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Tragico incidente a Modena: ancora grave il 47enne ferito

Restano gravi le condizioni dell’uomo di 47 anni di origini ghanesi residente a Modena ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale di Baggiovara di Modena dopo il terribile incidente stradale accaduto nella prima mattinata di ieri, domenica 12 aprile, all’alba, poco prima delle 6.00, sulla via Emilia Ovest, alle porte di Modena.

Il sinistro, uno scontro frontale avvenuto per cause in corso di accertamento, ha visto il coinvolgimento di un’auto e di un autocarro adibito al trasporto del latte. A seguito del violento impatto tre uomini che viaggiavano a bordo della vettura insieme al 47enne hanno perso la vita sul colpo. Si tratta del 58enne Alhassan Issah, residente a Modena padre di sei figli, del 61enne Baba Shirazu di Rubiera (Reggio Emilia) padre di 5 figli, del 27enne Abdul Abubakari, domiciliato a Mantova ma che era intenzionato a trasferirsi a Modena per cercare lavoro. Per loro purtroppo i soccorsi sono stati vani.
I quattro tornavano da un viaggio a Roma dove avevano incontrato alcuni amici della comunità ghanese. Ferito anche l’autista del camion, un 62enne origine moldava, residente a Reggio Emilia.

Sul posto della tragedia, oltre al 118 e ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Locale che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

SERIE B – 34a Giornata | Empoli, si spalanca lo scenario più brutto. Squadra sconfitta a Padova e ora davvero sull’orlo del baratro. Al rientro in tarda serata duramente contestata da oltre trecento tifosi.

PADOVA (3-5-2) – 22 Sorrentino; 32 Sgarbi (dal 1′ st 72 Faedo), 5 Perrotta, 58 Pastina; 17 Capelli (dal 27′ st 18 Ghiglione), 8 Fusi (dal 27′ st 23 Di Maggio), 6 Crisetig, 7 Varas, 30 Favale; 20 Bortolussi, 77 Di Mariano (dal 19′ st 24 Caprari). A disp. 1 Mouquet, 14 Fortin; 4 Belli, 13 Boi, 86 Giunti, 90mLo Biundo, 11 Seghetti, 55 Villa. All. Roberto Breda

EMPOLI (4-4-2) – 21 Fulignati; 24 Ebuehi (dal 27′ st 7 Elia), 34 Guarino, 20 Lovato, 27 Moruzzi (dal 42′ st 19 Nasti); 26 Candela, 18 Ghion, 14 Yepes (dal 36′ st 32 Haas), 8 Magnino (dal 36′ st 5 Obaretin); 11 Shpendi, 77 Popov (dal 27′ st 17 Fila). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 4 Romagnoli; 6 Degli Innocenti, 15 Ceesay, 70 Saporiti; 99 Bianchi. All. Fabio Caserta

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Galimberti-Colaianni / IV Uff.le Cerea – VAR Serra/Pairetto)

Marcatore: al 39′ st 20 Bortolussi (P).

Note: Angoli Padova 4 Empoli 4. Ammoniti: al 36′ 34 Guarino (E); al 18′ st 72 Faedo (P), al 28′ st all. R. Breda (P), al 40′ st 20 Bortolussi (P). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 10.500.

 

Di Gabriele Guastella

Mentre scrivo questo pezzo, in chiusura di una domenica calcistica che vive sul filo del rasoio tra il “letteralmente da buttare via” ed il “da tenere a memoria per il futuro”, che poi dipenderà dall’esito finale della stagione, vengo assalito da alcuni dubbi, e conseguentemente anche da alcune domande, che prendono d’assalto i miei pensieri; in realtà è bene precisare che tra le righe più volte da molti mesi avevo lanciato grida d’allarme in merito ad alcune “carenze” caratteriali non solo della squadra ma di tutto l’ambiente.

In fin dei conti questa squadra può essere lo specchio infelice di alcune scelte del club compiute negli ultimi anni: svuotato di uomini “chiave” dal suo interno, che ha perso il contatto aumentando la distanza con la città, e che ha perso alcuni “valori” che le avevano permesso nel ventennio precedente di fare la differenza con altre piazze sulla carta più blasonate. Una squadra senza anima, né carne né pesce, encefalogramma pressoché piatto. Ed è forse quella di quest’anno la stagione della resa dei conti definitiva con la frase tanto decantata “siamo l’Empoli 2.0”: un fallimento, e chi se ne frega dei quattro anni di A, della salvezza all’ultimo respiro con la Roma, dei due campionati vinti in B. Grazie, eccome se grazie, certo, ma se il prezzo da pagare poi è salatissimo preferisco pane e salame, fare le feste nei circoli e restare l’Empoli 1.0, profilo basso, lavoro certosino, ed orgoglio assicurato, come il ventennio precedente, appunto. La speranza, questa concedetemela, la speranza intendo di venirmi concessa, è che la resa dei conti definitiva non comporti la retrocessione in Serie C, che ad Empoli non si vede da trent’anni; orgoglioso l’ho detto ad un collega che oggi a Padova al termine della partita me lo ha espressamente chiesto: “da quanto l’Empoli non gioca un campionato di Serie C?”, toccando tutto quello che c’era da toccare, e con schiena dritta e fissandolo negli occhi gli ho risposto “con quest’anno fanno trenta precisi”; su questo argomento l’ho già più volte detto e scritto, sprofondare in Serie C per l’Empoli potrebbe significare molto di più di una semplice retrocessione sportiva.

