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Ed Sheeran assolto dalle accuse di plagio

Ed Sheeran è stato assolto dalle accuse di plagio per “Shape of you”. Ad portarlo in tribunale sono stati Sami Shoukry e Ross O’Donoghue, che sostenevano che l’artista britannico avesse usato il ritornello della loro “Oh why”, eseguita da Chokri sotto lo pseudonimo Sami Switch. Ed però ha sempre sostenuto di non aver mai sentito quella canzone prima.

La battaglia legale ha avuto inizio nel 2018, quando l’avvocato del duo aveva citato in giudizio Ed Sheeran, per aver copiato parti della canzone del suo assistito. L’artista britannico poteva scegliere se patteggiare o se pagare un risarcimento per non andare a processo, ma Ed ha sempre sostenuto la sua innocenza e ha deciso di continuare. Il dibattimento è durato 11 giorni, ma alla fine il giudice Antony Zacaroli ha concluso che l’artista non ha copiato “Oh Why” e che non l’ha fatto “deliberatamente o inconsciamente”. Inoltre ha commentato che “c’è un numero limitato di note e di accordi che viene utilizzato nella musica pop e le coincidenze sono inevitabili di fronte a 60mila canzoni pubblicate su Spotify ogni giorno. Fanno 22 milioni all’anno, e ci sono solamente dodici note a disposizione”. Inoltre ha aggiunto che per una violazione del diritto d’autore una somiglianza non basta: “tali somiglianze sono solo un punto di partenza per una possibile violazione del copyright”.

Intervistato dai media locali, Ed sembra essere soddisfatto della sentenza, ma anche un po’ amareggiato: “Ovviamente siamo felici di come è andata, però mi sento di dire che cause come questa, sono diventate fin troppo comuni, tanto da sembrare una sorta di attitudine culturale: si ricorre alla legge con l’idea che un patteggiamento costerebbe meno di andare in tribunale, anche in assenza di basi concrete per avviare un procedimento”.

Sicurezza alimentare: sequestrati dai Carabinieri del Nas 10mila kg di prodotti ittici

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nas di Bologna hanno intensificato l’azione ispettiva, a tutela del consumatore, nella filiera alimentare nel settore ittico e ortofrutticolo, riscontrando numerose irregolarità (in alcuni casi anche gravi) presso diverse aziende. I Militari hanno complessivamente sottoposto a sequestro amministrativo circa 10.000 kg di prodotti ittici per un valore di oltre 240.000 euro, contestando sanzioni amministrative per un importo di 16.000 euro e segnalando alle rispettive AUSL di competenza 6 titolari di aziende di settore.

In particolare: – presso un’azienda della provincia di Bologna, sono stati rinvenuti circa 8.000 kg di ritagli di pesce (quali salmone, crostacei, cefalopodi, anguille, molluschi e rane) sottoposti irregolarmente a svariate operazioni di consecutivi “congelamenti e scongelamenti”, conservati in stato di congelazione anche per oltre un anno, per poi essere destinati, una volta decongelati, all’immissione in vendita nella grande distribuzione, il tutto in difformità da quanto previsto dalla normativa vigente e dalle autoregolamentazioni in autocontrollo;

– presso due aziende attive rispettivamente nel ferrarese e nel ravennate sono stati rinvenuti circa 680 kg di prodotti (tra crostacei, cefalopodi, molluschi, anguille, rane, ecc.) scaduti da diversi mesi e sottoposti a congelamento in attesa di una potenziale re-immissione in commercio o nel ciclo di lavorazione;

– presso un’azienda di prodotti gastronomici a base di pesce in provincia di Forlì-Cesena, sono stati rinvenuti circa 700 kg di preparati realizzati con materia prima ittica congelata e poi scongelata, lavorata e successivamente sottoposta a ricongelamento prima della distribuzione in commercio, senza alcuna valutazione del rischio e senza codificare adeguatamente tale operazione nel manuale di autocontrollo;

– nel corso del controllo a uno stabilimento in provincia di Ferrara, attivo nella lavorazione e confezionamento in vaschette di frutta fresca, destinata alla commercializzazione presso la grande distribuzione, i Carabinieri del Nas felsineo hanno sottoposto a sequestro amministrativo 8.000 kg di fitofarmaci e antiparassitari (del valore complessivo di oltre 40.000 euro) illecitamente detenuti in un deposito abusivo. (fotografia di repertorio)

Decreto bollette: stretta a termosifoni e condizionatori negli edifici pubblici

Una stretta a termosifoni e condizionatori delle pubbliche amministrazioni.

