandra Amoroso e Boomdabash di nuovo insieme per “Karaoke”

Alessandra Amoroso con i Boomdabash di nuovo insieme per una hit estiva. Dopo “Mambo Salentino” dell’anno scorso, il 12 giugno uscirà “Karaoke” e sarà disponibile in radio e in digital download, ora è già disponibile in presave. Il singolo è stato anticipato da un tease condiviso sui social dove Alessandra e i Boomdabash si incontrano dopo una serie di messaggi e danno vita alla nuova collaborazione.

E oggi Alessandra racconta sui social cosa rappresenta per lei questo nuovo singolo: “Quando ho sentito il brano per la prima volta un’emozione mi è esplosa dentro come una scintilla.
Come alla maggior parte di noi la pandemia mi ha dato e tolto tante cose, tra queste il mio decantato entusiasmo e le mie emozioni che sono state azzerate facendomi chiudere in me stessa…
La voglia dei Boomdabash di ritornare insieme a me a fare qualcosa di bello attraverso una delle cose che amo fare di più – cantare – mi ha ridonato entusiasmo e voglia di fare, speranza, forza, voglia di crederci…
Amicizia, valori, radici… è tutto racchiuso in KARAOKE!
Voglia di esserci e cambiare sperando in un futuro migliore!
Vi voglio davvero un gran bene… e che l’estate abbia inizio PER TUTTI!
Grazie a tutte le persone che hanno creduto in me, in noi!”

 

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Quando ho sentito il brano per la prima volta un’emozione mi è esplosa dentro come una scintilla. Come alla maggior parte di noi la pandemia mi ha dato e tolto tante cose, tra queste il mio decantato entusiasmo e le mie emozioni che sono state azzerate facendomi chiudere in me stessa… La voglia dei @boomdabash_official di ritornare insieme a me a fare qualcosa di bello attraverso una delle cose che amo fare di più – cantare – mi ha ridonato entusiasmo e voglia di fare, speranza, forza, voglia di crederci… Amicizia, valori, radici… è tutto racchiuso in KARAOKE! Voglia di esserci e cambiare sperando in un futuro migliore! Vi voglio davvero un gran bene… e che l’estate abbia inizio PER TUTTI! Grazie a tutte le persone che hanno creduto in me, in noi! Grazie a @federicabbateof, @alfredorapetti e @poetaurbano per averci regalato parole semplici ma efficaci! Con amore, Sandrina! #Karaoke – 12.06.2020

Un post condiviso da Alessandra Amoroso (@amorosoof) in data:

Johnny Deep canta Bob Dylan per il Covid-19 e Floyd

Nel giorno del suo 57° compleanno, Johnny Deep regala ai suoi fan una versione acustica a pianoforte di “The Time They Are A-Changin” di Bob Dylan con un video su Instagram. Con un lungo post Deep spiega come è nata la canzone di Dylan, scritta poco prima dell’omicidio di JFK e diventata simbolo del cambiamento, “la canzone di protesta più significativa, sbalorditiva e incredibilmente poetica, profetica che il mondo conoscerà mai” come scrive l’artista.

Secondo Deep si tratta di un brano perfetto per il momento in cui viviamo, tra il Covid-19 e le terribili immagini di George Floyd, che rimarranno per sempre impresse nella mente delle persone. In questo modo l’artista prende posizione sugli ultimi accadimenti negli Stati Uniti, che già aveva commentato duramente con un post precedente: “Non si può dare un senso a ciò che è senza senso. Quello che possiamo fare è promettere a noi stessi che il razzismo e l’ignoranza di cui è figlio la sua morte atroce non siano più un’opzione. Ci deve essere un cambiamento. Esigetelo”.

Prima di lasciarci alla sua versione di “The Time They Are A-Changin”, Deep scrive: “Prendiamoci un momento per ricordare l’eroe sacrificale George Floyd e guardare con speranza ai cambiamenti che la sua tragica morte causerà. E salutiamo il riluttante profeta Bob Dylan e il sogno di cambiamento che ha ispirato allora, ora e in seguito … Il suo impatto è quello di Shakespeare, Marlowe, Hunter Thompson, Marlon Brando, Woody Guthrie, William Blake, Picasso, Bach e Mozart. La canzone di Dylan deve essere tenuta vicino a te, IN TUTTI I TEMPI !!! Tutto l’amore e il rispetto”.

