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Raf annuncia le date di “Infinito Estate 2026”

Raf, che sta per partecipare tra i Big al Festival di Sanremo con “Ora e per sempre”, ha annunciato le date del tour estivo. I live di “Infinito Estate 2026” avranno inizio il 16 luglio  a Capurso (BA) e continueranno fino al 20 settembre, con l’ultima data di Sant’Angelo di Gatteo (FC). La tournée prende il nome dalla famosissima canzone di Raf, “Infinito”, che quest’anno compie 25 anni.

Ma i festeggiamenti non finiscono qui, si proseguirà con “Infinito Palasport 2026”: tre date già annunciate a Napoli (9 ottobre), Milano (12 ottobre) e Roma (17 ottobre).

Ecco le date di “Infinito Estate 2026”:

16 luglio – CAPURSO (BA) – Multiculturita Summer Festival
18 luglio – CAROVIGNO (BR) – Arena 30/40
01 agosto – BARD (AO) – Forte di Bard
3 agosto – TRIESTE – Castello San Giusto
6 agosto – CASTIGLIONCELLO (LI) – Castello Pasquini
8 agosto – SIROLO (AN) – Parco della Repubblica
11 agosto – PALERMO – Teatro di Verdura, Dream Pop Festival
12 agosto – ZAFFERANA ETNEA (CT) – Anfiteatro Falcone e Borsellino, Etna in scena
14 agosto – ACRI (CS) – Teatro di Acri, Estate Acrese
22 agosto – MARINA DI PIETRASANTA (LU) – La Versiliana Festival
1 settembre – VICENZA – Piazza dei Signori, Vicenza in Festival
19 settembre – TERNI – Palaterni, Tributo d’autore
20 settembre – SANT’ANGELO DI GATTEO (FC) – Barrocci Festival

I biglietti sono già disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

 

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Vietare la carne di cavallo: la proposta di legge arriva in Senato

Vietare la macellazione di cavalli e altri equidi: è arrivata in Senato una proposta di legge bipartisan, portata avanti da alcuni parlamentari e associazioni animaliste, che ha proprio questo obiettivo, vale a dire riconoscere a cavalli e pony, ma anche a muli, asini e bardotti lo status giuridico di “animale di affezione“. La proposta porta la firma di Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (Avs) e una richiesta analoga è arrivata anche da Michela Brambilla (Noi Moderati).

Secondo quanto riportano alcuni media, la proposta sarebbe appena stata incardinata in commissione Ambiente a Palazzo Madama e prevede di attribuire la dicitura “Non Dpa, non destinato alla produzione alimentare” a queste specie animali. La proposta prevede l’iscrizione obbligatoria nel Registro Anagrafico, con inoculazione di microchip elettronico per tracciare ogni animale.

Le pene sarebbero la reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 30mila a 100mila euro per chi alleva equini da destinare alla macellazione, con un inasprimento di un terzo della pena se le carni sono immesse sul mercato. (fotografia di repertorio, generica di cavalli)

Milano Cortina: Gabry Ponte e Achille Lauro alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

Tutto pronto per la festa di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, che si terrà il 22 febbraio all’Arena di Verona. Nei giorni scorsi è stato svelato il primo artista che colorerà la serata di chiusura: Gabry Ponte. Il dj torinese, conosciuto in tutto il mondo per le sue hit di successo, è pronto a portare il suo ritmo travolgente per la più spettacolare Cerimonia di Chiusura dei Giochi, all’insegna di musica, energia e “Beauty in Action”.

 

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Ma non sarà l’unico artista presente, Achille Lauro salirà sul palco veronese per firmare uno dei momenti più iconici dell’ultima notte dei Giochi. “Sono onorato di prendere parte a un progetto così importante, che celebra la bellezza, lo sport e la forza di unire le persone. Ci vediamo il 22 febbraio all’Arena di Verona alla cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026. Vi aspetto”, ha detto il cantante.

La Cerimonia di Chiusura, realizzata con la collaborazione di Filmmaster, sarà uno dei momenti simbolici di Milano Cortina 2026, un saluto al mondo che celebrerà le gesta di tutti gli atleti partecipanti e che unirà tutti nell’emozione e con uno spettacolo destinato a rimanere nella storia.