Eppure, nonostante queste premesse, nonostante l’ambiente lo inizi a percepire, ci sono gli attori principali di questo “teatrino” che forse non son consci fino in fondo del dramma sportivo che si sta consumando in riva all’Arno. Settimana dopo settimana, partita dopo partita, la squadra allenata prima da Pagliuca, poi da Dionisi, ora da Caserta sta sprofondando sempre più giù in classifica, sempre più pericolosamente a ridosso del baratro.

L’ultima nefasta puntata di questo dramma calcistico si è consumato a Padova, in un Euganeo vestito a festa per l’inaugurazione di una curva oscena (più somigliante ad un capannone con annesso ingresso ad un centro commerciale discount che ad un pezzo di uno stadio, ndr), contro una squadra piena zeppa di assenze pesanti, e che arrivava da cinque sconfitte consecutive.
Eppure l’Empoli è riuscito a dare il peggio di sé: un paio di occasioni nel primo tempo, una traversa scheggiata nella ripresa da Popov, e poi una miriade di errori incalcolabili in ogni zona di campo, Fulignati che para tutto quel che può fino a quando deve arrendersi ad una difesa empolese inguardabile in occasione della rete decisiva dei veneti, quella che arriva a sei minuti dalla fine di uno spareggio salvezza a cinque giornate dalla fine. In una partita del genere, a sei minuti dalla fine, i palloni volano in tribuna, così come in campo pur di portare un punto a casa che potrebbe valere molto di più in punto, devono volare i cartellini gialli, e le caviglie degli avversari. E’ brutto da scrivere, è scorretto, è antisportivo? No signori, si chiama spirito di sopravvivenza, perché quando devi lottare per una salvezza in Serie B da strappare in ogni modo, con le unghie o con i denti, e lo fai indossando la maglia di un club che negli ultimi trent’anni ha fatto solo Serie A o Serie B, ha vinto tre campionati cadetti, disputando una Coppa Uefa ed una semifinale di Coppa Italia, tu per quella maglia devi giocare come se al mondo avessi solo quella possibilità.

Mi chiedo se quando al loro ritorno si sono ritrovati trecento tifosi ad attenderli allo stadio, non proprio felicissimi, si siano resi conto o no del disastro che stanno combinando, se si sia accesa in loro la lampadina dello spirito d’orgoglio, o se vogliamo anche di quello della dignità. Sì dignità, avete letto bene, perché non è questione di un risultato sportivo, nello sport e nel calcio in genere che è esempio di vita, si vince e si perde, ma lo si fa cercando di dare il massimo, non limitarsi al proprio “compitino” e provando a gettare il cuore oltre l’ostacolo: con voglia, con grinta, con determinazione, con rabbia, con fame e ambizione. Le scuse sono finite, insieme alla pazienza… e domenica contro l’Entella Chiavari forse da Empoli passa l’ultimo treno buono per dare due schiaffi al destino e provare ad evitare il disastro.

Ditonellapiaga è venuta a trovarci a Radio Bruno

Ditonellapiaga è stata nostra ospite durante l’Happy Hour con Giordano Vaccari. Ci ha parlato del suo nuovo album Miss Italia e del tour.

Guarda le foto della diretta:

Arezzo Livorno 2-0 Squadra Spuntata

Il Livorno affronta nella penultima trasferta di campionato l’Arezzo con la speranza di recuperare un posto nei play off, mentre i padroni di casa devono vincere. Inizio passivo del Livorno, subito al 1° Tavernelli impegna Seghetti che devia in angolo, poi al 4° Ionita con un tiro violento da centro area porta in vantaggio i locali dopo un batti e ribatti. Al 19° tiro di Bonassi che impegna Venturi a terra, al 26° revisione FVS chiesta dall’Arezzo per una trattenuta di Noce su Cianci in area, ma nulla di fatto. Al 34° Di Carmine non controlla solo davanti a Venturi, al 38° pericoloso ancora Ionita ma Seghetti devia in angolo. 5 minuti di recupero durante i quali ci sono solo scontri in campo. Al 52° escono Tosto, Luperini e Bonassi per Falasco, Peralta e Biondi, ma al 63° palo dell’Arezzo con Mawuli. Al 61° esce Dionisi per Malagrida, ma il Livorno non punge, invece è l’Arezza a sfiorare il raddoppio al 70° con Varela, bravo Seghetti a chiudergli la porta in faccia.

All’80° entra Hamlili per Odjer, ma all’83° raddoppia l’Arezzo con Varela che sfrutta una scivolata proprio di Hamlili ed un pasticcio difensivo in area del Livorno. Altri 5 minuti di recupero e poi termina la gara col Livorno che ora potrà sedersi e stare a guardare per capire se avrà ancora un senso questo campionato.

Arezzo (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa (C), Righetti; Ionita, Mawuli (VC) (33′ st Viviani), Iaccarino (42′ st Guccione); Arena (17′ st Varela), Cianci (33′ st Ravasio), Tavernelli. A disp.: Trombini; Galli, Casarosa, Renzi, Gilli, Gigli, Di Chiara. All.: C. Bucchi.