 

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Two months before the world was subjected to the shocking live coverage of the merciless, bloodthirsty and public daylight murder of JFK in Nov. 1963, Bob Dylan sat down to write a song… He had a particular idea in mind, which he recorded mere weeks before Kennedy’s tragic Assassination. Dylan had already achieved stratospheric acclaim from his treasure-producing workmanship and poetic abilities. He had already jacked up the bar of songwriting to an untouchable level. He also became a reluctant prophet, which can be quite an occupational hazard…Yet he remained himself while dodging all manner of con artists, bloodsuckers, angles, arrows, ignorance, injustices, and scrutinization of his life. His intentions remained pure. So he sat down and wrote the gold standard of protest songs, the seminal and most significant, mind boggling and staggeringly poetic, prophetic protest song the world will ever know: “The Times They Are A-Changin’”. Dylan’s song applies to Covid-19, it also, very strongly applies to the life altering image of George Floyd, forever seared to our brains… For me, it applies to the moment we are in, it applies to the moment they were in in 1963, it applies to everything before and everything since and everything that will be. I chose to perform this song live, for my friend @drbarbarasturm Covid benefit several weeks ago… I didn’t really know how to play it, but I figured I’d give it a shot, as it seemed to apply so well. And it applies now, more than ever. It was performed a couple of weeks before our collective paralysis was rendered complete by the images of our fellow human George Floyd being cruelly and brutally tortured to death on live TV. Let us take a moment to remember the sacrificial hero George Floyd and look with hope towards the changes that his tragic death will cause. And let’s salute the reluctant prophet Bob Dylan and the dream of change he inspired then, now, and onwards… His impact is that of Shakespeare, Marlowe, Hunter Thompson, Marlon Brando, Woody Guthrie, William Blake, Picasso, Bach and Mozart. Dylan’s song is to be kept near you, AT ALL TIMES!!! All love and respect, JD

Un post condiviso da Johnny Depp (@johnnydepp) in data:

Addio a Pau Donés dei Jarabe de Palo

Si è spento oggi, 9 giugno, all’età di 53 anni Pau Donés, il cantante dei Jarabe de Palo. Purtroppo l’artista combatteva contro il cancro dal 2015 ed è venuto a mancare mentre si trovava a casa. A darne notizia è proprio la famiglia con un comunicato divulgato oggi, in cui ringrazia i medici e gli operatori sanitari che hanno supportato Pau fino all’ultimo momento: “La famiglia Dones Cirera comunica che Pau Dones è morto il giorno 9 giugno a seguito del cancro che gli era stato diagnosticato nell’agosto del 2015. Vogliamo ringraziare l’equipe medica e tutto il personale dell’Ospedale de la Vall di Hébron, l’ospedale Sant Joan Despí Moisès Broggi, l’Istituto Catalano di Oncologia e tutti coloro che hanno lavorato con dedizione in tutto questo tempo. Chiediamo il massimo rispetto della privacy in questo momento difficile”.

Il cantautore era nato a Montanuy (Huesca), l’11 ottobre 1966, ed è cresciuto a Barcellona. A 15 anni esordisce nel mondo della musica insieme al fratello Marc, nei gruppi gruppi J & Co. Band e Dentures e raggiunge il successo internazionale con gli Jarabe de Palo negli anni ’90. Anche in Italia ha avuto successo con “La Flaca” e “Depende” del 1998.

Negli anni ha collaborato con molti artisti italiani tra cui Jovanotti, Modà e Niccolò Fabi.

Rimini: il Covid-19 spegne gli annunci in spiaggia

Quest’anno sulle spiagge di Rimini non si ascolterà più la Publiphono, il servizio di annunci che accompagna l’estate in spiaggia dagli anni Settanta. Come riporta il Resto del Carlino, quest’anno non ci saranno le rituali trasmissioni delle 11 e delle 17 a causa del Covid-19, che ha azzerato gli incassi pubblicitari in questo periodo.

A sparire, insieme alle trasmissioni, saranno anche gli annunci di pubblica utilità, conosciuti da tutti i turisti, che come segnalano l’allontanamento di qualche bambino dal proprio ombrellone. Chi non ha mai sentito un annuncio del tipo: “si è perso il bambino con il costume rosso”? Grazie a questo servizio via megafono, in settant’anni i genitori hanno ritrovato 130mila bambini sulle spiagge di Rimini.

