La partita Us Livorno-Poggibonsi, valida come quindicesima giornata di andata del campionato di Serie D girone E, in programma domenica 11 dicembre alle 14.30 allo stadio Armando Picchi di Livorno, verrà trasmessa in diretta da Radio Bruno.
Finisce qui l’amichevole tra Fiorentina e Always Ready. Gara ampiamente a senso unico e diretta dai viola che portano a casa un facile 9-0, propiziato sia dagli errori avversari che dal proprio stato di forma comunque propositiva. In gol: Ikoné (tripletta), Bianco, Saponara, Biraghi, Mandragora, Benassi e Kouame. Può dirsi soddisfatto mister Vincenzo Italiano soprattutto per la prestrazione di qualche singolo, tra cui Ikoné, Bianco e Dodo
Checco Zalone sta portando nei teatri italiani il suo nuovo spettacolo, “Amore + Iva”, che sta riscuotendo un notevole successo. Abbiamo potuto apprezzare il comico per i suoi film e brani come “Angela” e “Immigrato”, oltre alle imitazioni che ripropone nei suoi spettacoli, come quella del Maestro Muti che sta diventando virale sul web.
Nel filmato si vede Checco Zalone che, imitando il maestro, commenta una cantante lirica: “Sono 60 anni che mi dico: ‘ma cosa dicono queste?'”. Quando, tra il pubblico, si è alzato Riccardo Muti. A quel punto Zalone tra le risate generali dice: “Maestro, tengo famiglia, mi faccia lavorare per il futuro“.
Il siparietto continua con il direttore d’orchestra che risponde: “Ma tu devi lavorare perché sei bravo”, raggiunto poi da Checco che, togliendosi la parrucca, si inchina davanti a Muti. Il tutto si conclude con l’abbraccio dei due tra risate e applausi da parte del pubblico in sala.
Una commedia nera con un ingranaggio drammaturgico perfetto, fatto di trovate, energia e divertimento, tra clownerie e astrazioni beckettiane. Dal 9 all’11 dicembre (venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle 16) approda al Teatro Duse di Bologna ‘Il delitto di via dell’Orsina’ uno degli atti unici più noti di Eugène-Marin Labiche, padre nobile del vaudeville, talento prolifico e sopraffino, capace di svelare con indiavolate geometrie di equivoci e farse, il ridicolo nascosto sotto i tappeti della buona borghesia. Al centro della vicenda due uomini: un ricco nobile ed elegante interpretato da Massimo Dapporto e un proletario rozzo e volgare, ruolo affidato ad Antonello Fassari, che sentiamo intervistato da Alessia Angellotti:
Sarà un 2023 pieno di appuntamenti quello che aspetta i Modà, che dopo la partecipazione alla 73° edizione del Festival di Sanremo partiranno per un lungo tour nei principali teatri italiani per la prima volta accompagnati da una orchestra. Alle date già annunciate si aggiungono otto nuovi appuntamenti.
Dal 7 all’11 febbraio 2023 i Modà saranno quindi tra i protagonisti della kermesse sanremese, terza volta in carriera per la band milanese che torna all’Ariston dopo il secondo posto nel 2011 con “Arriverà” (il brano in duetto con Emma Marrone certificato 2 volte platino) e il terzo nel 2013 con “Se si potesse non morire” (platino).
Il ritorno sul palco del Teatro Ariston e il successivo tour nei teatri sarà anche l’occasione per festeggiare i vent’anni di storia dei Modà (2003 – 2023) e i molti traguardi raggiunti da Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria). La band, infatti, ha ottenuto in carriera 1 disco di diamante, 9 dischi di Platino, 2 dischi d’oro, 15 singoli certificati platino e 6 certificati oro.
A tutto questo si aggiunge poi un lungo elenco di palazzetti e stadi sold out in tutta Italia. Ma non è tutto. Il 2023 segna anche il decimo anniversario della pubblicazione di “Gioia”, album che ha segnato un importante punto di svolta nella storia del gruppo.