È quanto prevede un emendamento nel decreto bollette, approvato dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.
Ci sarà dunque una riduzione della temperatura dei riscaldamenti negli uffici pubblici per il prossimo inverno e restrizioni anche per il condizionamento già a partire dalla prossima estate.

La norma stabilisce che dal 1° maggio 2022 fino al 31 marzo 2023la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici pubblici, non deve superare rispettivamente i 19°C +2° C di tolleranza e non deve essere minore dei 27°C – 2°C di tolleranza”. La misura non riguarda però ospedali, cliniche e case di cura. (fotografia generica di radiatore, di Alex Perz su Unsplash)

49enne muore su una corriera, stroncato da un malore

Tragedia nella mattinata di oggi, venerdì 8 aprile, su un mezzo della linea di Seta Modena-Castelfranco-Vignola, intorno alle 7.15 I passeggeri di una corriera si sono accorti della presenza sui sedili posteriori di un uomo che sembrava addormentato, ma in realtà non respirava più.

Immediato l’allarme lanciato dall’autista del mezzo: sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ma per l’uomo, un 49enne, non c’è stato nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il 49enne sarebbe stato stroncato da un malore. La notizia viene riporta dalla stampa locale. (fotografia di repertorio)

Gettonatevi con la CuccuWeek!

La Strana Coppia vi dà la carica con la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Laura, Enrico, Sandro e Angelone vi portano le discoteche e i luna park a domicilio con la nuova sigla: “Gigi Drag. Bla bla bla” realizzata da Paolo Meneghelli.

Non possono mancare i commenti degli ascoltatori.

 

Incendio in abitazione: un agricoltore se ne accorge e avvisa gli abitanti, mettendoli in salvo

Un incendio è divampato nella mattinata di ieri, giovedì 7 aprile, intorno alle 11.00, in un’abitazione di via Ferri, nella frazione di Sesso, a Reggio Emilia.

Come scrive la Gazzetta di Reggio, ad accorgersi delle fiamme sarebbe stato un agricoltore che stava lavorando in un campo vicino. L’uomo sì è precipitato nella casa dando l’allarme agli abitanti, un’anziana signora di 90 anni e il cugino di 67, che sono così prontamente usciti, mettendosi in salvo. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 con un’ambulanza.

Nessuna persona è rimasta coinvolta ma il primo piano della casa risulterebbe parzialmente inagibile: le fiamme, in base a una prima ricostruzione, sarebbero divampate in una stampa per poi propagarsi al resto dell’abitazione.

Avril Lavigne ha detto sì! La cantante canadese mostra la foto della proposta di matrimonio

Matrimonio in vista per Avril Lavigne! La star ha annunciato da poche ore il suo fidanzamento sui social, con alcune foto della proposta da favola a Parigi. L’artista canadese è in tour in Europa per presentare il nuovo album e il suo fidanzato ha approfittato della magia della capitale francese. Avril ha risposto con un deciso sì e ha voluto condividere la gioia con tutti i suoi fan.

Mod Sun (vero nome Derek Ryan Smith) ha portato Avril in un giro in battello sulla Senna, con vista sulla Torre Eiffel, e ha scelto questa occasione per inginocchiarsi e darle l’anello di fidanzamento. La proposta è arrivata il 27 marzo, ma solo ieri la star ha reso pubblica la notizia.

La storia tra Avril Lavigne e Mod Sun è abbastanza recente, iniziata durante la lavorazione dell’ultimo album della cantante, “Love Sux”, ma a quanto pare tra i due si è instaurata una forte sintonia, tanto da capire di esser fatti uno per l’altra.

In passato Avril è stata sposata con altri due musicisti: Deryck Whibley dei Sum 41 e Chad Kroeger dei Nickelback.

(foto: pagina Instagram di Avril Lavigne)

 

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“Hey Hey Rise Up”: il nuovo singolo dei Pink Floyd e Andriy Khlyvnyuk per l’Ucraina

E’ uscito il nuovo brano dei Pink Floyd dal titolo “Hey Hey Rise Up” in supporto al popolo ucraino. Un evento straordinario, se si pensa che questa è la prima produzione originale dalla band dal 1994, dall’uscita di “The Division Bell”.

Alla canzone hanno collaborato David Gilmour, Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox. Il singolo è stato registrato il 30 marzo scorso e utilizza la voce di Andriy estrapolata dal suo post Instagram, dove canta Sofiyskaya Square a Kiev.

