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Animali investiti, soccorrerli è un obbligo

Transitando con la propria auto sulla strada può purtroppo capitare di investire inavvertitamente un animale domestico o selvatico che a quel punto avrà bisogno del nostro intervento, dal momento che presumibilmente si sarà ferito. In questo caso, o nel caso ci si accorga della presenza di un animale ferito, anche se non siamo stati noi a investirlo, non è possibile far finta di niente e voltarsi dall’altra parte. E non solo per una questione di umanità e buon senso, ma anche perché lo dice la legge, come ci spiega la dottoressa Ilaria Innocenti, responsabile area animali familiari della LAV.

Purtroppo può succedere di investire un animale mentre si transita in auto o in moto sulla strada. Che cosa si deve fare? Al di là del senso civico, cosa ci impone la legge?
“Chiunque investa un animale ha l’obbligo di fermarsi e prestargli soccorso. Il Codice della Strada, grazie a una modifica introdotta con la Legge n. 120/2010, fortemente voluta da LAV, prevede, infatti, che l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a un animale, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.
La norma non si applica solo a cani e gatti e agli animali domestici ma anche agli animali da reddito (mucche, pecore, capre ecc..) o protetti. Chiunque non si fermi e non presti soccorso è punito con una sanzione amministrativa pari al pagamento di una somma da 422 a 1.694 euro.
Occorre sottolineare come l’obbligo di prestare soccorso non riguardi solo il conducente del mezzo a quattro o due ruote, comprese le biciclette, ma anche chi assista all’incidente, in quanto coinvolto nell’evento come i passeggeri a bordo del mezzo. In questo caso la sanzione prevista per chi non ottempera all’obbligo di assicurare un tempestivo intervento di soccorso è più lieve, si tratta di una somma compresa tra euro 83,00 ed euro 331,00.
Se si investe un animale o si è coinvolti comunque nell’evento è dunque necessario accertarsi delle condizioni dell’animale e attivare immediatamente l’intervento di soccorso. In assenza di un numero dedicato al soccorso animali è possibile contattare la Polizia Locale o il servizio veterinario ASL competente per territorio che ha l’obbligo di reperibilità anche notturna e festiva. Si possono comunque contattare anche i Carabinieri e la Polizia di Stato.
Il Codice della Strada non è, tuttavia, l’unica disposizione a punire l’omissione di soccorso nei confronti di animali. Nell’ipotesi in cui a seguito dell’omissione di soccorso sopravvenga il decesso dell’animale, potrebbe configurarsi il reato di cui all’articolo 544 bis del Codice Penale: “Uccisione di animali” che prevede la pena della reclusione da quattro mesi a due anni”.

Il comportamento che dobbiamo tenere è diverso se si tratta di animale domestico o animale selvatico?
“No, la norma sul soccorso agli animali si applica anche a quelli appartenenti a specie selvatiche. In questo caso però i numeri da chiamare sono quelli della Polizia Provinciale o dei Centri di recupero fauna selvatica o comunque del Servizio Veterinario ASL o i Carabinieri che potranno dare indicazioni circa l’attivazione del soccorso”.

Può inoltre verificarsi anche il caso di accorgersi di un animale ferito perché precedentemente investito. Ci si deve comportare allo stesso modo?
“Sì, è un dovere civico e di rispetto per gli animali”.

Cosa fare in caso si assista a un’omissione di soccorso?
“Occorre raccogliere quante più informazioni possibili (data, orario, targa del veicolo o dei veicoli coinvolti, dinamica dell’incidente, ecc.) e comunicarle tempestivamente alle Forze dell’Ordine e ovviamente attivare i soccorsi per l’animale ferito”.

Come valuta complessivamente la norma sul soccorso agli animali vittima di incidenti stradali?
“È una norma molto importante e di interesse pubblico per gli aspetti sanitari, morali e di sicurezza: occorre però uniformare le procedure di accesso al servizio e favorire i cittadini nel chiedere un intervento tempestivo. Per questo motivo LAV da anni si batte per la creazione di un ‘118 veterinario’ efficace in tutta Italia”.