Ecco il calendario completo:
27 marzo 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica
29 marzo 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi
31 marzo 2023 BRESCIA – Teatro Dis_Play – NUOVA DATA
2 aprile 2023 TORINO – Teatro Colosseo
5 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi
6 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi – NUOVA DATA
11 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi – NUOVA DATA
13 aprile 2023 BRESCIA – Teatro Dis_Play
15 aprile 2023 PADOVA – Gran Teatro Geox – NUOVA DATA
18 aprile 2023 FIRENZE – Teatro Verdi
19 aprile 2023 FIRENZE – Teatro Verdi
22 aprile 2023 BOLOGNA – Europauditorium – NUOVA DATA
23 aprile 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica
30 aprile 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica – NUOVA DATA
5 maggio 2023 TORINO – Teatro Colosseo
6 maggio 2023 TORINO – Teatro Colosseo – NUOVA DATA
13 maggio 2023 BARI – Teatro Team
14 maggio 2023 BARI – Teatro Team
20 maggio 2023 NAPOLI – Teatro Augusteo
21 maggio 2023 NAPOLI – Teatro Augusteo
25 maggio 2023 PARMA – Teatro Regio – NUOVA DATA
29 maggio 2023 BOLOGNA – Europauditorium
30 maggio 2023 BOLOGNA – Europauditorium
I biglietti sono disponibili su Ticketone e nelle prevendite autorizzate.
I Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il tour mondiale e faranno tappa anche nel nostro Paese! La band, che sarà protagonista sui palchi di tutto il mondo, a supporto dei due album usciti nel 2022, arriverà domenica 2 luglio agli i-Days, all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano.
La band torna annuncia il tour dopo la recente nomination ai Grammy per “Black Summer” come Best Rock, pronta ad entusiasmare i fan che accorreranno a vederli dal vivo. La band sarà impegnata sui palchi del nord America a partire dal 29 marzo prossimo, con la data di Vancouver, passando poi in Europa e Regno Unito, dove termineranno la tournée con il concerto di Glasgow il 23 luglio.
I biglietti disponibili saranno disponibili in pre-sale per i clienti Tiscali dalle ore 11.00 del 12 dicembre. La vendita generale partita alle ore 11.00 del 14 dicembre su TicketMaster, TicketOne e VivaTicket.
Tra i furti che si possono subire ve n’è uno particolarmente odioso ed è quello che viene perpetrato ai danni delle tombe dei nostri cari. Un orribile gesto di cui è stata oggetto anche la tomba del cantante vicentino Michele Merlo, in arte Mike Bird, morto nel giugno dello scorso anno.
A denunciare l’episodio, avvenuto nel cimitero comunale di Rosà, nel Vicentino, è Katia Ferrari, madre di Michele che, come riporta l’Ansa, ha scritto un post su Instagram: “Sono già arrabbiata con il mondo dove purtroppo devo e sto sopravvivendo. Ma ancora di più con chi si permette di prendere i regali di Michele”. Rubati un anello “M” e una tazza con un bassotto. La madre poi scrive “Per chi fosse stato: è un gesto veramente ignobile!!! Devi solo vergognarti”.
Michele Merlo il 6 giugno 2021 venne stroncato all’età di 28 anni da un’ischemia cerebrale causata da una leucemia fulminante su cui è in corso un’indagine per omicidio colposo, legato a quella che sarebbe stata una mancata diagnosi preventiva. (fotografia da Instagram Michele Merlo)
Ha cercato di difendere il compagno di classe che veniva preso in giro davanti a tutti e per questo è stato malmenato, tanto da dover ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
E’ accaduto lo scorso 25 novembre, intorno alle 13.50, in una scuola secondaria di primo grado in un Comune della provincia di Bologna.
I Carabinieri di Altedo hanno denunciato il ragazzino di 13 anni per lesioni personali. Il ragazzino, come scrivono i Militari in un comunicato stampa, infastidito dalla presa di posizione del 14enne, che gli avrebbe detto di smetterla perché stava esagerando, lo avrebbe aggredito, afferrandolo per il collo, sbattendogli la testa su un banco e prendendolo a schiaffi.
Richiamata dalle urla del ragazzino, un’insegnante è intervenuta, mettendo fine all’aggressione.
All’uscita dalla scuola, la madre del 14enne, vedendo il figlio ferito al collo che stava piangendo, lo ha accompagnato al Pronto Soccorso dove i sanitari lo hanno visitato e dimesso con una prognosi di tre giorni a seguito di un “politrauma contusivo”. (fotografia d’archivio Carabinieri di Bologna)
I Pinguini Tattici Nucleari sono stati ospiti di Radio Bruno mercoledì 7 dicembre alle 11, all’interno di Brunomattina con Clarissa Martinelli e Antonio Valli.
