Gli amaranto partono subito forte e Petronelli, con un bel destro a giro, costringe già al 4′ Chiarugi a sporcarsi i guantoni per deviare in angolo. Il Livorno insiste e Gelsi, tre minuti più tardi, spara a lato da ottima posizione, mentre al 10′ è Bellazzini a sfiorare il gol con una punizione dal limite che colpisce la parte superiore della traversa. La formazione di Angelini si rende pericolosa ancora con Petronelli e poi con Bellazzini, che spara addosso al portiere di casa da posizione ravvicinata, ma il risultato non si sblocca. Con il passare dei minuti, poi, gli amaranto allentano i ritmi e la Colligiana, dopo aver tremato più volte, può respirare un po’.
In avvio di secondo tempo il Livorno riprende a spingere e al 51′ Frati, di mestiere, si procura un penalty che Bellazzini trasforma con freddezza. Il gol subito scuote i padroni di casa che prima costringono alla deviazione in corner Mazzoni con Mugnai e poi, al 78′, trovano il pari con un colpo di testa ravvicinato di Ciardini. Nel finale entrambe le formazioni cercano il gol vittoria, ma il risultato non cambia più.
FIORENTINA(4-3-3) – 1 Terracciano; 23 Venuti, 4 Milenkovic, 98 Igor, 3 Biraghi (dal 41′ st 17 Terzic); 10 Castrovilli (dal 41′ st 14 Maleh), 18 Torreira (dal 26′ st 34 Amrabat), 32 Duncan; 22 Gonzalez (dal 41′ st 7 Callejon), 9 Cabral, 8 Saponara (dal 32′ st 33 Sottil). A disp. 69 Dragowski, 25 Rosati, 11 Ikone, 91 Kokorin, 2 Martinez Quarta, 55 Nastasic, 19 Piatek. All. V. Italiano
EMPOLI(4-3-1-2) – 13 Vicario; 30 Stojanovic, 26 Tonelli (dal 28′ 34 Ismajli), 33 Luperto, 21 Cacace; 27 Zurkowski, 5 Stulac (dal 16′ st 23 Asllani), 25 Bandinelli (dal 32′ st 10 Bajrami); 8 Henderson (dal 16′ st 9 Cutrone); 99 Pinamonti, 11 Di Francesco (dal 16′ st 42 Viti). A disp. 22 Furlan, 1 Ujkani, 6 Romagnoli, 20 Fiamozzi, 7 Verre, 15 Benassi, 19 La Mantia. All. A. Andreazzoli
Arbitro: Sig. L. Massimi di Termoli (Di Vuolo-Zingarelli | IV Uff.le Meraviglia – VAR Maresca-Giallatini)
Marcatori: 13′ st 22′ Gonzalez (F).
Note: Angoli Fiorentina 5 Empoli 0. Ammoniti: al 48′ 33 Luperto (E), al 11′ st 18 Torreira (F), al 36′ st 34 Ismajli (E). Espulsi: al 12′ st 33 Luperto per somma di ammonizioni, dopo la fine della partita il D.S. Pietro Accardi (E). Recupero: 4′ pt – 0′ st. Spettatori: 30.000 (stadio aperto al 100% ma con obbligo di mascherina e Green Pass Base per emergenza sanitaria).
Un colpo di testa di Andrea Pinamonti (Credit Ph EFC 1920)
Vince la Fiorentina il “Derby dell’Arno” contro l’Empoli: finisce 1-0 e decide il gol di Gonzalez al 13′ del secondo tempo. Ma… ma c’è un episodio del primo tempo che ha pesato nell’economia della gara e anzi forse l’ha proprio decisa, ed è una ennesima clamorosa svista arbitrale che ha fatto infuriare tutto l’Empoli.
Infuriare è letteralmente l’espressione giusta, e mancanza di sensibilità è l’espressione utilizzata da Andreazzoli in Sala Stampa dopo la fine della contesa. La rabbia dell’Empoli, tutto, si è scatenata al triplice fischio finale: l’arbitro Massimi di Termoli, pessimo esordiente, espressione di un calcio italiano scadente qualitativamente e scadente pure tra gli arbitri come ormai sostengo da tanto, troppo tempo, è stato letteralmente circondato dalla furia azzurra, solitamente esempio di fair play… ma forse la pazienza ha un limite anche per chi negli spogliatoi del proprio stadio ha appesa la foto del fair play tra calciatori e arbitri.