Come si legge in una nota di Filmemaster: “La sua partecipazione trova una connessione naturale con il concept della Cerimonia di Chiusura, intitolata Beauty in Action. Il titolo è un tributo alla bellezza in movimento: quella che vive nello sport, si riflette nell’arte, nasce dalle relazioni umane e prende forma nei luoghi che ospitano i Giochi. Achille Lauro incarna pienamente lo spirito dell’evento. La sua presenza contribuirà a creare un momento memorabile, rafforzando l’attrattiva internazionale della Cerimonia e la connessione con le nuove generazioni”.

 

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Riceve un richiamo dal dirigente scolastico e gli riga l’auto: denunciato dai Carabinieri

Avrebbe rigato l’auto del proprio dirigente per vendetta, come ritorsione per un richiamo ricevuto sul posto di lavoro pochi giorni prima.

Le successive indagini svolte dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla vittima, anche grazie all’analisi delle immagini estrapolata dal sistema di video-sorveglianza presenti sul luogo del fatto, hanno permesso di risalire al presunto autore del gesto vandalico. Per questi motivi con l’accusa di danneggiamento i Carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, un 63enne.

I fatti sono accaduti lo scorso 11 febbraio, quando un dirigente scolastico, al momento di riprendere il veicolo, nel tardo pomeriggio, ha fatto l’amara scoperta: ignoti avevano rigato entrambe le fiancate, il parafango posteriore destro e il paraurti posteriore della sua vettura. Il giorno successivo, l’uomo si è così recato dai Carabinieri per sporgere denuncia.

I Militari hanno dato il via alle indagini, partendo dall’acquisizione dei video delle telecamere di videosorveglianza, sono così riusciti a visualizzare l’intera dinamica dei fatti e anche l’autore, riconosciuto dal dirigente in un dipendente della scuola che era stato richiamato il giorno prima per una pausa troppo lunga. Il presunto responsabile è stato dunque denunciato.

Si schianta contro alcuni alberi con il furgoncino: morto 50enne

Un tragico incidente stradale è accaduto nella notte tra ieri, domenica 15 febbraio, e oggi, lunedì 16, poco dopo le 23.30, tra Collecchio e la frazione di Madregolo, nel Parmense.

Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 50 anni che si trovava al volante del suo furgoncino, ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, per cause in corso di accertamento, mentre stava percorrendo Strada dei Notari: l’uomo si sarebbe schiantato contro alcuni alberi a bordo della carreggiata e per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante l’intervento del personale sanitario del 118.

Non risulterebbero altri veicoli coinvolti, ma la dinamica del sinistro è al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della serata finale

Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo e Carlo Conti continua a svelare gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. Questa volta il direttore artistico ha scelto Domenica In per annunciare che Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale della kermesse canora: “È un grande onore la presenza di Bocelli: è sempre impegnato, lo avremo come superospite il sabato sera”, ha svelato.

Il tenore torna sul palco dell’Ariston a sette anni dalla sua apparizione al fianco di Baglioni, sulle note di “Il Mare Calmo della Sera”, e al duetto con il figlio Matteo in “Fall on Me”.  “E sono ancora più felice perché con Laura Pausini e Eros Ramazzotti fa parte di tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston, è una soddisfazione perché quest’anno il festival è dedicato a Pippo”, ha ribadito Carlo Conti.
Fu infatti Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, il primo a credere nel talento del tenore toscano accettandolo tra i Big del festival, dando il via alla sua grandissima carriera.

“Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla tv. Il palco sanremese è per me come un album di ricordi”, ha dichiarato il tenore.

Marco Politi presenta il suo nuovo libro “La rivoluzione incompiuta”

La Chiesa cattolica vive una crisi profonda, con un calo dei fedeli e delle vocazioni, mentre Papa Francesco si trovava al centro di un conflitto interno tra riformisti e tradizionalisti.
Pierluigi Senatore ne ha parlato con il vaticanista Marco Politi autore del libro “La rivoluzione incompiuta”:

Svizzera: treno deraglia, probabilmente a causa di una valanga

Un  treno è deragliato sulla linea Frutigen-Briga, nel tratto tra Goppenstein e Hohtenn, in Svizzera, nel Canton Vallese.

A riferirlo, come riportato da diversi media anche italiani, la polizia cantonale, che aggiunge che probabilmente ci sono feriti e che sul posto stanno operando i soccorsi.
Il treno deragliato è un regionale, partito da Spiez, Berna, intorno alle 6.00 della mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio: sul convoglio viaggiavano 80 passeggeri.