Ufficiamlmente per presentare il loro nuovo album “Fake News” uscito il 2 dicembre scorso e il tour estivo negli stadi nel 2023; in realtà la spassosa chiacchierata ha permesso di conoscere meglio e da vicino Riccardo, Elio, Lorenzo, Simone, Nicola, Matteo anche negli aspetti meno noti.
Il singolo “Ricordi” è stabilmente al primo posto in classifica e le date del tour sono tutte sold out, segno di un successo incredibile che ha travolto negli ultimi due anni la band bergamasca.
State vivendo un momento incredibile, com’è nata l’idea degli stadi?
“Stiamo bene – ci dice Riccardo Zanotti, voce dei Pinguini – viviamo in un frullatore di emozioni tra incontri coi fan, presentazioni e interviste. Non ci credevamo agli stadi sold out, non era nemmeno nelle nostre aspettative. Noi non pensavamo nemmeno di poter cantare negli stadi poi ci hanno detto che avevamo i numeri per farlo e abbiamo detto: proviamoci.”
Voi siete sei artisti, c’è un leader tra di voi o siete un gruppo abbastanza “democratico”?
“Andiamo molto d’accordo – dice ai microfoni Nicola Buttafuoco, chitarrista – siamo persone molto autoironiche, ridiamo di noi stessi. Facciamo molte attività insieme, ultimamente soprattutto parole crociate che ci uniscono molto. Il più bravo è Elio”, che ci dice: “sono l’allenamento mentale migliore del mondo”. Ed è proprio Elio Biffi, tastierista, che ci rivela le sue grandi passioni: “cucino e sono un esperto di cultura greca e romana. Sono il più umanista di tutti, ho frequentato il liceo classico e all’Università ho studiato lettere quindi quello umanistico è il mio mondo, del resto non so nulla”. Il più matematico, a quanto dicono, è Riccardo, “anche se nessuno, in realtà, era bravissimo a scuola”, confessano.
La vostra storia inizia nel 2010 quando eravate un gruppo di adolescenti, i vostri genitori vi hanno sempre sostenuto o ostacolato?
“Mio papà mi comprò la mia prima chitarra che volevo da tanto – dice Riccardo – ma mia mamma da subito ha iniziato a chiedersi se la mia passione non le sarebbe costata troppo. Ho deciso da subito di guadagnare con la musica per non far spendere soldi ai miei genitori. Che la musica non è un vero lavoro a volte ce lo ripetono ancora oggi”, ci dicono ridendo.
Il vostro album appena pubblicato si chiama “Fake News”, da dove nasce questo nome?
“L’estate scorsa sono circolate diverse voci su un nostro scioglimento totalmente infondate. Quelle notizie però ci hanno molto turbato, ci siamo chiesti come avevamo fatto a non dimostrare all’esterno quanto siamo legati tra di noi. La musica vera è la risposta alle notizie false.”
Parliamo della canzone “Hikikomori” – nome di una sindrome che porta al ritiro sociale e coinvolge soprattutto i giovani– è in qualche modo legata al periodo della pandemia e del lockdown?
“Sì, è una metafora che riguarda ragazzi soprattutto giapponesi ma esiste poi in tutto il mondo, che decidono di ritirarsi a vita privata e non parlare più con nessuno, in pandemia ci siamo sentiti così. La musica è condivisione, è lo stare insieme, quindi l’antitesi del lockdown. Il 2020 è stato un anno rubato, dopo il successo nato da Sanremo ci hanno chiusi in casa ma i nostri fan ci hanno per fortuna aspettato.”
Un elemento fondamentale per far funzionare le cose nella band è, per i Pinguini, il fare cose da soli, coltivare proprie passioni e avere rispetto. Elio, ad esempio ha fatto “una colonna sonora, suono la fisarmonica e faccio ricerca musicale”; Lorenzo “un album da solista”; Nicola “suono musica elettronica, faccio il Dj e alcuni incontri con le scuole”; Matteo “coltivo progetti paralleli e suono sempre” mentre Simone si autodefinisce “prezzemolino, suono il basso e ho una mia band con cui suoniamo i Beatles”.
I Pinguini, nonostante il successo incredibile degli ultimi mesi, non ci nascondono che la lontananza da casa pesa sempre.