Così Massimi ha dovuto alzare al cielo il cartellino rosso nei confronti del Direttore Sportivo empolese Pietro Accardi, un torrente in piena dentro al cerchio di centrocampo, mentre Andreazzoli visibilmente arrabbiato si avviava verso gli spogliatoi.
La mancanza di sensibilità imputata dal tecnico nei confronti dell’arbitro è motivata dal fatto che con l’Empoli in attacco e pronto alla battuta di una rimessa laterale a dieci secondi dalla fine, dopo torti evidenti ricevuti in gara, l’arbitro ha fischiato la fine senza rispettare neanche i cinque minuti di recupero (triplice fischio arrivato con qualche secondo di anticipo, ndr). Riavvolgendo il nastro marchiano il giallo inflitto a Luperto, un centrale di difesa, al terzo dei quattro di recupero della prima frazione: sotto gli occhi del quarto uomo, più solerte ad osservare se i tecnici calpestano le “aiuole” delle proprie aree tecniche piuttosto che pronto ad evidenziare falle dei tre assistenti in campo. Fatto sta che Cabral colpisce da dietro Luperto in corsa, il fallo viene capovolto e viene pure ammonito l’azzurro tra l’incredulità generale (un giallo che peserà poi nella ripresa come descritto in avvio di cronaca, ndr). Il Var ovviamente non interviene, come solerte era intervenuto per annullare il gol in rovesciata di Di Francesco alla mezzora del primo tempo per segnalare un timido contatto di Pinamonti in pressione su Terracciano che con Saponara e Biraghi avevano pasticciato grossolanamente nella propria area di rigore.
In avvio di secondo tempo un gol annullato subito per netto fuorigioco di Cabral e l’evidente superiorità tecnica, e di esperienza della Fiorentina, anche in undici contro undici ma con l’Empoli che si è difeso con ordine limitando e parecchio, per esempio, Torreira ultimamente in stato di forma eccellente.
Poi, rimasto in dieci orfano del proprio centrale, e quindi dal quattordicesimo della ripresa è iniziata un’altra partita, quasi a senso unico per i viola, favoriti dal gol segnato subito dopo essere rimasti in superiorità numerica: a proposito il colpo di testa vincente di Gonzalez è avvenuto proprio centralmente in quella zolla di campo dove si è sentita eccome l’assenza di Luperto soprattutto su calcio piazzato.
Andreazzoli era già pronto a “rimediare”, a dire il vero già prima del secondo giallo, perché il giovane Viti era pronto a subentrare, probabilmente proprio al posto di Luperto, cambio avvenuto nella tripla mossa in cui il tecnico di Massa ha dovuto rinunciare ad un attaccante (Di Francesco) e che ha compreso anche gli innesti di Cutrone al posto di Henderson e Asllani al posto di Stulac. Solo che l’Empoli ed il suo tecnico non sono stati davvero fortunati perché proprio dalla punizione battuta da Biraghi a destra è nata la deviazione vincente dell’attaccante argentino.
Evidentemente questa partita per l’Empoli non è nata sotto una buona stella: l’infortunio di Tonelli che ha costretto il tecnico empolese dopo neanche la prima mezzora al primo cambio (dentro Ismajli), e appunto il gol annullato poco dopo.
La Fiorentina ha fatto la partita, l’Empoli fin quando gli è stato permesso la sua partita, e poi gli arbitri invece hanno fatto la loro ennesima figuraccia.
Il derby dell’Arno va in archivio così, tra le polemiche, giuste e sacrosante. L’Empoli da domani si rimetterà al lavoro per pensare alla prossima sfida casalinga contro lo Spezia, quella da cui gli azzurri dovranno cercare di interrompere la striscia di quattordici partite senza vittorie (8 pareggi e 6 sconfitte) ed in cui comunque la squadra del patron Corsi ha sempre fatto prestazioni ed a volte anche molto convincenti.
Vittoria pesante per la Fiorentina in ottica Europa: ai viola basta un gol di Nico Gonzalez al 57′ (il suo terzo in campionato) per superare l’Empoli 1-0 e tenere il passo della Lazio, in attesa dei risultati di Roma e Atalanta, in campo oggi.
Dopo un primo tempo divertente in cui sono stati i viola a fare la partita (al 9′ botta centrale di Biraghi parata da Vicario e poi colpo di testa di Cabral sul fondo) e che si è connotato solo per l’annullamento del gol di Di Francesco dopo un fallo di Pinamonti su Terracciano, la gara si è decisa tutta nei 15′ iniziali della ripresa: secondo giallo a Luperto e Empoli in 10. Dalla punizione successiva, cross di Biraghi e colpo di testa di Gonzalez che fa esplodere i 22mila del Franchi.