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (7′ st Peralta); Luperini (7′ st Biondi), Odjer (34′ st Hamlili), Bonassi (7′ st Falasco); Marchesi; Dionisi (C) (16′ st Malagrida), Di Carmine (VC). A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Baldi. All.: R. Venturato.

Rete: 4′ pt Ionita; 38′ st Varela.

Arbitro: Cristiano Ursini della sezione di Pescara, coadiuvato da Marco Pilleri della sezione di Cagliari (assistente 1) e da Edoardo Maria Brunetti della sezione di Milano (assistente 2).

Note: spettatori 6.101; ammoniti Camporese, Marchesi e Falasco; angoli 7 a 0 (7 a 0); fuorigioco 1 a 1 (0 a 0); rec. 5′ pt; 5′ st.

L’incubo é realtà: dopo 14 anni il Pontedera retrocede in Serie D

L’incubo diventa realtà per il Pontedera, che saluta la categoria dopo 14 anni e sprofonda in Serie D davanti al proprio pubblico, allo stadio Mannucci. Una sconfitta amara, arrivata di misura contro il Ravenna, basta a condannare la squadra di Braglia con due giornate d’anticipo.

L’approccio dei granata è di quelli giusti: intensità e aggressività nei primi minuti, con Faggi subito protagonista e vicino al gol in due circostanze nei primissimi istanti di gara. Il Ravenna, però, non resta a guardare e risponde con una conclusione dalla distanza di Fischnaller, ben controllata da Biagini. Dopo un avvio vivace, la partita si spegne progressivamente, riaccendendosi solo con la traversa colpita da Viola che fa tremare i padroni di casa.

Il Pontedera prova a costruire gioco e a mantenere il controllo, ma fatica a rendersi realmente pericoloso. L’occasione più nitida arriva al 30’, quando Yeboah si presenta a tu per tu con Poluzzi, che però si supera e salva il risultato. Nel finale di primo tempo i granata insistono con Nabian e ancora Faggi, senza però trovare il guizzo decisivo.
Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente: le due squadre si studiano e concedono poco. Il Ravenna cresce con il passare dei minuti e si rende più pericoloso, arrivando anche a reclamare un rigore dopo revisione FVS. Il Pontedera prova a reagire con Nabian, ma Poluzzi si conferma decisivo.
L’episodio che decide il match arriva nella seconda metà del secondo tempo: sugli sviluppi di una mischia, Da Pozzo trova il varco giusto e lascia partire una conclusione potente che batte Biagini. È il colpo che spezza definitivamente le gambe ai granata.

 

Pontedera-Ravenna 0-1

Pontedera: Biagini; Cerretti, Sapola, Paolieri, Mbambi (70′ Paolieri); Faggi, Caponi; Nabian, Kabashi (79′ Beghetto), Raychev (79′ Wagner); Yeboah (64′ Vitali). A disp. Saracco, Strada, Giacomelli, Emanuello, Teixeira,  Manfredonia, Dell’Acquila, Pietrelli, Lugano. Allenatore: Piero Braglia.

Ravenna: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86′ Scaringi); Da Pozzo (81′ Mandorlini), Lonardi, Di Marco, Rrapaj; Viola (74′ Corsinelli); Fischnaller (81′ Spini), Okaka (74′ Motti). A disp. Stagni, Morigi, Di Marco, Bani, Spini, Karim, Italeng. Allenatore: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio. (Consonni/Bernasso). IV ufficiale: Felipe Salvatore Viapana di Catanzaro. Operatore Fvs: Cristiano Pelosi di Ercolano.

Reti: 67′ Da Pozzo

Risultati finali di Promozione del 12/04

PROMOZIONE GIRONE A – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

FIRENZE OVEST – MONTIGNOSO 1-1

FORTIS JUVENTUS – URBINO TACCOLA 1-0

JOLO – CASALGUIDI 2-0

LUCO – SETTIMELLO 0-4

PIETRASANTA – LAMPO MERIDIEN 3-1

PONTE BUGGIANESE – CUBINO 1-0

SAN MARCO AVENZA – MONTELUPO 0-2

SAN PIERO A SIEVE – FORTE DEI MARMI 1-0

PROMOZIONE GIRONE B – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

ATL. MAREMMA – COLLI MARITTIMI 3-0

CASTIGLIONCELLO – ATL. PIOMBINO 0-1

CERBAIA – MOBILIERI PONSACCO 1-3

INVICTASAURO – SAN MINIATO BASSO 1-0

MASSA VALPIANA – BARBERINO T. 1-1

ORBETELLO – CASTELFIORENTINO 4-0

SALINE – GINESTRA 1-1

SANCASCIANESE – CUOIOPELLI 1-1

PROMOZIONE GIRONE C – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

ACQUAVIVA – A.G. DICOMANO 1-1

AUDAX RUFINA – PIENZA 5-0

CORTONA CAMUCIA – CASENTINO ACADEMY 1-1

FIESOLE – ALBERORO 1-2

MONTAGNANO – SINALUNGHESE 1-2

NUOVA FOIANO – SETTIGNANESE 2-1

PONTASSIEVE – VICIOMAGGIO 1-0

RESCO REGGELLO – CENTRO STORICO LEBOWSKI 0-1

Roma troppo forte: il Pisa cade anche all’Olimpico

Il Pisa perde anche all’Olimpico contro la Roma e continua il proprio momento di crisi. Finisce 3-0 l’anticipo del venerdì della 32^ giornata.