Questa vostra genuinità, attaccamento alle cose semplici, alla famiglia, ai luoghi di nascita dove siete cresciuti si fa sentire durante i concerti? avvertite la lontananza?
“L’abitudine non ce la fai mai” dice Riccardo, “un po’ di mancanza c’è sempre quando finisci il concerto e torni in albergo è chiaro però che la nostra vita deve essere fatta di spostamenti, di viaggi. ”
“Non ci fai mai l’abitudine a girare continuamente, fare concerti e altro, non smette mai però di pesarti il fatto di stare lontano dai tuoi affetti ma per fortuna quando siamo in tour e stiamo lontani da casa lo facciamo solo per un breve periodo” ci dice Lorenzo, il più romantico del gruppo che si è trasferito a Cremona (a differenza degli altri che sono rimasti a Bergamo) proprio per amore.
Sempre del tema amore parla il singolo “Pastello bianco”, che ha riscosso un successo incredibile, ve lo aspettavate?
“Assolutamente no, noi mettiamo sempre il massimo impegno in ogni canzone che scriviamo quindi non ci aspettavamo che quella piacesse così tanto. Parliamo tanto di amore ma non siamo dei gran latin lover” confessa Elio, “anzi, non acchiappiamo molto come gruppo – ci dice Riccardo – siamo molto monogami, non siamo tagliati per fare i tombeur de femmes”.
La vera forza dei Pinguini è proprio la loro genuinità, il loro essere anche per i fan “normali”. Le persone vi vedono simili a loro, è la vostra più grande forza?
“Siamo un gruppo di amici normalissimo, nella gioia e nel dolore siamo rimaniamo sempre insieme”.
il primo tour negli stadi dei Pinguini Tattici Nucleari comincerà il 7 luglio a Venezia, poi 2 date a San Siro, Firenze, Torino, doppio appuntamento all’Olimpico di Roma, Bari, Messina e finisce a Olbia in Sardegna.
Vi strappiamo una promessa: tornerete presto qui a trovarci a Radio Bruno?
La partita Us Livorno-Poggibonsi, valida come quindicesima giornata di andata del campionato di Serie D girone E, in programma domenica 11 dicembre alle 14.30 allo stadio Armando Picchi di Livorno, verrà trasmessa in diretta da Radio Bruno.
Finisce qui l’amichevole tra Fiorentina e Always Ready. Gara ampiamente a senso unico e diretta dai viola che portano a casa un facile 9-0, propiziato sia dagli errori avversari che dal proprio stato di forma comunque propositiva. In gol: Ikoné (tripletta), Bianco, Saponara, Biraghi, Mandragora, Benassi e Kouame. Può dirsi soddisfatto mister Vincenzo Italiano soprattutto per la prestrazione di qualche singolo, tra cui Ikoné, Bianco e Dodo
Checco Zalone sta portando nei teatri italiani il suo nuovo spettacolo, “Amore + Iva”, che sta riscuotendo un notevole successo. Abbiamo potuto apprezzare il comico per i suoi film e brani come “Angela” e “Immigrato”, oltre alle imitazioni che ripropone nei suoi spettacoli, come quella del Maestro Muti che sta diventando virale sul web.
Nel filmato si vede Checco Zalone che, imitando il maestro, commenta una cantante lirica: “Sono 60 anni che mi dico: ‘ma cosa dicono queste?'”. Quando, tra il pubblico, si è alzato Riccardo Muti. A quel punto Zalone tra le risate generali dice: “Maestro, tengo famiglia, mi faccia lavorare per il futuro“.
Il siparietto continua con il direttore d’orchestra che risponde: “Ma tu devi lavorare perché sei bravo”, raggiunto poi da Checco che, togliendosi la parrucca, si inchina davanti a Muti. Il tutto si conclude con l’abbraccio dei due tra risate e applausi da parte del pubblico in sala.
