I risultati di Serie A di Domenica 1 marzo:
CREMONESE-MILAN 0-2
SASSUOLO-ATALANTA 2-1
TORINO-LAZIO 2-0
ROMA-JUVENTUS 3-3
I risultati di Serie A di Domenica 1 marzo:
CREMONESE-MILAN 0-2
SASSUOLO-ATALANTA 2-1
TORINO-LAZIO 2-0
ROMA-JUVENTUS 3-3
La partita di Serie D Livorno-Perugia che si giocherà mercoledi 4 marzo alle 20:30 verrà trasmessa come di consueto su Radio Bruno.
I modi per seguirla:
Finisce 1-1 il big match di Serie C girone B. L’amaranto Cianci risponde al vantaggio romagnolo di Fischnaller. Rimane quindi saldamente in testa la squadra toscana raggiungendo quota 63, mentre il Ravenna viene raggiunto al secondo posto dall’Ascoli a quota 56.
Dopo la serata cover esaltante, che ha visto in vetta alla classifica Ditonellapiaga con TonyPitony, con la loro versione di “The Lady is a Tramp”, la finale ha portato sul palco tutti e trenta gli artisti in gara e ha visto trionfare Sal Da Vinci.
La finalissima si è divisa in due parti: prima le esibizioni di tutti i Big, poi il nuovo giro di votazioni formato da televoto (34%), giuria sala stampa/TV/web (33%) e giuria delle radio (33%). I voti sono stati sommati a quelli raccolti nelle serate precedenti. Dalla classifica generale si è ricavata la Top 5, annunciata in ordine sparso: Fedez & Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci e Sayf. I cinque sono tornati a esibirsi e sono stati nuovamente votati dalle tre giurie, confermando la tendenza che si è vista durante la settimana.
Sal Da Vinci è risultato da subito uno dei favoriti della kermess canora, mostrandosi a suo agio sul palco e costruendo un bel rapporto con il pubblico. In finale si è preso anche un momento più leggero, con il ballo improvvisato in platea insieme a Mara Venier.
Sayf è stato la grande sorpresa di questo Sanremo. Partito come outsider, ha guadagnato consensi serata dopo serata, fino a portare sul palco anche la madre in uno dei momenti più emozionanti di questa edizione.
Ditonellapiaga chiude terza, portandosi a casa una vittoria per la serata cover e il premio per il miglior componimento musicale assegnato dai maestri d’orchestra.
Arisa si ferma al quarto posto, confermandosi una delle artiste migliori della scena italiana.
Fedez & Masini, dati per favoriti fin dall’inizio, chiudono quinti e portano a casa il premio per il miglior testo.
Il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla è andato a Serena Brancale, solo nona in classifica ma molto apprezzata per l’interpretazione di “Qui con me”, cantata in finale con un abito legato alla memoria della madre.
Ecco la classifica finale:
Firenze Ovest-Casalguidi 1-0 (Ridolfi)
Fortis Juventus-S.Piero a Sieve 0-0 sabato
Jolo-Cubino 0-0
Lampo Meridien-Montelupo 2-1 (75′ rig. Fedi, 90′ Mercugliano, 92′ Masoni)
Luco-Forte dei Marmi 0-1 (61′ Marabese)
Montignoso-Settimello 4-0 (11′ Piscopo, 14′ Bertuccelli, 45′ Vignali, 55′ Bertuccelli)
Pietrasanta-Urbino Taccola 3-1 (10′ Remedi, 20′ Ceciarini, 30′ Ceciarini, 43′ Taglioli) sabato
San Marco Avenza-Ponte Buggianese 1-1 (20′ Lazzini, 59′ Fruzzetti) sabato
Atletico Maremma-Castiglioncello 1-1 (6′ Presicci, 77′ Macchia)
Barberino Tavarnelle-Mobilieri Ponsacco 2-0 (53′ Bellosi, 92′ Cubillos)
Castelfiorentino United-San Miniato Basso 1-0 (55′ Bagnoli)
Cerbaia-Sancascianese 3-1 (50′ Lotti, 70′ Mazzoni, 80′ Mazzoni)
Invictasauro-Atletico Piombino 3-0 (19′ Maruccia, 26′ Maruccia, 28′ Maruccia)
Massa Valpiana-Colli Marittimi 2-0 (29′ Durante, 79′ Petri) sabato
Orbetello-Ginestra F. 1-0 (16′ Sabatini T.)
Saline-Cuoiopelli 1-1 (45′ Moroni, 47′ Ciardelli)
Acquaviva-Sinalunghese 2-0 (46′ Ferretti, 56′ Koffi)
Audax Rufina-A.G.Dicomano 2-1 (1′ Ceramelli, 61′ Valencetti, 89′ Ceramelli)
Casentino Academy-Settignanese 4-2 (15′ Sestini, 41′ Giannotti, 45′ Canali, 57′ Giannotti, 92′ Mazzi, 97′ rig. Cenni)
Cortona Camucia-Alberoro 0-0
Fiesole-Pontassieve 1-1 (1′ Cragno, 55′ Aut.)