 

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Un post condiviso da Андрій Хливнюк (@andriihorolski)

Il titolo della canzone dei Pink Floy, deriva dall’ultima frase di un famoso brano folk ucraino di protesta, “Oh, The Red Viburnum In The Meadow”, scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione russa. Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini, afferma: “Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”.

Gilmour spiega come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato uno show al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Dovevano fare il loro spettacolo, ma il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set, abbiamo eseguito Wish You Were Here per Andriy quella sera. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram, in cui lui si trova nella piazza di Kiev con questa bellissima chiesa con la cupola dorata e canta nel silenzio di una città senza traffico o altri rumori di sottofondo a causa della guerra. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.

Mentre scriveva la musica per la traccia David è riuscito a parlare con Andriy, il quale si trovava in un letto di ospedale in Kiev dove era ricoverato per una ferita da scheggia di proiettile. “Gli ho suonato un breve pezzo della canzone al telefono e mi ha dato la sua benedizione. Spero riusciremo a collaborare di persona un giorno nel futuro”.

Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour afferma “Spero riceva vasto supporto e visibilità. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto per l’Ucraina e in questo modo dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato per un superpotere invadere il Paese democratico indipendente che l’Ucraina è diventata.”

Il video della canzone è stato filmato dall’acclamato regista Mat Whitecross e girato lo stesso giorno della registrazione della traccia. David Gilmour: “abbiamo registrato la traccia e i video nel fienile dove abbiamo fatto tutti i nostri live stream Von Trapped Family durante il lockdown. È la stessa stanza in cui abbiamo fatto ‘Barn Jams’ con Rick Wright nel 2007. Janina Pedan ha costruito il set in un giorno e abbiamo fatto cantare Andriy sullo schermo mentre suonavamo, quindi noi quattro avevamo un cantante, anche se non fisicamente presente con noi”.

L’artwork della traccia è un dipinto del fiore nazionale dell’Ucraina, il girasole, creato dall’artista cubano Yosan Leon. La cover del singolo è un riferimento diretto alla donna che è stata vista dare semi di girasole ai soldati russi, dicendogli di portarli nelle loro tasche in modo che poi una volta deceduti, i girasoli sarebbero cresciuti.

 

Persone anziane sole derubate nei parcheggi dei supermercati: misure cautelari nei confronti di 7 persone

Prendevano di mira preferibilmente persone anziane sole, di sesso femminile, nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali dell’area metropolitana bolognese. Le distraevano con falsi pretesti, mentre stavano riponendo la spesa all’interno delle auto, per sottrarre loro la borsa ed effettuavano subito dei prelievi fraudolenti o dei pagamenti indebiti con le carte di credito o i bancomat, riuscendo molto spesso ad effettuare operazioni da diverse migliaia di euro.

Sono 20 gli episodi di furto aggravato di cui sono accusate 7 persone (6 italiani e 1 marocchino, 3 donne e 4 uomini) nei confronti delle quali sono state eseguite 7 misure cautelari, di cui 5 custodie cautelari in carcere, una misura agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I 7 sono gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti aggravati e indebito utilizzo di carte di pagamento, reati perpetrati dalla metà del 2019 alla fine del 2021. (fotografia di repertorio, dalla pagina Facebook della Questura di Modena)

ABBA: in arrivo il box celebrativo con l’opera omnia della band svedese

A settembre 2021 gli ABBA sono tornati con il nuovo album “Voyage”, che in poco tempo ha scalato le classifiche in tutto il mondo, e hanno annunciato uno speciale e innovativa esperienza olografica all’ABBA Arena di Londra. In occasione dell’apertura dell’“ABBA Voyage”, la band svedese pubblicherà una raccolta speciale.

A partire dal 27 maggio sarà disponibile il cofanetto “The ABBA Album Box Set”, un box da 10 LP (su vinile 180 g) oppure da 10 CD che raccoglie i nove album della band scandinava: “Ring Ring”, “Waterloo”, “ABBA”, “Arrival”, “The Album”, “Voulez-Vous”, “Super Trouper”, “The Visitors” e “Voyage”. Oltre agli album sarà presente un disco con i singoli pubblicati negli anni e un booklet di 40 pagine, con curiosità e fotografie tratte dal corso di tutta la loro carriera.

Mentre dal 10 giugno saranno disponibili i singoli album pubblicati in versione picture disc da collezione.

