Umberto Tozzi dal 5 marzo 2026 porterà in un tour mondiale le ultime date del concerto “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” con cui l’artista italiano tra i più amati al mondo dà il suo addio alla scena live.
Ascolta l’intervista di Alessio Aymone:
Umberto Tozzi dal 5 marzo 2026 porterà in un tour mondiale le ultime date del concerto “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” con cui l’artista italiano tra i più amati al mondo dà il suo addio alla scena live.
Ascolta l’intervista di Alessio Aymone:
I Tiromancino pubblicano oggi il nuovo album “Quando meno me lo aspetto”. Si tratta del 14° album in studio della band e arriva trainato dal primo singolo “Gennaio 2016”, una ballata intensa molto apprezzata dal pubblico e dall’uscita in digitale di “Sto da Dio”.
L’album racchiude undici brani inediti che uniscono profondità testuale e incursioni nei diversi generi musicali: dal blues al rock, dal country all’elettronica, dal reggae alle sonorità tipiche della canzone d’autore degli anni ‘70. Ogni brano è parte di un racconto che tiene insieme l’intimità, le paure, la rinascita, la nostalgia di fine estate e la denuncia di un mondo sempre più concentrato sull’apparire che lascia poco spazio alle passioni e ai sentimenti reali- una società che si fa male costruendo un’altra nuova star che puoi bruciare – un sistema rispetto al quale Zampaglione, frontman dei Tiromancino, si sente “alieno” e ricerca un anelito di libertà nella dimensione artistica, sognando di scomparire nel blues. Nei testi dei brani “Una Vita” e “Gli alieni siamo noi” si rinnova la collaborazione tra Federico Zampaglione e il padre Domenico.
A proposito dell’album, Federico Zampaglione ha dichiarato: “Quando meno me lo aspetto è nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso.
Dopo tanti anni nella musica e altrettanti dischi…pensavo di aver dato e avuto a sufficienza per quel che riguardava la pubblicazione di nuovi album. Ero deciso ad occuparmi solo di concerti live, qualche singolo ogni tanto e la regia di film. Poi come spesso accade, la vita se ne frega delle tue decisioni e va dove vuole andare…ed è così che mi sono chiuso quasi per gioco in studio con Leo Pari e Simone Guzzino per dare una forma a canzoni che avevo scritto nel tempo. Hanno partecipato al progetto amici speciali come Simona Molinari, Mario Donatone e Fabrizio Mandolini.
Abbiamo registrato in totale libertà, senza fretta, né pressioni… ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla. Una bella mattina mi sono reso conto che nel mio telefono c’ erano canzoni a sufficienza per fare un album… e così è stato. Mai titolo fu più appropriato!”.
TRACKLIST:
Scomparire nel Blues
Sto da Dio
Quando meno me lo aspetto
Mi rituffo nella notte
Una vita
Gennaio 2016
Gli Alieni siamo noi
Tizzo
Il Cielo
Nuvole
Un amore così
Dopo l’uscita del disco, il gruppo torna ad esibirsi dal vivo nei teatri. Il “QUANDO MENO ME LO ASPETTO TOUR” partirà il 10 aprile 2026 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma per poi toccare tutta la penisola.
Federico Zampaglione sarà accompagnato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra), Fabio Verdini (tastiere) e da un quartetto d’archi.
Ecco le date:
10 aprile – ROMA, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
11 aprile – BOLOGNA, Teatro Duse
29 aprile – TARANTO, Teatro Orfeo
12 maggio – MILANO, Teatro Lirico
15 maggio – CATANIA, Teatro Metropolitan
16 maggio – PALERMO, Teatro Golden
21 maggio – PERUGIA, Teatro Morlacchi
22 maggio – FIRENZE, Teatro Cartiere
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Un post condiviso da Federico Zampaglione (@tiromancinoofficial)
Alla vigilia di Palermo-Empoli, gara in programma nel capoluogo siciliano alle ore 17:15 di sabato 7 febbraio 2026, ha parlato il tecnico azzurro Alessio Dionisi in conferenza stampa.
Oltre a Pellegri sarà assente anche Brando Moruzzi che ha accusato un piccolo problema in settimana: recuperato invece Flavio Bianchi, e regolarmente a disposizione tutti i nuovi arrivati, incluso Magnino che ha preso la maglia numero 8.
Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.
Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, intorno alle 7.30, in un’azienda di Pennabilli, in provincia di Rimini.
Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 56 anni, residente in zona, ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da un macchinario, per cause in corso di accertamento, all’interno della ditta che si occupa della lavorazione dei metalli.
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, troppo gravi i traumi riportati.
Nell’azienda sono giunti anche i Carabinieri di Novafeltria e il personale della Medicina del Lavoro che dovranno accertare l’esatta dinamica del tragico infortunio. (fotografia generica di repertorio)
Otto pazienti affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto da sclerosi sistemica giovanile, mostra un miglioramento clinico importante e progressivo nel tempo. Questo risultato, di straordinaria rilevanza per il trattamento delle malattie autoimmuni pediatriche più gravi, è stato ottenuto grazie all’uso delle cellule CAR-T dirette contro il bersaglio rappresentato dalla molecola CD19. I dati definitivi, con un follow-up oltre i 24 mesi, dello studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con l’Università di Erlangen sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine.
Gli otto pazienti coinvolti nello studio, 7 femmine e 1 maschio con età tra i 5 e i 17 anni, cinque dei quali trattati con le cellule CAR-T dagli specialisti del Bambino Gesù e 3 dall’Università di Erlangen, erano affetti da forme particolarmente aggressive di malattie autoimmuni a esordio pediatrico: 4 da lupus eritematoso sistemico (una malattia cronica che può attaccare vari organi tra cui reni, sistema nervoso centrale e polmoni), 3 da dermatomiosite (una rara patologia infiammatoria autoimmune che colpisce prevalentemente la cute ed i muscoli scheletrici) e 1 da sclerosi sistemica giovanile (una rara malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione, vasculopatia, fibrosi del tessuto connettivo, della pelle e degli organi interni). Tutti presentavano una storia clinica complessa, caratterizzata da risposta parziale o solo temporanea a numerosi trattamenti immunosoppressivi, inclusi farmaci biologici diretti contro i linfociti B, e da un grave coinvolgimento di organi vitali, come reni e polmoni, con episodi potenzialmente letali in più di un caso.
“Con le cellule CAR-T anti-CD19 abbiamo applicato in modo innovativo un approccio di terapia genica già consolidato nelle leucemie e nei linfomi a un ambito completamente diverso, cioè quello delle malattie autoimmuni -. spiega Franco Locatelli, responsabile del Centro Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari del Bambino Gesù – In queste patologie il bersaglio non è una cellula tumorale, ma i linfociti B cosiddetti auto-reattivi che alimentano l’infiammazione e il danno d’organo. I risultati pubblicati oggi su Nature Medicine, ottenuti su otto pazienti seguiti nel tempo, dimostrano che questo approccio può portare a un controllo profondo e duraturo della malattia, con sospensione completa delle terapie immunosoppressive, un traguardo particolarmente importante in età pediatrica. Questa ulteriore pubblicazione scientifica conferma, grazie alla presenza di un’Officina Farmaceutica istituzionale, il ruolo pionieristico dell’Ospedale Bambino Gesù nell’ambito delle terapie avanzate e, in particolare, delle cellule CAR T”.
I dati mostrano che tutti e otto i pazienti hanno sospeso completamente le terapie immunosoppressive. Sette hanno raggiunto una remissione clinica completa, mentre nel paziente con sclerosi sistemica, una malattia che per sua natura evolve più lentamente, si osserva comunque una riduzione significativa e continua della gravità e una stabilizzazione del coinvolgimento d’organo, senza progressione della malattia.
Nei pazienti con lupus è stata documentata una riduzione marcata e progressiva dell’attività di malattia, con remissione completa e miglioramenti clinicamente rilevanti anche nelle forme più gravi, comprese quelle con insufficienza renale avanzata. Nei pazienti con dermatomiosite giovanile si è osservato un recupero della forza muscolare, una regressione delle manifestazioni cutanee e una netta riduzione di complicanze croniche e dolorose come la calcinosi cutanea (cioè il deposito di calcio), tradizionalmente difficile da trattare.
“I risultati sono stati straordinari, non avevamo mai visto una remissione clinica così profonda con le terapie tradizionali -. aggiunge Fabrizio De Benedetti, responsabile dell’area di ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie infettive dell’Ospedale – I dati sono particolarmente importanti perché le malattie autoimmuni in età pediatrica hanno un costo sociale altissimo in termini di qualità della vita del paziente e del nucleo familiare oltre a un costo economico rilevante per il sistema sanitario. Questi risultati rafforzano la prospettiva di avviare studi clinici dedicati per offrire questa strategia a un numero più ampio di bambini con malattie autoimmuni gravi. Non a caso negli ultimi quattro mesi abbiamo trattato con le CAR-T altri 4 bambini e ragazzi“.
