Home Blog Pagina 785

Spezia-Verona, lo spareggio si giocherà a Reggio Emilia l’11 giugno alle 20.45

Lo spareggio per la salvezza in Serie A fra Spezia e Verona si disputerà al “Maipei Stadium – Città del Tricolore” di Reggio Emilia l’11 giugno alle 20.45.

Due curiosità: lo spareggio per la permanenza in Serie A torna per la prima volta dopo 18 anni: l’ultimo fu quello giocato tra Parma e Bologna nel 2005. Inoltre Spezia e Verona si affrontarono già in uno spareggio il 16 anni fa, quello per non retrocedere in Serie B nel 2007: furono i liguri ad avere la meglio.

Aggressioni fisiche e verbali a una compagna di classe: denunciati due minorenni

Dall’inizio dell’anno scolastico, lo scorso settembre, avrebbe subito aggressioni verbali e fisiche ad opera di due compagni di classe, che non si sono fermati neanche dopo le svariate note sul registro di classe e le sospensioni da parte dei docenti. Tali atteggiamenti sarebbero stati messi in atto con cadenza quotidiana.

La vittima, una studentessa adolescente, dopo il più grave episodio a seguito del quale ha riportato delle lesioni, accaduto ad aprile, ha deciso di raccontare tutto ai suoi genitori, i quali si sono recati dai Carabinieri per sporgere denuncia. La ragazzina era infatti rincasata con un occhio tumefatto, dopo essere stata colpita con il telefonino da uno dei due, tanto che era stata portata al pronto soccorso, dove le era stato diagnosticato un trauma contusivo all’occhio.

I Militari di Rubiera, nel Reggiano, hanno avviato subito le indagini a seguito delle quali hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna due minorenni di Reggio Emilia con l’accusa di lesioni personali e molestie in concorso. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

Emma, il nuovo singolo è “Taxi sulla luna” con Tony Effe

Uscirà venerdì 9 giugno “Taxi sulla luna” il nuovo singolo di Emma in collaborazione con Tony Effe, rapper tra i più amati nel nostro Paese nonché ex membro della Dark Polo Gang.

La loro prima collaborazione sarà prodotta da Takagi e Ketra, duo da anni abbonato ai cosiddetti tormentoni estivi.

Emma, dopo l’esperienza sanremese dove ha accompagnato Lazza col brano “La fine” nella serata delle cover, ha recentemente pubblicato il singolo il singolo “Mezzo mondo”, anticipazione del suo prossimo album di inediti del quale non s conoscono ancora ne titolo ne data di uscita.

Tony Effe è fresco del successo di “Boss”, singolo certificato oro e premiato con altri record in classifica.

Fabio Rovazzi e Orietta Berti insieme per la canzone dell’estate: arriva “La Discoteca Italiana”

Ironia, ritmo e leggerezza pop-vintage sono gli ingredienti de “La Discoteca Italiana” nuovo attesissimo singolo dell’eclettico Fabio Rovazzi feat. Orietta Berti. Arriva la hit che ci farà ballare e cantare per tutta l’estate!

Rovazzi con questo brano fa rivivere le indimenticabili serate italiane passate nelle balere di provincia, mescolando sonorità tipiche della musica popolare a melodie dal sapore contemporaneo e giocando con la sua consueta ironia e irriverenza.

Rovazzi traduce in musica un parallelismo tra passato e presente, dal liscio alla discoteca techno-house, dal sushi alla trattoria – Che bella vita io voglio il sushi e tu la trattoria – “E mai una volta che ci chiamano ad ibiza, Finiamo sempre alla balera dell’ortica”. E chi meglio di Orietta Berti a fare da trait d’union generazionale che allora come oggi conquista il pubblico di tutte le età?

Le due generazioni – Rovazzi e Berti – seppur così distanti, si trovano a condividere un tour un pò particolare. Mentre Rovazzi è costretto a trovarsi in questa situazione, la sua compagna di viaggio e’ sin da subito protagonista del divertimento: “La discoteca Italiana, che mi fa ancora ballare la sera, anche se sei, lontana, piena di luci, fino al mattino, Mi ha fatto battere il cuore dagli anni 70 ai duemila”.

Brano scritto da Fabio Rovazzi, Angelo Jacopo Ettorre e Gabriele Ponte, prodotto da ITACA per la major Universal Music Italy-Capitol Records.