Federica Boccaletti

Orietta Berti rassicura: “Sto benissimo, mi sono solo sottoposta a un checkup di routine”

Care amiche e cari amici, GRAZIE DI CUORE per i tanti messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Volevo rassicurare tutti…sto benissimo”. E’ questa la didascalia del videomessaggio che, come annunciato, Orietta Berti ha pubblicato sui suoi social per rassicurare amici e fan sul suo stato di salute dopo che si era diffusa la notizia di un suo ricovero in ospedale per alcuni accertamenti:

Il tam tam dei social – spiega la cantante di Cavriagoha diffuso notizie eccessive ed imprecise sul mio stato di salute: mi sono semplicemente sottoposta a un checkup di routine presso l’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove ho trovato personale medico e infermieristico accogliente e competente. Sapete bene quanto io sia attenta al discorso salute, tutti dovrebbero esserlo, è importante ascoltare il nostro corpo, però tutto è andato benissimo. Eccomi pronta a ripartire!” (fotografia: pagina Instagram di Orietta Berti)

Sequestrò un bus con 50 studenti a bordo: pena ridotta da 24 a 19 anni

È stata ridotta da 24 a 19 anni di carcere la condanna per Ousseynou Sy, il 48enne di origini senegalesi che il 20 marzo del 2019, dirottò e incendiò un autobus a San Donato Milanese con a bordo una scolaresca di 50 studenti della scuola media Vailati di Crema, due insegnanti e una bidella.

Tutte le persone, lo ricordiamo, vennero messe in salvo dai Carabinieri, anche grazie alla prontezza di Ramy e Adam, i due ragazzi che chiamarono i soccorsi e a cui poi il Governo ha concesso la cittadinanza italiana.

La riduzione della pena è stata decisa dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano perché, come riporta l’Ansa, il reato di lesioni, da cui è stata esclusa l’aggravante della premeditazione, è stato riassorbito in quello di attentato con finalità di terrorismo. Il 48enne risponde anche di sequestro di persona con finalità di terrorismo e incendio. Foto: PxHere

Max Gazze: arriva il nuovo album “La matematica dei rami”

“Dalla stessa radice nascono infinite diramazioni, ognuna delle quali prende la propria direzione restando attaccata alle origini. Questo disco è stato pensato e realizzato allo stesso modo: ogni traccia è una storia, ogni nota ha il suo braccio che fa parte de La matematica dei rami”.

Così Max Gazzè ha descritto il suo nuovo album, “La matematica dei rami”, uscito oggi in versione CD e vinile colorato. Questo disco segna il grande ritorno dell’artista romano, dopo la sua partecipazione in gara al Festival di Sanremo con “Il farmacista”. L’album nasce dalla collaborazione tra Gazzè e la Magical Mystery Band, che l’ha accompagnato sul palco dell’Ariston durante la serata dedicata alle canzoni d’autore.

Il nuovo progetto musicale è nato al Teminal2Studio, la casa che l’artista condivide con Daniele Silvestri, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi e Daniele “il Mafio” Tortora. “Sono stati mesi di registrazione molto intensi di passione, risate, armonie a confronto”, ha raccontato Gazzè.

Il titolo del nuovo disco si ispira alla tesi di Leonardo da Vinci, secondo il quale la crescita dei rami di un albero sembra seguire un andamento caotico per resistere al vento, “così anche noi nell’apparente casualità delle nostre interazioni, dei nostri diversi suoni, delle diverse intenzioni, abbiamo trovato una forza tenace e antica, un’elastica ed armonica resistenza di cui andiamo fieri”.

Disponibile su tutti i principali store, anche nella versione in vinile colorato.

La tracklist:
1 – Considerando
2 – Il vero amore
3 – Un’altra adolescenza
4 – Del mondo
5 – Le casalinghe di Shanghai
6 – Il farmacista
7 – L’animale guida
8 – Attraverso
9 – Autoanalisi
10 – Figlia

(Foto: pagina Instagram di Max Gazzè ph Luisa Carcavale)

J-Ax ha avuto il Covid e in un videomessaggio attacca la politica sulla gestione della pandemia

Con un videomessaggio pubblicato sui suoi social, J-Ax racconta di aver avuto il Covid-19 e di non averlo detto prima per rispetto a tutti quegli italiani che stanno combattendo la malattia, tanti dei quali ricoverati. Ma ora che il tampone molecolare suo, della moglie e del figlio, sono risultati negativi ha deciso di uscire allo scoperto.

Dice che quello della malattia ha rappresentato il momento più brutto della sua vita, di essere stato molto male, “impossibile da spiegare se non l’hai vissuto sulla tua pelle”. Dice di aver avuto un mal di testa fortissimo, male alle ossa e lo stomaco “che ti si piega in due”, “tutto nello stesso momento”. Ma a pesare è stata soprattutto “l’ansia di non sapere cosa accadrà e la paura, mia e di mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano”.
Il figlio non capiva perché non potesse vedere la nonna, gli amici e andare a scuola: “Ho visto la sua salute mentale deteriorarsi velocemente e io ho dovuto trattenermi dal non piangere perché per la prima volta il suo papà non poteva aiutarlo”.

