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Lutto nel mondo del cinema: è morto all’età di 25 anni Raphael Coleman, star di “Tata Matilda”

L’attore inglese Raphael Coleman, diventato famoso soprattutto grazie al ruolo del piccolo Eric Brown nella pellicola “Tata Matilda”, è improvvisamente morto all’età di 25 anni.

Misteriose le cause del decesso che, come riportano i quotidiani britannici, pare sia stato provocato da un collasso, mentre stava correndo, nonostante le sue condizioni di salute fossero buone.
Altri film in cui Raphael ha recitato sono “It’s Alie” di Jos Risnak (2008) e “Il quarto tipo” di Olatunde Osunsanmi (2009).
A dare la notizia della sua morte è stato il suo patrigno, Cartsen Jensen su Facebook, e la madre, la scrittrice Liz Jensen, su Twitter: “Riposa in pace il mio amato figlio Raphael Coleman, alias Iggy Fox. È morto facendo ciò che amava, lavorando per la causa più nobile di tutti. La sua famiglia non potrebbe essere più orgogliosa. Celebriamo tutto ciò che ha realizzato nella sua breve vita e apprezziamo la sua eredità”.

Il giovane Raphael aveva dedicato la sua breve vita alla causa ambientalista, tanto da arrivare ad abbandonare la recitazione.
Sotto il nome di Iggy Fox, il 25enne gestiva i social media ed era il portavoce di Extinction Rebellion, un movimento socio-politico non violento che si propone di contrastare i cambiamenti climatici, fermare la perdita di biodiversità e minimizzare il rischio di estinzione umana e il collasso ecologico.

Coronavirus: a Rimini un caso di quarantena volontaria

Non ha la febbre né altri sintomi ma i genitori hanno deciso di tenerlo a casa da scuola a scopo prudenziale. Come riporta l’edizione locale de Il Resto del Carlino, il piccolo che frequenta una scuola materna comunale di Rimini, tornato da un viaggio in Cina con i genitori, è uno dei primi casi di quarantena volontaria.

A decidere di non mandare a scuola il bambino e di tenerlo a casa per 14 giorni sono stati i genitori, rientrati da poco dal loro paese d’origine, una regione della Cina, lontana da Wuhan (luogo in cui è scoppiata l’epidemia).

Un altro caso riguarda le scuole medie Panzini: un alunno cinese deve ancora rientrare in Italia dopo essere stato in Cina con la famiglia. Si sono recati nel loro Paese d’origine tra dicembre e gennaio, poi è scoppiata l’epidemia e non sono più riusciti a fare ritorno nel nostro Paese.
“Quando rientreranno” – ha dichiarato la preside Lorella Camporesi al quotidiano – “a Rimini sarà seguita la procedura indicata dal Ministero della Salute”.

Intanto continua anche all’Aeroporto Marconi di Bologna il monitoraggio della temperatura corporea di tutti i passeggeri in arrivo da voli internazionali, come disposto dal Ministero della Salute.

Nord Europa sferzato dalla tempesta Ciara

La tempesta Ciara sta sferzando il Nord Europa: in Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania si registrano pesanti danni e disagi.

Centinaia i voli e treni cancellati fra domenica e oggi a causa dei forti venti che hanno lasciato la Gran Bretagna per spostarsi sul continente. In Francia, dove le raffiche hanno toccato punte fra i 130 e i 160 km orari, 130mila abitazioni sono senza corrente elettrica, mentre a Parigi è stata chiusa la Tour Eiffel.
Nell’Hampshire inglese e in Slovenia due persone hanno perso la vita dopo essere rimaste schiacciate da un albero mentre erano a bordo della propria auto.
Nella città francese di Drancy un uomo, un 40enne, è morto dopo avere perso il controllo del suo scooter, probabilmente a causa del forte da vento.
Una persona risulta dispersa in mare nel sud della Svezia dopo che la sua barca si è rovesciata e in Polonia, nella zona di Zakopane, vicino al confine con la Slovacchia, una donna e la sua bambina sono state uccise dall’impatto di un tetto portato via dal vento. Tre feriti gravi per la caduta di alberi anche in Germania.

Oggi si sono registrati venti forti anche sul Centro-nord dell’Italia, specie in montagna; nelle prossime ore la perturbazione si sposterà anche sulle regioni meridionali. La Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo che comprende anche probabili mareggiate sulle coste.

Diodato, “Fai rumore” è dedicata (anche) a Levante…

Questa volta le voci sulla relazione sentimentale tra Antonio Diodato e Levante, cominciata nel 2017 e finita pochi mesi fa, sono stati confermati.