Ed Sheeran assolto dalle accuse di plagio

Ed Sheeran è stato assolto dalle accuse di plagio per “Shape of you”. Ad portarlo in tribunale sono stati Sami Shoukry e Ross O’Donoghue, che sostenevano che l’artista britannico avesse usato il ritornello della loro “Oh why”, eseguita da Chokri sotto lo pseudonimo Sami Switch. Ed però ha sempre sostenuto di non aver mai sentito quella canzone prima.

La battaglia legale ha avuto inizio nel 2018, quando l’avvocato del duo aveva citato in giudizio Ed Sheeran, per aver copiato parti della canzone del suo assistito. L’artista britannico poteva scegliere se patteggiare o se pagare un risarcimento per non andare a processo, ma Ed ha sempre sostenuto la sua innocenza e ha deciso di continuare. Il dibattimento è durato 11 giorni, ma alla fine il giudice Antony Zacaroli ha concluso che l’artista non ha copiato “Oh Why” e che non l’ha fatto “deliberatamente o inconsciamente”. Inoltre ha commentato che “c’è un numero limitato di note e di accordi che viene utilizzato nella musica pop e le coincidenze sono inevitabili di fronte a 60mila canzoni pubblicate su Spotify ogni giorno. Fanno 22 milioni all’anno, e ci sono solamente dodici note a disposizione”. Inoltre ha aggiunto che per una violazione del diritto d’autore una somiglianza non basta: “tali somiglianze sono solo un punto di partenza per una possibile violazione del copyright”.

Intervistato dai media locali, Ed sembra essere soddisfatto della sentenza, ma anche un po’ amareggiato: “Ovviamente siamo felici di come è andata, però mi sento di dire che cause come questa, sono diventate fin troppo comuni, tanto da sembrare una sorta di attitudine culturale: si ricorre alla legge con l’idea che un patteggiamento costerebbe meno di andare in tribunale, anche in assenza di basi concrete per avviare un procedimento”.

Sicurezza alimentare: sequestrati dai Carabinieri del Nas 10mila kg di prodotti ittici

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nas di Bologna hanno intensificato l’azione ispettiva, a tutela del consumatore, nella filiera alimentare nel settore ittico e ortofrutticolo, riscontrando numerose irregolarità (in alcuni casi anche gravi) presso diverse aziende. I Militari hanno complessivamente sottoposto a sequestro amministrativo circa 10.000 kg di prodotti ittici per un valore di oltre 240.000 euro, contestando sanzioni amministrative per un importo di 16.000 euro e segnalando alle rispettive AUSL di competenza 6 titolari di aziende di settore.

In particolare: – presso un’azienda della provincia di Bologna, sono stati rinvenuti circa 8.000 kg di ritagli di pesce (quali salmone, crostacei, cefalopodi, anguille, molluschi e rane) sottoposti irregolarmente a svariate operazioni di consecutivi “congelamenti e scongelamenti”, conservati in stato di congelazione anche per oltre un anno, per poi essere destinati, una volta decongelati, all’immissione in vendita nella grande distribuzione, il tutto in difformità da quanto previsto dalla normativa vigente e dalle autoregolamentazioni in autocontrollo;

– presso due aziende attive rispettivamente nel ferrarese e nel ravennate sono stati rinvenuti circa 680 kg di prodotti (tra crostacei, cefalopodi, molluschi, anguille, rane, ecc.) scaduti da diversi mesi e sottoposti a congelamento in attesa di una potenziale re-immissione in commercio o nel ciclo di lavorazione;

– presso un’azienda di prodotti gastronomici a base di pesce in provincia di Forlì-Cesena, sono stati rinvenuti circa 700 kg di preparati realizzati con materia prima ittica congelata e poi scongelata, lavorata e successivamente sottoposta a ricongelamento prima della distribuzione in commercio, senza alcuna valutazione del rischio e senza codificare adeguatamente tale operazione nel manuale di autocontrollo;

– nel corso del controllo a uno stabilimento in provincia di Ferrara, attivo nella lavorazione e confezionamento in vaschette di frutta fresca, destinata alla commercializzazione presso la grande distribuzione, i Carabinieri del Nas felsineo hanno sottoposto a sequestro amministrativo 8.000 kg di fitofarmaci e antiparassitari (del valore complessivo di oltre 40.000 euro) illecitamente detenuti in un deposito abusivo. (fotografia di repertorio)

Decreto bollette: stretta a termosifoni e condizionatori negli edifici pubblici

Una stretta a termosifoni e condizionatori delle pubbliche amministrazioni.