Alla base del deragliamento ci sarebbe una valanga, come riferisce la società Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), precisando che l’interruzione della linea Frutigen – Brig si protrarrà almeno fino a domani. (fotografia di repertorio)

SERIE B – 25a Giornata | L’Empoli si butta via per un tempo con la Reggiana: rimonta con Shpendi ma non va oltre il pareggio

EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 2 Curto, 20 Lovato, 5 Obaretin (dal 1′ st 34 Guarino); 26 Candela (dal 1′ st 15 Ceesay), 8 Magnino, 6 Degli Innocenti, 25 Ignacchiti (dal 23′ st 70 Saporiti), 7 Elia; 11 Shpendi, 19 Nasti (dal 1′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 4 Romagnoli, 24 Ebuehi, 28 Indragoli; 14 Yepes, 32 Haas; 17 Fila. All. Alessio Dionisi

REGGIANA (3-5-2) – 1 Micai; 2 Papetti, 4 Rozzio, 43 Bonetti; 17 Libutti, 57 Belardinelli (dal 50′ st 44 Mendicino), 16 Reinhart (dal 13′ st 90 Portanova), 8 Charlys, 33 Tripaldelli (dal 13′ st 3 Bozzolan); 80 Girma (dal 33′ st Lambourde), 9 Novakovic (dal 50′ st 77 Fumagalli). A disp. 12 Seculin, 45 Cardinali; 6 Vallarelli, 10 Bozhanaj, 14 Quaranta, 23 Rover, 34 Vicari. All. Lorenzo Rubinacci

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Di Giacinto/Belsanti – IV Uff.le Collu / VAR Santoro-Marini)

Marcatori: 26′ rig. 80 Girma (R); 27′ st 11 Shpendi (E).

Note: Angoli Empoli 12 Reggiana 1. Ammoniti: al 31′ Reinhart (R); al 2′ st 77 Popov (E), al 20′ st 6 Degli Innocenti (E), al 45′ st 34 Guarino (E), al 49′ st 2 Curto (E). Espulsi: nel secondo tempo il DS dell’Empoli Stefanelli. Recupero: 3′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.500. In tribuna presente l’ex Empoli Antonio Di Natale, e Cristian Shpendi, calciatore del Cesena e fratello gemello di Stiven.

 

Sotto un cielo azzurro, con una temperatura tutto sommato gradevole e con un terreno di gioco in ottime condizioni, l’Empoli ospita la Reggiana per la giornata numero venticinque del torneo cadetto. Un vero e proprio scontro salvezza per evitare la retrocessione in Serie C. Gli emiliani arrivano a questa sfida forti del successo casalingo ottenuto nel turno infrasettimanale, l’Empoli invece arriva a questa sfida con l’ennesimo capitombolo ad opera della Juve Stabia e con un rendimento nelle ultime cinque giornate pessimo: 1 solo punto; come gli azzurri solo il Pescara fanalino di coda con lo stesso rendimento.

Alessio Dionisi deve fare a meno ancora di Ghion, Moruzzi e Bianchi, oltre a Pellegri, e dopo l’ultimo allenamento di ieri spedisce in tribuna anche il rumeno Ilie: recuperati invece Ceesay ed Elia, con solo quest’ultimo schierato titolare. Negli undici di partenza c’è Curto dal primo minuto, preferito a Guarino, con Lovato che si posiziona a telecomandare la difesa, Candela ed Elia a piede invertito sugli esterni, in un centrocampo a cinque con Shpendi e Nasti terminali offensivi.

La prima nota dolente è proprio Nasti, il numero diciannove azzurro ancora non si capisce cosa sia: è un centravanti? Un esterno d’attacco? Fatto sta che sembra sempre fuori fase, isolato, spaesato in un contesto dove solo Shpendi sembra sapere quello che deve fare, e cioè fare a sportellate con tutti i difensori avversari, creare movimento e provare a scombinare l’equilibrio difensivo degli ospiti. Quando, invece, l’albanese decide di mettersi in proprio colpisce una clamorosa traversa dai venti metri (23′). Sembrerebbe lì per lì il preludio all’imminente gol-spaccapartita dell’Empoli, ed invece accade esattamente l’opposto, perché in questo campionato disgraziato degli azzurri è logico che sia così. E allora si passa dalla traversa di Shpendi al gol della Reggiana nel breve volgere di cento secondi, ospiti che si ritrovano in vantaggio senza neanche provarci per davvero. Girma va giù in area per un goffo intervento di Ignacchiti, e lo stesso Girma trasforma spiazzando Fulignati.