E’ successo durante l’intervista rilasciata a Mara Venier nella puntata di “Domenica In” il giorno dopo la finale del Festival.

Il vincitore di Sanremo 2020 ha spigato che la canzone “parla dei muri dell’incomunicabilità che a volte si alzano nei rapporti, ad esempio quando un amore finisce o quanto due amici si allontanano”. La Venier lo ha incalzato, rivelando il retroscena che qualcuno nell’ambiente già sapeva: “dopo 2 anni di relazione, Diodato e la collega Levante (vero nome Claudia Lagona) si sono lasciati pochi mesi fa e questa canzone, che racconta il dolore dell’assenza, riporta inevitabilmente a quella rottura”.

A quel punto il cantautore aostano, visibilmente imbarazzato, ha ammesso che “Fai rumore” “…è anche dedicato a lei” ma, lo ha fatto discretamente, precisando che “non ho mai parlato della mia storia. La musica mi serve per riconnettermi anche al mio magma interiore, per non andare dallo psicologo, diciamo così“.

Levante ha voluto precisare che: “Al contrario di quello che taluni si stanno divertendo a raccontare, io e Antonio siamo in ottimi rapporti. Non solo ci siamo scritti, ma ci siamo anche visti a settembre e di recente”.

La cantautrice siciliana gli ha anche dedicato una canzone, “Antonio”, che fa parte del suo ultimo album: “E’ una bellissima canzone d’amore. Io amo fare i nomi delle cose, delle persone, delle città, perché, come nei migliori diari, per ricordare bene bisogna descrivere nel dettaglio e io l’ho fatto anche con questa canzone. Una canzone d’amore faticosa nel racconto che però lascia il sorriso. L’avevo scritta quando ancora stavamo insieme, poi quando ho chiuso il disco la nostra storia era finita. Ma ho deciso di lasciarla perché abbiamo avuto una bellissima storia d’amore che si meritava una bellissima canzone d’amore. Non si rinnega la felicità vissuta. Anzi: ogni album è un pezzo del mio diario, volevo che restasse traccia delle cose belle che ci sono state“.

Sum 41 , due concerti in Italia in agosto

I Sum 41, dopo lo show al Lorenzini District di Milano lo scorso 28 gennaio, torneranno nel nostro Paese per due live in programma la prossima estate.

La band di Derick Whibley sarà in concerto il 14 agosto al Festival di Majano (UD) e il 15 agosto al Bay Fest 2020 di Bellaria Igea Marina (RN) come headliner della prima di tre giornate dell’evento con Bad Religion, Strung Out, Satanic Surfers, Circle Jerks e altri.

I biglietti per la data di Majano sono disponibili in prevendita su TicketOne, quelli per il concerto a Bellaria sono in vendita su Mailticket e Vivaticket.

I Sum 41 presenteranno dal vivo il loro ultimo album “Order in decline”, uscito il 19 luglio 2019, insieme a vecchi successi come “Pieces”, “Fat Lip”, Still Waiting” e “In too deep”.

Mika, altri concerti in Italia la prossima estate!

Dopo il concerto del 10 agosto all’Arena di Verona, annunciato durante la sua ospitata al Festival di Sanremo, Mika ha svelato luoghi e date di altri tre “live” nel nostro Paese: il 15 luglio a Umbria Jazz, presso l’Arena Santa Giuliana di Perugia, il 4 agosto al Teatro Antico di Taormina e il 6 agosto a Riola Sardo (OR), nell’ambito della rassegna Parco dei Suoni.

Mika ha da poco concluso la seconda parte del tour di supporto all’album “My name is Michael Holbrook” con concerti a Padova, Bolzano, Napoli, Barie Reggio Calabria. La prima parte della tournée del cantante inglese (di origini libanesi) è andata invece in scena tra novembre e dicembre scorsi.

“My Name Is Michael Holbrook” è uscito lo scorso anno. E’ il quinto album di Mika il cui esordio risale al 2007 con “Life in Cartoon Motion”.

Curato e rimesso in libertà, il cucciolo di lupo Geronimo è stato ucciso dai bracconieri

Venne soccorso in fin di vita vicino a un fienile a San Benedetto Val di Sambro, nel Bolognese. Ed è miracolosamente sopravvissuto e guarito. Stiamo parlando di Geronimo, il piccolo lupo di 4 mesi salvato dal Centro Tutela Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone con sede a Sasso Marconi, dopo la segnalazione della Polizia di Bologna.