Poi passa ad una riflessione sulla gestione della pandemia: “Sale la rabbia per l’incapacità nel gestire un’emergenza pubblica. E’ una questione esclusivamente politica ed è quindi un totale fallimento politico il fatto che gli italiani non siano ancora stati vaccinati in massa e che non sappiamo nemmeno quando questo avverrà con chiarezza o certezza”. Parla di catastrofico fallimento e dice che “se i morti della prima ondata li ha fatti il Covid, questi la vostra coscienza chi vi dice chi li ha causati? Di chi è la colpa?

Federico Rossi: è uscito “Pesche”, il suo primo singolo da solista

Da oggi è disponibile “Pesche”, il primo singolo da solista di Federico Rossi dopo aver archiviato l’esperienza con il duo Benji & Fede. Il brano, prodotto da ITACA, il team di producer formato da Merk&Kremont, Eugenio Maimone e Leonardo Grillotti, è in rotazione radiofonica e disponibile in formato digitale.

“Volevo regalare al pubblico un pezzo che sapesse divertire, in un periodo storico complicato come quello che stiamo vivendo. – racconta Federico – Il brano nasce da una forte consapevolezza: il timore di rivelare completamente me stesso all’interno di una relazione. In Pesche, in modo molto ironico e leggero, descrivo la mia personale liberazione da questo stato d’animo. Per quanto abbia bisogno di tempo per lasciarmi andare, è impossibile nascondere un sentimento nuovo e, anche se lungo il percorso è possibile trovare diversi ostacoli, vale la pena viverlo. Perché se questo non è Amore, non può essere altro che… Pesche!”

“Pesche” tratta la difficoltà di aprirsi completamente all’interno di un rapporto, nonostante il desiderio di lasciarsi andare e vivere a pieno un sentimento. Talvolta, ci vuole tempo per abituarsi ad una persona che è entrata da poco nella nostra vita, ma l’amore e la voglia di non perdersi permettono di superare ogni barriera e dirsi ogni cosa di sé.

(Foto: pagina Instagram di Federico Rossi)

E’ morto Filippo d’Inghilterra

Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo, è morto questa mattina nel castello di Windsor. Il principe, consorte della regina Elisabetta II d’Inghilterra, aveva 99 anni e da qualche tempo era alle prese con problemi di salute: venne ricoverato quasi un mese in ospedale a Londra per una non meglio specificata infezione e per essere sottoposto a un intervento al cuore. Fu dimesso lo scorso 16 marzo.

Ad annunciare la scomparsa di Filippo di Edimburgo è stato Buckingham Palace con un comunicato ufficiale nel quale la regina esprime “profonda tristezza” per la perdita “dell’amato marito” che “si è spento pacificamente”.

Filippo avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 10 giugno, lui ed Elisabetta a novembre avevano festeggiato 73 anni di matrimonio. (fotografia di copertina dalla pagina social The Royal Family)

 

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Prince: a luglio l’album inedito “Welcome 2 America”

Il 30 luglio verrà pubblicato “Welcome 2 America”, album inedito di Prince registrato nel 2010 e rimasto negli archivi dell’artista scomparso ad aprile 2016. L’album è anticipato dalla title track, che traccia un’analisi della società americana legata alla superficialità dei social e del successo legato ai reality, definendo gli Stati Uniti come “la terra della libertà e la casa degli schiavi”.

L’album sarà disponibile in due formati: standard e deluxe. Nel 2011, poco dopo la fine delle registrazioni dell’album, Prince iniziò un tour mondiale intitolato “Welcome 2…” dove registrò il live che possiamo trovare nell’edizione deluxe del disco, disponibile in CD e vinile, che conterrà anche il DVD del concerto del 28 aprile 2011 al Forum di Inglewood. Tutte le edizioni in vinile presentano invece musica su tre lati ed un’incisione da collezione sul quarto lato.

Nel disco potremo trovare diverse collaborazioni con artisti come il bassista Tal Wilkenfeld, il batterista Chris Coleman e l’ingegnere Jason Agel, con il contributo aggiuntivo dei cantanti della New Power Generation Shelby J., Liv Warfield, Elisa Fiorillo e del tastierista Morris Hayes.