Per il video ci sarà da attendere il 9 giugno quando, alle 15.00 sul canale Youtube di Rovazzi, verrà pubblicata la clip con la partecipazione straordinaria di Aldo, Giovanni e Giacomo, Diletta Leotta e dell’iconica Orchestra Casadei.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Fabio Rovazzi (@rovazzi)

Trovato il coltello utilizzato per uccidere Giulia Tramontano

Giulia Tramontano, 29 enne incinta di sette mesi, scomparsa da sabato dalla sua abitazione a Senago, n una immagine tratta dal profilo Facebook di sua sorella, 30 maggio 2023. ++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

L’arma è stata indicata, è stata repertata, sapremo tutto quanto all’esito”. Lo ha detto l’avvocato della famiglia di Giulia Tramontano, Giovanni Cacciapuoti, come riporta l’Ansa, uscendo dal sopralluogo effettuato oggi, martedì 6 giugno, durante il quale è stato trovato il coltello che Alessandro Impagnatiello avrebbe usato per uccidere la fidanzata, Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, nella loro casa di Senago, nel Milanese.

Si tratta dell’arma che il barman 30enne ha detto di aver lavato e riposto dopo l’omicidio in un ceppo portacoltelli sopra il frigorifero della cucina. Poco prima avevano lasciato la casa, senza rilasciare dichiarazioni, anche il pm Alessia Menegazzo e il procuratore aggiunto Letizia Mannella.

Intanto, con il supporto dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri stanno cercando il telefonino di Giulia che, come raccontato da Impagnatiello, sarebbe stato gettato in un tombino alla fermata della metropolitana Comasina, a Milano. I documenti della giovane, la patente, il bancomat e la carta di credito, sarebbero invece stati rinvenuti questa mattina in uno dei tombini del parcheggio della stazione. (fotografia da Instagram)

Trovato in casa senza vita, era morto da circa un mese

Ancora una storia che ci parla di solitudine: l’ultimo episodio, in ordine di tempo, arriva dalla provincia di Como.
Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 77 anni è stato trovato morto all’interno della sua abitazione di via Puccini a Canzo: a dare l’allarme sono stati i vicini di casa che da tempo non vedevano l’anziano.

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 5 giugno, sono dunque intervenuti nell’appartamento i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che hanno trovato su una sedia il corpo dell’uomo, pressoché mummificato: la morte del 77enne, avvenuta per cause naturali, con tutta probabilità un malore, risalirebbe a circa un mese fa. Sul posto è giunta anche la Polizia Locale.

L’assenza del 77enne non aveva inizialmente insospettito nessuno perché, come avrebbero raccontato i vicini ai cronisti locali, l’anziano era solito trascorrere dei periodi senza avere contatti con nessuno, conducendo una vita piuttosto solitaria e riservata. (fotografia di repertorio)

Non ce l’ha fatta il calciatore 18enne del Livorno Anwar Megbli

È stato dichiarato morto il calciatore 18enne Anwar Megbli a seguito dei traumi riportati nel terribile incidente di domenica scorsa, 3 giugno, nel livornese.

All’alba di domenica lo scooter su cui viaggiava il giovane insieme a un amico, di ritorno dalla discoteca, è stato tamponato violentemente da una Ford. Lo schianto contro l’asfalto è stato violentissimo: sul posto sono giunti i soccorsi e l’elicottero Pegaso ha trasportato il giovane all’ospedale Cisanello di Pisa in condizioni disperate. Gravissime anche le condizioni dell’amico.

Nel pomeriggio di domenica, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale del 18enne. Nella giornata di oggi invece ne è stato accertato il decesso. La famiglia ha acconsentito alla donazione dei suoi organi. Il suo corpo verrà trasferito a Tunisi, su volontà del padre.

Sull’incidente indagano gli inquirenti: l’autista della Ford è risultato positivo all’alcoltest, ma  la dinamica del sinistro è ancora tutta da ricostruire.

Anwar Megbli era una giovane promessa del Livorno. Attaccante classe 2005, faceva parte degli Junores nazionali dell’Unione sportiva Livorno 1915. “No, non si può morire a 18 anni“, ha scritto la società toscana su Facebook.

Foto dal profilo Facebook US Livorno

Cane legato a una boa in mare e lasciato annegare

Un’orribile vicenda è accaduta a Policoro, in provincia di Matera. Un cane, probabilmente di razza setter e senza microchip, è stato legato a una boa in mare ed è morto annegato. Al povero animale erano state legate anche le zampe posteriori così, non potendo muoversi, non è riuscito in alcun modo a mettersi in salvo.

Ne dà notizia, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane Animal Protection, che ha sporto denuncia. La Capitaneria di porto, inoltre, come precisa la LNDC nel post, ha trovato sempre sulla stessa boa, un secondo laccio, probabilmente collegato a un altro cane di cui però non c’è traccia.