Nel finale la Fiorentina si mangia più volte il raddoppio, prima con tiro secco di Saponara a lato di poco e poi con un contropiede sprecato di Sottil che invece di servire Cabral si è fatto respingere il tiro da Vicario. Viola ottava con 50 punti, Empoli sempre fermo a 33.
Note – Ammoniti: al 20′ 10 Agostinelli (F), al 29′ st 14 Egharevba (F), al 35′ st 71 Biagini (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 300 (stadio aperto al 100% con obbligo di mascherina ed ingresso con Green Pass Base per emergenza sanitaria).
Finisce 1-1 il derby tra Fiorentina ed Empoli, valevole per il campionato di Primavera 1 e antipasto del “Derby dell’Arno” in programma nella giornata di domenica tra le prime squadre dei due club.
Un punto importante per l’Empoli di Buscè ancora interessato da una zona di classifica non semplice, maturata da quei tre mesi (dicembre/febbraio) in cui gli azzurrini sono andati in difficoltà.
L’Empoli è passato in vantaggio con Rossi al 16′ del primo tempo. Azione di Fazzini che subisce fallo, il direttore di gara concede il vantaggio agli azzurri in quanto l’azione si concretizza con la sfera che arriva a Kaczmarski. Il polacco è bravo ad allargare a destra per Rossi che supera Andonov con una rasoterra preciso all’angolino.
Nella ripresa il pareggio viola con Corradini che trasforma al sesto minuto il calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo commesso dal portiere Biagini su Agostinelli.
Nel finale la Fiorentina sfiora in almeno due occasioni il gol del successo: decisivo prima Pezzola a Biagini battuto che allontana sulla riga di porta, poi è il portiere azzurro strepitoso su un tiro in diagonale di Toci diretto all’angolino più lontano.
L’esultanza azzurra per il gol di Rossi al 16′ del primo tempo (Credit Ph EFC 1920)
Questo sabato 2 aprile in campo diverse squadre di Serie A, nel primo pomeriggio lo Spezia batte il Venezia per 1-0. Decide Gyasi, con un gol negli istanti finali. Una vittoria che sa di salvezza per gli aquilotti e un tonfo pesantissimo per i lagunari.
Nel tardo pomeriggio Lazio batte Sassuolo all’Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti: segnano Lazzari nel primo tempo, poi Milinkovic-Savic e Traore nel recupero
Il Torino vince 1-0 a Salerno con un rigore di Belotti e torna al successo dopo due mesi. Niente da fare per la Salernitana che, nonostante una prova coraggiosa, viene nuovamente sconfitta. La squadra campana è sempre più ultima e sempre più vicina alla retrocessione.
Pisa (4312) Nicolas; Birindelli, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Siega (35’st Di Quinzio), Nagy, Mastinu (13’st Marsura); Benali (13’st Tourè); Torregrossa (13’st Puscas), Sibilli (25’st Masucci). A disposizione: Livieri, Dekic; Berra, De Marino, De Vitis, Gucher, Masucci, Cohen. All. D’Angelo.
Ammoniti: Mastinu (P), Nagy (P), Siega (P)
Cade rovinosamente il Pisa sul campo del Benevento.
I neroazzurri perdono 4-0 pur giocando un bel primo tempo, mancando però in fase realizzativa.
I ragazzi di D’Angelo vanno sotto dopo appena tre minuti con la girata di Ionita, libero in area di rigore.
Il Pisa prova a reagire e colpisce una traversa con Mastinu, rendendosi pericoloso anche successivamente con il colpo di testa di Leverbe sul quale si supera Paleari.
Nel momento migliore del Pisa arriva il 2-0: azione di Acampora che crossa in area di rigore trovando la deviazione sfortunata di Caracciolo.
La ripresa inizia nel peggiore dei modi con Improta che cala il tris con un colpo di testa sul secondo palo.
Il pomeriggio da incubo non è finito qui perché su un’altra iniziativa dei padroni di casa Forte fa 4-0. Nel finale accorcia Puscas segnando il goal della bandiera ma arriva addirittura il quinto goal dei campani con Tello.
Ko pesantissimo che il Pisa deve assolutamente mettere subito da parte in vista della sfida di mercoledì contro il Brescia.