Ecco la tracklist di “Welcome 2 America”:

Welcome 2 America
Running Game (Son of a Slave Master)
Born 2 Die
1000 Light Years From Here
Hot Summer
Stand Up and B Strong (cover dei Soul Asylum)
Check The Record
Same Page, Different Book
When She Comes
1010 (Rin Tin Tin)
Yes
One Day We Will All B Free

“Welcome 2 America (Live at The Forum, April 28, 2011)”:

Concert Performance (Blu-Ray):
Joy In Repetition
Brown Skin (cover di India.Arie)
17 Days
Shhh
Controversy
Theme From “Which Way Is Up” (cover degli Stargard)
What Have You Done For Me Lately (cover di Janet Jackson)
Partyman
Make You Feel My Love (cover di Bob Dylan)
Misty Blue (cover di Eddy Arnold)
Let’s Go Crazy
Delirious
1999
Little Red Corvette
Purple Rain
The Bird (The Time cover – Prince composition)
Jungle Love (The Time cover – Prince composition)
A Love Bizarre (Sheila E. cover – Prince composition)
Kiss
Play That Funky Music (cover dei Wild Cherry)
Inglewood Swinging (cover di “Hollywood Swinging” dei Kool & the Gang)
Fantastic Voyage (cover dei Lakeside)
More Than This (cover dei Roxy Music)

(Foto: pagina Facebook di Prince)

Bonaccini lascia la guida della Conferenza delle Regioni. Vaccini: il generale Figliuolo e Curcio a Bologna

Oggi “la Conferenza della Regioni e della Province autonome eleggerà un nuovo presidente e un nuovo vicepresidente”. Lo ha annunciato Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia-Romagna alla guida dalla fine del 2015 della Conferenza.

In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, spiega di aver chiesto che questo cambio si producesse con un accordo unitario, condizione raggiunta nella serata di ieri. “Quando guidi un’associazione per tanto tempo, – si legge nel post – soprattutto attraversando momenti molto difficili, hai il dovere di preservare l’integrità e al tempo stesso di favorirne l’evoluzione. Per parte mia penso che gli incarichi si ricoprano protempore e nell’interesse anche di chi la pensa diversamente da te. Spero di averlo dimostrato in questi anni e spero di poterlo dimostrare ora sostenendo lealmente chi prenderà il mio posto”.
A succedergli sarà, molto probabilmente, Massimiliano Fedriga, Presidente leghista del Friuli-Venezia Giulia.

Intanto questa mattina il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Paolo Figliuolo, e il capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, sono arrivati a Bologna per visitare l’hub vaccinale della Fiera, accompagnati dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini. (fotografia dalla pagina Facebook di Stefano Bonaccini)

Gettonatevi con il meglio della CuccuWeek!

Torna la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Ora che è tutto chiuso, La Strana Coppia e Laura Padovani vi portanto le discoteche e i luna park a domicilio.

Non possono mancare i commenti degli ascoltatori.

Animali investiti, soccorrerli è un obbligo

Transitando con la propria auto sulla strada può purtroppo capitare di investire inavvertitamente un animale domestico o selvatico che a quel punto avrà bisogno del nostro intervento, dal momento che presumibilmente si sarà ferito. In questo caso, o nel caso ci si accorga della presenza di un animale ferito, anche se non siamo stati noi a investirlo, non è possibile far finta di niente e voltarsi dall’altra parte. E non solo per una questione di umanità e buon senso, ma anche perché lo dice la legge, come ci spiega la dottoressa Ilaria Innocenti, responsabile area animali familiari della LAV.

Purtroppo può succedere di investire un animale mentre si transita in auto o in moto sulla strada. Che cosa si deve fare? Al di là del senso civico, cosa ci impone la legge?
“Chiunque investa un animale ha l’obbligo di fermarsi e prestargli soccorso. Il Codice della Strada, grazie a una modifica introdotta con la Legge n. 120/2010, fortemente voluta da LAV, prevede, infatti, che l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a un animale, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.
La norma non si applica solo a cani e gatti e agli animali domestici ma anche agli animali da reddito (mucche, pecore, capre ecc..) o protetti. Chiunque non si fermi e non presti soccorso è punito con una sanzione amministrativa pari al pagamento di una somma da 422 a 1.694 euro.
Occorre sottolineare come l’obbligo di prestare soccorso non riguardi solo il conducente del mezzo a quattro o due ruote, comprese le biciclette, ma anche chi assista all’incidente, in quanto coinvolto nell’evento come i passeggeri a bordo del mezzo. In questo caso la sanzione prevista per chi non ottempera all’obbligo di assicurare un tempestivo intervento di soccorso è più lieve, si tratta di una somma compresa tra euro 83,00 ed euro 331,00.
Se si investe un animale o si è coinvolti comunque nell’evento è dunque necessario accertarsi delle condizioni dell’animale e attivare immediatamente l’intervento di soccorso. In assenza di un numero dedicato al soccorso animali è possibile contattare la Polizia Locale o il servizio veterinario ASL competente per territorio che ha l’obbligo di reperibilità anche notturna e festiva. Si possono comunque contattare anche i Carabinieri e la Polizia di Stato.
Il Codice della Strada non è, tuttavia, l’unica disposizione a punire l’omissione di soccorso nei confronti di animali. Nell’ipotesi in cui a seguito dell’omissione di soccorso sopravvenga il decesso dell’animale, potrebbe configurarsi il reato di cui all’articolo 544 bis del Codice Penale: “Uccisione di animali” che prevede la pena della reclusione da quattro mesi a due anni”.

