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Paolo Crepet presenta il nuovo spettacolo “Il reato di pensare”

Il reato di pensare è un impercettibile filo spinato che inibisce la mente di chi ancora vorrebbe immaginare senza paura di pensare a ciò che sta pensando.
Da che mondo è mondo despoti, potenti, dittatori, ma anche semplici cittadini -basterebbe pensare alle relazioni sentimentali e familiari- hanno temuto il pensiero libero. La storia insegna che i conflitti sono nati per sradicare, impedire, punire chiunque abbia cercato di esprimere le proprie opinioni. Il linguaggio – ogni forma espressiva – è lo strumento più facile da controllare; non il pensiero che rimane spesso celato, alimentando sospetti, paranoie, dubbi su fedeltà e obbedienza, disponibilità alla sudditanza, propensione al tradimento. Per questo l’immaginazione è sempre più ricca delle parole, quindi insidiosa e potenzialmente pericolosa.
Eppure, dopo secoli di civilizzazione una parte consistente dell’umanità aveva lambito una certa idea di libertà. Molti sono convinti che il prossimo futuro consentirà nuove frontiere, avanzamenti, conquiste civili. Nonostante nuove guerre e massacri molti continuano a essere convinti che lo spazio per le libertà continuerà ad ampliarsi.

Questo spettacolo nasce invece da sensazione diversa: stiamo lambendo un imprevisto quasi paradossale, un limite che silenziosamente sta facendo regredire la civiltà invece di garantirne un progresso. Una muraglia invisibile per secoli ha sfidato l’umanità più coraggiosa, ora sembra illuderla.
Qualcosa è andato storto, ormai evidente anche a chi non vuole ammetterlo e preoccuparsene: viviamo una contraddizione lacerante. Vedo attorno a me gente confusa che in parte cerca nuove parole, mentre altri percepiscono una visione assottigliata dalle proprie, smisurate necessità individuali. Come se, abbattendo nuovi muri e pronunciando parole che solo qualche decennio fa sarebbero sembrate blasfeme, improvvisamente fossimo dominati dall’eco silenzioso di nuove paure generate dall’angoscia che quelle stesse nuove forme di libertà siano improvvisamente diventate abbagli, azzardi, pericoli, insuete forme di ansia e di inquietudine.
Sta avanzando l’idea che le libertà debbano essere frammentate, limitate entro nuovi vocabolari, schemi.

Addomesticare le parole, quindi il pensiero che le genera, porta alla normalizzazione che fa parte di una regola del nuovo marketing ideologico. Temo che possa accadere qualcosa di più: che si faccia avanti l’esigenza un nuovo “codice” che disciplina il pensiero. Non saranno più la morale, l’etica o i sensi di colpa, ma un ritorno indietro all’idea che le parole, ma soprattutto l’ispirazione che le genera, debbano essere auto-inibite. Una forma di censura autoindotta che permetta un asservimento di massa.

Per ottenere questo occorre un metodo efficace, una regola regina per evitare che il fiume libertario straripi e riporti la mostra comunità a una massa di individui controllabili non per le loro scelte, ma per ciò che le genera, il pensiero.
Il reato di pensare inciderà sulla reciprocità, così svanisce la contaminazione culturale, emotiva, relazionale. Si arriva a essere atterriti delle proprie idee, dall’idea e dalla necessità di esporle.

Alla radice di ogni forma di libertà c’è il pensiero, l’esercizio del libero arbitrio. Se per la prima volta nella storia dell’umanità si decidesse, senza nemmeno imbarazzarcene, che per seguire le regole del mercato e della politica si deve proibirlo, inibirlo, scioglierlo fino a frammentarlo a schegge insignificanti, che ne sarà della nostra immaginazione, del nostro genio che nasce dalla disubbidienza all’omologazione?