La vera nota dolente arriva da ora in poi: l’Empoli, infatti, non ha una vera e propria reazione. La squadra di Dionisi appare piatta, sgonfia, senza mordente e, tolto qualche singolo, dobbiamo anche aggiungere caratterialmente inadeguata alla serie cadetta. Sembra quasi che l’Empoli giochi una partita contro se stesso prima che con la Reggiana: la fotografia è l’apertura da destra a sinistra verso Obaretin che aspetta un pallone lontano, poi abbozza una rincorsa poi molla subito facendo irritare gli sportivi del Castellani. Qualche fischio, per la verità timido, accompagna i ragazzi di Dionisi verso il tunnel e quindici minuti dopo gli azzurri si ripresentano in campo con ben tre novità: dentro Popov, Ceesay e Guarino al posto di Nasti, Candela e Obaretin.

Ora, almeno, l’Empoli sembra essere più consistente: Popov raccatta qualche pallone in più, Ceesay certo non brilla ma almeno è un po’ più offensivo. Primi venti minuti benino, ma non troppo; è con l’ingresso in campo di Saporiti, in luogo di Ignacchiti, che la squadra toscana si accende un po’ di più. Ora con l’ex Lucchese, infatti, c’è quantomeno un po’ più di imprevedibilità e si fa in tempo a rivedere, dopo troppo tempo, una giocata da “calcio vero” quella che vede protagonisti sul lato corto sinistro dell’area di rigore Elia e Saporiti: tacco in corsa del primo e ingresso in area con tiro alto sulla traversa da posizione defilata del numero settanta. E’ l’episodio che accende la fiammella della speranza offensiva dell’Empoli che pareggia davvero e, forse, nell’azione meno “pulita” della partita: cross di Elia dai venti metri, colpo di testa di Shpendi che sorprende la retroguardia ospite in un momento in cui la linea difensiva sale in modo disordinato tradendo anche lo stesso Micai, rimasto a metà strada tra la porta e l’intenzione di uscire dai pali.

Riagguantato il pareggio l’Empoli ci prova un po’ di più, la Reggiana invece affonda definitivamente gli ormeggi e ogni occasione diventa buona per perdite di tempo. Gli emiliani, che a parte il rigore non avevano mai calciato in porta, paradossalmente trovano qualche spazio in più con l’Empoli tutto proiettato in avanti alla caccia del gol-vittoria. Ma il rischio più grande gli azzurri lo corrono all’alba dei cinque minuti di recupero: centrocampo, Guarino fa rimbalzare l’ennesimo pallone lanciato in avanti dalla difesa emiliana (poi perché i difensori azzurri facciano sempre rimbalzare il pallone sul terreno di gioco qualcuno ce lo dovrà spiegare, ndr), perdendo contatto con Fumagalli che scappa via, e commettendo poi un pericoloso fallo al limite dell’area di rigore azzurra in posizione favorevole e piuttosto centrale. Una punizione che costa il giallo al difensore azzurro e che, diffidato, salterà la trasferta di Frosinone di venerdì prossimo. Fortuna poi che il calcio piazzato dello specialista Portanova termini, anche se di poco, sul fondo.

I cinque di recupero non regalano particolari emozioni, anzi consegnano l’ennesimo rimpianto stagionale: con il pareggio odierno diventano sei le giornate senza vittoria dell’Empoli, con soli due punti conquistati e la certezza di essere la peggior squadra della serie cadetta del momento. Il Pescara, infatti, espugna un po’ a sorpresa il Partenio di Avellino (decisivo un ragazzo cresciuto nelle giovanili empolesi ovvero Brugman, ndr), e ora l’Empoli con 2 punti nelle ultime cinque ha fatto peggio perfino del fanalino Pescara, che ne ha totalizzati 4.

Per raggiungere la salvezza occorrerà uno spirito ben diverso da quello intravisto fino ad adesso, la sensazione è che forse ancora tutto l’ambiente non si sia davvero reso conto del rischio che l’Empoli sta correndo in questa stagione.

Fonte: gabrieleguastella.it

Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l'1-1 (Credit Ph EFC 1920)
Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l’1-1 (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: pari Napoli-Roma, vincono tutte le emiliane

I risultati di Serie A di Sabato 14 e Domenica 15 febbraio:

COMO-FIORENTINA 1-2

LAZIO-ATALANTA 0-2

INTER-JUVENTUS 3-2

UDINESE-SASSUOLO 1-2

CREMONESE-GENOA 0-0

PARMA-H.VERONA 2-1

TORINO-BOLOGNA 1-2

NAPOLI-ROMA 2-2

Raf annuncia le date di “Infinito Estate 2026”

Raf, che sta per partecipare tra i Big al Festival di Sanremo con “Ora e per sempre”, ha annunciato le date del tour estivo. I live di “Infinito Estate 2026” avranno inizio il 16 luglio  a Capurso (BA) e continueranno fino al 20 settembre, con l’ultima data di Sant’Angelo di Gatteo (FC). La tournée prende il nome dalla famosissima canzone di Raf, “Infinito”, che quest’anno compie 25 anni.