Il cucciolo aveva contratto la rogna, una malattia infettiva ed era fortemente sottopeso, ma grazie alle cure ricevute ebbe un completo recupero fisico e comportamentale.
Una storia a cui però, purtroppo, manca il lieto fine. Geronimo, infatti, dopo essersi completamente ristabilito, trascorso all’incirca un mese dal suo ricovero, è stato rimesso in libertà, ma è stato purtroppo ucciso dai bracconieri.

Il cucciolo venne dotato di un collare Gps molto leggero che si sarebbe staccato da solo dopo circa un mese per controllare i primi spostamenti e assicurarsi che il piccolo lupo facesse ritorno dal suo branco. Da fine ottobre però non venivano più registrati spostamenti dell’animale. Dopo un sopralluogo, Geronimo è stato trovato morto in un campo, ai margini del bosco, e l’autopsia ha confermato la presenza di proiettili nel suo corpo.
La Polizia Provinciale ha avvito le indagini per risalire ai responsabili.

Cerca di soffocare la moglie ma l’intervento del figlioletto evita la tragedia

Era salito a cavalcioni sul corpo della moglie, una 40enne reggiana, in piena notte, e, dopo averle sferrato un pugno mentre la donna dormiva, ha cercato di soffocarla con un cuscino.

Provvidenziale l’intervento del figlio minorenne della coppia che, sentendo le urla della madre, si è svegliato, è andato nella camera dei genitori e ha lanciato l’allarme ai carabinieri, evitando così che si consumasse la tragedia domestica. E’ accaduto alla fine dello scorso mese di gennaio quando i Carabinieri di Bibbiano, nel reggiano, sono intervenuti dopo essere stati allertati dal figlioletto che aveva contattato il 112.

A seguito delle indagini condotte dai Militari, la Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, un provvedimento restrittivo di natura cautelare che è stato eseguito dai Carabinieri. L’uomo, che riteneva al capolinea il suo matrimonio sospettando tradimenti da parte della moglie, è stato arrestato per il reato di tentato omicidio.

Lutto nel mondo della lirica: è morta a Modena Mirella Freni

Lutto nel mondo della lirica: ieri si è spenta all’età di 84 anni (ne avrebbe compiuti 85 il prossimo 27 febbraio), nella sua casa di Modena, la grandissima soprano Mirella Freni, dopo una lunga malattia.

Mirella Freni era coetanea e concittadina di Luciano Pavarotti: i due si conoscevano fin da bambini e tante volte, insieme, hanno trionfato sui teatri d’opera in giro per il mondo. A Big Luciano la Freni era legata da un’amicizia fraterna.

La camera ardente è stata allestita da questa mattina alla Sala dei Due Fiumi presso la Funeral Home Terracielo in via Emilia Est a Modena.
Mercoledì mattina, 12 febbraio, la salma di Mirella Freni verrà trasferita al teatro Comunale Pavarotti: da qui, nel pomeriggio, alle 14.00, partirà il corteo verso il Duomo, dove alle 14.30 verranno celebrati i funerali.

Infine la salma sarà tumulata nel cimitero cittadino di San Cataldo, nel loculo in cui riposa il marito Nicolaj Ghiaurov.

Sanremo 2020: vince Diodato

Diodato vince il 70° Festival di Sanremo con la sua “Fai rumore”  e si aggiudica il premio della critica “Mia Martini” e quello “Lucio Dalla” della sala stampa radio, tv e web.

Francesco Gabbani si classifica secondo con “Viceversa”, portandosi a casa anche il riconoscimento Tim Music per la canzone più ascoltata. Terzi i Pinguini Tattici Nucleari con la loro “Ringo Star”.

A Tosca viene conferito il premio “Giancarlo Bigazzi”, assegnato dai professori d’orchestra, mentre il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, assegnato dalla Commissione Musicale, se lo aggiudica Rancore per “Eden”.

Ci sarà un Amadeus e Fiorello bis? “I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo Bis: la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”, l’annuncio di Fiorello arriva a sorpresa all’inizio della finalissima, ironizzando sulla durata delle puntate del Festival. Da quanto trapela, la richiesta della Rai sarebbe arrivata al termine della puntata di venerdì. D’altronde questa edizione ha avuto ottimi risultati d’ascolto e la complicità tra i due conduttori ha spazzato via le polemiche delle vigilia.