Limitando la formazione del pensiero si potrà controllare il futuro. E’ una fantasia che non hanno solo molte aziende, ma anche politici, capi spirituali, intellettuali. Sono le persone che vorrebbero un’umanità attanagliata dalla paura dell’idea stessa di riflettere? Al posto di un futuro fantastico e gioioso, c’è chi vorrebbe indurre ognuno a imprigionare la propria mente, diventando replicanti, inibiti nella critica e del dubbio.

Il reato di pensare non ha bisogno di nuove leggi, anche perché a ben guardare esiste già senza che ce ne siamo accorti. Quante forme di “politicamente corretto” stanno distorcendo la formazione dell’ideazione, quanti veti ideologici e contro- ideologici stanno costruendo nuove gabbie invisibili ma paralizzanti, quante censure e autocensure ci stiamo imponendo
pensando che siano nuove forme di libertà?

Già oggi è diventato difficile scrivere, parlare, esprimere un giudizio liberamente dovendo tener conto di una censura che, già alle radici (o meglio nel software della nostra tecnologica digitale) sta tarlando il grande albero della libertà individuale.

Se l’espressione libera del pensiero diventa un ostacolo a un futuro basato su nuovi dogmi, steccati ideologici, algoritmi inventati per controllare ogni sillaba, che fine faranno l’innovazione, il prodigio, la creatività che non si bada sulla replica?
Chi scoprirà le Nuove Indie? Chi troverà il coraggio di cercare l’originalità della nostra mente?

Le parole di Paolo Crepet, raccolte da Federica Boccaletti:

La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità

La Cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India.

Secondo la decisione, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. Cucinare è per gli italiani, “un’attività comunitaria che enfatizza l’intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti condivisi attorno alla tavola. La pratica è radicata nelle ricette anti-spreco e nella trasmissione di sapori, abilità e ricordi attraverso le generazioni. Essendo una pratica multigenerazionale, con ruoli perfettamente intercambiabili, la cucina svolge una funzione inclusiva, consentendo a tutti di godere di un’esperienza individuale, collettiva e continuo di scambio, superando tutte le barriere interculturali e intergenerazionali”.

Questo riconoscimento, ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione”.

Sottrae 25mila euro dal conto della fidanzata con bonifici istantanei: 20enne denunciato

Avrebbe approfittato del fatto che la fidanzata stesse dormendo per impossessarsi del telefono cellulare della donna, sbloccarlo e accedere all’home banking, con ogni probabilità tramite Face ID, ed effettuare due bonifici istantanei, per un totale di 25mila euro, a proprio favore, per poi allontanarsi, facendo perdere le tracce.

Quindi la fuga in piena notte da casa e il messaggio d’addio alla ragazza con il quale riferiva l’intenzione di voler lasciare l’Italia per ritornare nel suo Paese d’origine. La donna accortasi dell’ammanco si è presentata ai Carabinieri di Rubiera, nel Reggiano, che, acquisiti elementi di presunta responsabilità a carico dell’uomo, hanno immediatamente ottenuto dalla Procura di Reggio Emilia il decreto di sequestro riuscendo a bloccare l’importo sottratto.

Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato, i Militari hanno denunciato un 20enne nordafricano, residente nel Reggiano. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. (fotografia di repertorio)

Giovanni Storti e Stefano Mancuso a Bologna con “Lunga vita agli alberi”

Giovanni Storti e Stefano Mancuso saranno insieme sul palco del Teatro Celebrazioni di Bologna con “Lunga vita agli alberi”. L’appuntamento è per giovedì 11 e venerdì 12 dicembre alle 21. Uno spettacolo pensato per accendere i riflettori sulla vitale importanza del mondo vegetale.
Le parole di Giovanni Storti, raccolte dal nostro Alessio Aymone:

Sarah Toscano annuncia il tour nei club per il 2026

Dopo il successo del primo tour, Sarah Toscano torna nei club con “Met Gala – Tour 2026”. L’artista ha annunciato sette nuove date per il 2026, a partire da maggio, e sarà l’occasione per i fan di poter ascoltare dal vivo le canzoni dell’album “Met Gala”.