Foiano-Montagnano 2-1 (5′ Acosty, 39′ Acosty, 94′ Lombardi A.) sabato
Pienza-C.S.Lebowski 3-2 (Ciancaleoni, Ajdini, Begnardi, Begnardi, Fratini)
Resco Reggello-Viciomaggio 3-0 (37′ Gomez, 75′ Tozzi, 80′ Oulattou)
Belvedere-Sporting Cecina 2-0 (2′ Tantone, 95′ Canessa) sabato
Castelnuovo G.-Cenaia 1-1 (25′ Micchi Th., 85′ Cito)
Lucchese-Massese 1-0 (94′ Sansaro)
Real Cerretese-Pro Livorno Sorgenti 0-1 (72′ Lucarelli)
Real Forte Querceta-Fucecchio 2-1 (52′ Geraci, 59′ Franzoni, 96′ rig. Princiotta)
San Giuliano-Montespertoli 0-2 (46′ Rosi, 90′ Lotti)
Sestese-Larcianese 1-1 (42′ rig. Marianelli, 58′ Safina)
Viareggio-Fratres Perignano 2-0 (20′ Kthella, 81′ Gabrielli)
Riposa Zenith Prato
Affrico-Antella 3-1 (48′ Cardoso, 80′ rig. Chiaramonti, 88′ Bianchi, 90′ Vaggioli)
Castiglionese-Asta 0-0
Colligiana-Lastrigiana 2-0 (1′ Corcione, 37′ rig. Masini)
Figline-Sangiovannese 3-0 (18′ rig. Oliveros, 47′ Bibaj, 82′ Adami)
Lanciotto-Certaldo 5-0 (13′ Cecchi, 45′ Cecchi, 49′ Preci, 74′ Lepri, 88′ Faggi)
Rondinella M.-Grassina 1-1 (17′ Bencini, 65′ Frezza)
Signa-Sansovino 0-1 (65′ )
Valentino Mazzola-Baldaccio Bruni 1-2 (28′ Bartoccini, 35′ rig. Discepolo, 75′ rig. Gorini)
Cittadella Vis Modena-Tropical Coriano 1-1 (4′ Pacchioni, 40′ Sardella)
Desenzano-Crema 0-0
Imolese-Trevigliese 0-1 (23′ Caporali)
Palazzolo-Lentigione 1-2 (18′ Alessandrini, 30′ Mele, 94′ Capone)
Piacenza-Tuttocuoio 4-0 (19′ Mustacchio, 32′ Mustacchio, 74′ Manuzzi, 87′ Campagna)
Pistoiese-Progresso 1-0 (9’ Rizq) sabato
Rovato Vertovese-Pro Sesto 2-1 (10′ Polenghi, 45′ Signoroni, 77′ Bertazzoli)
San Giuliano City-Sant’Angelo 1-2 (44′ rig. Bramante, 61′ Busatto, 67′ Maltoni)
Sasso Marconi-Correggese 0-2 (19′ Formato, 55′ Taparelli)
Cannara-Prato 0-2 (54′ Gioè, 89′ Rossetti)
Follonica Gavorrano-Seravezza Pozzi 1-1 (47′ Bedini, 75′ Rinaldini)
Orvietana-Camaiore 0-2 (73′ Nieri, 81′ Bongiorni)
Poggibonsi-Grosseto 0-1 (68′ Riccobono)
Scandicci-Aquila Montevarchi 1-1 (63′ Valori, 72′ Francalanci)
Siena-Ghiviborgo 4-1 (6′ rig. Mariotti, 20′ Lipari, 35′ Lipari, 41′ Barbera, 88′ Nardi)
Tau Altopascio-Trestina 0-1 (32′ Confessore)
Terranuova Traiana-Foligno 2-0 (37′ Degl’Innocenti, 89′ Sesti)
Vivi.Sansepolcro-San Donato Tavarnelle 1-1 (24′ Perugi, 61′ Vitiello)
Pontedera costretto a rimandare l’appuntamento con la vittoria, sfumata quest’oggi al Tonino Benelli di Pesaro, con i padroni di casa a recuperare lo svantaggio iniziale siglato al 51′ da Yeboah e rovinare la festa ai granata. Adesso però i granata sono chiamati a ripartire dal buon pari e il buon atteggiamento messo in atto per provare a conquistare la vittoria mercoledì 4 marzo contro la Juventus Next Gen in un Mannucci che dovrà trascinare i ragazzi allenati da Piero Braglia.