Giallorossi avanti subito con Malen, poi il primo tempo è equilibrato (con un’occasione per Tramoni e una traversa di Pellegrini su punizione), fino al raddoppio sul finale con Malen. Nella ripresa il copione non cambia e i giallorossi trovano il tris ancora con Malen, che arriva in doppia cifra in campionato. Nel finale non succede nulla di rilevante e la gara finisce 3-0. Continua il travaglio della squadra di Hiljemark, che non riesce mai a segnare in trasferta e ora è sempre più vicina alla retrocessione matematica.

Risultati finali di Eccellenza del 12/04 i verdetti Lucchese e Rondinella promosse in serie D

ECCELLENZA GIRONE A – TRENTADUESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

BELVEDERE – REAL CERRETESE 5-2

CASTELNUOVO – PRO LIVORNO SORGENTI 2-0

LARCIANESE – MONTESPERTOLI 1-0

LUCCHESE – FRATRES PERIGNANO 2-0

MASSESE – CENAIA 1-2

SAN GIULIANO – FUCECCHIO 0-0

SESTESE – SPORTING CECINA 0-1

VIAREGGIO – ZENITH PRATO 3-0

RIPOSA: REAL FORTE QUERCETA

ECCELLENZA GIRONE B – VENTOTTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

AFFRICO – LASTRIGIANA 0-1

CASTIGLIONESE – BALDACCIO BRUNI 3-1

CERTALDO – ANTELLA 0-2

FIGLINE – V. MAZZOLA 0-0

LANCIOTTO CAMPI – SANGIOVANNESE 0-2

RONDINELLA – COLLIGIANA 1-0

SIGNA – GRASSINA 1-0

ASTA – SANSOVINO 0-2

Risultati finali della serie d del 12/04

SERIE D GIRONE D – TRENTUNESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

DESENZANO – SASSO MARCONI 1-0

CITTADELLA MODENA – ROVATO VERTOVESE 0-0

CREMA – SAN GIULIANO CITY 0-2

LENTIGIONE – TUTTOCUOIO 1-0

PRO SESTO – PISTOIESE 0-0

PROGRESSO – CORREGGESE ore 19

SANT’ANGELO – PIACENZA 1-1

TREVIGLIESE – PALAZZOLO 0-1

TROPICAL CORIANO – IMOLESE 1-0

SERIE D GIRONE E – TRENTUNESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

MONTEVARCHI – TERRANUOVA TRAIANA 1-1

CAMAIORE – POGGIBONSI 1-1

FOLIGNO – PRATO 0-1

GROSSETO – SANSEPOLCRO 2-2

ORVIETANA – SCANDICCI 0-1

SAN DONATO TAVARNELLE – GHIVIBORGO 1-0

SERAVEZZA – SIENA 1-4

SPORTING TRESTINA – FOLLONICA GAVORRANO 1-1

TAU – CANNARA 1-0

PRIMAVERA 2 | L’Empoli cala il poker in casa della Salernitana: gli azzurri tornano in Primavera 1 a meno di un anno dall’amara retrocessione di Bologna

La Primavera dell’Empoli centra la promozione in Primavera 1 con ben quattro giornate d’anticipo: decisivo il 4-0 inflitto alla Salernitana sul loro campo. Dopo un avvio difficile, dove dopo due mesi di campionato gli azzurrini erano quarti in classifica, da novembre la squadra allenata da Filippeschi ha letteralmente innestato la marcia giusta e, dopo aver scalato la classifica, superando le concorrenze di Pisa, Pescara, Perugia, Benevento ed i tentativi di resistenza di Avellino e Spezia, ha poi allungato fino a portare a 16 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, che a quattro giornate dalla conclusione del campionato e dodici punti a disposizione hanno certificato l’aritmetica promozione in anticipo. L’Empoli da adesso giocherà per provare ad infilare qualche record per la categoria e poi giocherà la Supercoppa Primavera contro la vincente dell’altro girone: presumibilmente Como o Lecco.

Al momento gli azzurrini hanno segnato 61 reti subendone solo 16: hanno centrato 19 vittorie, con 5 pareggi e soltanto due sconfitte (con Pisa e Spezia, ndr) in due gare in trasferta nel girone d’andata.

Nonostante questi numeri importanti bisogna ricordare che non è stato tutto rose e fiori: gli infortuni di Busiello e Zanaga, la ricaduta di Orlandi, i problemi fisici di Campaniello, oltre alle cessioni di Baralla al Como, Bagordo alla Cremonese e Lauricella al Genoa (quest’ultimi in prestito, ndr), tutti ragazzi di primo piano che anziché scalfire il gruppo lo hanno “unito” ulteriormente, responsabilizzando altri elementi che sono cresciuti notevolmente e dimostrando la qualità e al tempo stesso profondità qualitativa del settore giovanile dell’Empoli.

Bravi ragazzi, che possiate essere energia positiva per la prima squadra, chiamata invece a difendere la cadetteria.