Lo studio evidenzia inoltre che i benefici clinici si mantengono anche dopo la ricostituzione delle cellule B, suggerendo che la terapia CAR-T non agisca come una semplice soppressione temporanea, ma possa indurre un vero e proprio “reset” del sistema immunitario. A questo si associano segnali di regressione del danno d’organo, documentati da biopsie renali di controllo e da esami radiologici e funzionali a carico del polmone.
Dal punto di vista della sicurezza, gli eventi avversi osservati sono stati lievi e transitori, senza infezioni gravi né complicanze a lungo termine. La terapia si è dimostrata ben tollerata anche in pazienti con condizioni cliniche estremamente complesse. Lo studio è stato realizzato anche attraverso il supporto dei fondi derivanti dalla progettualità CN3, nella quale l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù svolge il ruolo di coordinatore per lo spoke 10, dedicato agli approcci di terapia genica. (dal comunicato stampa pubblicato sul sito internet dell’Ospedale Bambino Gesù. Fotografia di copertina: generica, di repertorio)
Questa sera, alle 20, si terrà a cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, e sul palco di San Siro ci saranno popstar italiane e internazionali come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Ghali.
E proprio la presenza del rapper ha scatenato diverse polemiche. Già a gennaio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, aveva detto che “la cerimonia di apertura è basata sul rispetto” e che sul palco non ci sarà spazio per le idee di Ghali. Il rapper è noto per la sua posizione sul conflitto di Gaza, tanto da aver espresso il suo pensiero sul palco del Festival di Sanremo nel 2024, parlando di genocidio, e per questo era stato fortemente criticato.
Durante un’intervista il ministro aveva dichiarato: “Cercheremo di prendere spunto da quello che rappresentiamo a livello mondiale. Non c’è solo impegno, ma passione e una lunga attesa per un lavoro durato anni. Al centro dello spettacolo ci saranno tanto gli atleti quanto gli spettatori: due milioni presenti e altri due miliardi collegati da tutto il mondo”. E aveva specificato che Ghali avrà dei limiti da rispettare: “Lui canterà e dirà le cose concordate con gli organizzatori. Questo non sarà il palco di un concerto qualunque, ma un luogo in cui tutti rispetteranno delle regole”. Una presa di posizione che per alcuni ha tutto il sapore di una forma di censura.
Ghali non aveva ancora risposto alle parole del ministro, ma nelle ultime ore ha lasciato un breve testo sulle sue pagine social:
“A tutti.
Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.
So perché vogliono uno come ne.
So anche perché non mi vorrebbero.
So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.
So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.
So che è tutto un Gran Teatro”.
J-Ax ha voluto svelare il mistero che avvolgeva la Ligera County Fam, la misteriosa band che salirà insieme a lui sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo nella serata delle cover. La band è formata da Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. Veri milanesi doc per rappresentare al meglio una versione inedita di “E la vita, la vita”, brano di Enzo Jannacci e Renato Pozzetto che Cochi e Renato portarono al successo nel 1974.
Ecco il post con cui J-Ax ha svelato i componenti della Ligera County Fam: “La vita l’è bèla, tra amis de püssè. Se vedum al Festival de Sanrem, insema al Carlett, e quel bagài del J-Ax”, aveva scritto come commento.
Due ventenni hanno perso la vita a seguito di un incidente stradale accaduto nella notte tra ieri, giovedì 5 febbraio, e oggi, venerdì 6, a Saronno, in provincia di Varese.
Come riportato dalla stampa locale, i due ragazzi, di 22 e 24 anni, stavano viaggiando a bordo di un’Audi e stavano percorrendo viale Europa quando il conducente avrebbe perso, per cause in corso di accertamento, il controllo della vettura, finendo contro un albero.
A dare l’allarme sono stati gli altri automobilisti di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due giovani.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, mentre i rilievi sono stati affidati ai Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)
A dieci anni dalla sua pubblicazione, “Miss Nostalgia” torna in una veste esclusiva con un’edizione limitata in vinile crystal, in uscita il 27 febbraio. Il vinile contiene “Un giorno mi dirai”, brano vincitore della 66ª edizione del Festival di Sanremo, e racconta un passaggio fondamentale nella storia di STADIO e nel percorso artistico di Gaetano Curreri, autore e voce di un repertorio che continua a parlare a generazioni diverse.