Ma i festeggiamenti non finiscono qui, si proseguirà con “Infinito Palasport 2026”: tre date già annunciate a Napoli (9 ottobre), Milano (12 ottobre) e Roma (17 ottobre).

Ecco le date di “Infinito Estate 2026”:

16 luglio – CAPURSO (BA) – Multiculturita Summer Festival
18 luglio – CAROVIGNO (BR) – Arena 30/40
01 agosto – BARD (AO) – Forte di Bard
3 agosto – TRIESTE – Castello San Giusto
6 agosto – CASTIGLIONCELLO (LI) – Castello Pasquini
8 agosto – SIROLO (AN) – Parco della Repubblica
11 agosto – PALERMO – Teatro di Verdura, Dream Pop Festival
12 agosto – ZAFFERANA ETNEA (CT) – Anfiteatro Falcone e Borsellino, Etna in scena
14 agosto – ACRI (CS) – Teatro di Acri, Estate Acrese
22 agosto – MARINA DI PIETRASANTA (LU) – La Versiliana Festival
1 settembre – VICENZA – Piazza dei Signori, Vicenza in Festival
19 settembre – TERNI – Palaterni, Tributo d’autore
20 settembre – SANT’ANGELO DI GATTEO (FC) – Barrocci Festival

I biglietti sono già disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

 

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Vietare la carne di cavallo: la proposta di legge arriva in Senato

Vietare la macellazione di cavalli e altri equidi: è arrivata in Senato una proposta di legge bipartisan, portata avanti da alcuni parlamentari e associazioni animaliste, che ha proprio questo obiettivo, vale a dire riconoscere a cavalli e pony, ma anche a muli, asini e bardotti lo status giuridico di “animale di affezione“. La proposta porta la firma di Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (Avs) e una richiesta analoga è arrivata anche da Michela Brambilla (Noi Moderati).

Secondo quanto riportano alcuni media, la proposta sarebbe appena stata incardinata in commissione Ambiente a Palazzo Madama e prevede di attribuire la dicitura “Non Dpa, non destinato alla produzione alimentare” a queste specie animali. La proposta prevede l’iscrizione obbligatoria nel Registro Anagrafico, con inoculazione di microchip elettronico per tracciare ogni animale.

Le pene sarebbero la reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 30mila a 100mila euro per chi alleva equini da destinare alla macellazione, con un inasprimento di un terzo della pena se le carni sono immesse sul mercato. (fotografia di repertorio, generica di cavalli)

Milano Cortina: Gabry Ponte e Achille Lauro alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

Tutto pronto per la festa di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, che si terrà il 22 febbraio all’Arena di Verona. Nei giorni scorsi è stato svelato il primo artista che colorerà la serata di chiusura: Gabry Ponte. Il dj torinese, conosciuto in tutto il mondo per le sue hit di successo, è pronto a portare il suo ritmo travolgente per la più spettacolare Cerimonia di Chiusura dei Giochi, all’insegna di musica, energia e “Beauty in Action”.

 

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Ma non sarà l’unico artista presente, Achille Lauro salirà sul palco veronese per firmare uno dei momenti più iconici dell’ultima notte dei Giochi. “Sono onorato di prendere parte a un progetto così importante, che celebra la bellezza, lo sport e la forza di unire le persone. Ci vediamo il 22 febbraio all’Arena di Verona alla cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026. Vi aspetto”, ha detto il cantante.

La Cerimonia di Chiusura, realizzata con la collaborazione di Filmmaster, sarà uno dei momenti simbolici di Milano Cortina 2026, un saluto al mondo che celebrerà le gesta di tutti gli atleti partecipanti e che unirà tutti nell’emozione e con uno spettacolo destinato a rimanere nella storia.

Come si legge in una nota di Filmemaster: “La sua partecipazione trova una connessione naturale con il concept della Cerimonia di Chiusura, intitolata Beauty in Action. Il titolo è un tributo alla bellezza in movimento: quella che vive nello sport, si riflette nell’arte, nasce dalle relazioni umane e prende forma nei luoghi che ospitano i Giochi. Achille Lauro incarna pienamente lo spirito dell’evento. La sua presenza contribuirà a creare un momento memorabile, rafforzando l’attrattiva internazionale della Cerimonia e la connessione con le nuove generazioni”.