Ecco il calendario completo:

09 maggio 2026 – MOLFETTA (Ba) – Eremo Club
10 maggio 2026 – NAPOLI – Duel Club
14 maggio 2026 – TORINO – Hiroshima Mon Amour
15 maggio 2026 – FIRENZE – Viper Theatre
17 maggio 2026 – ROMA – Largo Venue
22 maggio 2026 – PADOVA – Hall
23 maggio 2026 – MILANO – Magazzini Generali

I biglietti saranno disponibili da oggi, mercoledì 10 dicembre: dalle ore 14.00 per il Fanclub, dalle ore 18.oo per tutti su Ticketone e dalle 11 di lunedì 15 dicembre nei punti vendita autorizzati.

 

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Elodie torna in tour nel 2027: ecco le date

E’ appena terminato il tour ed Elodie ha già annunciato le nuove date per i palazzetti per il 2027. Solo pochi giorni fa, l’artista aveva annunciato di volersi prendere un periodo di pausa durante l’ultimo concerto: “Ma ho già tutto in testa: il nuovo show, il nuovo palco. Non vedo l’ora di tornare da voi nel 2027”, aveva promesso davanti al pubblico. E ha mantenuto la promessa, programmando il suo ritorno sui palchi con 7 date.

Ecco il calendario:
24 aprile 2027 – ANCONA – Palaprometeo – DATA ZERO
29 aprile 2027 – ROMA – Palazzo dello Sport
4 maggio 2027 – NAPOLI – Teatro Palapartenope
8 maggio 2027 – BARI – Palaflorio
13 maggio 2027 – MILANO – Unipol Forum
18 maggio – FIRENZE – Mandela Forum
22 maggio – BOLOGNA – Unipol Arena

I biglietti disponibili su Ticketone dalle 14.00 di oggi, mercoledì 10 dicembre e dalle 11.00 di lunedì 15 dicembre nei punti vendita autorizzati.

Anziani investiti mentre passeggiano con il loro cagnolino

Attimi di paura per un incidente stradale accaduto nel pomeriggio di ieri, martedì 9 dicembre, intorno alle 17.40, tra via Trento Trieste e Largo Garibaldi, a Modena.

Una coppia di anziani a piedi con il loro cagnolino, stavano attraversando la strada quando, per cause in corso di accertamento, sono stati investiti da un’auto, rimanendo incastrati sotto la vettura stessa.
Immediato l’intervento sul posto di due squadre dei Vigili del Fuoco di Modena che li hanno estratti e, insieme al personale del 118 e a un medico di passaggio, hanno provveduto a posizionarli sull’asse spinale per portarli poi in ospedale. La squadra dei pompieri intervenuta ha operato sollevando la vettura mediante cuscini di sollevamento e cesoie divaricatrici, estricando i feriti rimasti sotto l’ autovettura. Si tratta di un uomo di 89 anni e la moglie di 85.

I rilievi del caso sono stati effettuati dagli Agenti della Polizia Locale, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Achille Lauro a Rimini per l’anteprima del tour “Comuni Immortali”

“IL NOSTRO TERZO STADIO.
Per sempre Noi.
Incoscienti Giovani.”

Achille Lauro ha annunciato il suo “terzo stadio”, con l’anteprima del tour “Comuni Immortali”, che per il prossimo anno ha già segnato due sold out allo Stadio Olimpico di Roma e a San Siro a Milano. L’artista salirà sul palco dello Stadio Romeo Neri di Rimini il 7 giugno 2026.

“IL NOSTRO TERZO STADIO. Per sempre Noi. Incoscienti Giovani”, ha scritto sui social.