È quanto prevede un emendamento nel decreto bollette, approvato dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.
Ci sarà dunque una riduzione della temperatura dei riscaldamenti negli uffici pubblici per il prossimo inverno e restrizioni anche per il condizionamento già a partire dalla prossima estate.

La norma stabilisce che dal 1° maggio 2022 fino al 31 marzo 2023la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici pubblici, non deve superare rispettivamente i 19°C +2° C di tolleranza e non deve essere minore dei 27°C – 2°C di tolleranza”. La misura non riguarda però ospedali, cliniche e case di cura. (fotografia generica di radiatore, di Alex Perz su Unsplash)

49enne muore su una corriera, stroncato da un malore

Tragedia nella mattinata di oggi, venerdì 8 aprile, su un mezzo della linea di Seta Modena-Castelfranco-Vignola, intorno alle 7.15 I passeggeri di una corriera si sono accorti della presenza sui sedili posteriori di un uomo che sembrava addormentato, ma in realtà non respirava più.

Immediato l’allarme lanciato dall’autista del mezzo: sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 ma per l’uomo, un 49enne, non c’è stato nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Il 49enne sarebbe stato stroncato da un malore. La notizia viene riporta dalla stampa locale. (fotografia di repertorio)

Gettonatevi con la CuccuWeek!

La Strana Coppia vi dà la carica con la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Laura, Enrico, Sandro e Angelone vi portano le discoteche e i luna park a domicilio con la nuova sigla: “Gigi Drag. Bla bla bla” realizzata da Paolo Meneghelli.

Non possono mancare i commenti degli ascoltatori.

 

Incendio in abitazione: un agricoltore se ne accorge e avvisa gli abitanti, mettendoli in salvo

Un incendio è divampato nella mattinata di ieri, giovedì 7 aprile, intorno alle 11.00, in un’abitazione di via Ferri, nella frazione di Sesso, a Reggio Emilia.

Come scrive la Gazzetta di Reggio, ad accorgersi delle fiamme sarebbe stato un agricoltore che stava lavorando in un campo vicino. L’uomo sì è precipitato nella casa dando l’allarme agli abitanti, un’anziana signora di 90 anni e il cugino di 67, che sono così prontamente usciti, mettendosi in salvo. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 con un’ambulanza.

Nessuna persona è rimasta coinvolta ma il primo piano della casa risulterebbe parzialmente inagibile: le fiamme, in base a una prima ricostruzione, sarebbero divampate in una stampa per poi propagarsi al resto dell’abitazione.

Avril Lavigne ha detto sì! La cantante canadese mostra la foto della proposta di matrimonio

Matrimonio in vista per Avril Lavigne! La star ha annunciato da poche ore il suo fidanzamento sui social, con alcune foto della proposta da favola a Parigi. L’artista canadese è in tour in Europa per presentare il nuovo album e il suo fidanzato ha approfittato della magia della capitale francese. Avril ha risposto con un deciso sì e ha voluto condividere la gioia con tutti i suoi fan.

Mod Sun (vero nome Derek Ryan Smith) ha portato Avril in un giro in battello sulla Senna, con vista sulla Torre Eiffel, e ha scelto questa occasione per inginocchiarsi e darle l’anello di fidanzamento. La proposta è arrivata il 27 marzo, ma solo ieri la star ha reso pubblica la notizia.

La storia tra Avril Lavigne e Mod Sun è abbastanza recente, iniziata durante la lavorazione dell’ultimo album della cantante, “Love Sux”, ma a quanto pare tra i due si è instaurata una forte sintonia, tanto da capire di esser fatti uno per l’altra.

In passato Avril è stata sposata con altri due musicisti: Deryck Whibley dei Sum 41 e Chad Kroeger dei Nickelback.

(foto: pagina Instagram di Avril Lavigne)

 

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“Hey Hey Rise Up”: il nuovo singolo dei Pink Floyd e Andriy Khlyvnyuk per l’Ucraina

E’ uscito il nuovo brano dei Pink Floyd dal titolo “Hey Hey Rise Up” in supporto al popolo ucraino. Un evento straordinario, se si pensa che questa è la prima produzione originale dalla band dal 1994, dall’uscita di “The Division Bell”.

Alla canzone hanno collaborato David Gilmour, Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox. Il singolo è stato registrato il 30 marzo scorso e utilizza la voce di Andriy estrapolata dal suo post Instagram, dove canta Sofiyskaya Square a Kiev.