Pubblicato nel 2016, “Miss Nostalgia” rappresenta un momento chiave: un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. Un album che restituisce la fotografia di una fase intensa e autentica, in cui scrittura, memoria e musica si intrecciano, dando forma a uno dei capitoli più significativi del pop-rock italiano.
Il disco include collaborazioni che hanno segnato profondamente la musica italiana, come “Noi come voi”, impreziosita dal sax originale di Lucio Dalla, e “Tutti contro tutti”, con la partecipazione straordinaria di Vasco Rossi. Non semplici featuring, ma incontri artistici e umani che contribuiscono a definire l’identità profonda di questo lavoro.

Gaetano Curreri e compagni torneranno sul palco dell’Ariston al fianco di Tommaso Paradiso per la serata delle cover, per interpretare “L’ultima luna” di Lucio Dalla: “Sono passati dieci anni dalla vittoria a Sanremo e riascoltare oggi Miss Nostalgia mi riporta a un momento molto intenso della nostra storia.
Dentro questo disco c’è un passaggio importante, che si è chiuso con “Un giorno mi dirai”, una canzone che per noi ha rappresentato molto, anche dal punto di vista umano.
C’era Giovanni Pezzoli, il nostro batterista storico, che in questa occasione mi piace ricordare, perché rende quel periodo ancora più speciale.
Oggi continuo questo percorso con Andrea Fornili e Roberto Drovandi, con cui, dopo più di quarant’anni, porto avanti il nostro modo di stare nella musica, che racconta chi siamo.
Tornare sul palco affiancando Tommaso Paradiso significa incontrare una generazione capace di ascoltare e di rispettare la storia, portandola nel futuro.
È così che una band continua a vivere: quando il proprio percorso incontra i giovani, che prendono quelle canzoni, quel suono, e li fanno diventare parte del loro tempo. È un passaggio di testimone vero, perché sono loro i nuovi innovatori del futuro”.
La tracklist di “Miss Nostalgia”:
1. Miss Nostalgia
2. Un giorno mi dirai
3. Tutti contro tutti (feat. Vasco Rossi)
4. Ti sto ancora cercando
5. Rimini
6. Perché
7. Copriti che fuori piove
8. Gioia infinita
9. Anna che non si volta
10. Domani
11. Noi come voi (feat. Lucio Dalla)
12. L’autunno ti dona
Oscar Hiljemark, nuovo tecnico del Pisa Sporting Club, si è presentato ufficialmente alla stampa a poco più di 24 ore dal debutto ufficiale sulla panchina nerazzurra. Una conferenza preceduta dagli interventi dell’Amministratore Delegato Giovanni Corrado e del Direttore Sportivo Davide Vaira.
“Dobbiamo prima di tutto ringraziare Alberto Gilardino e il suo staff per il grande lavoro fatto – ha esordito Giovanni Corrado -. E’ stata una decisione per noi molto sofferta dal punto di vista umano e professionale ma abbiamo avuto la sensazione nelle ultime due gare che la squadra potesse subire la situazione di classifica. Abbiamo scelto Oscar perché il suo entusiasmo ci ha convinto immediatamente; tra i tecnici contattati è quello che ha visto la luce dove gli altri vedevano solo buio. Sapevamo che il nostro sarebbe stato un percorso difficile ma tutti insieme possiamo riuscirci; e per questo mi sento di ringraziare una tifoseria e una città che ha capito e in questi mesi non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno“
“Anche io ci tengo a ringraziare Alberto Gilardino e tutto il suo staff – ha continuato Davide Vaira – perché sono state persone incredibili, dei grandi lavoratori; purtroppo l’emblema della loro gestione è stata quella palla di Leris, contro il Sassuolo, che tutti avevamo visto dentro e che tutti avremmo voluto spingere dentro ma che invece si è fermata sulla linea. Noi cercavamo entusiasmo e la volontà di trovare un obiettivo e abbiamo trovato queste caratteristiche in Oscar, fin dalla prima telefonata“.
“Sono molto orgoglioso di essere qui – ha sottolineato Oscar Hiljemark -; il mio unico obiettivo è quello di raggiungere la salvezza per poi percorrere tanta strada insieme. Ho trovato un grande gruppo che in questi giorni ha lavorato con applicazione ed entusiasmo e mi aspetto, che da squadra, si possa raggiungere l’obiettivo tutti insieme“.
Umberto Tozzi dal 5 marzo 2026 porterà in un tour mondiale le ultime date del concerto “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW” con cui l’artista italiano tra i più amati al mondo dà il suo addio alla scena live.