Una commedia nera con un ingranaggio drammaturgico perfetto, fatto di trovate, energia e divertimento, tra clownerie e astrazioni beckettiane. Dal 9 all’11 dicembre (venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle 16) approda al Teatro Duse di Bologna ‘Il delitto di via dell’Orsina’ uno degli atti unici più noti di Eugène-Marin Labiche, padre nobile del vaudeville, talento prolifico e sopraffino, capace di svelare con indiavolate geometrie di equivoci e farse, il ridicolo nascosto sotto i tappeti della buona borghesia. Al centro della vicenda due uomini: un ricco nobile ed elegante interpretato da Massimo Dapporto e un proletario rozzo e volgare, ruolo affidato ad Antonello Fassari, che sentiamo intervistato da Alessia Angellotti:
Sarà un 2023 pieno di appuntamenti quello che aspetta i Modà, che dopo la partecipazione alla 73° edizione del Festival di Sanremo partiranno per un lungo tour nei principali teatri italiani per la prima volta accompagnati da una orchestra. Alle date già annunciate si aggiungono otto nuovi appuntamenti.
Dal 7 all’11 febbraio 2023 i Modà saranno quindi tra i protagonisti della kermesse sanremese, terza volta in carriera per la band milanese che torna all’Ariston dopo il secondo posto nel 2011 con “Arriverà” (il brano in duetto con Emma Marrone certificato 2 volte platino) e il terzo nel 2013 con “Se si potesse non morire” (platino).
Il ritorno sul palco del Teatro Ariston e il successivo tour nei teatri sarà anche l’occasione per festeggiare i vent’anni di storia dei Modà (2003 – 2023) e i molti traguardi raggiunti da Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria). La band, infatti, ha ottenuto in carriera 1 disco di diamante, 9 dischi di Platino, 2 dischi d’oro, 15 singoli certificati platino e 6 certificati oro.
A tutto questo si aggiunge poi un lungo elenco di palazzetti e stadi sold out in tutta Italia. Ma non è tutto. Il 2023 segna anche il decimo anniversario della pubblicazione di “Gioia”, album che ha segnato un importante punto di svolta nella storia del gruppo.
Ecco il calendario completo:
27 marzo 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica
29 marzo 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi
31 marzo 2023 BRESCIA – Teatro Dis_Play – NUOVA DATA
2 aprile 2023 TORINO – Teatro Colosseo
5 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi
6 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi – NUOVA DATA
11 aprile 2023 MILANO – Teatro Degli Arcimboldi – NUOVA DATA
13 aprile 2023 BRESCIA – Teatro Dis_Play
15 aprile 2023 PADOVA – Gran Teatro Geox – NUOVA DATA
18 aprile 2023 FIRENZE – Teatro Verdi
19 aprile 2023 FIRENZE – Teatro Verdi
22 aprile 2023 BOLOGNA – Europauditorium – NUOVA DATA
23 aprile 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica
30 aprile 2023 ROMA – Auditorium Parco Della Musica – NUOVA DATA
5 maggio 2023 TORINO – Teatro Colosseo
6 maggio 2023 TORINO – Teatro Colosseo – NUOVA DATA
13 maggio 2023 BARI – Teatro Team
14 maggio 2023 BARI – Teatro Team
20 maggio 2023 NAPOLI – Teatro Augusteo
21 maggio 2023 NAPOLI – Teatro Augusteo
25 maggio 2023 PARMA – Teatro Regio – NUOVA DATA
29 maggio 2023 BOLOGNA – Europauditorium
30 maggio 2023 BOLOGNA – Europauditorium
I biglietti sono disponibili su Ticketone e nelle prevendite autorizzate.
I Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il tour mondiale e faranno tappa anche nel nostro Paese! La band, che sarà protagonista sui palchi di tutto il mondo, a supporto dei due album usciti nel 2022, arriverà domenica 2 luglio agli i-Days, all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano.
La band torna annuncia il tour dopo la recente nomination ai Grammy per “Black Summer” come Best Rock, pronta ad entusiasmare i fan che accorreranno a vederli dal vivo. La band sarà impegnata sui palchi del nord America a partire dal 29 marzo prossimo, con la data di Vancouver, passando poi in Europa e Regno Unito, dove termineranno la tournée con il concerto di Glasgow il 23 luglio.
I biglietti disponibili saranno disponibili in pre-sale per i clienti Tiscali dalle ore 11.00 del 12 dicembre. La vendita generale partita alle ore 11.00 del 14 dicembre su TicketMaster, TicketOne e VivaTicket.
Tra i furti che si possono subire ve n’è uno particolarmente odioso ed è quello che viene perpetrato ai danni delle tombe dei nostri cari. Un orribile gesto di cui è stata oggetto anche la tomba del cantante vicentino Michele Merlo, in arte Mike Bird, morto nel giugno dello scorso anno.