I biglietti per la data di Rimini saranno disponibili dalle ore 14:00 di domani, 10 dicembre, in presale sul canale broadcast di Instagram di Achille Lauro, e dalle ore 14:00 del 12 dicembre in vendita generale su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

Francesco Piccolo presenta “Il Gattopardo, una storia incredibile”

Giovedì 11 dicembre al Teatro Duse di Bologna lo sceneggiatore e Premio Strega Francesco Piccolo racconterà “Il Gattopardo, una storia incredibile”. Un viaggio alla scoperta dell’affascinante e travagliata vicenda del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Sentiamo Piccolo, intervistato da Alessio Aymone:

Angelina Mango: a Mantova la data zero del tour

Il 16 ottobre Angelina Mango ha pubblicato a sorpresa l’album “caramé”: “15 tracce +1” che la cantautrice ha voluto condividere con il pubblico e che raccontano i suoi ultimi 12 mesi, i suoi pensieri, la sua vita e le riflessioni, anche le piu personali e intime.
Allo stesso modo, senza preavviso e con gioia, arriva l’annuncio di “Nina canta nei teatri”, un tour teatrale per proseguire questo percorso di condivisione e sincerità.

La DATA ZERO sara a Mantova, il prossimo 21 febbraio, al PalaUnical Teatro, per poi proseguire per 10 tappe, toccando le principali città italiane.
Un live senza filtri, suonato, quasi un invito per gli spettatori a raggiungere Angelina in studio, con i suoi musicisti e assistere al processo creativo che ha dato vita alle canzoni della sua carriera, con al centro il suo ultimo lavoro.

Da venerdì scorso, 5 dicembre,in concomitanza con l’apertura della vendita generale dei biglietti del tour, l’album “caramé” è disponibile anche in formato fisico in una edizione speciale: CD e vinile in edizione limitata e autografata, arricchita da un booklet che raccoglie ritagli e dettagli fotografici di Nina.

I biglietti sono disponibili su Ticketone, Ticketmaster, Vivaticket e nei punti vendita abituali.

Paolo Crepet presenta il nuovo spettacolo “Il reato di pensare”

Il reato di pensare è un impercettibile filo spinato che inibisce la mente di chi ancora vorrebbe immaginare senza paura di pensare a ciò che sta pensando.
Da che mondo è mondo despoti, potenti, dittatori, ma anche semplici cittadini -basterebbe pensare alle relazioni sentimentali e familiari- hanno temuto il pensiero libero. La storia insegna che i conflitti sono nati per sradicare, impedire, punire chiunque abbia cercato di esprimere le proprie opinioni. Il linguaggio – ogni forma espressiva – è lo strumento più facile da controllare; non il pensiero che rimane spesso celato, alimentando sospetti, paranoie, dubbi su fedeltà e obbedienza, disponibilità alla sudditanza, propensione al tradimento. Per questo l’immaginazione è sempre più ricca delle parole, quindi insidiosa e potenzialmente pericolosa.
Eppure, dopo secoli di civilizzazione una parte consistente dell’umanità aveva lambito una certa idea di libertà. Molti sono convinti che il prossimo futuro consentirà nuove frontiere, avanzamenti, conquiste civili. Nonostante nuove guerre e massacri molti continuano a essere convinti che lo spazio per le libertà continuerà ad ampliarsi.

Questo spettacolo nasce invece da sensazione diversa: stiamo lambendo un imprevisto quasi paradossale, un limite che silenziosamente sta facendo regredire la civiltà invece di garantirne un progresso. Una muraglia invisibile per secoli ha sfidato l’umanità più coraggiosa, ora sembra illuderla.
Qualcosa è andato storto, ormai evidente anche a chi non vuole ammetterlo e preoccuparsene: viviamo una contraddizione lacerante. Vedo attorno a me gente confusa che in parte cerca nuove parole, mentre altri percepiscono una visione assottigliata dalle proprie, smisurate necessità individuali. Come se, abbattendo nuovi muri e pronunciando parole che solo qualche decennio fa sarebbero sembrate blasfeme, improvvisamente fossimo dominati dall’eco silenzioso di nuove paure generate dall’angoscia che quelle stesse nuove forme di libertà siano improvvisamente diventate abbagli, azzardi, pericoli, insuete forme di ansia e di inquietudine.
Sta avanzando l’idea che le libertà debbano essere frammentate, limitate entro nuovi vocabolari, schemi.