A rendere però contento il Pontedera sono i risultati delle rivali avanti tutte sconfitte e rallentate, tranne la Sambenedettese che resta comunque a otto distanze di lunghezza.
Vis Pesaro-Pontedera 1-1
Vis Pesaro: Pozzi; Ceccacci, Primasso, Di Renzo (72′ Lari); Zoia, Pucciarelli (56′ Berengo), Di Paola, Franchetti (56′ Giovannini); Machin, Durmush; Nicastro (56′ Jallow). A disp. Guarnone, Fratti, Piras, Magi, Bastianelli, Barranco, Podrini, Rizza, Chiudy, Ventre. Allenatore: Roberto Stellone.
Pontedera: Biagini; Leo, Piana (45′ Fancelli), Sapola, Cerretti; Kabashi, Manfredonia (69′ Caponi); Vitali (67′ Emmanuello), Yeboah, Raychev (69′ Mbambi); Nabian (69′ Buffon). A disp. Strada, Teixeira, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Beghetto. Allenatore: Piero Braglia
Arbitro: Carlo Esposito di Napoli
Reti: 51′ Yeboah, 64′ Machin
Il Livorno torna a San Benedetto del Tronto dopo la vittoriosa esperienza nella Poule Scudetto di Serie D dell’anno scorso. Inizio determinato del Livorno, ma è la Samb a rendesi pericolosa con un cross su cui Seghetti non esce al 4°, Dalmazzi manda fuori. La partita fornisce poi scarse emozioni con entrambe le squadre che sbagliano parecchi passaggi, al 25° un tiro da fuori di Odjer parato a terra da Cultraro. Al 31° tiro alto di Parigini in ripartenza, 2 minuti dopo di testa Eusepi impegna Seghetti in due tempi. Al 42° ottimo intervento di Seghetti su Parigini con palla deviata in angolo, poi termina il primo tempo. La ripresa inizia con un fallo subito da Peralta in area al 47°, il Livorno chiede la revisione FVS ma l’arbitro Frasynyak lo nega. Buona opportunità per Dionisi al 55° ma il tiro è alle stelle, al 63° entrano Panaioli, Vayrynben e Marchesi per Luperini, Bonassi e Malagrida. Mischia in area Samb al 69° ma Cultraro se la cava con due respinte di pugno. Al 76° tacco di Dionisi per Peralta che finisce a terra in area. Pericoloso Marranzino al 78° con un diagonale fuori di poco.All’80° escono Peralta e Ghezzi per Biondi e Mawete, poi all’85° Konate tira fuori da buona posizione, al 90° tiro telefonato di Vayrynen, 6 minuti di recupero durante i quali non accade niente e la partita termina in parità.
FORMAZIONI
SAMB (4-2-3-1): Cultraro, Zini, Pezzola, Dalmazzi, Piccoli, Toure, Alfieri, Konate, Stoppa, Parigini, Eusepi.
All. Roberto Boscaglia. A disp. Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Marranzino, Bongelli, Tosi, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo, Scafetta, Maspero, Semprini.
LIVORNO (4-3-3): Seghetti, Odjer, Camporese, Luperini, Dionisi, Malagrida, Ghezzi, Haveri, Noce, Bonassi, Peralta.
All. Roberto Venturato. A disp. Tani, Ciobanu, Gentile, Biondi, Panaioli, Vayrynen, Marinari, Tosto, Baldi, Mawete, Marchesi.
ANGOLI 4-3
AMMONITI Bonassi, Eusepi, Alfieri, Semprini, Odjer, Mawete
ESPULSI
EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 34 Guarino, 20 Lovato, 5 Obaretin; 24 Ebuehi (dal 28′ st 26 Candela), 6 Degli Innocenti (dal 42′ st 14 Yepes), 32 Haas (dal 15′ st 10 Ilie), 25 Ignacchiti (dal 1′ st 70 Saporiti), 27 Moruzzi; 11 S.Shpendi, 19 Nasti (dal 15′ st 17 Fila). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 2 Curto, 4 Romagnoli, 28 Indragoli; 77 Popov, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
CESENA (3-5-2) – 33 Klinsmann; 15 Ciofi (dal 32′ st 18 Guidi), 19 Zaro, 26 Piacentini; 11 Ciervo (dal 38′ st 16 Amoran), 70 Francesconi, 4 Castagnetti, 25 Bisoli (dal 31′ st 14 Berti), 99 Frabotta; 7 Cerri (dal 16′ st 22 Vrioni), 9 C.Shpendi (dal 31′ st 32 Olivieri). A disp. 1 Siano, 40 Ferretti; 10 Bastoni, 17 Wade, 24 Mangraviti, 27 Corazza, 35 Zamagni. All. Michele Mignani
Arbitro: Sig. Ivano Pezzuto di Lecce (Niedda-Pascarella / IV Uff.le Liotta – VAR Monaldi/Paganessi)
Marcatori: al 29′ 9 C.Shpendi (C); al 26′ st 17 Fila (E).