Gli amaranto partono subito forte e Petronelli, con un bel destro a giro, costringe già al 4′ Chiarugi a sporcarsi i guantoni per deviare in angolo. Il Livorno insiste e Gelsi, tre minuti più tardi, spara a lato da ottima posizione, mentre al 10′ è Bellazzini a sfiorare il gol con una punizione dal limite che colpisce la parte superiore della traversa. La formazione di Angelini si rende pericolosa ancora con Petronelli e poi con Bellazzini, che spara addosso al portiere di casa da posizione ravvicinata, ma il risultato non si sblocca. Con il passare dei minuti, poi, gli amaranto allentano i ritmi e la Colligiana, dopo aver tremato più volte, può respirare un po’.
In avvio di secondo tempo il Livorno riprende a spingere e al 51′ Frati, di mestiere, si procura un penalty che Bellazzini trasforma con freddezza. Il gol subito scuote i padroni di casa che prima costringono alla deviazione in corner Mazzoni con Mugnai e poi, al 78′, trovano il pari con un colpo di testa ravvicinato di Ciardini. Nel finale entrambe le formazioni cercano il gol vittoria, ma il risultato non cambia più.
FIORENTINA(4-3-3) – 1 Terracciano; 23 Venuti, 4 Milenkovic, 98 Igor, 3 Biraghi (dal 41′ st 17 Terzic); 10 Castrovilli (dal 41′ st 14 Maleh), 18 Torreira (dal 26′ st 34 Amrabat), 32 Duncan; 22 Gonzalez (dal 41′ st 7 Callejon), 9 Cabral, 8 Saponara (dal 32′ st 33 Sottil). A disp. 69 Dragowski, 25 Rosati, 11 Ikone, 91 Kokorin, 2 Martinez Quarta, 55 Nastasic, 19 Piatek. All. V. Italiano
EMPOLI(4-3-1-2) – 13 Vicario; 30 Stojanovic, 26 Tonelli (dal 28′ 34 Ismajli), 33 Luperto, 21 Cacace; 27 Zurkowski, 5 Stulac (dal 16′ st 23 Asllani), 25 Bandinelli (dal 32′ st 10 Bajrami); 8 Henderson (dal 16′ st 9 Cutrone); 99 Pinamonti, 11 Di Francesco (dal 16′ st 42 Viti). A disp. 22 Furlan, 1 Ujkani, 6 Romagnoli, 20 Fiamozzi, 7 Verre, 15 Benassi, 19 La Mantia. All. A. Andreazzoli
Arbitro: Sig. L. Massimi di Termoli (Di Vuolo-Zingarelli | IV Uff.le Meraviglia – VAR Maresca-Giallatini)
Marcatori: 13′ st 22′ Gonzalez (F).
Note: Angoli Fiorentina 5 Empoli 0. Ammoniti: al 48′ 33 Luperto (E), al 11′ st 18 Torreira (F), al 36′ st 34 Ismajli (E). Espulsi: al 12′ st 33 Luperto per somma di ammonizioni, dopo la fine della partita il D.S. Pietro Accardi (E). Recupero: 4′ pt – 0′ st. Spettatori: 30.000 (stadio aperto al 100% ma con obbligo di mascherina e Green Pass Base per emergenza sanitaria).
Un colpo di testa di Andrea Pinamonti (Credit Ph EFC 1920)
Vince la Fiorentina il “Derby dell’Arno” contro l’Empoli: finisce 1-0 e decide il gol di Gonzalez al 13′ del secondo tempo. Ma… ma c’è un episodio del primo tempo che ha pesato nell’economia della gara e anzi forse l’ha proprio decisa, ed è una ennesima clamorosa svista arbitrale che ha fatto infuriare tutto l’Empoli.
Infuriare è letteralmente l’espressione giusta, e mancanza di sensibilità è l’espressione utilizzata da Andreazzoli in Sala Stampa dopo la fine della contesa. La rabbia dell’Empoli, tutto, si è scatenata al triplice fischio finale: l’arbitro Massimi di Termoli, pessimo esordiente, espressione di un calcio italiano scadente qualitativamente e scadente pure tra gli arbitri come ormai sostengo da tanto, troppo tempo, è stato letteralmente circondato dalla furia azzurra, solitamente esempio di fair play… ma forse la pazienza ha un limite anche per chi negli spogliatoi del proprio stadio ha appesa la foto del fair play tra calciatori e arbitri.
Così Massimi ha dovuto alzare al cielo il cartellino rosso nei confronti del Direttore Sportivo empolese Pietro Accardi, un torrente in piena dentro al cerchio di centrocampo, mentre Andreazzoli visibilmente arrabbiato si avviava verso gli spogliatoi.