L’associazione animalista, dal momento che il responsabile di questa “orribile e terrificante morte” non ha ancora un volto e un nome, invita tutti coloro che possano fornire informazioni utili a farsi avanti, contattandone lo sportello legale. (fotografia generica di cane di razza setter, di Sami Aksu su pexels.com)

Auto fuori strada: grave 27enne

Un grave incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, lunedì 5 giugno, intorno alle 21.30, a Rubiera, nel Reggiano.

Un ragazzo di 27 anni, residente a Carpi, in provincia di Modena, stava viaggiando al volante della sua utilitaria, una Fiat Punto quando, in via Fontana, avrebbe perso il controllo del mezzo, uscendo di strada, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri.
La vettura si sarebbe ribaltata più volte nel campo e il 27enne è rimasto ferito seriamente: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha stabilizzato il giovane per poi trasportarlo con l’elicottero presso l’Ospedale Maggiore di Parma.

I Carabinieri di Rubiera stanno ricostruendo l’esatta dinamica del sinistro.

Milano, violenta la compagna: arrestato grazie all’allarme della sorella della vittima

Un 37enne è stato arrestato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, con l’accusa di sequestro di persona, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale nei confronti della compagna. Fondamentale per l’arresto dell’uomo è stata la sorella della vittima che, preoccupata dall’uomo e incapace di mettersi in contatto con la sorella, avrebbe deciso di contattare gli agenti.

Vedendo che la sorella non rispondeva al telefono, la donna avrebbe infatti deciso di recarsi a casa del 37enne ma, una volta sul posto, lui le avrebbe negato di parlare con la donna sostenendo che stesse dormendo. A quel punto la sorella avrebbe chiesto l’intervento della polizia a cui l’uomo ha ripetuto le stesse cose ma, poco dopo, dall’appartamento è uscita la donna piena di lividi.

Il 37enne alla vista della donna si è scagliato contro gli agenti che lo hanno poi arrestato. La donna avrebbe raccontato di essere stata minacciata con un coltello e chiusa per oltre 5 ore nella casa di lui costretta ad avere rapporti sessuali.

Spezia-Verona, lo spareggio si giocherà a Reggio Emilia l’11 giugno alle 20.45

Lo spareggio per la salvezza in Serie A fra Spezia e Verona si disputerà al “Maipei Stadium – Città del Tricolore” di Reggio Emilia l’11 giugno alle 20.45.

Due curiosità: lo spareggio per la permanenza in Serie A torna per la prima volta dopo 18 anni: l’ultimo fu quello giocato tra Parma e Bologna nel 2005. Inoltre Spezia e Verona si affrontarono già in uno spareggio il 16 anni fa, quello per non retrocedere in Serie B nel 2007: furono i liguri ad avere la meglio.

Aggressioni fisiche e verbali a una compagna di classe: denunciati due minorenni

Dall’inizio dell’anno scolastico, lo scorso settembre, avrebbe subito aggressioni verbali e fisiche ad opera di due compagni di classe, che non si sono fermati neanche dopo le svariate note sul registro di classe e le sospensioni da parte dei docenti. Tali atteggiamenti sarebbero stati messi in atto con cadenza quotidiana.

La vittima, una studentessa adolescente, dopo il più grave episodio a seguito del quale ha riportato delle lesioni, accaduto ad aprile, ha deciso di raccontare tutto ai suoi genitori, i quali si sono recati dai Carabinieri per sporgere denuncia. La ragazzina era infatti rincasata con un occhio tumefatto, dopo essere stata colpita con il telefonino da uno dei due, tanto che era stata portata al pronto soccorso, dove le era stato diagnosticato un trauma contusivo all’occhio.

I Militari di Rubiera, nel Reggiano, hanno avviato subito le indagini a seguito delle quali hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna due minorenni di Reggio Emilia con l’accusa di lesioni personali e molestie in concorso. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

Emma, il nuovo singolo è “Taxi sulla luna” con Tony Effe

Uscirà venerdì 9 giugno “Taxi sulla luna” il nuovo singolo di Emma in collaborazione con Tony Effe, rapper tra i più amati nel nostro Paese nonché ex membro della Dark Polo Gang.

La loro prima collaborazione sarà prodotta da Takagi e Ketra, duo da anni abbonato ai cosiddetti tormentoni estivi.

Emma, dopo l’esperienza sanremese dove ha accompagnato Lazza col brano “La fine” nella serata delle cover, ha recentemente pubblicato il singolo il singolo “Mezzo mondo”, anticipazione del suo prossimo album di inediti del quale non s conoscono ancora ne titolo ne data di uscita.