Ascolta l’intervista di Alessio Aymone:
I Tiromancino pubblicano oggi il nuovo album “Quando meno me lo aspetto”. Si tratta del 14° album in studio della band e arriva trainato dal primo singolo “Gennaio 2016”, una ballata intensa molto apprezzata dal pubblico e dall’uscita in digitale di “Sto da Dio”.
L’album racchiude undici brani inediti che uniscono profondità testuale e incursioni nei diversi generi musicali: dal blues al rock, dal country all’elettronica, dal reggae alle sonorità tipiche della canzone d’autore degli anni ‘70. Ogni brano è parte di un racconto che tiene insieme l’intimità, le paure, la rinascita, la nostalgia di fine estate e la denuncia di un mondo sempre più concentrato sull’apparire che lascia poco spazio alle passioni e ai sentimenti reali- una società che si fa male costruendo un’altra nuova star che puoi bruciare – un sistema rispetto al quale Zampaglione, frontman dei Tiromancino, si sente “alieno” e ricerca un anelito di libertà nella dimensione artistica, sognando di scomparire nel blues. Nei testi dei brani “Una Vita” e “Gli alieni siamo noi” si rinnova la collaborazione tra Federico Zampaglione e il padre Domenico.
A proposito dell’album, Federico Zampaglione ha dichiarato: “Quando meno me lo aspetto è nato dovendo lottare contro qualcuno che non aveva la minima intenzione di farlo: me stesso.
Dopo tanti anni nella musica e altrettanti dischi…pensavo di aver dato e avuto a sufficienza per quel che riguardava la pubblicazione di nuovi album. Ero deciso ad occuparmi solo di concerti live, qualche singolo ogni tanto e la regia di film. Poi come spesso accade, la vita se ne frega delle tue decisioni e va dove vuole andare…ed è così che mi sono chiuso quasi per gioco in studio con Leo Pari e Simone Guzzino per dare una forma a canzoni che avevo scritto nel tempo. Hanno partecipato al progetto amici speciali come Simona Molinari, Mario Donatone e Fabrizio Mandolini.
Abbiamo registrato in totale libertà, senza fretta, né pressioni… ci ho messo dentro tutta la musica che amo, senza lasciare fuori nulla. Una bella mattina mi sono reso conto che nel mio telefono c’ erano canzoni a sufficienza per fare un album… e così è stato. Mai titolo fu più appropriato!”.
TRACKLIST:
Scomparire nel Blues
Sto da Dio
Quando meno me lo aspetto
Mi rituffo nella notte
Una vita
Gennaio 2016
Gli Alieni siamo noi
Tizzo
Il Cielo
Nuvole
Un amore così
Dopo l’uscita del disco, il gruppo torna ad esibirsi dal vivo nei teatri. Il “QUANDO MENO ME LO ASPETTO TOUR” partirà il 10 aprile 2026 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma per poi toccare tutta la penisola.
Federico Zampaglione sarà accompagnato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra), Fabio Verdini (tastiere) e da un quartetto d’archi.
Ecco le date:
10 aprile – ROMA, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
11 aprile – BOLOGNA, Teatro Duse
29 aprile – TARANTO, Teatro Orfeo
12 maggio – MILANO, Teatro Lirico
15 maggio – CATANIA, Teatro Metropolitan
16 maggio – PALERMO, Teatro Golden
21 maggio – PERUGIA, Teatro Morlacchi
22 maggio – FIRENZE, Teatro Cartiere
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Un post condiviso da Federico Zampaglione (@tiromancinoofficial)
Alla vigilia di Palermo-Empoli, gara in programma nel capoluogo siciliano alle ore 17:15 di sabato 7 febbraio 2026, ha parlato il tecnico azzurro Alessio Dionisi in conferenza stampa.
Oltre a Pellegri sarà assente anche Brando Moruzzi che ha accusato un piccolo problema in settimana: recuperato invece Flavio Bianchi, e regolarmente a disposizione tutti i nuovi arrivati, incluso Magnino che ha preso la maglia numero 8.
Per la nostra redazione sportiva presente la voce azzurra Gabriele Guastella.
Un tragico incidente sul lavoro è accaduto nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, intorno alle 7.30, in un’azienda di Pennabilli, in provincia di Rimini.
Come riportato dalla stampa locale, un operaio di 56 anni, residente in zona, ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da un macchinario, per cause in corso di accertamento, all’interno della ditta che si occupa della lavorazione dei metalli.