La mancanza di sensibilità imputata dal tecnico nei confronti dell’arbitro è motivata dal fatto che con l’Empoli in attacco e pronto alla battuta di una rimessa laterale a dieci secondi dalla fine, dopo torti evidenti ricevuti in gara, l’arbitro ha fischiato la fine senza rispettare neanche i cinque minuti di recupero (triplice fischio arrivato con qualche secondo di anticipo, ndr). Riavvolgendo il nastro marchiano il giallo inflitto a Luperto, un centrale di difesa, al terzo dei quattro di recupero della prima frazione: sotto gli occhi del quarto uomo, più solerte ad osservare se i tecnici calpestano le “aiuole” delle proprie aree tecniche piuttosto che pronto ad evidenziare falle dei tre assistenti in campo. Fatto sta che Cabral colpisce da dietro Luperto in corsa, il fallo viene capovolto e viene pure ammonito l’azzurro tra l’incredulità generale (un giallo che peserà poi nella ripresa come descritto in avvio di cronaca, ndr). Il Var ovviamente non interviene, come solerte era intervenuto per annullare il gol in rovesciata di Di Francesco alla mezzora del primo tempo per segnalare un timido contatto di Pinamonti in pressione su Terracciano che con Saponara e Biraghi avevano pasticciato grossolanamente nella propria area di rigore.
In avvio di secondo tempo un gol annullato subito per netto fuorigioco di Cabral e l’evidente superiorità tecnica, e di esperienza della Fiorentina, anche in undici contro undici ma con l’Empoli che si è difeso con ordine limitando e parecchio, per esempio, Torreira ultimamente in stato di forma eccellente.
Poi, rimasto in dieci orfano del proprio centrale, e quindi dal quattordicesimo della ripresa è iniziata un’altra partita, quasi a senso unico per i viola, favoriti dal gol segnato subito dopo essere rimasti in superiorità numerica: a proposito il colpo di testa vincente di Gonzalez è avvenuto proprio centralmente in quella zolla di campo dove si è sentita eccome l’assenza di Luperto soprattutto su calcio piazzato.
Andreazzoli era già pronto a “rimediare”, a dire il vero già prima del secondo giallo, perché il giovane Viti era pronto a subentrare, probabilmente proprio al posto di Luperto, cambio avvenuto nella tripla mossa in cui il tecnico di Massa ha dovuto rinunciare ad un attaccante (Di Francesco) e che ha compreso anche gli innesti di Cutrone al posto di Henderson e Asllani al posto di Stulac. Solo che l’Empoli ed il suo tecnico non sono stati davvero fortunati perché proprio dalla punizione battuta da Biraghi a destra è nata la deviazione vincente dell’attaccante argentino.
Evidentemente questa partita per l’Empoli non è nata sotto una buona stella: l’infortunio di Tonelli che ha costretto il tecnico empolese dopo neanche la prima mezzora al primo cambio (dentro Ismajli), e appunto il gol annullato poco dopo.
La Fiorentina ha fatto la partita, l’Empoli fin quando gli è stato permesso la sua partita, e poi gli arbitri invece hanno fatto la loro ennesima figuraccia.
Il derby dell’Arno va in archivio così, tra le polemiche, giuste e sacrosante. L’Empoli da domani si rimetterà al lavoro per pensare alla prossima sfida casalinga contro lo Spezia, quella da cui gli azzurri dovranno cercare di interrompere la striscia di quattordici partite senza vittorie (8 pareggi e 6 sconfitte) ed in cui comunque la squadra del patron Corsi ha sempre fatto prestazioni ed a volte anche molto convincenti.
Vittoria pesante per la Fiorentina in ottica Europa: ai viola basta un gol di Nico Gonzalez al 57′ (il suo terzo in campionato) per superare l’Empoli 1-0 e tenere il passo della Lazio, in attesa dei risultati di Roma e Atalanta, in campo oggi.
Dopo un primo tempo divertente in cui sono stati i viola a fare la partita (al 9′ botta centrale di Biraghi parata da Vicario e poi colpo di testa di Cabral sul fondo) e che si è connotato solo per l’annullamento del gol di Di Francesco dopo un fallo di Pinamonti su Terracciano, la gara si è decisa tutta nei 15′ iniziali della ripresa: secondo giallo a Luperto e Empoli in 10. Dalla punizione successiva, cross di Biraghi e colpo di testa di Gonzalez che fa esplodere i 22mila del Franchi.
