Dopo tre sconfitte consecutive, la Fiorentina torna alla vittoria superando al Franchi per 2-1 il Bologna al termine di una gara di personalità ma anche di sofferenza.
Dopo l’1-1 del primo tempo, con il super gol di Bonaventura al 17’ e il pareggio su rigore di Zirkzee (fallo di mano di Parisi rivisto al Var) al 33’, nella ripresa dopo appena tre giri di orologio Maresca – oggi in giornata no – assegna un nuovo penalty, stavolta ai viola, per fallo di Kristiansen su Ikoné, da poco entrato assieme a Biraghi: dal dischetto Gonzalez sigla il 2-1 che i viola riescono a portare a casa dopo 6’ di recupero.
Gli amaranto, nell’undicesima giornata del campionato di serie D girone E, hanno espugnato per 1-2 il campo del San Donato Tavarnelle ritrovando il sorriso dopo gli ultimi deludenti risultati.
Una vittoria arrivata in rimonta grazie alle reti di Giordani e Cori e che permette agli uomini di Favarin di presentarsi con più morale al big match contro la Pianese di mercoledì prossimo.
NAPOLI (4-3-3) – 95 Gollini; 22 Di Lorenzo, 13 Rrahmani, 55 Ostigard, 17 Olivera (dal 39′ st 6 Mario Rui); 99 Anguissa (dal 27′ st 24 Cajuste), 68 Lobotka; 21 Politano (dal 27′ st 29 Lindstrom), 81 Raspadori, 7 Elmas (dal 9′ st 77 Kvaratskhelia); 18 Simeone (dal 9′ st 20 Zielinski). A disp. 14 Contini, 16 Idasiak, 3 De Souza, 5 Juan Jesus, 23 Zerbin, 59 Zanoli, 70 Gaetano. All. Rudi Josè Garcia
EMPOLI(4-3-2-1) – 99 Berisha; 19 Bereszynzki (dal 18′ st 24 Ebuehi), 34 Ismajli, 33 Luperto, 13 Cacace; 21 Fazzini (dal 26′ st 8 Kovalenko), 22 Ranocchia (dal 35′ st 5 Grassi), 29 Maleh; 28 Cambiaghi (dal 18′ st 11 Gyasi); 20 Cancellieri (dal 35′ st 27 Maldini), 9 Caputo. A disp. 1 Perisan, 25 Caprile, 7 Shpendi, 14 Guarino, 18 Marin, 23 Destro, 30 Bastoni. All. Aurelio Andreazzoli
Arbitro: Sig. Alessandro Prontera di Napoli (Vivenzi-Garzelli IV Uff.le Cosso – VAR Mazzoleni-Abbattista)
Marcatore: al 46′ st Kovalenko (E).
NOTE – Angoli Napoli 8 Empoli 3. Ammoniti: al 33′ st 20 Cancellieri (E), al 48′ st 24 Cajuste (N). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 52mila.
Gli Dei del Calcio esistono, si fanno sentire quando meno te l’aspetti, e spesso prediligono giornate come queste: con il vento che ti sferza le guance, e l’acqua che scende giù copiosa, fitta e abbondante, che si mescola alle gocce di sudore per la fatica, e alle lacrime di gioia alla fine, quando il fatto è compiuto e si può scrivere un’altra pagina di storia.
L’Empoli di Aurelio Andreazzoli è il protagonista del fatto compiuto: non si da per già battuto quando assaggia il terreno del Diego Armando Maradona, battaglia contro i Campioni d’Italia in carica; usa le armi del coraggio, e della fiducia in se stesso, tiene alta la linea di difesa, scorribanda ai lati, prova a colpire e si aggrappa agli interventi decisivi di Berisha, tornato muro difficile da superare dopo due giornate sfortunate.
Il primo tempo termina a reti inviolate con Berisha chiamato in causa due volte, con l’Empoli che prima accarezza la porta con Cancellieri e poi costringe ad un non facile intervento di Gollini su un tiro velenoso di Cambiaghi.
Non cambia nulla nella ripresa, il Napoli parte un po’ più convinto, l’Empoli però non si fa intimorire, neanche quando sul terreno bagnato scendono in campo Kvarastskhelia e Zielinski. Il Napoli è un po’ più frizzante, c’è più freschezza, e anche quel pizzico di imprevedibilità che non guasta. Aurelio, però, nei cinque giorni di preparazione a questo match aveva lavorato con centellinata precisione insieme ai suoi ragazzi: dentro Gyasi ed Ebuehi per ridare energia alla catena destra. La strategia è funzionale perché Kvaratskhelia, pur restando il più pericoloso, è costretto a partire più lontano dall’area di rigore avversaria.