A lanciare l’allarme sono stati i colleghi: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, troppo gravi i traumi riportati.
Nell’azienda sono giunti anche i Carabinieri di Novafeltria e il personale della Medicina del Lavoro che dovranno accertare l’esatta dinamica del tragico infortunio. (fotografia generica di repertorio)
Otto pazienti affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto da sclerosi sistemica giovanile, mostra un miglioramento clinico importante e progressivo nel tempo. Questo risultato, di straordinaria rilevanza per il trattamento delle malattie autoimmuni pediatriche più gravi, è stato ottenuto grazie all’uso delle cellule CAR-T dirette contro il bersaglio rappresentato dalla molecola CD19. I dati definitivi, con un follow-up oltre i 24 mesi, dello studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con l’Università di Erlangen sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine.
Gli otto pazienti coinvolti nello studio, 7 femmine e 1 maschio con età tra i 5 e i 17 anni, cinque dei quali trattati con le cellule CAR-T dagli specialisti del Bambino Gesù e 3 dall’Università di Erlangen, erano affetti da forme particolarmente aggressive di malattie autoimmuni a esordio pediatrico: 4 da lupus eritematoso sistemico (una malattia cronica che può attaccare vari organi tra cui reni, sistema nervoso centrale e polmoni), 3 da dermatomiosite (una rara patologia infiammatoria autoimmune che colpisce prevalentemente la cute ed i muscoli scheletrici) e 1 da sclerosi sistemica giovanile (una rara malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione, vasculopatia, fibrosi del tessuto connettivo, della pelle e degli organi interni). Tutti presentavano una storia clinica complessa, caratterizzata da risposta parziale o solo temporanea a numerosi trattamenti immunosoppressivi, inclusi farmaci biologici diretti contro i linfociti B, e da un grave coinvolgimento di organi vitali, come reni e polmoni, con episodi potenzialmente letali in più di un caso.
“Con le cellule CAR-T anti-CD19 abbiamo applicato in modo innovativo un approccio di terapia genica già consolidato nelle leucemie e nei linfomi a un ambito completamente diverso, cioè quello delle malattie autoimmuni -. spiega Franco Locatelli, responsabile del Centro Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari del Bambino Gesù – In queste patologie il bersaglio non è una cellula tumorale, ma i linfociti B cosiddetti auto-reattivi che alimentano l’infiammazione e il danno d’organo. I risultati pubblicati oggi su Nature Medicine, ottenuti su otto pazienti seguiti nel tempo, dimostrano che questo approccio può portare a un controllo profondo e duraturo della malattia, con sospensione completa delle terapie immunosoppressive, un traguardo particolarmente importante in età pediatrica. Questa ulteriore pubblicazione scientifica conferma, grazie alla presenza di un’Officina Farmaceutica istituzionale, il ruolo pionieristico dell’Ospedale Bambino Gesù nell’ambito delle terapie avanzate e, in particolare, delle cellule CAR T”.
I dati mostrano che tutti e otto i pazienti hanno sospeso completamente le terapie immunosoppressive. Sette hanno raggiunto una remissione clinica completa, mentre nel paziente con sclerosi sistemica, una malattia che per sua natura evolve più lentamente, si osserva comunque una riduzione significativa e continua della gravità e una stabilizzazione del coinvolgimento d’organo, senza progressione della malattia.
Nei pazienti con lupus è stata documentata una riduzione marcata e progressiva dell’attività di malattia, con remissione completa e miglioramenti clinicamente rilevanti anche nelle forme più gravi, comprese quelle con insufficienza renale avanzata. Nei pazienti con dermatomiosite giovanile si è osservato un recupero della forza muscolare, una regressione delle manifestazioni cutanee e una netta riduzione di complicanze croniche e dolorose come la calcinosi cutanea (cioè il deposito di calcio), tradizionalmente difficile da trattare.
“I risultati sono stati straordinari, non avevamo mai visto una remissione clinica così profonda con le terapie tradizionali -. aggiunge Fabrizio De Benedetti, responsabile dell’area di ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie infettive dell’Ospedale – I dati sono particolarmente importanti perché le malattie autoimmuni in età pediatrica hanno un costo sociale altissimo in termini di qualità della vita del paziente e del nucleo familiare oltre a un costo economico rilevante per il sistema sanitario. Questi risultati rafforzano la prospettiva di avviare studi clinici dedicati per offrire questa strategia a un numero più ampio di bambini con malattie autoimmuni gravi. Non a caso negli ultimi quattro mesi abbiamo trattato con le CAR-T altri 4 bambini e ragazzi“.