Nel finale la Fiorentina si mangia più volte il raddoppio, prima con tiro secco di Saponara a lato di poco e poi con un contropiede sprecato di Sottil che invece di servire Cabral si è fatto respingere il tiro da Vicario. Viola ottava con 50 punti, Empoli sempre fermo a 33.
Note – Ammoniti: al 20′ 10 Agostinelli (F), al 29′ st 14 Egharevba (F), al 35′ st 71 Biagini (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 4′ st. Spettatori: 300 (stadio aperto al 100% con obbligo di mascherina ed ingresso con Green Pass Base per emergenza sanitaria).
Finisce 1-1 il derby tra Fiorentina ed Empoli, valevole per il campionato di Primavera 1 e antipasto del “Derby dell’Arno” in programma nella giornata di domenica tra le prime squadre dei due club.
Un punto importante per l’Empoli di Buscè ancora interessato da una zona di classifica non semplice, maturata da quei tre mesi (dicembre/febbraio) in cui gli azzurrini sono andati in difficoltà.
L’Empoli è passato in vantaggio con Rossi al 16′ del primo tempo. Azione di Fazzini che subisce fallo, il direttore di gara concede il vantaggio agli azzurri in quanto l’azione si concretizza con la sfera che arriva a Kaczmarski. Il polacco è bravo ad allargare a destra per Rossi che supera Andonov con una rasoterra preciso all’angolino.
Nella ripresa il pareggio viola con Corradini che trasforma al sesto minuto il calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo commesso dal portiere Biagini su Agostinelli.
Nel finale la Fiorentina sfiora in almeno due occasioni il gol del successo: decisivo prima Pezzola a Biagini battuto che allontana sulla riga di porta, poi è il portiere azzurro strepitoso su un tiro in diagonale di Toci diretto all’angolino più lontano.
L’esultanza azzurra per il gol di Rossi al 16′ del primo tempo (Credit Ph EFC 1920)
Questo sabato 2 aprile in campo diverse squadre di Serie A, nel primo pomeriggio lo Spezia batte il Venezia per 1-0. Decide Gyasi, con un gol negli istanti finali. Una vittoria che sa di salvezza per gli aquilotti e un tonfo pesantissimo per i lagunari.
Nel tardo pomeriggio Lazio batte Sassuolo all’Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti: segnano Lazzari nel primo tempo, poi Milinkovic-Savic e Traore nel recupero
Il Torino vince 1-0 a Salerno con un rigore di Belotti e torna al successo dopo due mesi. Niente da fare per la Salernitana che, nonostante una prova coraggiosa, viene nuovamente sconfitta. La squadra campana è sempre più ultima e sempre più vicina alla retrocessione.
Pisa (4312) Nicolas; Birindelli, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Siega (35’st Di Quinzio), Nagy, Mastinu (13’st Marsura); Benali (13’st Tourè); Torregrossa (13’st Puscas), Sibilli (25’st Masucci). A disposizione: Livieri, Dekic; Berra, De Marino, De Vitis, Gucher, Masucci, Cohen. All. D’Angelo.
Ammoniti: Mastinu (P), Nagy (P), Siega (P)
Cade rovinosamente il Pisa sul campo del Benevento.
I neroazzurri perdono 4-0 pur giocando un bel primo tempo, mancando però in fase realizzativa.
I ragazzi di D’Angelo vanno sotto dopo appena tre minuti con la girata di Ionita, libero in area di rigore.
Il Pisa prova a reagire e colpisce una traversa con Mastinu, rendendosi pericoloso anche successivamente con il colpo di testa di Leverbe sul quale si supera Paleari.
Nel momento migliore del Pisa arriva il 2-0: azione di Acampora che crossa in area di rigore trovando la deviazione sfortunata di Caracciolo.
La ripresa inizia nel peggiore dei modi con Improta che cala il tris con un colpo di testa sul secondo palo.
Il pomeriggio da incubo non è finito qui perché su un’altra iniziativa dei padroni di casa Forte fa 4-0. Nel finale accorcia Puscas segnando il goal della bandiera ma arriva addirittura il quinto goal dei campani con Tello.
Ko pesantissimo che il Pisa deve assolutamente mettere subito da parte in vista della sfida di mercoledì contro il Brescia.
Sono stabili le condizioni della bambina di 18 mesi che nel pomeriggio di sabato scorso, 25 aprile, è rimasta incastrata in un trattorino tagliaerba....