“Non sarà la fine ma solo un anno di pausa”, promette Ugo De Donato, il figlio dell’inventore servizio con l’idea di raccogliere una colletta per poter continuare a tener compagnia agli italiani anche nel 2020. “Siamo un pezzo della storia di Rimini”, dice.

Levante dice no ai concerti estivi

A differenza degli artisti della sua agenzia, come Diodato e Max Gazzè, Levante dice no ai concerti estivi con le norme di sicurezza predisposte dal governo: massimo 1.000 spettatori per eventi all’aperto, 200 per eventi al chiuso, purché sia garantita la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.

La cantautrice ha scelto di farsi da parte per il momento e lascia questo messaggio sui social:
“Non racconterò quello che già sapete di ciò che è stato per me il recente passato di questi mesi… l’ho mostrato in maniera più che esplicativa con un video, con le immagini, con la musica.
E’ arrivato il momento, però, di parlare di quelli che saranno per noi i mesi a venire. Le date estive.
La sacralità del palco, dove metto in scena ogni piccola e gigantesca parte di me, insieme a tutta la mia strepitosa crew, è intoccabile.
Il duro lavoro, la dedizione e la serietà con cui affrontiamo la musica e il live, oggi, non sembrano ritrovare la serenità, le garanzie e le condizioni per poter affrontare lo spettacolo.
La sensazione al momento parrebbe quella di navigare a vista.
E per il tour europeo, e per quello Italiano, prima che la vita facesse quello che sa fare meglio, ovvero sorprenderci (tristemente questa volta), avevamo pensato a un live muscolare, diverso dagli anfiteatri del 2019, un live in cui il coinvolgimento fisico di ogni spettatore presente fosse uno dei due elementi principali.
Per la sicurezza di tutti questa ipotesi non è fattibile.
Non è fattibile per me salire su un palco con il timore di poter, riunendo tante persone (con un limite numerico da spezzare il cuore), mettere in pericolo la salute di qualcuno.
Non è fattibile per me restituire al pubblico uno spettacolo nemmeno lontanamente all’altezza di ciò di cui siamo capaci. E’ grande il riguardo che ho per chi arriva sotto palco.
Oggi, come sempre, vincono l’animo e la determinazione personali e, parlando con tutta la band, si è deciso di non salire sul palco a tutti i costi.
E ci costa (!!!), sotto ogni punto di vista, rinunciare alle date dell’estate 2020 ma nessuno di noi ha intenzione di scendere al compromesso di uno spettacolo diverso, in cui dal palco, alla ricerca di un sorriso dietro ai volti mascherati siti a un metro di distanza tra loro, forzatamente si tenta un contatto impossibile.
Ci siamo lasciati il 23 novembre con un Forum stracolmo di gioia, non modificherò quel ricordo.
Nutro profondo rispetto per le scelte di tutti i miei colleghi, di chi ha deciso di suonare e di chi ha deciso di non farlo.
Ognuno ha delle motivazioni valide e di cui comprendo le scelte.
La mia scelta, oggi, è di aspettare.
La musica, amici miei, è fatta anche di pause.
Sempre accanto.
L.”
.

Levante fa sapere che tra pochissimo saranno disponibili tutte le informazioni sui biglietti e sulle date sospese o annullate su www.otrlive.it.

X Factor 2020: Emma, Mika, Hell Raton e Manuel Agnelli in giuria

E’ ufficiale: Emma Marrone, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika saranno la giuria di X Factor 2020. L’annuncio arriva durante Epcc Live di Alessandro Cattelan, che viene riconfermato come conduttore della nuova edizione del talent show.

Una giuria tutta nuova che vede il ritorno di Mika e Manuel Agnelli, che si sono alternati nelle edizioni dal 2013 al 2018. Mika è entusiasta di tornare allo show, di condividere e di intrattenere le persone, mentre per il leader degli Afterhours c’è di nuovo l’occasione di poter far musica lontano dalle logiche dei numeri e dei risultati obbligati.