Note: Angoli Empoli 13 Cesena 1. Ammoniti: al 41′ 7 Cerri (C). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.400.
L’Empoli di Alessio Dionisi non sa più vincere, la squadra azzurra impatta anche con il Cesena, allungando ad otto la serie negativa con quattro pareggi e quattro sconfitte, e la miseria di quattro punti raccolti su 24 a disposizione. Gli azzurri retrocedono in undicesima posizione, scavalcati anche dal Padova, vittorioso a Modena, ma alle sue spalle la zona retrocessione rischia di avanzare pericolosamente: se domani la Carrarese dovesse perdere a Mantova, finirebbe nei guai oltre ai marmiferi stessi anche l’Empoli che vedrebbe ridursi il vantaggio sulla zona retrocessione a sole due lunghezze.
Dopo l’incoraggiante prestazione di Frosinone ci aspettavamo un Empoli battagliero e voglioso di ritrovare la vittoria che manca ormai da quasi due mesi, proprio nella gara d’andata contro il Cesena, e al Castellani addirittura da fine novembre, quando gli azzurri strapazzarono il Bari per 5-0, pugliesi che curiosamente sono i prossimi avversari (turno infrasettimanale di mercoledì, ndr): dicevamo, ci aspettavamo un Empoli arrembante, siamo rimasti per l’ennesima volta delusi. Abbiamo assistito, invece, all’ennesimo primo tempo piatto, senza grinta e mordente, senz’anima, svogliato: un primo tempo in cui l’Empoli ha riversato sul terreno di gioco tutti i propri malesseri; i malesseri di una squadra che fa perfino irritare e al tempo stesso annoiare. Lenta, prevedibile, compassata, pasticciona, disordinata, inconcludente e perfino impaurita. Il Cesena, che al pari degli azzurri sta attraversando un “momento no”, al cospetto è sembrata avere quanto meno un’idea di squadra: e con quell’idea di squadra, approfittando delle amnesie empolesi ha colpito due pali interni, sul secondo di questi è provvidenziale la deviazione di Fulignati, ed è passata in vantaggio al minuto 29 con Cristian Shpendi, gemello dell’azzurro Stiven. Ecco, appunto, Stiven: se gli altri nove ci mettessero la stessa foga, la stessa voglia che ci mette questo ragazzo forse oggi non saremmo qui a dover scrivere pagine nere, anziché azzurre.
Invece dobbiamo sorbirci gli erroracci “grammaticali” in mediana, con errori di lessico nel dare del tu al pallone e di ortografia in quelli di impostazione, e le idee raffazzonate sulle fasce dove ogni qual volta si deve fare a meno di Elia (oggi squalificato, ndr) dobbiamo sorbirci orripilanti giocate, con idee sbagliate e la solita giocata palla dietro e, ancora, palla dietro, e di nuovo, palla dietro per Fulignati che lancia lungo. Il primo tempo si chiude “solo” 0-1, e il menomale è per due motivi: il primo riguarda uno spettacolo indegno per un campionato di Serie B; il secondo perché clamorosamente l’Empoli è sempre in partita. Gli azzurri si aggrappano a quel “clamorosamente c’è ancora partita” e con Saporiti, poi Ilie ma soprattutto Fila, che ha il merito di trovare la rete del pari, riagguantano un match che ad un certo punto della prima frazione di gara sembrava pura utopia.
Dopo la rete del pareggio l’Empoli ha dato il meglio di un pomeriggio qualitativamente scarso, ha rischiato di prendersi un paio di ripartenze degli ospiti, ma ha anche sfiorato di portare a casa l’intera posta in palio. Al triplice fischio finale si sente qualche fischio, coperto solo dal solito baccano musicale, che si mescola a qualche applauso… di incoraggiamento, lo aggiungiamo noi.
Un punto che smuove la classifica, di poco, ma la smuove: adesso siamo a 31, ne mancano più o meno 15-16 per raggiungere la salvezza; undici giornate alla fine di una stagione che sta diventando una specie di agonia, ed in cui l’Empoli adesso deve impegnarsi per non trasformarla in un incubo. Sette di queste undici apparizioni si giocheranno lontano dal nostro stadio, e soltanto quattro tra le mura amiche, dove l’Empoli in sedici gare ufficiali, compresa quella di Coppa Italia, in questa stagione ha vinto soltanto tre volte: se vinci tre volte in 16 partite, vorrà pur dire qualcosa. E la prossima settimana, con due partite ravvicinate tra Bari e Catanzaro, potrebbe già rivelare molto del destino che attende gli azzurri da qui al secondo fine settimana di maggio, quando calerà il sipario su questa stagione cadetta.