Tony Effe è fresco del successo di “Boss”, singolo certificato oro e premiato con altri record in classifica.

Fabio Rovazzi e Orietta Berti insieme per la canzone dell’estate: arriva “La Discoteca Italiana”

Ironia, ritmo e leggerezza pop-vintage sono gli ingredienti de “La Discoteca Italiana” nuovo attesissimo singolo dell’eclettico Fabio Rovazzi feat. Orietta Berti. Arriva la hit che ci farà ballare e cantare per tutta l’estate!

Rovazzi con questo brano fa rivivere le indimenticabili serate italiane passate nelle balere di provincia, mescolando sonorità tipiche della musica popolare a melodie dal sapore contemporaneo e giocando con la sua consueta ironia e irriverenza.

Rovazzi traduce in musica un parallelismo tra passato e presente, dal liscio alla discoteca techno-house, dal sushi alla trattoria – Che bella vita io voglio il sushi e tu la trattoria – “E mai una volta che ci chiamano ad ibiza, Finiamo sempre alla balera dell’ortica”. E chi meglio di Orietta Berti a fare da trait d’union generazionale che allora come oggi conquista il pubblico di tutte le età?

Le due generazioni – Rovazzi e Berti – seppur così distanti, si trovano a condividere un tour un pò particolare. Mentre Rovazzi è costretto a trovarsi in questa situazione, la sua compagna di viaggio e’ sin da subito protagonista del divertimento: “La discoteca Italiana, che mi fa ancora ballare la sera, anche se sei, lontana, piena di luci, fino al mattino, Mi ha fatto battere il cuore dagli anni 70 ai duemila”.

Brano scritto da Fabio Rovazzi, Angelo Jacopo Ettorre e Gabriele Ponte, prodotto da ITACA per la major Universal Music Italy-Capitol Records.

Per il video ci sarà da attendere il 9 giugno quando, alle 15.00 sul canale Youtube di Rovazzi, verrà pubblicata la clip con la partecipazione straordinaria di Aldo, Giovanni e Giacomo, Diletta Leotta e dell’iconica Orchestra Casadei.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Fabio Rovazzi (@rovazzi)

Trovato il coltello utilizzato per uccidere Giulia Tramontano

Giulia Tramontano, 29 enne incinta di sette mesi, scomparsa da sabato dalla sua abitazione a Senago, n una immagine tratta dal profilo Facebook di sua sorella, 30 maggio 2023. ++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

L’arma è stata indicata, è stata repertata, sapremo tutto quanto all’esito”. Lo ha detto l’avvocato della famiglia di Giulia Tramontano, Giovanni Cacciapuoti, come riporta l’Ansa, uscendo dal sopralluogo effettuato oggi, martedì 6 giugno, durante il quale è stato trovato il coltello che Alessandro Impagnatiello avrebbe usato per uccidere la fidanzata, Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, nella loro casa di Senago, nel Milanese.

Si tratta dell’arma che il barman 30enne ha detto di aver lavato e riposto dopo l’omicidio in un ceppo portacoltelli sopra il frigorifero della cucina. Poco prima avevano lasciato la casa, senza rilasciare dichiarazioni, anche il pm Alessia Menegazzo e il procuratore aggiunto Letizia Mannella.

Intanto, con il supporto dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri stanno cercando il telefonino di Giulia che, come raccontato da Impagnatiello, sarebbe stato gettato in un tombino alla fermata della metropolitana Comasina, a Milano. I documenti della giovane, la patente, il bancomat e la carta di credito, sarebbero invece stati rinvenuti questa mattina in uno dei tombini del parcheggio della stazione. (fotografia da Instagram)

Trovato in casa senza vita, era morto da circa un mese

Ancora una storia che ci parla di solitudine: l’ultimo episodio, in ordine di tempo, arriva dalla provincia di Como.
Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 77 anni è stato trovato morto all’interno della sua abitazione di via Puccini a Canzo: a dare l’allarme sono stati i vicini di casa che da tempo non vedevano l’anziano.

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 5 giugno, sono dunque intervenuti nell’appartamento i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che hanno trovato su una sedia il corpo dell’uomo, pressoché mummificato: la morte del 77enne, avvenuta per cause naturali, con tutta probabilità un malore, risalirebbe a circa un mese fa. Sul posto è giunta anche la Polizia Locale.