Grande novità per Emma e Hell Raton, discografico al suo esordio televisivo. Emma ha già partecipato come coach ad Amici di Maria De Filippi e, dopo averla vista all’opera, promette di essere una giudice di grande spessore per lo show. Come riporta il Corriere della Sera, Emma commenta così questa nuova avventura televisiva: “Ho sempre amato le sfide perché mi spingono a tirare fuori il meglio di me. Stiamo vivendo un periodo “strano” e inevitabilmente anche questa edizione di X Factor sarà “diversa” dalle precedenti. Mi auguro che la musica e l’intrattenimento siano di grande aiuto per lanciare un messaggio positivo di rinascita e di ripartenza, soprattutto per tutti i ragazzi e le ragazze che si mettono in gioco per il loro grande sogno”.

Ma la vera sorpresa è la presenza di Hell Raton, vero nome Manuel Zappadu, 30 anni, nato a Cagliari con origini ecuadoriane è un cantante hip hop, ma anche un discografico, manager e talent scout. Con Salmo e Slait hanno fondato l’etichetta indipendente Machete. “Nel mio lavoro convivono i ruoli di discografico, talent scout, direttore artistico e creativo, ma anche musicista. Di fronte a un talento provo a esaminarlo in tutti i suoi aspetti e le sue e abilità, per trovare, insieme, il percorso più adatto alla sua carriera. È quello che vorrei fare qui a X Factor, voglio mettermi al servizio di nuovi talenti per aiutarli a trovare l’espressione più adatta alla propria personalità artistica, con un lavoro di ricerca che esplori sempre nuove tendenze e tecnologie”.

Padova: 11enne scivola nel Brenta e muore affogato davanti ai fratelli

Tragedia in provincia di Padova, dove un bambino 11enne è caduto nel Brenta, morendo annegato dopo esser stato trascinato dalla corrente per qualche chilometro. Dalla ricostruzione dei Carabinieri, il piccolo, che viveva con la famiglia a Grantorto, stava giocando sulla riva del fiume con la sorella di 15 anni e il fratellino di 8, quando è scivolato in acqua verso le 17. La sorella ha cercato di trattenerlo, ma la corrente l’ha trascinato verso il centro del fiume. Un passante ha dato l’allarme e ha cercato di seguire sull’argine la sagoma del piccolo che veniva trascinato a valle.

Subito sono arrivati i soccorsi, l’elicottero dei vigili del fuoco dei sommozzatori di Venezia è accorso sul posto individuando il piccolo all’altezza del ponte di Carturo, nella zona di Piazzola sul Brenta. Purtroppo per l’11enne non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimazione da parte del 118. Grande cordoglio da parte di tutto il paese, il bambino di origine marocchina frequentava le scuole a Grantorto e la famiglia risiedeva in Italia da 30 anni.

Poche ore dopo, la madre 52enne, distrutta dal dolore, ha tentato il suicidio nel canale che scorre al fianco della propria abitazione. Si tratta di un corso d’acqua di circa un metro e mezzo di profondità, ma i parenti sono riusciti a salvarla e a chiamare i soccorsi. La donna è stata ricoverata in ospedale e non è in condizioni gravi.

Le Strane Telefonate del 9 giugno: a casa Robbi litigano a causa di Enrico e Sandro

Tornano Le Strane Telefonate de La Strana Coppia e oggi, martedì 9 giugno, abbiamo i litigi a Casa Robbi per colpa di Enrico e Sandro. Il papà di Paola aveva le collezioni di Fausto Papetti e le sigle cantate dagli ascoltatori per Stefano Ghetti. L’oroscopo per cani e Annarita la Perla di Labuan e terminiamo con Patrizio e l’angolo della cultura.

J-Ax: annunciata la data per il live a Milano

J-Ax è stato costretto, come tanti altri artisti, a posticipare il concerto evento di settembre a Milano a causa della pandemia, ora però c’è una data ufficiale. “Il concerto ReAle” si terrà il 6 marzo 2021 al Mediolanum Forum di Assago (MO).
I biglietti già acquistati rimarranno validi per la nuova data.

Il nuovo album di J-Ax è uscito a gennaio ed è stato presentato con un evento speciale al Blue Note di Milano, a cui è seguito un instore tour particolare con concerti unplugged esclusivi a ogni data.

Da poco è uscito il nuovo singolo, “Una Voglia Assurda”, nel quale J-Ax racconta tutte le emozioni provate durante questi mesi di lockdown e la voglia di riconnettersi con le persone.

Marracash: annunciate le date live del 2021

Marracash ha annunciato le nuove date per il 2021, per i concerti previsti per quest’anno che sono stati posticipati a causa della pandemia. Per ora sono state annunciate tutte le date, mancano solo Bari e Verona ma, come rassicura l’artista, verranno annunciate molto presto.