Fonte: gabrieleguastella.it

I risultati di Serie A di Domenica 1 marzo:
CREMONESE-MILAN 0-2
SASSUOLO-ATALANTA 2-1
TORINO-LAZIO 2-0
ROMA-JUVENTUS 3-3
La partita di Serie D Livorno-Perugia che si giocherà mercoledi 4 marzo alle 20:30 verrà trasmessa come di consueto su Radio Bruno.
I modi per seguirla:
Finisce 1-1 il big match di Serie C girone B. L’amaranto Cianci risponde al vantaggio romagnolo di Fischnaller. Rimane quindi saldamente in testa la squadra toscana raggiungendo quota 63, mentre il Ravenna viene raggiunto al secondo posto dall’Ascoli a quota 56.
Dopo la serata cover esaltante, che ha visto in vetta alla classifica Ditonellapiaga con TonyPitony, con la loro versione di “The Lady is a Tramp”, la finale ha portato sul palco tutti e trenta gli artisti in gara e ha visto trionfare Sal Da Vinci.
La finalissima si è divisa in due parti: prima le esibizioni di tutti i Big, poi il nuovo giro di votazioni formato da televoto (34%), giuria sala stampa/TV/web (33%) e giuria delle radio (33%). I voti sono stati sommati a quelli raccolti nelle serate precedenti. Dalla classifica generale si è ricavata la Top 5, annunciata in ordine sparso: Fedez & Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci e Sayf. I cinque sono tornati a esibirsi e sono stati nuovamente votati dalle tre giurie, confermando la tendenza che si è vista durante la settimana.
Sal Da Vinci è risultato da subito uno dei favoriti della kermess canora, mostrandosi a suo agio sul palco e costruendo un bel rapporto con il pubblico. In finale si è preso anche un momento più leggero, con il ballo improvvisato in platea insieme a Mara Venier.
Sayf è stato la grande sorpresa di questo Sanremo. Partito come outsider, ha guadagnato consensi serata dopo serata, fino a portare sul palco anche la madre in uno dei momenti più emozionanti di questa edizione.
Ditonellapiaga chiude terza, portandosi a casa una vittoria per la serata cover e il premio per il miglior componimento musicale assegnato dai maestri d’orchestra.
Arisa si ferma al quarto posto, confermandosi una delle artiste migliori della scena italiana.
Fedez & Masini, dati per favoriti fin dall’inizio, chiudono quinti e portano a casa il premio per il miglior testo.
Il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla è andato a Serena Brancale, solo nona in classifica ma molto apprezzata per l’interpretazione di “Qui con me”, cantata in finale con un abito legato alla memoria della madre.
Ecco la classifica finale:
Firenze Ovest-Casalguidi 1-0 (Ridolfi)
Fortis Juventus-S.Piero a Sieve 0-0 sabato
Jolo-Cubino 0-0
Lampo Meridien-Montelupo 2-1 (75′ rig. Fedi, 90′ Mercugliano, 92′ Masoni)
Luco-Forte dei Marmi 0-1 (61′ Marabese)
Montignoso-Settimello 4-0 (11′ Piscopo, 14′ Bertuccelli, 45′ Vignali, 55′ Bertuccelli)
Pietrasanta-Urbino Taccola 3-1 (10′ Remedi, 20′ Ceciarini, 30′ Ceciarini, 43′ Taglioli) sabato
San Marco Avenza-Ponte Buggianese 1-1 (20′ Lazzini, 59′ Fruzzetti) sabato
Atletico Maremma-Castiglioncello 1-1 (6′ Presicci, 77′ Macchia)
Barberino Tavarnelle-Mobilieri Ponsacco 2-0 (53′ Bellosi, 92′ Cubillos)
Castelfiorentino United-San Miniato Basso 1-0 (55′ Bagnoli)
Cerbaia-Sancascianese 3-1 (50′ Lotti, 70′ Mazzoni, 80′ Mazzoni)
Invictasauro-Atletico Piombino 3-0 (19′ Maruccia, 26′ Maruccia, 28′ Maruccia)
Massa Valpiana-Colli Marittimi 2-0 (29′ Durante, 79′ Petri) sabato
Orbetello-Ginestra F. 1-0 (16′ Sabatini T.)
Saline-Cuoiopelli 1-1 (45′ Moroni, 47′ Ciardelli)
Acquaviva-Sinalunghese 2-0 (46′ Ferretti, 56′ Koffi)
Audax Rufina-A.G.Dicomano 2-1 (1′ Ceramelli, 61′ Valencetti, 89′ Ceramelli)
Casentino Academy-Settignanese 4-2 (15′ Sestini, 41′ Giannotti, 45′ Canali, 57′ Giannotti, 92′ Mazzi, 97′ rig. Cenni)
Cortona Camucia-Alberoro 0-0
Fiesole-Pontassieve 1-1 (1′ Cragno, 55′ Aut.)