Fonte: gabrieleguastella.it

Tragico incidente a Modena: ancora grave il 47enne ferito

Restano gravi le condizioni dell’uomo di 47 anni di origini ghanesi residente a Modena ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale di Baggiovara di Modena dopo il terribile incidente stradale accaduto nella prima mattinata di ieri, domenica 12 aprile, all’alba, poco prima delle 6.00, sulla via Emilia Ovest, alle porte di Modena.

Il sinistro, uno scontro frontale avvenuto per cause in corso di accertamento, ha visto il coinvolgimento di un’auto e di un autocarro adibito al trasporto del latte. A seguito del violento impatto tre uomini che viaggiavano a bordo della vettura insieme al 47enne hanno perso la vita sul colpo. Si tratta del 58enne Alhassan Issah, residente a Modena padre di sei figli, del 61enne Baba Shirazu di Rubiera (Reggio Emilia) padre di 5 figli, del 27enne Abdul Abubakari, domiciliato a Mantova ma che era intenzionato a trasferirsi a Modena per cercare lavoro. Per loro purtroppo i soccorsi sono stati vani.
I quattro tornavano da un viaggio a Roma dove avevano incontrato alcuni amici della comunità ghanese. Ferito anche l’autista del camion, un 62enne origine moldava, residente a Reggio Emilia.

Sul posto della tragedia, oltre al 118 e ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti anche gli Agenti della Polizia Locale che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

SERIE B – 34a Giornata | Empoli, si spalanca lo scenario più brutto. Squadra sconfitta a Padova e ora davvero sull’orlo del baratro. Al rientro in tarda serata duramente contestata da oltre trecento tifosi.

PADOVA (3-5-2) – 22 Sorrentino; 32 Sgarbi (dal 1′ st 72 Faedo), 5 Perrotta, 58 Pastina; 17 Capelli (dal 27′ st 18 Ghiglione), 8 Fusi (dal 27′ st 23 Di Maggio), 6 Crisetig, 7 Varas, 30 Favale; 20 Bortolussi, 77 Di Mariano (dal 19′ st 24 Caprari). A disp. 1 Mouquet, 14 Fortin; 4 Belli, 13 Boi, 86 Giunti, 90mLo Biundo, 11 Seghetti, 55 Villa. All. Roberto Breda

EMPOLI (4-4-2) – 21 Fulignati; 24 Ebuehi (dal 27′ st 7 Elia), 34 Guarino, 20 Lovato, 27 Moruzzi (dal 42′ st 19 Nasti); 26 Candela, 18 Ghion, 14 Yepes (dal 36′ st 32 Haas), 8 Magnino (dal 36′ st 5 Obaretin); 11 Shpendi, 77 Popov (dal 27′ st 17 Fila). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 4 Romagnoli; 6 Degli Innocenti, 15 Ceesay, 70 Saporiti; 99 Bianchi. All. Fabio Caserta

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Galimberti-Colaianni / IV Uff.le Cerea – VAR Serra/Pairetto)

Marcatore: al 39′ st 20 Bortolussi (P).

Note: Angoli Padova 4 Empoli 4. Ammoniti: al 36′ 34 Guarino (E); al 18′ st 72 Faedo (P), al 28′ st all. R. Breda (P), al 40′ st 20 Bortolussi (P). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 10.500.

 

Di Gabriele Guastella

Mentre scrivo questo pezzo, in chiusura di una domenica calcistica che vive sul filo del rasoio tra il “letteralmente da buttare via” ed il “da tenere a memoria per il futuro”, che poi dipenderà dall’esito finale della stagione, vengo assalito da alcuni dubbi, e conseguentemente anche da alcune domande, che prendono d’assalto i miei pensieri; in realtà è bene precisare che tra le righe più volte da molti mesi avevo lanciato grida d’allarme in merito ad alcune “carenze” caratteriali non solo della squadra ma di tutto l’ambiente.

In fin dei conti questa squadra può essere lo specchio infelice di alcune scelte del club compiute negli ultimi anni: svuotato di uomini “chiave” dal suo interno, che ha perso il contatto aumentando la distanza con la città, e che ha perso alcuni “valori” che le avevano permesso nel ventennio precedente di fare la differenza con altre piazze sulla carta più blasonate. Una squadra senza anima, né carne né pesce, encefalogramma pressoché piatto. Ed è forse quella di quest’anno la stagione della resa dei conti definitiva con la frase tanto decantata “siamo l’Empoli 2.0”: un fallimento, e chi se ne frega dei quattro anni di A, della salvezza all’ultimo respiro con la Roma, dei due campionati vinti in B. Grazie, eccome se grazie, certo, ma se il prezzo da pagare poi è salatissimo preferisco pane e salame, fare le feste nei circoli e restare l’Empoli 1.0, profilo basso, lavoro certosino, ed orgoglio assicurato, come il ventennio precedente, appunto. La speranza, questa concedetemela, la speranza intendo di venirmi concessa, è che la resa dei conti definitiva non comporti la retrocessione in Serie C, che ad Empoli non si vede da trent’anni; orgoglioso l’ho detto ad un collega che oggi a Padova al termine della partita me lo ha espressamente chiesto: “da quanto l’Empoli non gioca un campionato di Serie C?”, toccando tutto quello che c’era da toccare, e con schiena dritta e fissandolo negli occhi gli ho risposto “con quest’anno fanno trenta precisi”; su questo argomento l’ho già più volte detto e scritto, sprofondare in Serie C per l’Empoli potrebbe significare molto di più di una semplice retrocessione sportiva.