Con il passare dei minuti le squadre si allungano, l’Empoli acquista freschezza mentale, il Napoli invece inizia a sentire il peso del risultato a tutti i costi. Lo stadio si fa più silenzioso con l’avanzare delle lancette, e dallo spicchio degli ospiti si iniziano a sentire echi più familiari alle nostre orecchie.
A venti dal termine Andreazzoli getta nella mischia la corsa di Kovalenko per Fazzini, e tre minuti dopo Garcia tenta le carte Kajuste e Lindstrom per Anguissa e Politano, stremato.
Mentre Caputo fa a sportellate con la difesa del Napoli contribuendo a non far schiacciare i compagni negli ultimi venti metri di campo, la linea difensiva toscana rimane coraggiosamente alta. Berisha si oppone su Lindstrom, Garcia manda in campo Mario Rui e Andreazzoli risponde con Maldini e Grassi al posto di Cancellieri e Ranocchia.
La partita sembra scivolare via verso un classico 0-0, quando dalle nuvole bianche e tra le gocce di pioggia sempre più battente spuntano fuori gli “Dei del Calcio”. Un tiro sbagliato di Cajoste si trasforma in assist per Kvaratskhelia che a tu per tu con Berisha controlla e calcia quasi al volo, trovando però il muro in opposizione in una forbice perfetta di Berisha.
Passano centocinquanta secondi, il tempo necessario per la costruzione perfetta della nuova catena di destra empolese: Gyasi crea lo squarcio nella linea difensiva partenopea, Ebuehi triangola e dal fondo appoggia verso Kovalenko che disegna un arcobaleno. E’ talmente perfetto che bacia il palo interno depositandosi in fondo al sacco.
Sono centinaia le gocce accarezzate dal pallone calciato da Kovalenko e scese giù da quelle nuvole bianche, sono il dolce tocco degli Dei del Calcio che stasera hanno determinato insieme al coraggio di Andreazzoli e dei suoi uomini un’incredibile pagina di storia calcistica.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza del gruppo azzurro per il gol di Viktor Kovalenko (Credit Ph EFC 1920)
Le parole dei protagonisti nel dopo partita di Sudtirol-Pisa.
Alberto Aquilani: “Per vincere le partite ci vogliono tante qualità. Le nostre idee necessitano comunque di attenzione, di sofferenza. La squadra ha vinto la partita meritando questo pomeriggio, i ragazzi hanno dato tutto. Sul secondo gol i ragazzi sono stati bravi, ci sono giocatori forti in squadra. Questa è la strada giusta sicuramente”
Marius Marin: “Partita difficile, ci sta soffrire ma questa è una vittoria importante. Valoti un grandissimo giocatore ma anche una grandissima persona. I giocatori veri si vedono nei momenti di difficoltà ed oggi abbiamo dimostrato chi siamo”.
Mattia Valoti: “Felice dei goal e la vittoria sotto la curva, grande Marius un grande capitano di questa squadra. È stata una settimana difficile ma volevo esserci, per fortuna è andata bene. Oggi siamo stati bravi a far male agli avversari nelle situazioni che abbiamo avuto”.
Tomas Esteves: “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, sul 2-0 è normale che gli avversano siano saliti un po’ ma ci siamo difesi bene.
Mi sono trovato bene in tutti i ruoli, mi piace giocare ovunque, sono contento”.
Questo sabato 11 novembre in Serie B – oltre alla partita del Pisa, di cui parliamo nella sezione apposita del sito – si sono disputate altre partite della 13^ giornata, ecco i risultati:
Il Pisa vince 2-1 a Bolzano e conquista 3 punti importantissimi contro il Sudtirol. Primo tempo equilibrato con poche occasioni da rete: la prima alla mezz’ora è del Pisa con il pallonetto di Moreo che costringe al salvataggio sulla linea Masiello. Proprio al 45’ il Pisa passa in vantaggio con Valoti che devia in rete il cross di Mlakar dalla sinistra.
Nella ripresa inizio pimpante della squadra di Aquilani: dopo cinque minuti azione pazzesca del Pisa con il tacco di Mlakar e di Moreo che permettono a Piccinini di andare verso la porta e servire Valoti che solo davanti al portiere non può sbagliare. Al 61’ Pecorino riapre subito la partita con un colpo di testa dopo il cross di Casiraghi. Caos finale con il forcing della squadra di Bisoli, senza grandi pericoli per Nicolas. 3 punti pesantissimi in vista della sosta per il Pisa.