Foiano-Montagnano 2-1 (5′ Acosty, 39′ Acosty, 94′ Lombardi A.) sabato
Pienza-C.S.Lebowski 3-2 (Ciancaleoni, Ajdini, Begnardi, Begnardi, Fratini)
Resco Reggello-Viciomaggio 3-0 (37′ Gomez, 75′ Tozzi, 80′ Oulattou)
Belvedere-Sporting Cecina 2-0 (2′ Tantone, 95′ Canessa) sabato
Castelnuovo G.-Cenaia 1-1 (25′ Micchi Th., 85′ Cito)
Lucchese-Massese 1-0 (94′ Sansaro)
Real Cerretese-Pro Livorno Sorgenti 0-1 (72′ Lucarelli)
Real Forte Querceta-Fucecchio 2-1 (52′ Geraci, 59′ Franzoni, 96′ rig. Princiotta)
San Giuliano-Montespertoli 0-2 (46′ Rosi, 90′ Lotti)
Sestese-Larcianese 1-1 (42′ rig. Marianelli, 58′ Safina)
Viareggio-Fratres Perignano 2-0 (20′ Kthella, 81′ Gabrielli)
Riposa Zenith Prato
Affrico-Antella 3-1 (48′ Cardoso, 80′ rig. Chiaramonti, 88′ Bianchi, 90′ Vaggioli)
Castiglionese-Asta 0-0
Colligiana-Lastrigiana 2-0 (1′ Corcione, 37′ rig. Masini)
Figline-Sangiovannese 3-0 (18′ rig. Oliveros, 47′ Bibaj, 82′ Adami)
Lanciotto-Certaldo 5-0 (13′ Cecchi, 45′ Cecchi, 49′ Preci, 74′ Lepri, 88′ Faggi)
Rondinella M.-Grassina 1-1 (17′ Bencini, 65′ Frezza)
Signa-Sansovino 0-1 (65′ )
Valentino Mazzola-Baldaccio Bruni 1-2 (28′ Bartoccini, 35′ rig. Discepolo, 75′ rig. Gorini)
Cittadella Vis Modena-Tropical Coriano 1-1 (4′ Pacchioni, 40′ Sardella)
Desenzano-Crema 0-0
Imolese-Trevigliese 0-1 (23′ Caporali)
Palazzolo-Lentigione 1-2 (18′ Alessandrini, 30′ Mele, 94′ Capone)
Piacenza-Tuttocuoio 4-0 (19′ Mustacchio, 32′ Mustacchio, 74′ Manuzzi, 87′ Campagna)
Pistoiese-Progresso 1-0 (9’ Rizq) sabato
Rovato Vertovese-Pro Sesto 2-1 (10′ Polenghi, 45′ Signoroni, 77′ Bertazzoli)
San Giuliano City-Sant’Angelo 1-2 (44′ rig. Bramante, 61′ Busatto, 67′ Maltoni)
Sasso Marconi-Correggese 0-2 (19′ Formato, 55′ Taparelli)
Cannara-Prato 0-2 (54′ Gioè, 89′ Rossetti)
Follonica Gavorrano-Seravezza Pozzi 1-1 (47′ Bedini, 75′ Rinaldini)
Orvietana-Camaiore 0-2 (73′ Nieri, 81′ Bongiorni)
Poggibonsi-Grosseto 0-1 (68′ Riccobono)
Scandicci-Aquila Montevarchi 1-1 (63′ Valori, 72′ Francalanci)
Siena-Ghiviborgo 4-1 (6′ rig. Mariotti, 20′ Lipari, 35′ Lipari, 41′ Barbera, 88′ Nardi)
Tau Altopascio-Trestina 0-1 (32′ Confessore)
Terranuova Traiana-Foligno 2-0 (37′ Degl’Innocenti, 89′ Sesti)
Vivi.Sansepolcro-San Donato Tavarnelle 1-1 (24′ Perugi, 61′ Vitiello)
Pontedera costretto a rimandare l’appuntamento con la vittoria, sfumata quest’oggi al Tonino Benelli di Pesaro, con i padroni di casa a recuperare lo svantaggio iniziale siglato al 51′ da Yeboah e rovinare la festa ai granata. Adesso però i granata sono chiamati a ripartire dal buon pari e il buon atteggiamento messo in atto per provare a conquistare la vittoria mercoledì 4 marzo contro la Juventus Next Gen in un Mannucci che dovrà trascinare i ragazzi allenati da Piero Braglia.
A rendere però contento il Pontedera sono i risultati delle rivali avanti tutte sconfitte e rallentate, tranne la Sambenedettese che resta comunque a otto distanze di lunghezza.