Ecco la classifica finale:
1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio
14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki

Guarda l’intervista:

Lutto nel mondo del cinema: è morto all’età di 25 anni Raphael Coleman, star di “Tata Matilda”

L’attore inglese Raphael Coleman, diventato famoso soprattutto grazie al ruolo del piccolo Eric Brown nella pellicola “Tata Matilda”, è improvvisamente morto all’età di 25 anni.

Misteriose le cause del decesso che, come riportano i quotidiani britannici, pare sia stato provocato da un collasso, mentre stava correndo, nonostante le sue condizioni di salute fossero buone.
Altri film in cui Raphael ha recitato sono “It’s Alie” di Jos Risnak (2008) e “Il quarto tipo” di Olatunde Osunsanmi (2009).
A dare la notizia della sua morte è stato il suo patrigno, Cartsen Jensen su Facebook, e la madre, la scrittrice Liz Jensen, su Twitter: “Riposa in pace il mio amato figlio Raphael Coleman, alias Iggy Fox. È morto facendo ciò che amava, lavorando per la causa più nobile di tutti. La sua famiglia non potrebbe essere più orgogliosa. Celebriamo tutto ciò che ha realizzato nella sua breve vita e apprezziamo la sua eredità”.

Il giovane Raphael aveva dedicato la sua breve vita alla causa ambientalista, tanto da arrivare ad abbandonare la recitazione.
Sotto il nome di Iggy Fox, il 25enne gestiva i social media ed era il portavoce di Extinction Rebellion, un movimento socio-politico non violento che si propone di contrastare i cambiamenti climatici, fermare la perdita di biodiversità e minimizzare il rischio di estinzione umana e il collasso ecologico.

Coronavirus: a Rimini un caso di quarantena volontaria

Non ha la febbre né altri sintomi ma i genitori hanno deciso di tenerlo a casa da scuola a scopo prudenziale. Come riporta l’edizione locale de Il Resto del Carlino, il piccolo che frequenta una scuola materna comunale di Rimini, tornato da un viaggio in Cina con i genitori, è uno dei primi casi di quarantena volontaria.

A decidere di non mandare a scuola il bambino e di tenerlo a casa per 14 giorni sono stati i genitori, rientrati da poco dal loro paese d’origine, una regione della Cina, lontana da Wuhan (luogo in cui è scoppiata l’epidemia).

Un altro caso riguarda le scuole medie Panzini: un alunno cinese deve ancora rientrare in Italia dopo essere stato in Cina con la famiglia. Si sono recati nel loro Paese d’origine tra dicembre e gennaio, poi è scoppiata l’epidemia e non sono più riusciti a fare ritorno nel nostro Paese.
“Quando rientreranno” – ha dichiarato la preside Lorella Camporesi al quotidiano – “a Rimini sarà seguita la procedura indicata dal Ministero della Salute”.

Intanto continua anche all’Aeroporto Marconi di Bologna il monitoraggio della temperatura corporea di tutti i passeggeri in arrivo da voli internazionali, come disposto dal Ministero della Salute.

Nord Europa sferzato dalla tempesta Ciara

La tempesta Ciara sta sferzando il Nord Europa: in Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania si registrano pesanti danni e disagi.

Centinaia i voli e treni cancellati fra domenica e oggi a causa dei forti venti che hanno lasciato la Gran Bretagna per spostarsi sul continente. In Francia, dove le raffiche hanno toccato punte fra i 130 e i 160 km orari, 130mila abitazioni sono senza corrente elettrica, mentre a Parigi è stata chiusa la Tour Eiffel.
Nell’Hampshire inglese e in Slovenia due persone hanno perso la vita dopo essere rimaste schiacciate da un albero mentre erano a bordo della propria auto.
Nella città francese di Drancy un uomo, un 40enne, è morto dopo avere perso il controllo del suo scooter, probabilmente a causa del forte da vento.
Una persona risulta dispersa in mare nel sud della Svezia dopo che la sua barca si è rovesciata e in Polonia, nella zona di Zakopane, vicino al confine con la Slovacchia, una donna e la sua bambina sono state uccise dall’impatto di un tetto portato via dal vento. Tre feriti gravi per la caduta di alberi anche in Germania.

Oggi si sono registrati venti forti anche sul Centro-nord dell’Italia, specie in montagna; nelle prossime ore la perturbazione si sposterà anche sulle regioni meridionali. La Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo che comprende anche probabili mareggiate sulle coste.

Diodato, “Fai rumore” è dedicata (anche) a Levante…

Questa volta le voci sulla relazione sentimentale tra Antonio Diodato e Levante, cominciata nel 2017 e finita pochi mesi fa, sono stati confermati.