Lo studio evidenzia inoltre che i benefici clinici si mantengono anche dopo la ricostituzione delle cellule B, suggerendo che la terapia CAR-T non agisca come una semplice soppressione temporanea, ma possa indurre un vero e proprio “reset” del sistema immunitario. A questo si associano segnali di regressione del danno d’organo, documentati da biopsie renali di controllo e da esami radiologici e funzionali a carico del polmone.
Dal punto di vista della sicurezza, gli eventi avversi osservati sono stati lievi e transitori, senza infezioni gravi né complicanze a lungo termine. La terapia si è dimostrata ben tollerata anche in pazienti con condizioni cliniche estremamente complesse. Lo studio è stato realizzato anche attraverso il supporto dei fondi derivanti dalla progettualità CN3, nella quale l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù svolge il ruolo di coordinatore per lo spoke 10, dedicato agli approcci di terapia genica. (dal comunicato stampa pubblicato sul sito internet dell’Ospedale Bambino Gesù. Fotografia di copertina: generica, di repertorio)
Questa sera, alle 20, si terrà a cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, e sul palco di San Siro ci saranno popstar italiane e internazionali come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Ghali.
E proprio la presenza del rapper ha scatenato diverse polemiche. Già a gennaio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, aveva detto che “la cerimonia di apertura è basata sul rispetto” e che sul palco non ci sarà spazio per le idee di Ghali. Il rapper è noto per la sua posizione sul conflitto di Gaza, tanto da aver espresso il suo pensiero sul palco del Festival di Sanremo nel 2024, parlando di genocidio, e per questo era stato fortemente criticato.
Durante un’intervista il ministro aveva dichiarato: “Cercheremo di prendere spunto da quello che rappresentiamo a livello mondiale. Non c’è solo impegno, ma passione e una lunga attesa per un lavoro durato anni. Al centro dello spettacolo ci saranno tanto gli atleti quanto gli spettatori: due milioni presenti e altri due miliardi collegati da tutto il mondo”. E aveva specificato che Ghali avrà dei limiti da rispettare: “Lui canterà e dirà le cose concordate con gli organizzatori. Questo non sarà il palco di un concerto qualunque, ma un luogo in cui tutti rispetteranno delle regole”. Una presa di posizione che per alcuni ha tutto il sapore di una forma di censura.
Ghali non aveva ancora risposto alle parole del ministro, ma nelle ultime ore ha lasciato un breve testo sulle sue pagine social:
“A tutti.
Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.
So perché vogliono uno come ne.
So anche perché non mi vorrebbero.
So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.
So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.
So che è tutto un Gran Teatro”.
J-Ax ha voluto svelare il mistero che avvolgeva la Ligera County Fam, la misteriosa band che salirà insieme a lui sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo nella serata delle cover. La band è formata da Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci. Veri milanesi doc per rappresentare al meglio una versione inedita di “E la vita, la vita”, brano di Enzo Jannacci e Renato Pozzetto che Cochi e Renato portarono al successo nel 1974.
Ecco il post con cui J-Ax ha svelato i componenti della Ligera County Fam: “La vita l’è bèla, tra amis de püssè. Se vedum al Festival de Sanrem, insema al Carlett, e quel bagài del J-Ax”, aveva scritto come commento.
Due ventenni hanno perso la vita a seguito di un incidente stradale accaduto nella notte tra ieri, giovedì 5 febbraio, e oggi, venerdì 6, a Saronno, in provincia di Varese.
Come riportato dalla stampa locale, i due ragazzi, di 22 e 24 anni, stavano viaggiando a bordo di un’Audi e stavano percorrendo viale Europa quando il conducente avrebbe perso, per cause in corso di accertamento, il controllo della vettura, finendo contro un albero.
A dare l’allarme sono stati gli altri automobilisti di passaggio: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che però non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due giovani.
I Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, mentre i rilievi sono stati affidati ai Carabinieri che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (fotografia di repertorio)
A dieci anni dalla sua pubblicazione, “Miss Nostalgia” torna in una veste esclusiva con un’edizione limitata in vinile crystal, in uscita il 27 febbraio. Il vinile contiene “Un giorno mi dirai”, brano vincitore della 66ª edizione del Festival di Sanremo, e racconta un passaggio fondamentale nella storia di STADIO e nel percorso artistico di Gaetano Curreri, autore e voce di un repertorio che continua a parlare a generazioni diverse.