Vis Pesaro-Pontedera 1-1
Vis Pesaro: Pozzi; Ceccacci, Primasso, Di Renzo (72′ Lari); Zoia, Pucciarelli (56′ Berengo), Di Paola, Franchetti (56′ Giovannini); Machin, Durmush; Nicastro (56′ Jallow). A disp. Guarnone, Fratti, Piras, Magi, Bastianelli, Barranco, Podrini, Rizza, Chiudy, Ventre. Allenatore: Roberto Stellone.
Pontedera: Biagini; Leo, Piana (45′ Fancelli), Sapola, Cerretti; Kabashi, Manfredonia (69′ Caponi); Vitali (67′ Emmanuello), Yeboah, Raychev (69′ Mbambi); Nabian (69′ Buffon). A disp. Strada, Teixeira, Paolieri, Pietrelli, Wagner, Beghetto. Allenatore: Piero Braglia
Arbitro: Carlo Esposito di Napoli
Reti: 51′ Yeboah, 64′ Machin
Il Livorno torna a San Benedetto del Tronto dopo la vittoriosa esperienza nella Poule Scudetto di Serie D dell’anno scorso. Inizio determinato del Livorno, ma è la Samb a rendesi pericolosa con un cross su cui Seghetti non esce al 4°, Dalmazzi manda fuori. La partita fornisce poi scarse emozioni con entrambe le squadre che sbagliano parecchi passaggi, al 25° un tiro da fuori di Odjer parato a terra da Cultraro. Al 31° tiro alto di Parigini in ripartenza, 2 minuti dopo di testa Eusepi impegna Seghetti in due tempi. Al 42° ottimo intervento di Seghetti su Parigini con palla deviata in angolo, poi termina il primo tempo. La ripresa inizia con un fallo subito da Peralta in area al 47°, il Livorno chiede la revisione FVS ma l’arbitro Frasynyak lo nega. Buona opportunità per Dionisi al 55° ma il tiro è alle stelle, al 63° entrano Panaioli, Vayrynben e Marchesi per Luperini, Bonassi e Malagrida. Mischia in area Samb al 69° ma Cultraro se la cava con due respinte di pugno. Al 76° tacco di Dionisi per Peralta che finisce a terra in area. Pericoloso Marranzino al 78° con un diagonale fuori di poco.All’80° escono Peralta e Ghezzi per Biondi e Mawete, poi all’85° Konate tira fuori da buona posizione, al 90° tiro telefonato di Vayrynen, 6 minuti di recupero durante i quali non accade niente e la partita termina in parità.
FORMAZIONI
SAMB (4-2-3-1): Cultraro, Zini, Pezzola, Dalmazzi, Piccoli, Toure, Alfieri, Konate, Stoppa, Parigini, Eusepi.
All. Roberto Boscaglia. A disp. Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Marranzino, Bongelli, Tosi, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo, Scafetta, Maspero, Semprini.
LIVORNO (4-3-3): Seghetti, Odjer, Camporese, Luperini, Dionisi, Malagrida, Ghezzi, Haveri, Noce, Bonassi, Peralta.
All. Roberto Venturato. A disp. Tani, Ciobanu, Gentile, Biondi, Panaioli, Vayrynen, Marinari, Tosto, Baldi, Mawete, Marchesi.
ANGOLI 4-3
AMMONITI Bonassi, Eusepi, Alfieri, Semprini, Odjer, Mawete
ESPULSI
EMPOLI (3-5-2) – 21 Fulignati; 34 Guarino, 20 Lovato, 5 Obaretin; 24 Ebuehi (dal 28′ st 26 Candela), 6 Degli Innocenti (dal 42′ st 14 Yepes), 32 Haas (dal 15′ st 10 Ilie), 25 Ignacchiti (dal 1′ st 70 Saporiti), 27 Moruzzi; 11 S.Shpendi, 19 Nasti (dal 15′ st 17 Fila). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 2 Curto, 4 Romagnoli, 28 Indragoli; 77 Popov, 99 Bianchi. All. Alessio Dionisi
CESENA (3-5-2) – 33 Klinsmann; 15 Ciofi (dal 32′ st 18 Guidi), 19 Zaro, 26 Piacentini; 11 Ciervo (dal 38′ st 16 Amoran), 70 Francesconi, 4 Castagnetti, 25 Bisoli (dal 31′ st 14 Berti), 99 Frabotta; 7 Cerri (dal 16′ st 22 Vrioni), 9 C.Shpendi (dal 31′ st 32 Olivieri). A disp. 1 Siano, 40 Ferretti; 10 Bastoni, 17 Wade, 24 Mangraviti, 27 Corazza, 35 Zamagni. All. Michele Mignani
Arbitro: Sig. Ivano Pezzuto di Lecce (Niedda-Pascarella / IV Uff.le Liotta – VAR Monaldi/Paganessi)
Marcatori: al 29′ 9 C.Shpendi (C); al 26′ st 17 Fila (E).