Eppure, nonostante queste premesse, nonostante l’ambiente lo inizi a percepire, ci sono gli attori principali di questo “teatrino” che forse non son consci fino in fondo del dramma sportivo che si sta consumando in riva all’Arno. Settimana dopo settimana, partita dopo partita, la squadra allenata prima da Pagliuca, poi da Dionisi, ora da Caserta sta sprofondando sempre più giù in classifica, sempre più pericolosamente a ridosso del baratro.

L’ultima nefasta puntata di questo dramma calcistico si è consumato a Padova, in un Euganeo vestito a festa per l’inaugurazione di una curva oscena (più somigliante ad un capannone con annesso ingresso ad un centro commerciale discount che ad un pezzo di uno stadio, ndr), contro una squadra piena zeppa di assenze pesanti, e che arrivava da cinque sconfitte consecutive.
Eppure l’Empoli è riuscito a dare il peggio di sé: un paio di occasioni nel primo tempo, una traversa scheggiata nella ripresa da Popov, e poi una miriade di errori incalcolabili in ogni zona di campo, Fulignati che para tutto quel che può fino a quando deve arrendersi ad una difesa empolese inguardabile in occasione della rete decisiva dei veneti, quella che arriva a sei minuti dalla fine di uno spareggio salvezza a cinque giornate dalla fine. In una partita del genere, a sei minuti dalla fine, i palloni volano in tribuna, così come in campo pur di portare un punto a casa che potrebbe valere molto di più in punto, devono volare i cartellini gialli, e le caviglie degli avversari. E’ brutto da scrivere, è scorretto, è antisportivo? No signori, si chiama spirito di sopravvivenza, perché quando devi lottare per una salvezza in Serie B da strappare in ogni modo, con le unghie o con i denti, e lo fai indossando la maglia di un club che negli ultimi trent’anni ha fatto solo Serie A o Serie B, ha vinto tre campionati cadetti, disputando una Coppa Uefa ed una semifinale di Coppa Italia, tu per quella maglia devi giocare come se al mondo avessi solo quella possibilità.

Mi chiedo se quando al loro ritorno si sono ritrovati trecento tifosi ad attenderli allo stadio, non proprio felicissimi, si siano resi conto o no del disastro che stanno combinando, se si sia accesa in loro la lampadina dello spirito d’orgoglio, o se vogliamo anche di quello della dignità. Sì dignità, avete letto bene, perché non è questione di un risultato sportivo, nello sport e nel calcio in genere che è esempio di vita, si vince e si perde, ma lo si fa cercando di dare il massimo, non limitarsi al proprio “compitino” e provando a gettare il cuore oltre l’ostacolo: con voglia, con grinta, con determinazione, con rabbia, con fame e ambizione. Le scuse sono finite, insieme alla pazienza… e domenica contro l’Entella Chiavari forse da Empoli passa l’ultimo treno buono per dare due schiaffi al destino e provare ad evitare il disastro.

Ditonellapiaga è venuta a trovarci a Radio Bruno

Ditonellapiaga è stata nostra ospite durante l’Happy Hour con Giordano Vaccari. Ci ha parlato del suo nuovo album Miss Italia e del tour.

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Arezzo Livorno 2-0 Squadra Spuntata

Il Livorno affronta nella penultima trasferta di campionato l’Arezzo con la speranza di recuperare un posto nei play off, mentre i padroni di casa devono vincere. Inizio passivo del Livorno, subito al 1° Tavernelli impegna Seghetti che devia in angolo, poi al 4° Ionita con un tiro violento da centro area porta in vantaggio i locali dopo un batti e ribatti. Al 19° tiro di Bonassi che impegna Venturi a terra, al 26° revisione FVS chiesta dall’Arezzo per una trattenuta di Noce su Cianci in area, ma nulla di fatto. Al 34° Di Carmine non controlla solo davanti a Venturi, al 38° pericoloso ancora Ionita ma Seghetti devia in angolo. 5 minuti di recupero durante i quali ci sono solo scontri in campo. Al 52° escono Tosto, Luperini e Bonassi per Falasco, Peralta e Biondi, ma al 63° palo dell’Arezzo con Mawuli. Al 61° esce Dionisi per Malagrida, ma il Livorno non punge, invece è l’Arezza a sfiorare il raddoppio al 70° con Varela, bravo Seghetti a chiudergli la porta in faccia.

All’80° entra Hamlili per Odjer, ma all’83° raddoppia l’Arezzo con Varela che sfrutta una scivolata proprio di Hamlili ed un pasticcio difensivo in area del Livorno. Altri 5 minuti di recupero e poi termina la gara col Livorno che ora potrà sedersi e stare a guardare per capire se avrà ancora un senso questo campionato.

Arezzo (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa (C), Righetti; Ionita, Mawuli (VC) (33′ st Viviani), Iaccarino (42′ st Guccione); Arena (17′ st Varela), Cianci (33′ st Ravasio), Tavernelli. A disp.: Trombini; Galli, Casarosa, Renzi, Gilli, Gigli, Di Chiara. All.: C. Bucchi.

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (7′ st Peralta); Luperini (7′ st Biondi), Odjer (34′ st Hamlili), Bonassi (7′ st Falasco); Marchesi; Dionisi (C) (16′ st Malagrida), Di Carmine (VC). A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Baldi. All.: R. Venturato.