Addomesticare le parole, quindi il pensiero che le genera, porta alla normalizzazione che fa parte di una regola del nuovo marketing ideologico. Temo che possa accadere qualcosa di più: che si faccia avanti l’esigenza un nuovo “codice” che disciplina il pensiero. Non saranno più la morale, l’etica o i sensi di colpa, ma un ritorno indietro all’idea che le parole, ma soprattutto l’ispirazione che le genera, debbano essere auto-inibite. Una forma di censura autoindotta che permetta un asservimento di massa.

Per ottenere questo occorre un metodo efficace, una regola regina per evitare che il fiume libertario straripi e riporti la mostra comunità a una massa di individui controllabili non per le loro scelte, ma per ciò che le genera, il pensiero.
Il reato di pensare inciderà sulla reciprocità, così svanisce la contaminazione culturale, emotiva, relazionale. Si arriva a essere atterriti delle proprie idee, dall’idea e dalla necessità di esporle.

Alla radice di ogni forma di libertà c’è il pensiero, l’esercizio del libero arbitrio. Se per la prima volta nella storia dell’umanità si decidesse, senza nemmeno imbarazzarcene, che per seguire le regole del mercato e della politica si deve proibirlo, inibirlo, scioglierlo fino a frammentarlo a schegge insignificanti, che ne sarà della nostra immaginazione, del nostro genio che nasce dalla disubbidienza all’omologazione?

Limitando la formazione del pensiero si potrà controllare il futuro. E’ una fantasia che non hanno solo molte aziende, ma anche politici, capi spirituali, intellettuali. Sono le persone che vorrebbero un’umanità attanagliata dalla paura dell’idea stessa di riflettere? Al posto di un futuro fantastico e gioioso, c’è chi vorrebbe indurre ognuno a imprigionare la propria mente, diventando replicanti, inibiti nella critica e del dubbio.

Il reato di pensare non ha bisogno di nuove leggi, anche perché a ben guardare esiste già senza che ce ne siamo accorti. Quante forme di “politicamente corretto” stanno distorcendo la formazione dell’ideazione, quanti veti ideologici e contro- ideologici stanno costruendo nuove gabbie invisibili ma paralizzanti, quante censure e autocensure ci stiamo imponendo
pensando che siano nuove forme di libertà?

Già oggi è diventato difficile scrivere, parlare, esprimere un giudizio liberamente dovendo tener conto di una censura che, già alle radici (o meglio nel software della nostra tecnologica digitale) sta tarlando il grande albero della libertà individuale.

Se l’espressione libera del pensiero diventa un ostacolo a un futuro basato su nuovi dogmi, steccati ideologici, algoritmi inventati per controllare ogni sillaba, che fine faranno l’innovazione, il prodigio, la creatività che non si bada sulla replica?
Chi scoprirà le Nuove Indie? Chi troverà il coraggio di cercare l’originalità della nostra mente?

Le parole di Paolo Crepet, raccolte da Federica Boccaletti:

La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità

La Cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India.

Secondo la decisione, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. Cucinare è per gli italiani, “un’attività comunitaria che enfatizza l’intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti condivisi attorno alla tavola. La pratica è radicata nelle ricette anti-spreco e nella trasmissione di sapori, abilità e ricordi attraverso le generazioni. Essendo una pratica multigenerazionale, con ruoli perfettamente intercambiabili, la cucina svolge una funzione inclusiva, consentendo a tutti di godere di un’esperienza individuale, collettiva e continuo di scambio, superando tutte le barriere interculturali e intergenerazionali”.

Questo riconoscimento, ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione”.