A denunciare l’episodio, avvenuto nel cimitero comunale di Rosà, nel Vicentino, è Katia Ferrari, madre di Michele che, come riporta l’Ansa, ha scritto un post su Instagram: “Sono già arrabbiata con il mondo dove purtroppo devo e sto sopravvivendo. Ma ancora di più con chi si permette di prendere i regali di Michele”. Rubati un anello “M” e una tazza con un bassotto. La madre poi scrive “Per chi fosse stato: è un gesto veramente ignobile!!! Devi solo vergognarti”.
Michele Merlo il 6 giugno 2021 venne stroncato all’età di 28 anni da un’ischemia cerebrale causata da una leucemia fulminante su cui è in corso un’indagine per omicidio colposo, legato a quella che sarebbe stata una mancata diagnosi preventiva. (fotografia da Instagram Michele Merlo)
Ha cercato di difendere il compagno di classe che veniva preso in giro davanti a tutti e per questo è stato malmenato, tanto da dover ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
E’ accaduto lo scorso 25 novembre, intorno alle 13.50, in una scuola secondaria di primo grado in un Comune della provincia di Bologna.
I Carabinieri di Altedo hanno denunciato il ragazzino di 13 anni per lesioni personali. Il ragazzino, come scrivono i Militari in un comunicato stampa, infastidito dalla presa di posizione del 14enne, che gli avrebbe detto di smetterla perché stava esagerando, lo avrebbe aggredito, afferrandolo per il collo, sbattendogli la testa su un banco e prendendolo a schiaffi.
Richiamata dalle urla del ragazzino, un’insegnante è intervenuta, mettendo fine all’aggressione.
All’uscita dalla scuola, la madre del 14enne, vedendo il figlio ferito al collo che stava piangendo, lo ha accompagnato al Pronto Soccorso dove i sanitari lo hanno visitato e dimesso con una prognosi di tre giorni a seguito di un “politrauma contusivo”. (fotografia d’archivio Carabinieri di Bologna)
I Pinguini Tattici Nucleari sono stati ospiti di Radio Bruno mercoledì 7 dicembre alle 11, all’interno di Brunomattina con Clarissa Martinelli e Antonio Valli.
Ufficiamlmente per presentare il loro nuovo album “Fake News” uscito il 2 dicembre scorso e il tour estivo negli stadi nel 2023; in realtà la spassosa chiacchierata ha permesso di conoscere meglio e da vicino Riccardo, Elio, Lorenzo, Simone, Nicola, Matteo anche negli aspetti meno noti.
Il singolo “Ricordi” è stabilmente al primo posto in classifica e le date del tour sono tutte sold out, segno di un successo incredibile che ha travolto negli ultimi due anni la band bergamasca.
State vivendo un momento incredibile, com’è nata l’idea degli stadi?
“Stiamo bene – ci dice Riccardo Zanotti, voce dei Pinguini – viviamo in un frullatore di emozioni tra incontri coi fan, presentazioni e interviste. Non ci credevamo agli stadi sold out, non era nemmeno nelle nostre aspettative. Noi non pensavamo nemmeno di poter cantare negli stadi poi ci hanno detto che avevamo i numeri per farlo e abbiamo detto: proviamoci.”
Voi siete sei artisti, c’è un leader tra di voi o siete un gruppo abbastanza “democratico”?
“Andiamo molto d’accordo – dice ai microfoni Nicola Buttafuoco, chitarrista – siamo persone molto autoironiche, ridiamo di noi stessi. Facciamo molte attività insieme, ultimamente soprattutto parole crociate che ci uniscono molto. Il più bravo è Elio”, che ci dice: “sono l’allenamento mentale migliore del mondo”. Ed è proprio Elio Biffi, tastierista, che ci rivela le sue grandi passioni: “cucino e sono un esperto di cultura greca e romana. Sono il più umanista di tutti, ho frequentato il liceo classico e all’Università ho studiato lettere quindi quello umanistico è il mio mondo, del resto non so nulla”. Il più matematico, a quanto dicono, è Riccardo, “anche se nessuno, in realtà, era bravissimo a scuola”, confessano.
La vostra storia inizia nel 2010 quando eravate un gruppo di adolescenti, i vostri genitori vi hanno sempre sostenuto o ostacolato?