 

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Riceve un richiamo dal dirigente scolastico e gli riga l’auto: denunciato dai Carabinieri

Avrebbe rigato l’auto del proprio dirigente per vendetta, come ritorsione per un richiamo ricevuto sul posto di lavoro pochi giorni prima.

Le successive indagini svolte dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla vittima, anche grazie all’analisi delle immagini estrapolata dal sistema di video-sorveglianza presenti sul luogo del fatto, hanno permesso di risalire al presunto autore del gesto vandalico. Per questi motivi con l’accusa di danneggiamento i Carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, un 63enne.

I fatti sono accaduti lo scorso 11 febbraio, quando un dirigente scolastico, al momento di riprendere il veicolo, nel tardo pomeriggio, ha fatto l’amara scoperta: ignoti avevano rigato entrambe le fiancate, il parafango posteriore destro e il paraurti posteriore della sua vettura. Il giorno successivo, l’uomo si è così recato dai Carabinieri per sporgere denuncia.

I Militari hanno dato il via alle indagini, partendo dall’acquisizione dei video delle telecamere di videosorveglianza, sono così riusciti a visualizzare l’intera dinamica dei fatti e anche l’autore, riconosciuto dal dirigente in un dipendente della scuola che era stato richiamato il giorno prima per una pausa troppo lunga. Il presunto responsabile è stato dunque denunciato.

Si schianta contro alcuni alberi con il furgoncino: morto 50enne

Un tragico incidente stradale è accaduto nella notte tra ieri, domenica 15 febbraio, e oggi, lunedì 16, poco dopo le 23.30, tra Collecchio e la frazione di Madregolo, nel Parmense.

Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 50 anni che si trovava al volante del suo furgoncino, ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, per cause in corso di accertamento, mentre stava percorrendo Strada dei Notari: l’uomo si sarebbe schiantato contro alcuni alberi a bordo della carreggiata e per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante l’intervento del personale sanitario del 118.

Non risulterebbero altri veicoli coinvolti, ma la dinamica del sinistro è al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della serata finale

Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo e Carlo Conti continua a svelare gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston. Questa volta il direttore artistico ha scelto Domenica In per annunciare che Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale della kermesse canora: “È un grande onore la presenza di Bocelli: è sempre impegnato, lo avremo come superospite il sabato sera”, ha svelato.

Il tenore torna sul palco dell’Ariston a sette anni dalla sua apparizione al fianco di Baglioni, sulle note di “Il Mare Calmo della Sera”, e al duetto con il figlio Matteo in “Fall on Me”.  “E sono ancora più felice perché con Laura Pausini e Eros Ramazzotti fa parte di tre grandi nomi lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston, è una soddisfazione perché quest’anno il festival è dedicato a Pippo”, ha ribadito Carlo Conti.
Fu infatti Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, il primo a credere nel talento del tenore toscano accettandolo tra i Big del festival, dando il via alla sua grandissima carriera.

“Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla tv. Il palco sanremese è per me come un album di ricordi”, ha dichiarato il tenore.

Marco Politi presenta il suo nuovo libro “La rivoluzione incompiuta”

La Chiesa cattolica vive una crisi profonda, con un calo dei fedeli e delle vocazioni, mentre Papa Francesco si trovava al centro di un conflitto interno tra riformisti e tradizionalisti.
Pierluigi Senatore ne ha parlato con il vaticanista Marco Politi autore del libro “La rivoluzione incompiuta”:

Svizzera: treno deraglia, probabilmente a causa di una valanga

Un  treno è deragliato sulla linea Frutigen-Briga, nel tratto tra Goppenstein e Hohtenn, in Svizzera, nel Canton Vallese.

A riferirlo, come riportato da diversi media anche italiani, la polizia cantonale, che aggiunge che probabilmente ci sono feriti e che sul posto stanno operando i soccorsi.
Il treno deragliato è un regionale, partito da Spiez, Berna, intorno alle 6.00 della mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio: sul convoglio viaggiavano 80 passeggeri.