Sottrae 25mila euro dal conto della fidanzata con bonifici istantanei: 20enne denunciato

Avrebbe approfittato del fatto che la fidanzata stesse dormendo per impossessarsi del telefono cellulare della donna, sbloccarlo e accedere all’home banking, con ogni probabilità tramite Face ID, ed effettuare due bonifici istantanei, per un totale di 25mila euro, a proprio favore, per poi allontanarsi, facendo perdere le tracce.

Quindi la fuga in piena notte da casa e il messaggio d’addio alla ragazza con il quale riferiva l’intenzione di voler lasciare l’Italia per ritornare nel suo Paese d’origine. La donna accortasi dell’ammanco si è presentata ai Carabinieri di Rubiera, nel Reggiano, che, acquisiti elementi di presunta responsabilità a carico dell’uomo, hanno immediatamente ottenuto dalla Procura di Reggio Emilia il decreto di sequestro riuscendo a bloccare l’importo sottratto.

Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato, i Militari hanno denunciato un 20enne nordafricano, residente nel Reggiano. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. (fotografia di repertorio)

Giovanni Storti e Stefano Mancuso a Bologna con “Lunga vita agli alberi”

Giovanni Storti e Stefano Mancuso saranno insieme sul palco del Teatro Celebrazioni di Bologna con “Lunga vita agli alberi”. L’appuntamento è per giovedì 11 e venerdì 12 dicembre alle 21. Uno spettacolo pensato per accendere i riflettori sulla vitale importanza del mondo vegetale.
Le parole di Giovanni Storti, raccolte dal nostro Alessio Aymone:

Sarah Toscano annuncia il tour nei club per il 2026

Dopo il successo del primo tour, Sarah Toscano torna nei club con “Met Gala – Tour 2026”. L’artista ha annunciato sette nuove date per il 2026, a partire da maggio, e sarà l’occasione per i fan di poter ascoltare dal vivo le canzoni dell’album “Met Gala”.

Ecco il calendario completo:

09 maggio 2026 – MOLFETTA (Ba) – Eremo Club
10 maggio 2026 – NAPOLI – Duel Club
14 maggio 2026 – TORINO – Hiroshima Mon Amour
15 maggio 2026 – FIRENZE – Viper Theatre
17 maggio 2026 – ROMA – Largo Venue
22 maggio 2026 – PADOVA – Hall
23 maggio 2026 – MILANO – Magazzini Generali

I biglietti saranno disponibili da oggi, mercoledì 10 dicembre: dalle ore 14.00 per il Fanclub, dalle ore 18.oo per tutti su Ticketone e dalle 11 di lunedì 15 dicembre nei punti vendita autorizzati.

 

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Elodie torna in tour nel 2027: ecco le date

E’ appena terminato il tour ed Elodie ha già annunciato le nuove date per i palazzetti per il 2027. Solo pochi giorni fa, l’artista aveva annunciato di volersi prendere un periodo di pausa durante l’ultimo concerto: “Ma ho già tutto in testa: il nuovo show, il nuovo palco. Non vedo l’ora di tornare da voi nel 2027”, aveva promesso davanti al pubblico. E ha mantenuto la promessa, programmando il suo ritorno sui palchi con 7 date.

Ecco il calendario:
24 aprile 2027 – ANCONA – Palaprometeo – DATA ZERO
29 aprile 2027 – ROMA – Palazzo dello Sport
4 maggio 2027 – NAPOLI – Teatro Palapartenope
8 maggio 2027 – BARI – Palaflorio
13 maggio 2027 – MILANO – Unipol Forum
18 maggio – FIRENZE – Mandela Forum
22 maggio – BOLOGNA – Unipol Arena

I biglietti disponibili su Ticketone dalle 14.00 di oggi, mercoledì 10 dicembre e dalle 11.00 di lunedì 15 dicembre nei punti vendita autorizzati.