“Mio papà mi comprò la mia prima chitarra che volevo da tanto – dice Riccardo – ma mia mamma da subito ha iniziato a chiedersi se la mia passione non le sarebbe costata troppo. Ho deciso da subito di guadagnare con la musica per non far spendere soldi ai miei genitori. Che la musica non è un vero lavoro a volte ce lo ripetono ancora oggi”, ci dicono ridendo.
Il vostro album appena pubblicato si chiama “Fake News”, da dove nasce questo nome?
“L’estate scorsa sono circolate diverse voci su un nostro scioglimento totalmente infondate. Quelle notizie però ci hanno molto turbato, ci siamo chiesti come avevamo fatto a non dimostrare all’esterno quanto siamo legati tra di noi. La musica vera è la risposta alle notizie false.”
Parliamo della canzone “Hikikomori” – nome di una sindrome che porta al ritiro sociale e coinvolge soprattutto i giovani– è in qualche modo legata al periodo della pandemia e del lockdown?
“Sì, è una metafora che riguarda ragazzi soprattutto giapponesi ma esiste poi in tutto il mondo, che decidono di ritirarsi a vita privata e non parlare più con nessuno, in pandemia ci siamo sentiti così. La musica è condivisione, è lo stare insieme, quindi l’antitesi del lockdown. Il 2020 è stato un anno rubato, dopo il successo nato da Sanremo ci hanno chiusi in casa ma i nostri fan ci hanno per fortuna aspettato.”
Un elemento fondamentale per far funzionare le cose nella band è, per i Pinguini, il fare cose da soli, coltivare proprie passioni e avere rispetto. Elio, ad esempio ha fatto “una colonna sonora, suono la fisarmonica e faccio ricerca musicale”; Lorenzo “un album da solista”; Nicola “suono musica elettronica, faccio il Dj e alcuni incontri con le scuole”; Matteo “coltivo progetti paralleli e suono sempre” mentre Simone si autodefinisce “prezzemolino, suono il basso e ho una mia band con cui suoniamo i Beatles”.
I Pinguini, nonostante il successo incredibile degli ultimi mesi, non ci nascondono che la lontananza da casa pesa sempre.
Questa vostra genuinità, attaccamento alle cose semplici, alla famiglia, ai luoghi di nascita dove siete cresciuti si fa sentire durante i concerti? avvertite la lontananza?
“L’abitudine non ce la fai mai” dice Riccardo, “un po’ di mancanza c’è sempre quando finisci il concerto e torni in albergo è chiaro però che la nostra vita deve essere fatta di spostamenti, di viaggi. ”
“Non ci fai mai l’abitudine a girare continuamente, fare concerti e altro, non smette mai però di pesarti il fatto di stare lontano dai tuoi affetti ma per fortuna quando siamo in tour e stiamo lontani da casa lo facciamo solo per un breve periodo” ci dice Lorenzo, il più romantico del gruppo che si è trasferito a Cremona (a differenza degli altri che sono rimasti a Bergamo) proprio per amore.
Sempre del tema amore parla il singolo “Pastello bianco”, che ha riscosso un successo incredibile, ve lo aspettavate?
“Assolutamente no, noi mettiamo sempre il massimo impegno in ogni canzone che scriviamo quindi non ci aspettavamo che quella piacesse così tanto. Parliamo tanto di amore ma non siamo dei gran latin lover” confessa Elio, “anzi, non acchiappiamo molto come gruppo – ci dice Riccardo – siamo molto monogami, non siamo tagliati per fare i tombeur de femmes”.
La vera forza dei Pinguini è proprio la loro genuinità, il loro essere anche per i fan “normali”. Le persone vi vedono simili a loro, è la vostra più grande forza?
“Siamo un gruppo di amici normalissimo, nella gioia e nel dolore siamo rimaniamo sempre insieme”.
il primo tour negli stadi dei Pinguini Tattici Nucleari comincerà il 7 luglio a Venezia, poi 2 date a San Siro, Firenze, Torino, doppio appuntamento all’Olimpico di Roma, Bari, Messina e finisce a Olbia in Sardegna.
Vi strappiamo una promessa: tornerete presto qui a trovarci a Radio Bruno?
Attimi di forte apprensione nella mattinata di oggi, lunedì 11 maggio, al liceo classico Muratori di Modena: come riportato dalla stampa locale, uno studente,...