Alla base del deragliamento ci sarebbe una valanga, come riferisce la società Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), precisando che l’interruzione della linea Frutigen – Brig si protrarrà almeno fino a domani. (fotografia di repertorio)

SERIE B – 25a Giornata | L’Empoli si butta via per un tempo con la Reggiana: rimonta con Shpendi ma non va oltre il pareggio

EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 2 Curto, 20 Lovato, 5 Obaretin (dal 1′ st 34 Guarino); 26 Candela (dal 1′ st 15 Ceesay), 8 Magnino, 6 Degli Innocenti, 25 Ignacchiti (dal 23′ st 70 Saporiti), 7 Elia; 11 Shpendi, 19 Nasti (dal 1′ st 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 4 Romagnoli, 24 Ebuehi, 28 Indragoli; 14 Yepes, 32 Haas; 17 Fila. All. Alessio Dionisi

REGGIANA (3-5-2) – 1 Micai; 2 Papetti, 4 Rozzio, 43 Bonetti; 17 Libutti, 57 Belardinelli (dal 50′ st 44 Mendicino), 16 Reinhart (dal 13′ st 90 Portanova), 8 Charlys, 33 Tripaldelli (dal 13′ st 3 Bozzolan); 80 Girma (dal 33′ st Lambourde), 9 Novakovic (dal 50′ st 77 Fumagalli). A disp. 12 Seculin, 45 Cardinali; 6 Vallarelli, 10 Bozhanaj, 14 Quaranta, 23 Rover, 34 Vicari. All. Lorenzo Rubinacci

Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Di Giacinto/Belsanti – IV Uff.le Collu / VAR Santoro-Marini)

Marcatori: 26′ rig. 80 Girma (R); 27′ st 11 Shpendi (E).

Note: Angoli Empoli 12 Reggiana 1. Ammoniti: al 31′ Reinhart (R); al 2′ st 77 Popov (E), al 20′ st 6 Degli Innocenti (E), al 45′ st 34 Guarino (E), al 49′ st 2 Curto (E). Espulsi: nel secondo tempo il DS dell’Empoli Stefanelli. Recupero: 3′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.500. In tribuna presente l’ex Empoli Antonio Di Natale, e Cristian Shpendi, calciatore del Cesena e fratello gemello di Stiven.

 

Sotto un cielo azzurro, con una temperatura tutto sommato gradevole e con un terreno di gioco in ottime condizioni, l’Empoli ospita la Reggiana per la giornata numero venticinque del torneo cadetto. Un vero e proprio scontro salvezza per evitare la retrocessione in Serie C. Gli emiliani arrivano a questa sfida forti del successo casalingo ottenuto nel turno infrasettimanale, l’Empoli invece arriva a questa sfida con l’ennesimo capitombolo ad opera della Juve Stabia e con un rendimento nelle ultime cinque giornate pessimo: 1 solo punto; come gli azzurri solo il Pescara fanalino di coda con lo stesso rendimento.

Alessio Dionisi deve fare a meno ancora di Ghion, Moruzzi e Bianchi, oltre a Pellegri, e dopo l’ultimo allenamento di ieri spedisce in tribuna anche il rumeno Ilie: recuperati invece Ceesay ed Elia, con solo quest’ultimo schierato titolare. Negli undici di partenza c’è Curto dal primo minuto, preferito a Guarino, con Lovato che si posiziona a telecomandare la difesa, Candela ed Elia a piede invertito sugli esterni, in un centrocampo a cinque con Shpendi e Nasti terminali offensivi.

La prima nota dolente è proprio Nasti, il numero diciannove azzurro ancora non si capisce cosa sia: è un centravanti? Un esterno d’attacco? Fatto sta che sembra sempre fuori fase, isolato, spaesato in un contesto dove solo Shpendi sembra sapere quello che deve fare, e cioè fare a sportellate con tutti i difensori avversari, creare movimento e provare a scombinare l’equilibrio difensivo degli ospiti. Quando, invece, l’albanese decide di mettersi in proprio colpisce una clamorosa traversa dai venti metri (23′). Sembrerebbe lì per lì il preludio all’imminente gol-spaccapartita dell’Empoli, ed invece accade esattamente l’opposto, perché in questo campionato disgraziato degli azzurri è logico che sia così. E allora si passa dalla traversa di Shpendi al gol della Reggiana nel breve volgere di cento secondi, ospiti che si ritrovano in vantaggio senza neanche provarci per davvero. Girma va giù in area per un goffo intervento di Ignacchiti, e lo stesso Girma trasforma spiazzando Fulignati.