Il tour partirà il 3 aprile da Jesolo e proseguirà con due live al Mediolanum Forum di Assago (MI). Continuerà poi a Catania, Napoli, Roma, Torino, Firenze, Bologna e terminerà con altri due appuntamenti il 3 e 4 maggio ad Assago.

Ecco le nuove date:
3 APRILE 2021 – PALA INVENT – JESOLO VE
7 APRILE 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
8 APRILE 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
11 APRILE 2021 – PALA CATANIA – CATANIA
14 APRILE 2021 – PALA PARTENOPE – NAPOLI
16 APRILE 2021 – PALAZZO DELLO SPORT – ROMA
19 APRILE 2021 – PALA ALPITOUR – TORINO
21 APRILE 2021 – NELSON MANDELA FORUM – FIRENZE
22 APRILE 2021 – UNIPOL ARENA – BOLOGNA
3 MAGGIO 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO
4 MAGGIO 2021 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO

I biglietti già acquistati per le date del 2020 rimangono validi per le nuove date.

Alessandra Amoroso e Boomdabash di nuovo insieme per “Karaoke”

Alessandra Amoroso con i Boomdabash di nuovo insieme per una hit estiva. Dopo “Mambo Salentino” dell’anno scorso, il 12 giugno uscirà “Karaoke” e sarà disponibile in radio e in digital download, ora è già disponibile in presave. Il singolo è stato anticipato da un tease condiviso sui social dove Alessandra e i Boomdabash si incontrano dopo una serie di messaggi e danno vita alla nuova collaborazione.

E oggi Alessandra racconta sui social cosa rappresenta per lei questo nuovo singolo: “Quando ho sentito il brano per la prima volta un’emozione mi è esplosa dentro come una scintilla.
Come alla maggior parte di noi la pandemia mi ha dato e tolto tante cose, tra queste il mio decantato entusiasmo e le mie emozioni che sono state azzerate facendomi chiudere in me stessa…
La voglia dei Boomdabash di ritornare insieme a me a fare qualcosa di bello attraverso una delle cose che amo fare di più – cantare – mi ha ridonato entusiasmo e voglia di fare, speranza, forza, voglia di crederci…
Amicizia, valori, radici… è tutto racchiuso in KARAOKE!
Voglia di esserci e cambiare sperando in un futuro migliore!
Vi voglio davvero un gran bene… e che l’estate abbia inizio PER TUTTI!
Grazie a tutte le persone che hanno creduto in me, in noi!”

 

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Quando ho sentito il brano per la prima volta un’emozione mi è esplosa dentro come una scintilla. Come alla maggior parte di noi la pandemia mi ha dato e tolto tante cose, tra queste il mio decantato entusiasmo e le mie emozioni che sono state azzerate facendomi chiudere in me stessa… La voglia dei @boomdabash_official di ritornare insieme a me a fare qualcosa di bello attraverso una delle cose che amo fare di più – cantare – mi ha ridonato entusiasmo e voglia di fare, speranza, forza, voglia di crederci… Amicizia, valori, radici… è tutto racchiuso in KARAOKE! Voglia di esserci e cambiare sperando in un futuro migliore! Vi voglio davvero un gran bene… e che l’estate abbia inizio PER TUTTI! Grazie a tutte le persone che hanno creduto in me, in noi! Grazie a @federicabbateof, @alfredorapetti e @poetaurbano per averci regalato parole semplici ma efficaci! Con amore, Sandrina! #Karaoke – 12.06.2020

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Johnny Deep canta Bob Dylan per il Covid-19 e Floyd

Nel giorno del suo 57° compleanno, Johnny Deep regala ai suoi fan una versione acustica a pianoforte di “The Time They Are A-Changin” di Bob Dylan con un video su Instagram. Con un lungo post Deep spiega come è nata la canzone di Dylan, scritta poco prima dell’omicidio di JFK e diventata simbolo del cambiamento, “la canzone di protesta più significativa, sbalorditiva e incredibilmente poetica, profetica che il mondo conoscerà mai” come scrive l’artista.