Note: Angoli Empoli 13 Cesena 1. Ammoniti: al 41′ 7 Cerri (C). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 5′ st. Spettatori: 6.400.
L’Empoli di Alessio Dionisi non sa più vincere, la squadra azzurra impatta anche con il Cesena, allungando ad otto la serie negativa con quattro pareggi e quattro sconfitte, e la miseria di quattro punti raccolti su 24 a disposizione. Gli azzurri retrocedono in undicesima posizione, scavalcati anche dal Padova, vittorioso a Modena, ma alle sue spalle la zona retrocessione rischia di avanzare pericolosamente: se domani la Carrarese dovesse perdere a Mantova, finirebbe nei guai oltre ai marmiferi stessi anche l’Empoli che vedrebbe ridursi il vantaggio sulla zona retrocessione a sole due lunghezze.
Dopo l’incoraggiante prestazione di Frosinone ci aspettavamo un Empoli battagliero e voglioso di ritrovare la vittoria che manca ormai da quasi due mesi, proprio nella gara d’andata contro il Cesena, e al Castellani addirittura da fine novembre, quando gli azzurri strapazzarono il Bari per 5-0, pugliesi che curiosamente sono i prossimi avversari (turno infrasettimanale di mercoledì, ndr): dicevamo, ci aspettavamo un Empoli arrembante, siamo rimasti per l’ennesima volta delusi. Abbiamo assistito, invece, all’ennesimo primo tempo piatto, senza grinta e mordente, senz’anima, svogliato: un primo tempo in cui l’Empoli ha riversato sul terreno di gioco tutti i propri malesseri; i malesseri di una squadra che fa perfino irritare e al tempo stesso annoiare. Lenta, prevedibile, compassata, pasticciona, disordinata, inconcludente e perfino impaurita. Il Cesena, che al pari degli azzurri sta attraversando un “momento no”, al cospetto è sembrata avere quanto meno un’idea di squadra: e con quell’idea di squadra, approfittando delle amnesie empolesi ha colpito due pali interni, sul secondo di questi è provvidenziale la deviazione di Fulignati, ed è passata in vantaggio al minuto 29 con Cristian Shpendi, gemello dell’azzurro Stiven. Ecco, appunto, Stiven: se gli altri nove ci mettessero la stessa foga, la stessa voglia che ci mette questo ragazzo forse oggi non saremmo qui a dover scrivere pagine nere, anziché azzurre.
Invece dobbiamo sorbirci gli erroracci “grammaticali” in mediana, con errori di lessico nel dare del tu al pallone e di ortografia in quelli di impostazione, e le idee raffazzonate sulle fasce dove ogni qual volta si deve fare a meno di Elia (oggi squalificato, ndr) dobbiamo sorbirci orripilanti giocate, con idee sbagliate e la solita giocata palla dietro e, ancora, palla dietro, e di nuovo, palla dietro per Fulignati che lancia lungo. Il primo tempo si chiude “solo” 0-1, e il menomale è per due motivi: il primo riguarda uno spettacolo indegno per un campionato di Serie B; il secondo perché clamorosamente l’Empoli è sempre in partita. Gli azzurri si aggrappano a quel “clamorosamente c’è ancora partita” e con Saporiti, poi Ilie ma soprattutto Fila, che ha il merito di trovare la rete del pari, riagguantano un match che ad un certo punto della prima frazione di gara sembrava pura utopia.
Dopo la rete del pareggio l’Empoli ha dato il meglio di un pomeriggio qualitativamente scarso, ha rischiato di prendersi un paio di ripartenze degli ospiti, ma ha anche sfiorato di portare a casa l’intera posta in palio. Al triplice fischio finale si sente qualche fischio, coperto solo dal solito baccano musicale, che si mescola a qualche applauso… di incoraggiamento, lo aggiungiamo noi.
Un punto che smuove la classifica, di poco, ma la smuove: adesso siamo a 31, ne mancano più o meno 15-16 per raggiungere la salvezza; undici giornate alla fine di una stagione che sta diventando una specie di agonia, ed in cui l’Empoli adesso deve impegnarsi per non trasformarla in un incubo. Sette di queste undici apparizioni si giocheranno lontano dal nostro stadio, e soltanto quattro tra le mura amiche, dove l’Empoli in sedici gare ufficiali, compresa quella di Coppa Italia, in questa stagione ha vinto soltanto tre volte: se vinci tre volte in 16 partite, vorrà pur dire qualcosa. E la prossima settimana, con due partite ravvicinate tra Bari e Catanzaro, potrebbe già rivelare molto del destino che attende gli azzurri da qui al secondo fine settimana di maggio, quando calerà il sipario su questa stagione cadetta.
Fonte: gabrieleguastella.it

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