L’assenza del 77enne non aveva inizialmente insospettito nessuno perché, come avrebbero raccontato i vicini ai cronisti locali, l’anziano era solito trascorrere dei periodi senza avere contatti con nessuno, conducendo una vita piuttosto solitaria e riservata. (fotografia di repertorio)

Non ce l’ha fatta il calciatore 18enne del Livorno Anwar Megbli

È stato dichiarato morto il calciatore 18enne Anwar Megbli a seguito dei traumi riportati nel terribile incidente di domenica scorsa, 3 giugno, nel livornese.

All’alba di domenica lo scooter su cui viaggiava il giovane insieme a un amico, di ritorno dalla discoteca, è stato tamponato violentemente da una Ford. Lo schianto contro l’asfalto è stato violentissimo: sul posto sono giunti i soccorsi e l’elicottero Pegaso ha trasportato il giovane all’ospedale Cisanello di Pisa in condizioni disperate. Gravissime anche le condizioni dell’amico.

Nel pomeriggio di domenica, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale del 18enne. Nella giornata di oggi invece ne è stato accertato il decesso. La famiglia ha acconsentito alla donazione dei suoi organi. Il suo corpo verrà trasferito a Tunisi, su volontà del padre.

Sull’incidente indagano gli inquirenti: l’autista della Ford è risultato positivo all’alcoltest, ma  la dinamica del sinistro è ancora tutta da ricostruire.

Anwar Megbli era una giovane promessa del Livorno. Attaccante classe 2005, faceva parte degli Junores nazionali dell’Unione sportiva Livorno 1915. “No, non si può morire a 18 anni“, ha scritto la società toscana su Facebook.

Foto dal profilo Facebook US Livorno

Cane legato a una boa in mare e lasciato annegare

Un’orribile vicenda è accaduta a Policoro, in provincia di Matera. Un cane, probabilmente di razza setter e senza microchip, è stato legato a una boa in mare ed è morto annegato. Al povero animale erano state legate anche le zampe posteriori così, non potendo muoversi, non è riuscito in alcun modo a mettersi in salvo.

Ne dà notizia, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane Animal Protection, che ha sporto denuncia. La Capitaneria di porto, inoltre, come precisa la LNDC nel post, ha trovato sempre sulla stessa boa, un secondo laccio, probabilmente collegato a un altro cane di cui però non c’è traccia.

L’associazione animalista, dal momento che il responsabile di questa “orribile e terrificante morte” non ha ancora un volto e un nome, invita tutti coloro che possano fornire informazioni utili a farsi avanti, contattandone lo sportello legale. (fotografia generica di cane di razza setter, di Sami Aksu su pexels.com)

Auto fuori strada: grave 27enne

Un grave incidente stradale è accaduto nella serata di ieri, lunedì 5 giugno, intorno alle 21.30, a Rubiera, nel Reggiano.

Un ragazzo di 27 anni, residente a Carpi, in provincia di Modena, stava viaggiando al volante della sua utilitaria, una Fiat Punto quando, in via Fontana, avrebbe perso il controllo del mezzo, uscendo di strada, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri.
La vettura si sarebbe ribaltata più volte nel campo e il 27enne è rimasto ferito seriamente: sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha stabilizzato il giovane per poi trasportarlo con l’elicottero presso l’Ospedale Maggiore di Parma.

I Carabinieri di Rubiera stanno ricostruendo l’esatta dinamica del sinistro.

Milano, violenta la compagna: arrestato grazie all’allarme della sorella della vittima

Un 37enne è stato arrestato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, con l’accusa di sequestro di persona, violenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale nei confronti della compagna. Fondamentale per l’arresto dell’uomo è stata la sorella della vittima che, preoccupata dall’uomo e incapace di mettersi in contatto con la sorella, avrebbe deciso di contattare gli agenti.

Vedendo che la sorella non rispondeva al telefono, la donna avrebbe infatti deciso di recarsi a casa del 37enne ma, una volta sul posto, lui le avrebbe negato di parlare con la donna sostenendo che stesse dormendo. A quel punto la sorella avrebbe chiesto l’intervento della polizia a cui l’uomo ha ripetuto le stesse cose ma, poco dopo, dall’appartamento è uscita la donna piena di lividi.

Il 37enne alla vista della donna si è scagliato contro gli agenti che lo hanno poi arrestato. La donna avrebbe raccontato di essere stata minacciata con un coltello e chiusa per oltre 5 ore nella casa di lui costretta ad avere rapporti sessuali.

Ubriaco molesta il personale sanitario e tenta di aggredire gli Agenti:...

In preda ai fumi dell'alcol avrebbe assunto una condotta molesta nei confronti del personale sanitario, lamentandosi del ritardo di un trattamento medico. E' accaduto...