Secondo Deep si tratta di un brano perfetto per il momento in cui viviamo, tra il Covid-19 e le terribili immagini di George Floyd, che rimarranno per sempre impresse nella mente delle persone. In questo modo l’artista prende posizione sugli ultimi accadimenti negli Stati Uniti, che già aveva commentato duramente con un post precedente: “Non si può dare un senso a ciò che è senza senso. Quello che possiamo fare è promettere a noi stessi che il razzismo e l’ignoranza di cui è figlio la sua morte atroce non siano più un’opzione. Ci deve essere un cambiamento. Esigetelo”.

Prima di lasciarci alla sua versione di “The Time They Are A-Changin”, Deep scrive: “Prendiamoci un momento per ricordare l’eroe sacrificale George Floyd e guardare con speranza ai cambiamenti che la sua tragica morte causerà. E salutiamo il riluttante profeta Bob Dylan e il sogno di cambiamento che ha ispirato allora, ora e in seguito … Il suo impatto è quello di Shakespeare, Marlowe, Hunter Thompson, Marlon Brando, Woody Guthrie, William Blake, Picasso, Bach e Mozart. La canzone di Dylan deve essere tenuta vicino a te, IN TUTTI I TEMPI !!! Tutto l’amore e il rispetto”.

 

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Two months before the world was subjected to the shocking live coverage of the merciless, bloodthirsty and public daylight murder of JFK in Nov. 1963, Bob Dylan sat down to write a song… He had a particular idea in mind, which he recorded mere weeks before Kennedy’s tragic Assassination. Dylan had already achieved stratospheric acclaim from his treasure-producing workmanship and poetic abilities. He had already jacked up the bar of songwriting to an untouchable level. He also became a reluctant prophet, which can be quite an occupational hazard…Yet he remained himself while dodging all manner of con artists, bloodsuckers, angles, arrows, ignorance, injustices, and scrutinization of his life. His intentions remained pure. So he sat down and wrote the gold standard of protest songs, the seminal and most significant, mind boggling and staggeringly poetic, prophetic protest song the world will ever know: “The Times They Are A-Changin’”. Dylan’s song applies to Covid-19, it also, very strongly applies to the life altering image of George Floyd, forever seared to our brains… For me, it applies to the moment we are in, it applies to the moment they were in in 1963, it applies to everything before and everything since and everything that will be. I chose to perform this song live, for my friend @drbarbarasturm Covid benefit several weeks ago… I didn’t really know how to play it, but I figured I’d give it a shot, as it seemed to apply so well. And it applies now, more than ever. It was performed a couple of weeks before our collective paralysis was rendered complete by the images of our fellow human George Floyd being cruelly and brutally tortured to death on live TV. Let us take a moment to remember the sacrificial hero George Floyd and look with hope towards the changes that his tragic death will cause. And let’s salute the reluctant prophet Bob Dylan and the dream of change he inspired then, now, and onwards… His impact is that of Shakespeare, Marlowe, Hunter Thompson, Marlon Brando, Woody Guthrie, William Blake, Picasso, Bach and Mozart. Dylan’s song is to be kept near you, AT ALL TIMES!!! All love and respect, JD

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Addio a Pau Donés dei Jarabe de Palo

Si è spento oggi, 9 giugno, all’età di 53 anni Pau Donés, il cantante dei Jarabe de Palo. Purtroppo l’artista combatteva contro il cancro dal 2015 ed è venuto a mancare mentre si trovava a casa. A darne notizia è proprio la famiglia con un comunicato divulgato oggi, in cui ringrazia i medici e gli operatori sanitari che hanno supportato Pau fino all’ultimo momento: “La famiglia Dones Cirera comunica che Pau Dones è morto il giorno 9 giugno a seguito del cancro che gli era stato diagnosticato nell’agosto del 2015. Vogliamo ringraziare l’equipe medica e tutto il personale dell’Ospedale de la Vall di Hébron, l’ospedale Sant Joan Despí Moisès Broggi, l’Istituto Catalano di Oncologia e tutti coloro che hanno lavorato con dedizione in tutto questo tempo. Chiediamo il massimo rispetto della privacy in questo momento difficile”.

Il cantautore era nato a Montanuy (Huesca), l’11 ottobre 1966, ed è cresciuto a Barcellona. A 15 anni esordisce nel mondo della musica insieme al fratello Marc, nei gruppi gruppi J & Co. Band e Dentures e raggiunge il successo internazionale con gli Jarabe de Palo negli anni ’90. Anche in Italia ha avuto successo con “La Flaca” e “Depende” del 1998.