Pubblicato nel 2016, “Miss Nostalgia” rappresenta un momento chiave: un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. Un album che restituisce la fotografia di una fase intensa e autentica, in cui scrittura, memoria e musica si intrecciano, dando forma a uno dei capitoli più significativi del pop-rock italiano.
Il disco include collaborazioni che hanno segnato profondamente la musica italiana, come “Noi come voi”, impreziosita dal sax originale di Lucio Dalla, e “Tutti contro tutti”, con la partecipazione straordinaria di Vasco Rossi. Non semplici featuring, ma incontri artistici e umani che contribuiscono a definire l’identità profonda di questo lavoro.

Gaetano Curreri e compagni torneranno sul palco dell’Ariston al fianco di Tommaso Paradiso per la serata delle cover, per interpretare “L’ultima luna” di Lucio Dalla: “Sono passati dieci anni dalla vittoria a Sanremo e riascoltare oggi Miss Nostalgia mi riporta a un momento molto intenso della nostra storia.
Dentro questo disco c’è un passaggio importante, che si è chiuso con “Un giorno mi dirai”, una canzone che per noi ha rappresentato molto, anche dal punto di vista umano.
C’era Giovanni Pezzoli, il nostro batterista storico, che in questa occasione mi piace ricordare, perché rende quel periodo ancora più speciale.
Oggi continuo questo percorso con Andrea Fornili e Roberto Drovandi, con cui, dopo più di quarant’anni, porto avanti il nostro modo di stare nella musica, che racconta chi siamo.
Tornare sul palco affiancando Tommaso Paradiso significa incontrare una generazione capace di ascoltare e di rispettare la storia, portandola nel futuro.
È così che una band continua a vivere: quando il proprio percorso incontra i giovani, che prendono quelle canzoni, quel suono, e li fanno diventare parte del loro tempo. È un passaggio di testimone vero, perché sono loro i nuovi innovatori del futuro”.
La tracklist di “Miss Nostalgia”:
1. Miss Nostalgia
2. Un giorno mi dirai
3. Tutti contro tutti (feat. Vasco Rossi)
4. Ti sto ancora cercando
5. Rimini
6. Perché
7. Copriti che fuori piove
8. Gioia infinita
9. Anna che non si volta
10. Domani
11. Noi come voi (feat. Lucio Dalla)
12. L’autunno ti dona
Oscar Hiljemark, nuovo tecnico del Pisa Sporting Club, si è presentato ufficialmente alla stampa a poco più di 24 ore dal debutto ufficiale sulla panchina nerazzurra. Una conferenza preceduta dagli interventi dell’Amministratore Delegato Giovanni Corrado e del Direttore Sportivo Davide Vaira.
“Dobbiamo prima di tutto ringraziare Alberto Gilardino e il suo staff per il grande lavoro fatto – ha esordito Giovanni Corrado -. E’ stata una decisione per noi molto sofferta dal punto di vista umano e professionale ma abbiamo avuto la sensazione nelle ultime due gare che la squadra potesse subire la situazione di classifica. Abbiamo scelto Oscar perché il suo entusiasmo ci ha convinto immediatamente; tra i tecnici contattati è quello che ha visto la luce dove gli altri vedevano solo buio. Sapevamo che il nostro sarebbe stato un percorso difficile ma tutti insieme possiamo riuscirci; e per questo mi sento di ringraziare una tifoseria e una città che ha capito e in questi mesi non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno“
“Anche io ci tengo a ringraziare Alberto Gilardino e tutto il suo staff – ha continuato Davide Vaira – perché sono state persone incredibili, dei grandi lavoratori; purtroppo l’emblema della loro gestione è stata quella palla di Leris, contro il Sassuolo, che tutti avevamo visto dentro e che tutti avremmo voluto spingere dentro ma che invece si è fermata sulla linea. Noi cercavamo entusiasmo e la volontà di trovare un obiettivo e abbiamo trovato queste caratteristiche in Oscar, fin dalla prima telefonata“.
“Sono molto orgoglioso di essere qui – ha sottolineato Oscar Hiljemark -; il mio unico obiettivo è quello di raggiungere la salvezza per poi percorrere tanta strada insieme. Ho trovato un grande gruppo che in questi giorni ha lavorato con applicazione ed entusiasmo e mi aspetto, che da squadra, si possa raggiungere l’obiettivo tutti insieme“.
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