E’ successo durante l’intervista rilasciata a Mara Venier nella puntata di “Domenica In” il giorno dopo la finale del Festival.

Il vincitore di Sanremo 2020 ha spigato che la canzone “parla dei muri dell’incomunicabilità che a volte si alzano nei rapporti, ad esempio quando un amore finisce o quanto due amici si allontanano”. La Venier lo ha incalzato, rivelando il retroscena che qualcuno nell’ambiente già sapeva: “dopo 2 anni di relazione, Diodato e la collega Levante (vero nome Claudia Lagona) si sono lasciati pochi mesi fa e questa canzone, che racconta il dolore dell’assenza, riporta inevitabilmente a quella rottura”.

A quel punto il cantautore aostano, visibilmente imbarazzato, ha ammesso che “Fai rumore” “…è anche dedicato a lei” ma, lo ha fatto discretamente, precisando che “non ho mai parlato della mia storia. La musica mi serve per riconnettermi anche al mio magma interiore, per non andare dallo psicologo, diciamo così“.

Levante ha voluto precisare che: “Al contrario di quello che taluni si stanno divertendo a raccontare, io e Antonio siamo in ottimi rapporti. Non solo ci siamo scritti, ma ci siamo anche visti a settembre e di recente”.

La cantautrice siciliana gli ha anche dedicato una canzone, “Antonio”, che fa parte del suo ultimo album: “E’ una bellissima canzone d’amore. Io amo fare i nomi delle cose, delle persone, delle città, perché, come nei migliori diari, per ricordare bene bisogna descrivere nel dettaglio e io l’ho fatto anche con questa canzone. Una canzone d’amore faticosa nel racconto che però lascia il sorriso. L’avevo scritta quando ancora stavamo insieme, poi quando ho chiuso il disco la nostra storia era finita. Ma ho deciso di lasciarla perché abbiamo avuto una bellissima storia d’amore che si meritava una bellissima canzone d’amore. Non si rinnega la felicità vissuta. Anzi: ogni album è un pezzo del mio diario, volevo che restasse traccia delle cose belle che ci sono state“.

Sum 41 , due concerti in Italia in agosto

I Sum 41, dopo lo show al Lorenzini District di Milano lo scorso 28 gennaio, torneranno nel nostro Paese per due live in programma la prossima estate.

La band di Derick Whibley sarà in concerto il 14 agosto al Festival di Majano (UD) e il 15 agosto al Bay Fest 2020 di Bellaria Igea Marina (RN) come headliner della prima di tre giornate dell’evento con Bad Religion, Strung Out, Satanic Surfers, Circle Jerks e altri.

I biglietti per la data di Majano sono disponibili in prevendita su TicketOne, quelli per il concerto a Bellaria sono in vendita su Mailticket e Vivaticket.

I Sum 41 presenteranno dal vivo il loro ultimo album “Order in decline”, uscito il 19 luglio 2019, insieme a vecchi successi come “Pieces”, “Fat Lip”, Still Waiting” e “In too deep”.

Mika, altri concerti in Italia la prossima estate!

Dopo il concerto del 10 agosto all’Arena di Verona, annunciato durante la sua ospitata al Festival di Sanremo, Mika ha svelato luoghi e date di altri tre “live” nel nostro Paese: il 15 luglio a Umbria Jazz, presso l’Arena Santa Giuliana di Perugia, il 4 agosto al Teatro Antico di Taormina e il 6 agosto a Riola Sardo (OR), nell’ambito della rassegna Parco dei Suoni.

Mika ha da poco concluso la seconda parte del tour di supporto all’album “My name is Michael Holbrook” con concerti a Padova, Bolzano, Napoli, Barie Reggio Calabria. La prima parte della tournée del cantante inglese (di origini libanesi) è andata invece in scena tra novembre e dicembre scorsi.

“My Name Is Michael Holbrook” è uscito lo scorso anno. E’ il quinto album di Mika il cui esordio risale al 2007 con “Life in Cartoon Motion”.

Curato e rimesso in libertà, il cucciolo di lupo Geronimo è stato ucciso dai bracconieri

Venne soccorso in fin di vita vicino a un fienile a San Benedetto Val di Sambro, nel Bolognese. Ed è miracolosamente sopravvissuto e guarito. Stiamo parlando di Geronimo, il piccolo lupo di 4 mesi salvato dal Centro Tutela Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone con sede a Sasso Marconi, dopo la segnalazione della Polizia di Bologna.