Dopo tre sconfitte consecutive, la Fiorentina torna alla vittoria superando al Franchi per 2-1 il Bologna al termine di una gara di personalità ma anche di sofferenza.
Dopo l’1-1 del primo tempo, con il super gol di Bonaventura al 17’ e il pareggio su rigore di Zirkzee (fallo di mano di Parisi rivisto al Var) al 33’, nella ripresa dopo appena tre giri di orologio Maresca – oggi in giornata no – assegna un nuovo penalty, stavolta ai viola, per fallo di Kristiansen su Ikoné, da poco entrato assieme a Biraghi: dal dischetto Gonzalez sigla il 2-1 che i viola riescono a portare a casa dopo 6’ di recupero.
Gli amaranto, nell’undicesima giornata del campionato di serie D girone E, hanno espugnato per 1-2 il campo del San Donato Tavarnelle ritrovando il sorriso dopo gli ultimi deludenti risultati.
Una vittoria arrivata in rimonta grazie alle reti di Giordani e Cori e che permette agli uomini di Favarin di presentarsi con più morale al big match contro la Pianese di mercoledì prossimo.
NAPOLI (4-3-3) – 95 Gollini; 22 Di Lorenzo, 13 Rrahmani, 55 Ostigard, 17 Olivera (dal 39′ st 6 Mario Rui); 99 Anguissa (dal 27′ st 24 Cajuste), 68 Lobotka; 21 Politano (dal 27′ st 29 Lindstrom), 81 Raspadori, 7 Elmas (dal 9′ st 77 Kvaratskhelia); 18 Simeone (dal 9′ st 20 Zielinski). A disp. 14 Contini, 16 Idasiak, 3 De Souza, 5 Juan Jesus, 23 Zerbin, 59 Zanoli, 70 Gaetano. All. Rudi Josè Garcia
EMPOLI(4-3-2-1) – 99 Berisha; 19 Bereszynzki (dal 18′ st 24 Ebuehi), 34 Ismajli, 33 Luperto, 13 Cacace; 21 Fazzini (dal 26′ st 8 Kovalenko), 22 Ranocchia (dal 35′ st 5 Grassi), 29 Maleh; 28 Cambiaghi (dal 18′ st 11 Gyasi); 20 Cancellieri (dal 35′ st 27 Maldini), 9 Caputo. A disp. 1 Perisan, 25 Caprile, 7 Shpendi, 14 Guarino, 18 Marin, 23 Destro, 30 Bastoni. All. Aurelio Andreazzoli
Arbitro: Sig. Alessandro Prontera di Napoli (Vivenzi-Garzelli IV Uff.le Cosso – VAR Mazzoleni-Abbattista)
Marcatore: al 46′ st Kovalenko (E).
NOTE – Angoli Napoli 8 Empoli 3. Ammoniti: al 33′ st 20 Cancellieri (E), al 48′ st 24 Cajuste (N). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 52mila.
Gli Dei del Calcio esistono, si fanno sentire quando meno te l’aspetti, e spesso prediligono giornate come queste: con il vento che ti sferza le guance, e l’acqua che scende giù copiosa, fitta e abbondante, che si mescola alle gocce di sudore per la fatica, e alle lacrime di gioia alla fine, quando il fatto è compiuto e si può scrivere un’altra pagina di storia.
L’Empoli di Aurelio Andreazzoli è il protagonista del fatto compiuto: non si da per già battuto quando assaggia il terreno del Diego Armando Maradona, battaglia contro i Campioni d’Italia in carica; usa le armi del coraggio, e della fiducia in se stesso, tiene alta la linea di difesa, scorribanda ai lati, prova a colpire e si aggrappa agli interventi decisivi di Berisha, tornato muro difficile da superare dopo due giornate sfortunate.
Il primo tempo termina a reti inviolate con Berisha chiamato in causa due volte, con l’Empoli che prima accarezza la porta con Cancellieri e poi costringe ad un non facile intervento di Gollini su un tiro velenoso di Cambiaghi.
Non cambia nulla nella ripresa, il Napoli parte un po’ più convinto, l’Empoli però non si fa intimorire, neanche quando sul terreno bagnato scendono in campo Kvarastskhelia e Zielinski. Il Napoli è un po’ più frizzante, c’è più freschezza, e anche quel pizzico di imprevedibilità che non guasta. Aurelio, però, nei cinque giorni di preparazione a questo match aveva lavorato con centellinata precisione insieme ai suoi ragazzi: dentro Gyasi ed Ebuehi per ridare energia alla catena destra. La strategia è funzionale perché Kvaratskhelia, pur restando il più pericoloso, è costretto a partire più lontano dall’area di rigore avversaria.