Anziani investiti mentre passeggiano con il loro cagnolino

Attimi di paura per un incidente stradale accaduto nel pomeriggio di ieri, martedì 9 dicembre, intorno alle 17.40, tra via Trento Trieste e Largo Garibaldi, a Modena.

Una coppia di anziani a piedi con il loro cagnolino, stavano attraversando la strada quando, per cause in corso di accertamento, sono stati investiti da un’auto, rimanendo incastrati sotto la vettura stessa.
Immediato l’intervento sul posto di due squadre dei Vigili del Fuoco di Modena che li hanno estratti e, insieme al personale del 118 e a un medico di passaggio, hanno provveduto a posizionarli sull’asse spinale per portarli poi in ospedale. La squadra dei pompieri intervenuta ha operato sollevando la vettura mediante cuscini di sollevamento e cesoie divaricatrici, estricando i feriti rimasti sotto l’ autovettura. Si tratta di un uomo di 89 anni e la moglie di 85.

I rilievi del caso sono stati effettuati dagli Agenti della Polizia Locale, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Achille Lauro a Rimini per l’anteprima del tour “Comuni Immortali”

“IL NOSTRO TERZO STADIO.
Per sempre Noi.
Incoscienti Giovani.”

Achille Lauro ha annunciato il suo “terzo stadio”, con l’anteprima del tour “Comuni Immortali”, che per il prossimo anno ha già segnato due sold out allo Stadio Olimpico di Roma e a San Siro a Milano. L’artista salirà sul palco dello Stadio Romeo Neri di Rimini il 7 giugno 2026.

“IL NOSTRO TERZO STADIO. Per sempre Noi. Incoscienti Giovani”, ha scritto sui social.

I biglietti per la data di Rimini saranno disponibili dalle ore 14:00 di domani, 10 dicembre, in presale sul canale broadcast di Instagram di Achille Lauro, e dalle ore 14:00 del 12 dicembre in vendita generale su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

Francesco Piccolo presenta “Il Gattopardo, una storia incredibile”

Giovedì 11 dicembre al Teatro Duse di Bologna lo sceneggiatore e Premio Strega Francesco Piccolo racconterà “Il Gattopardo, una storia incredibile”. Un viaggio alla scoperta dell’affascinante e travagliata vicenda del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Sentiamo Piccolo, intervistato da Alessio Aymone:

Angelina Mango: a Mantova la data zero del tour

Il 16 ottobre Angelina Mango ha pubblicato a sorpresa l’album “caramé”: “15 tracce +1” che la cantautrice ha voluto condividere con il pubblico e che raccontano i suoi ultimi 12 mesi, i suoi pensieri, la sua vita e le riflessioni, anche le piu personali e intime.
Allo stesso modo, senza preavviso e con gioia, arriva l’annuncio di “Nina canta nei teatri”, un tour teatrale per proseguire questo percorso di condivisione e sincerità.

La DATA ZERO sara a Mantova, il prossimo 21 febbraio, al PalaUnical Teatro, per poi proseguire per 10 tappe, toccando le principali città italiane.
Un live senza filtri, suonato, quasi un invito per gli spettatori a raggiungere Angelina in studio, con i suoi musicisti e assistere al processo creativo che ha dato vita alle canzoni della sua carriera, con al centro il suo ultimo lavoro.

Da venerdì scorso, 5 dicembre,in concomitanza con l’apertura della vendita generale dei biglietti del tour, l’album “caramé” è disponibile anche in formato fisico in una edizione speciale: CD e vinile in edizione limitata e autografata, arricchita da un booklet che raccoglie ritagli e dettagli fotografici di Nina.

I biglietti sono disponibili su Ticketone, Ticketmaster, Vivaticket e nei punti vendita abituali.

Ditonellapiaga a Radio Bruno

Domenica 12 aprile, dalle 15.00, Ditonellapiaga sarà ospite di Giordano Vaccari nell'Happy Hour. Ci parlerà del suo nuovo album Miss Italia. Potrete ascoltarla in radio...