Rete: 4′ pt Ionita; 38′ st Varela.

Arbitro: Cristiano Ursini della sezione di Pescara, coadiuvato da Marco Pilleri della sezione di Cagliari (assistente 1) e da Edoardo Maria Brunetti della sezione di Milano (assistente 2).

Note: spettatori 6.101; ammoniti Camporese, Marchesi e Falasco; angoli 7 a 0 (7 a 0); fuorigioco 1 a 1 (0 a 0); rec. 5′ pt; 5′ st.

L’incubo é realtà: dopo 14 anni il Pontedera retrocede in Serie D

L’incubo diventa realtà per il Pontedera, che saluta la categoria dopo 14 anni e sprofonda in Serie D davanti al proprio pubblico, allo stadio Mannucci. Una sconfitta amara, arrivata di misura contro il Ravenna, basta a condannare la squadra di Braglia con due giornate d’anticipo.

L’approccio dei granata è di quelli giusti: intensità e aggressività nei primi minuti, con Faggi subito protagonista e vicino al gol in due circostanze nei primissimi istanti di gara. Il Ravenna, però, non resta a guardare e risponde con una conclusione dalla distanza di Fischnaller, ben controllata da Biagini. Dopo un avvio vivace, la partita si spegne progressivamente, riaccendendosi solo con la traversa colpita da Viola che fa tremare i padroni di casa.

Il Pontedera prova a costruire gioco e a mantenere il controllo, ma fatica a rendersi realmente pericoloso. L’occasione più nitida arriva al 30’, quando Yeboah si presenta a tu per tu con Poluzzi, che però si supera e salva il risultato. Nel finale di primo tempo i granata insistono con Nabian e ancora Faggi, senza però trovare il guizzo decisivo.
Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente: le due squadre si studiano e concedono poco. Il Ravenna cresce con il passare dei minuti e si rende più pericoloso, arrivando anche a reclamare un rigore dopo revisione FVS. Il Pontedera prova a reagire con Nabian, ma Poluzzi si conferma decisivo.
L’episodio che decide il match arriva nella seconda metà del secondo tempo: sugli sviluppi di una mischia, Da Pozzo trova il varco giusto e lascia partire una conclusione potente che batte Biagini. È il colpo che spezza definitivamente le gambe ai granata.

 

Pontedera-Ravenna 0-1

Pontedera: Biagini; Cerretti, Sapola, Paolieri, Mbambi (70′ Paolieri); Faggi, Caponi; Nabian, Kabashi (79′ Beghetto), Raychev (79′ Wagner); Yeboah (64′ Vitali). A disp. Saracco, Strada, Giacomelli, Emanuello, Teixeira,  Manfredonia, Dell’Acquila, Pietrelli, Lugano. Allenatore: Piero Braglia.

Ravenna: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86′ Scaringi); Da Pozzo (81′ Mandorlini), Lonardi, Di Marco, Rrapaj; Viola (74′ Corsinelli); Fischnaller (81′ Spini), Okaka (74′ Motti). A disp. Stagni, Morigi, Di Marco, Bani, Spini, Karim, Italeng. Allenatore: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio. (Consonni/Bernasso). IV ufficiale: Felipe Salvatore Viapana di Catanzaro. Operatore Fvs: Cristiano Pelosi di Ercolano.

Reti: 67′ Da Pozzo

Risultati finali di Promozione del 12/04

PROMOZIONE GIRONE A – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

FIRENZE OVEST – MONTIGNOSO 1-1

FORTIS JUVENTUS – URBINO TACCOLA 1-0

JOLO – CASALGUIDI 2-0

LUCO – SETTIMELLO 0-4

PIETRASANTA – LAMPO MERIDIEN 3-1

PONTE BUGGIANESE – CUBINO 1-0

SAN MARCO AVENZA – MONTELUPO 0-2

SAN PIERO A SIEVE – FORTE DEI MARMI 1-0

PROMOZIONE GIRONE B – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

ATL. MAREMMA – COLLI MARITTIMI 3-0

CASTIGLIONCELLO – ATL. PIOMBINO 0-1

CERBAIA – MOBILIERI PONSACCO 1-3

INVICTASAURO – SAN MINIATO BASSO 1-0

MASSA VALPIANA – BARBERINO T. 1-1

ORBETELLO – CASTELFIORENTINO 4-0

SALINE – GINESTRA 1-1

SANCASCIANESE – CUOIOPELLI 1-1

PROMOZIONE GIRONE C – VENTOTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15.30

RISULTATI

ACQUAVIVA – A.G. DICOMANO 1-1

AUDAX RUFINA – PIENZA 5-0

CORTONA CAMUCIA – CASENTINO ACADEMY 1-1

FIESOLE – ALBERORO 1-2

MONTAGNANO – SINALUNGHESE 1-2

NUOVA FOIANO – SETTIGNANESE 2-1

PONTASSIEVE – VICIOMAGGIO 1-0

RESCO REGGELLO – CENTRO STORICO LEBOWSKI 0-1

Roma troppo forte: il Pisa cade anche all’Olimpico

Il Pisa perde anche all’Olimpico contro la Roma e continua il proprio momento di crisi. Finisce 3-0 l’anticipo del venerdì della 32^ giornata.