Con il passare dei minuti le squadre si allungano, l’Empoli acquista freschezza mentale, il Napoli invece inizia a sentire il peso del risultato a tutti i costi. Lo stadio si fa più silenzioso con l’avanzare delle lancette, e dallo spicchio degli ospiti si iniziano a sentire echi più familiari alle nostre orecchie.
A venti dal termine Andreazzoli getta nella mischia la corsa di Kovalenko per Fazzini, e tre minuti dopo Garcia tenta le carte Kajuste e Lindstrom per Anguissa e Politano, stremato.
Mentre Caputo fa a sportellate con la difesa del Napoli contribuendo a non far schiacciare i compagni negli ultimi venti metri di campo, la linea difensiva toscana rimane coraggiosamente alta. Berisha si oppone su Lindstrom, Garcia manda in campo Mario Rui e Andreazzoli risponde con Maldini e Grassi al posto di Cancellieri e Ranocchia.
La partita sembra scivolare via verso un classico 0-0, quando dalle nuvole bianche e tra le gocce di pioggia sempre più battente spuntano fuori gli “Dei del Calcio”. Un tiro sbagliato di Cajoste si trasforma in assist per Kvaratskhelia che a tu per tu con Berisha controlla e calcia quasi al volo, trovando però il muro in opposizione in una forbice perfetta di Berisha.
Passano centocinquanta secondi, il tempo necessario per la costruzione perfetta della nuova catena di destra empolese: Gyasi crea lo squarcio nella linea difensiva partenopea, Ebuehi triangola e dal fondo appoggia verso Kovalenko che disegna un arcobaleno. E’ talmente perfetto che bacia il palo interno depositandosi in fondo al sacco.
Sono centinaia le gocce accarezzate dal pallone calciato da Kovalenko e scese giù da quelle nuvole bianche, sono il dolce tocco degli Dei del Calcio che stasera hanno determinato insieme al coraggio di Andreazzoli e dei suoi uomini un’incredibile pagina di storia calcistica.
Fonte: gabrieleguastella.it
L’esultanza del gruppo azzurro per il gol di Viktor Kovalenko (Credit Ph EFC 1920)
Le parole dei protagonisti nel dopo partita di Sudtirol-Pisa.
Alberto Aquilani: “Per vincere le partite ci vogliono tante qualità. Le nostre idee necessitano comunque di attenzione, di sofferenza. La squadra ha vinto la partita meritando questo pomeriggio, i ragazzi hanno dato tutto. Sul secondo gol i ragazzi sono stati bravi, ci sono giocatori forti in squadra. Questa è la strada giusta sicuramente”
Marius Marin: “Partita difficile, ci sta soffrire ma questa è una vittoria importante. Valoti un grandissimo giocatore ma anche una grandissima persona. I giocatori veri si vedono nei momenti di difficoltà ed oggi abbiamo dimostrato chi siamo”.
Mattia Valoti: “Felice dei goal e la vittoria sotto la curva, grande Marius un grande capitano di questa squadra. È stata una settimana difficile ma volevo esserci, per fortuna è andata bene. Oggi siamo stati bravi a far male agli avversari nelle situazioni che abbiamo avuto”.
Tomas Esteves: “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, sul 2-0 è normale che gli avversano siano saliti un po’ ma ci siamo difesi bene.
Mi sono trovato bene in tutti i ruoli, mi piace giocare ovunque, sono contento”.
Questo sabato 11 novembre in Serie B – oltre alla partita del Pisa, di cui parliamo nella sezione apposita del sito – si sono disputate altre partite della 13^ giornata, ecco i risultati:
Il Pisa vince 2-1 a Bolzano e conquista 3 punti importantissimi contro il Sudtirol. Primo tempo equilibrato con poche occasioni da rete: la prima alla mezz’ora è del Pisa con il pallonetto di Moreo che costringe al salvataggio sulla linea Masiello. Proprio al 45’ il Pisa passa in vantaggio con Valoti che devia in rete il cross di Mlakar dalla sinistra.
Nella ripresa inizio pimpante della squadra di Aquilani: dopo cinque minuti azione pazzesca del Pisa con il tacco di Mlakar e di Moreo che permettono a Piccinini di andare verso la porta e servire Valoti che solo davanti al portiere non può sbagliare. Al 61’ Pecorino riapre subito la partita con un colpo di testa dopo il cross di Casiraghi. Caos finale con il forcing della squadra di Bisoli, senza grandi pericoli per Nicolas. 3 punti pesantissimi in vista della sosta per il Pisa.
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