Negli anni ha collaborato con molti artisti italiani tra cui Jovanotti, Modà e Niccolò Fabi.

Rimini: il Covid-19 spegne gli annunci in spiaggia

Quest’anno sulle spiagge di Rimini non si ascolterà più la Publiphono, il servizio di annunci che accompagna l’estate in spiaggia dagli anni Settanta. Come riporta il Resto del Carlino, quest’anno non ci saranno le rituali trasmissioni delle 11 e delle 17 a causa del Covid-19, che ha azzerato gli incassi pubblicitari in questo periodo.

A sparire, insieme alle trasmissioni, saranno anche gli annunci di pubblica utilità, conosciuti da tutti i turisti, che come segnalano l’allontanamento di qualche bambino dal proprio ombrellone. Chi non ha mai sentito un annuncio del tipo: “si è perso il bambino con il costume rosso”? Grazie a questo servizio via megafono, in settant’anni i genitori hanno ritrovato 130mila bambini sulle spiagge di Rimini.

“Non sarà la fine ma solo un anno di pausa”, promette Ugo De Donato, il figlio dell’inventore servizio con l’idea di raccogliere una colletta per poter continuare a tener compagnia agli italiani anche nel 2020. “Siamo un pezzo della storia di Rimini”, dice.

Levante dice no ai concerti estivi

A differenza degli artisti della sua agenzia, come Diodato e Max Gazzè, Levante dice no ai concerti estivi con le norme di sicurezza predisposte dal governo: massimo 1.000 spettatori per eventi all’aperto, 200 per eventi al chiuso, purché sia garantita la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.

La cantautrice ha scelto di farsi da parte per il momento e lascia questo messaggio sui social:
“Non racconterò quello che già sapete di ciò che è stato per me il recente passato di questi mesi… l’ho mostrato in maniera più che esplicativa con un video, con le immagini, con la musica.
E’ arrivato il momento, però, di parlare di quelli che saranno per noi i mesi a venire. Le date estive.
La sacralità del palco, dove metto in scena ogni piccola e gigantesca parte di me, insieme a tutta la mia strepitosa crew, è intoccabile.
Il duro lavoro, la dedizione e la serietà con cui affrontiamo la musica e il live, oggi, non sembrano ritrovare la serenità, le garanzie e le condizioni per poter affrontare lo spettacolo.
La sensazione al momento parrebbe quella di navigare a vista.
E per il tour europeo, e per quello Italiano, prima che la vita facesse quello che sa fare meglio, ovvero sorprenderci (tristemente questa volta), avevamo pensato a un live muscolare, diverso dagli anfiteatri del 2019, un live in cui il coinvolgimento fisico di ogni spettatore presente fosse uno dei due elementi principali.
Per la sicurezza di tutti questa ipotesi non è fattibile.
Non è fattibile per me salire su un palco con il timore di poter, riunendo tante persone (con un limite numerico da spezzare il cuore), mettere in pericolo la salute di qualcuno.
Non è fattibile per me restituire al pubblico uno spettacolo nemmeno lontanamente all’altezza di ciò di cui siamo capaci. E’ grande il riguardo che ho per chi arriva sotto palco.
Oggi, come sempre, vincono l’animo e la determinazione personali e, parlando con tutta la band, si è deciso di non salire sul palco a tutti i costi.
E ci costa (!!!), sotto ogni punto di vista, rinunciare alle date dell’estate 2020 ma nessuno di noi ha intenzione di scendere al compromesso di uno spettacolo diverso, in cui dal palco, alla ricerca di un sorriso dietro ai volti mascherati siti a un metro di distanza tra loro, forzatamente si tenta un contatto impossibile.
Ci siamo lasciati il 23 novembre con un Forum stracolmo di gioia, non modificherò quel ricordo.
Nutro profondo rispetto per le scelte di tutti i miei colleghi, di chi ha deciso di suonare e di chi ha deciso di non farlo.
Ognuno ha delle motivazioni valide e di cui comprendo le scelte.
La mia scelta, oggi, è di aspettare.
La musica, amici miei, è fatta anche di pause.
Sempre accanto.
L.”
.

Levante fa sapere che tra pochissimo saranno disponibili tutte le informazioni sui biglietti e sulle date sospese o annullate su www.otrlive.it.

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