Giallorossi avanti subito con Malen, poi il primo tempo è equilibrato (con un’occasione per Tramoni e una traversa di Pellegrini su punizione), fino al raddoppio sul finale con Malen. Nella ripresa il copione non cambia e i giallorossi trovano il tris ancora con Malen, che arriva in doppia cifra in campionato. Nel finale non succede nulla di rilevante e la gara finisce 3-0. Continua il travaglio della squadra di Hiljemark, che non riesce mai a segnare in trasferta e ora è sempre più vicina alla retrocessione matematica.

Risultati finali di Eccellenza del 12/04 i verdetti Lucchese e Rondinella promosse in serie D

ECCELLENZA GIRONE A – TRENTADUESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

BELVEDERE – REAL CERRETESE 5-2

CASTELNUOVO – PRO LIVORNO SORGENTI 2-0

LARCIANESE – MONTESPERTOLI 1-0

LUCCHESE – FRATRES PERIGNANO 2-0

MASSESE – CENAIA 1-2

SAN GIULIANO – FUCECCHIO 0-0

SESTESE – SPORTING CECINA 0-1

VIAREGGIO – ZENITH PRATO 3-0

RIPOSA: REAL FORTE QUERCETA

ECCELLENZA GIRONE B – VENTOTTTESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

AFFRICO – LASTRIGIANA 0-1

CASTIGLIONESE – BALDACCIO BRUNI 3-1

CERTALDO – ANTELLA 0-2

FIGLINE – V. MAZZOLA 0-0

LANCIOTTO CAMPI – SANGIOVANNESE 0-2

RONDINELLA – COLLIGIANA 1-0

SIGNA – GRASSINA 1-0

ASTA – SANSOVINO 0-2

Risultati finali della serie d del 12/04

SERIE D GIRONE D – TRENTUNESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

DESENZANO – SASSO MARCONI 1-0

CITTADELLA MODENA – ROVATO VERTOVESE 0-0

CREMA – SAN GIULIANO CITY 0-2

LENTIGIONE – TUTTOCUOIO 1-0

PRO SESTO – PISTOIESE 0-0

PROGRESSO – CORREGGESE ore 19

SANT’ANGELO – PIACENZA 1-1

TREVIGLIESE – PALAZZOLO 0-1

TROPICAL CORIANO – IMOLESE 1-0

SERIE D GIRONE E – TRENTUNESIMA GIORNATA DOMENICA 12 APRILE ore 15

RISULTATI

MONTEVARCHI – TERRANUOVA TRAIANA 1-1

CAMAIORE – POGGIBONSI 1-1

FOLIGNO – PRATO 0-1

GROSSETO – SANSEPOLCRO 2-2

ORVIETANA – SCANDICCI 0-1

SAN DONATO TAVARNELLE – GHIVIBORGO 1-0

SERAVEZZA – SIENA 1-4

SPORTING TRESTINA – FOLLONICA GAVORRANO 1-1

TAU – CANNARA 1-0

PRIMAVERA 2 | L’Empoli cala il poker in casa della Salernitana: gli azzurri tornano in Primavera 1 a meno di un anno dall’amara retrocessione di Bologna

La Primavera dell’Empoli centra la promozione in Primavera 1 con ben quattro giornate d’anticipo: decisivo il 4-0 inflitto alla Salernitana sul loro campo. Dopo un avvio difficile, dove dopo due mesi di campionato gli azzurrini erano quarti in classifica, da novembre la squadra allenata da Filippeschi ha letteralmente innestato la marcia giusta e, dopo aver scalato la classifica, superando le concorrenze di Pisa, Pescara, Perugia, Benevento ed i tentativi di resistenza di Avellino e Spezia, ha poi allungato fino a portare a 16 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, che a quattro giornate dalla conclusione del campionato e dodici punti a disposizione hanno certificato l’aritmetica promozione in anticipo. L’Empoli da adesso giocherà per provare ad infilare qualche record per la categoria e poi giocherà la Supercoppa Primavera contro la vincente dell’altro girone: presumibilmente Como o Lecco.

Al momento gli azzurrini hanno segnato 61 reti subendone solo 16: hanno centrato 19 vittorie, con 5 pareggi e soltanto due sconfitte (con Pisa e Spezia, ndr) in due gare in trasferta nel girone d’andata.

Nonostante questi numeri importanti bisogna ricordare che non è stato tutto rose e fiori: gli infortuni di Busiello e Zanaga, la ricaduta di Orlandi, i problemi fisici di Campaniello, oltre alle cessioni di Baralla al Como, Bagordo alla Cremonese e Lauricella al Genoa (quest’ultimi in prestito, ndr), tutti ragazzi di primo piano che anziché scalfire il gruppo lo hanno “unito” ulteriormente, responsabilizzando altri elementi che sono cresciuti notevolmente e dimostrando la qualità e al tempo stesso profondità qualitativa del settore giovanile dell’Empoli.

Bravi ragazzi, che possiate essere energia positiva per la prima squadra, chiamata invece a difendere la cadetteria.

Fonte: gabrieleguastella.it

Scuolabus fuori strada: autista incastrato nell’abitacolo

Nella mattinata di oggi, mercoledì 13 maggio, intorno alle 8.00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Barco, all’incrocio con la SS13 Pontebbana,...