Il cucciolo aveva contratto la rogna, una malattia infettiva ed era fortemente sottopeso, ma grazie alle cure ricevute ebbe un completo recupero fisico e comportamentale.
Una storia a cui però, purtroppo, manca il lieto fine. Geronimo, infatti, dopo essersi completamente ristabilito, trascorso all’incirca un mese dal suo ricovero, è stato rimesso in libertà, ma è stato purtroppo ucciso dai bracconieri.

Il cucciolo venne dotato di un collare Gps molto leggero che si sarebbe staccato da solo dopo circa un mese per controllare i primi spostamenti e assicurarsi che il piccolo lupo facesse ritorno dal suo branco. Da fine ottobre però non venivano più registrati spostamenti dell’animale. Dopo un sopralluogo, Geronimo è stato trovato morto in un campo, ai margini del bosco, e l’autopsia ha confermato la presenza di proiettili nel suo corpo.
La Polizia Provinciale ha avvito le indagini per risalire ai responsabili.

Cerca di soffocare la moglie ma l’intervento del figlioletto evita la tragedia

Era salito a cavalcioni sul corpo della moglie, una 40enne reggiana, in piena notte, e, dopo averle sferrato un pugno mentre la donna dormiva, ha cercato di soffocarla con un cuscino.

Provvidenziale l’intervento del figlio minorenne della coppia che, sentendo le urla della madre, si è svegliato, è andato nella camera dei genitori e ha lanciato l’allarme ai carabinieri, evitando così che si consumasse la tragedia domestica. E’ accaduto alla fine dello scorso mese di gennaio quando i Carabinieri di Bibbiano, nel reggiano, sono intervenuti dopo essere stati allertati dal figlioletto che aveva contattato il 112.

A seguito delle indagini condotte dai Militari, la Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, un provvedimento restrittivo di natura cautelare che è stato eseguito dai Carabinieri. L’uomo, che riteneva al capolinea il suo matrimonio sospettando tradimenti da parte della moglie, è stato arrestato per il reato di tentato omicidio.

Lutto nel mondo della lirica: è morta a Modena Mirella Freni

Lutto nel mondo della lirica: ieri si è spenta all’età di 84 anni (ne avrebbe compiuti 85 il prossimo 27 febbraio), nella sua casa di Modena, la grandissima soprano Mirella Freni, dopo una lunga malattia.

Mirella Freni era coetanea e concittadina di Luciano Pavarotti: i due si conoscevano fin da bambini e tante volte, insieme, hanno trionfato sui teatri d’opera in giro per il mondo. A Big Luciano la Freni era legata da un’amicizia fraterna.

La camera ardente è stata allestita da questa mattina alla Sala dei Due Fiumi presso la Funeral Home Terracielo in via Emilia Est a Modena.
Mercoledì mattina, 12 febbraio, la salma di Mirella Freni verrà trasferita al teatro Comunale Pavarotti: da qui, nel pomeriggio, alle 14.00, partirà il corteo verso il Duomo, dove alle 14.30 verranno celebrati i funerali.

Infine la salma sarà tumulata nel cimitero cittadino di San Cataldo, nel loculo in cui riposa il marito Nicolaj Ghiaurov.

Sanremo 2020: vince Diodato

Diodato vince il 70° Festival di Sanremo con la sua “Fai rumore”  e si aggiudica il premio della critica “Mia Martini” e quello “Lucio Dalla” della sala stampa radio, tv e web.

Francesco Gabbani si classifica secondo con “Viceversa”, portandosi a casa anche il riconoscimento Tim Music per la canzone più ascoltata. Terzi i Pinguini Tattici Nucleari con la loro “Ringo Star”.

A Tosca viene conferito il premio “Giancarlo Bigazzi”, assegnato dai professori d’orchestra, mentre il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, assegnato dalla Commissione Musicale, se lo aggiudica Rancore per “Eden”.

Ci sarà un Amadeus e Fiorello bis? “I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo Bis: la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”, l’annuncio di Fiorello arriva a sorpresa all’inizio della finalissima, ironizzando sulla durata delle puntate del Festival. Da quanto trapela, la richiesta della Rai sarebbe arrivata al termine della puntata di venerdì. D’altronde questa edizione ha avuto ottimi risultati d’ascolto e la complicità tra i due conduttori ha spazzato via le polemiche delle vigilia.

Ecco la classifica finale:
1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio
14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki

Guarda l’intervista:

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