La vera nota dolente arriva da ora in poi: l’Empoli, infatti, non ha una vera e propria reazione. La squadra di Dionisi appare piatta, sgonfia, senza mordente e, tolto qualche singolo, dobbiamo anche aggiungere caratterialmente inadeguata alla serie cadetta. Sembra quasi che l’Empoli giochi una partita contro se stesso prima che con la Reggiana: la fotografia è l’apertura da destra a sinistra verso Obaretin che aspetta un pallone lontano, poi abbozza una rincorsa poi molla subito facendo irritare gli sportivi del Castellani. Qualche fischio, per la verità timido, accompagna i ragazzi di Dionisi verso il tunnel e quindici minuti dopo gli azzurri si ripresentano in campo con ben tre novità: dentro Popov, Ceesay e Guarino al posto di Nasti, Candela e Obaretin.

Ora, almeno, l’Empoli sembra essere più consistente: Popov raccatta qualche pallone in più, Ceesay certo non brilla ma almeno è un po’ più offensivo. Primi venti minuti benino, ma non troppo; è con l’ingresso in campo di Saporiti, in luogo di Ignacchiti, che la squadra toscana si accende un po’ di più. Ora con l’ex Lucchese, infatti, c’è quantomeno un po’ più di imprevedibilità e si fa in tempo a rivedere, dopo troppo tempo, una giocata da “calcio vero” quella che vede protagonisti sul lato corto sinistro dell’area di rigore Elia e Saporiti: tacco in corsa del primo e ingresso in area con tiro alto sulla traversa da posizione defilata del numero settanta. E’ l’episodio che accende la fiammella della speranza offensiva dell’Empoli che pareggia davvero e, forse, nell’azione meno “pulita” della partita: cross di Elia dai venti metri, colpo di testa di Shpendi che sorprende la retroguardia ospite in un momento in cui la linea difensiva sale in modo disordinato tradendo anche lo stesso Micai, rimasto a metà strada tra la porta e l’intenzione di uscire dai pali.

Riagguantato il pareggio l’Empoli ci prova un po’ di più, la Reggiana invece affonda definitivamente gli ormeggi e ogni occasione diventa buona per perdite di tempo. Gli emiliani, che a parte il rigore non avevano mai calciato in porta, paradossalmente trovano qualche spazio in più con l’Empoli tutto proiettato in avanti alla caccia del gol-vittoria. Ma il rischio più grande gli azzurri lo corrono all’alba dei cinque minuti di recupero: centrocampo, Guarino fa rimbalzare l’ennesimo pallone lanciato in avanti dalla difesa emiliana (poi perché i difensori azzurri facciano sempre rimbalzare il pallone sul terreno di gioco qualcuno ce lo dovrà spiegare, ndr), perdendo contatto con Fumagalli che scappa via, e commettendo poi un pericoloso fallo al limite dell’area di rigore azzurra in posizione favorevole e piuttosto centrale. Una punizione che costa il giallo al difensore azzurro e che, diffidato, salterà la trasferta di Frosinone di venerdì prossimo. Fortuna poi che il calcio piazzato dello specialista Portanova termini, anche se di poco, sul fondo.

I cinque di recupero non regalano particolari emozioni, anzi consegnano l’ennesimo rimpianto stagionale: con il pareggio odierno diventano sei le giornate senza vittoria dell’Empoli, con soli due punti conquistati e la certezza di essere la peggior squadra della serie cadetta del momento. Il Pescara, infatti, espugna un po’ a sorpresa il Partenio di Avellino (decisivo un ragazzo cresciuto nelle giovanili empolesi ovvero Brugman, ndr), e ora l’Empoli con 2 punti nelle ultime cinque ha fatto peggio perfino del fanalino Pescara, che ne ha totalizzati 4.

Per raggiungere la salvezza occorrerà uno spirito ben diverso da quello intravisto fino ad adesso, la sensazione è che forse ancora tutto l’ambiente non si sia davvero reso conto del rischio che l’Empoli sta correndo in questa stagione.

Fonte: gabrieleguastella.it

Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l'1-1 (Credit Ph EFC 1920)
Stiven Shpendi salta in alto ed indirizza il pallone alle spalle di Micai per l’1-1 (Credit Ph EFC 1920)

Serie A: pari Napoli-Roma, vincono tutte le emiliane

I risultati di Serie A di Sabato 14 e Domenica 15 febbraio:

COMO-FIORENTINA 1-2

LAZIO-ATALANTA 0-2

INTER-JUVENTUS 3-2

UDINESE-SASSUOLO 1-2

CREMONESE-GENOA 0-0

PARMA-H.VERONA 2-1

TORINO-BOLOGNA 1-2

NAPOLI-ROMA 2-2

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