 

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Un post condiviso da Андрій Хливнюк (@andriihorolski)

Il titolo della canzone dei Pink Floy, deriva dall’ultima frase di un famoso brano folk ucraino di protesta, “Oh, The Red Viburnum In The Meadow”, scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione russa. Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini, afferma: “Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”.

Gilmour spiega come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato uno show al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Dovevano fare il loro spettacolo, ma il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set, abbiamo eseguito Wish You Were Here per Andriy quella sera. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram, in cui lui si trova nella piazza di Kiev con questa bellissima chiesa con la cupola dorata e canta nel silenzio di una città senza traffico o altri rumori di sottofondo a causa della guerra. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.

Mentre scriveva la musica per la traccia David è riuscito a parlare con Andriy, il quale si trovava in un letto di ospedale in Kiev dove era ricoverato per una ferita da scheggia di proiettile. “Gli ho suonato un breve pezzo della canzone al telefono e mi ha dato la sua benedizione. Spero riusciremo a collaborare di persona un giorno nel futuro”.

Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour afferma “Spero riceva vasto supporto e visibilità. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto per l’Ucraina e in questo modo dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato per un superpotere invadere il Paese democratico indipendente che l’Ucraina è diventata.”

Il video della canzone è stato filmato dall’acclamato regista Mat Whitecross e girato lo stesso giorno della registrazione della traccia. David Gilmour: “abbiamo registrato la traccia e i video nel fienile dove abbiamo fatto tutti i nostri live stream Von Trapped Family durante il lockdown. È la stessa stanza in cui abbiamo fatto ‘Barn Jams’ con Rick Wright nel 2007. Janina Pedan ha costruito il set in un giorno e abbiamo fatto cantare Andriy sullo schermo mentre suonavamo, quindi noi quattro avevamo un cantante, anche se non fisicamente presente con noi”.

L’artwork della traccia è un dipinto del fiore nazionale dell’Ucraina, il girasole, creato dall’artista cubano Yosan Leon. La cover del singolo è un riferimento diretto alla donna che è stata vista dare semi di girasole ai soldati russi, dicendogli di portarli nelle loro tasche in modo che poi una volta deceduti, i girasoli sarebbero cresciuti.

 

Persone anziane sole derubate nei parcheggi dei supermercati: misure cautelari nei confronti di 7 persone

Prendevano di mira preferibilmente persone anziane sole, di sesso femminile, nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali dell’area metropolitana bolognese. Le distraevano con falsi pretesti, mentre stavano riponendo la spesa all’interno delle auto, per sottrarre loro la borsa ed effettuavano subito dei prelievi fraudolenti o dei pagamenti indebiti con le carte di credito o i bancomat, riuscendo molto spesso ad effettuare operazioni da diverse migliaia di euro.

Sono 20 gli episodi di furto aggravato di cui sono accusate 7 persone (6 italiani e 1 marocchino, 3 donne e 4 uomini) nei confronti delle quali sono state eseguite 7 misure cautelari, di cui 5 custodie cautelari in carcere, una misura agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I 7 sono gravemente indiziati dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti aggravati e indebito utilizzo di carte di pagamento, reati perpetrati dalla metà del 2019 alla fine del 2021. (fotografia di repertorio, dalla pagina Facebook della Questura di Modena)

ABBA: in arrivo il box celebrativo con l’opera omnia della band svedese

A settembre 2021 gli ABBA sono tornati con il nuovo album “Voyage”, che in poco tempo ha scalato le classifiche in tutto il mondo, e hanno annunciato uno speciale e innovativa esperienza olografica all’ABBA Arena di Londra. In occasione dell’apertura dell’“ABBA Voyage”, la band svedese pubblicherà una raccolta speciale.

A partire dal 27 maggio sarà disponibile il cofanetto “The ABBA Album Box Set”, un box da 10 LP (su vinile 180 g) oppure da 10 CD che raccoglie i nove album della band scandinava: “Ring Ring”, “Waterloo”, “ABBA”, “Arrival”, “The Album”, “Voulez-Vous”, “Super Trouper”, “The Visitors” e “Voyage”. Oltre agli album sarà presente un disco con i singoli pubblicati negli anni e un booklet di 40 pagine, con curiosità e fotografie tratte dal corso di tutta la loro carriera.

Mentre dal 10 giugno saranno disponibili i singoli album pubblicati in versione picture disc da collezione.

A scuola con una mannaia da macellaio nello zaino: denunciato 14enne

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