Il comportamento che dobbiamo tenere è diverso se si tratta di animale domestico o animale selvatico?
“No, la norma sul soccorso agli animali si applica anche a quelli appartenenti a specie selvatiche. In questo caso però i numeri da chiamare sono quelli della Polizia Provinciale o dei Centri di recupero fauna selvatica o comunque del Servizio Veterinario ASL o i Carabinieri che potranno dare indicazioni circa l’attivazione del soccorso”.

Può inoltre verificarsi anche il caso di accorgersi di un animale ferito perché precedentemente investito. Ci si deve comportare allo stesso modo?
“Sì, è un dovere civico e di rispetto per gli animali”.

Cosa fare in caso si assista a un’omissione di soccorso?
“Occorre raccogliere quante più informazioni possibili (data, orario, targa del veicolo o dei veicoli coinvolti, dinamica dell’incidente, ecc.) e comunicarle tempestivamente alle Forze dell’Ordine e ovviamente attivare i soccorsi per l’animale ferito”.

Come valuta complessivamente la norma sul soccorso agli animali vittima di incidenti stradali?
“È una norma molto importante e di interesse pubblico per gli aspetti sanitari, morali e di sicurezza: occorre però uniformare le procedure di accesso al servizio e favorire i cittadini nel chiedere un intervento tempestivo. Per questo motivo LAV da anni si batte per la creazione di un ‘118 veterinario’ efficace in tutta Italia”.

Federica Boccaletti

Orietta Berti rassicura: “Sto benissimo, mi sono solo sottoposta a un checkup di routine”

Care amiche e cari amici, GRAZIE DI CUORE per i tanti messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Volevo rassicurare tutti…sto benissimo”. E’ questa la didascalia del videomessaggio che, come annunciato, Orietta Berti ha pubblicato sui suoi social per rassicurare amici e fan sul suo stato di salute dopo che si era diffusa la notizia di un suo ricovero in ospedale per alcuni accertamenti:

Il tam tam dei social – spiega la cantante di Cavriagoha diffuso notizie eccessive ed imprecise sul mio stato di salute: mi sono semplicemente sottoposta a un checkup di routine presso l’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove ho trovato personale medico e infermieristico accogliente e competente. Sapete bene quanto io sia attenta al discorso salute, tutti dovrebbero esserlo, è importante ascoltare il nostro corpo, però tutto è andato benissimo. Eccomi pronta a ripartire!” (fotografia: pagina Instagram di Orietta Berti)

Sequestrò un bus con 50 studenti a bordo: pena ridotta da 24 a 19 anni

È stata ridotta da 24 a 19 anni di carcere la condanna per Ousseynou Sy, il 48enne di origini senegalesi che il 20 marzo del 2019, dirottò e incendiò un autobus a San Donato Milanese con a bordo una scolaresca di 50 studenti della scuola media Vailati di Crema, due insegnanti e una bidella.

Tutte le persone, lo ricordiamo, vennero messe in salvo dai Carabinieri, anche grazie alla prontezza di Ramy e Adam, i due ragazzi che chiamarono i soccorsi e a cui poi il Governo ha concesso la cittadinanza italiana.

La riduzione della pena è stata decisa dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano perché, come riporta l’Ansa, il reato di lesioni, da cui è stata esclusa l’aggravante della premeditazione, è stato riassorbito in quello di attentato con finalità di terrorismo. Il 48enne risponde anche di sequestro di persona con finalità di terrorismo e incendio. Foto: PxHere

Max Gazze: arriva il nuovo album “La matematica dei rami”

“Dalla stessa radice nascono infinite diramazioni, ognuna delle quali prende la propria direzione restando attaccata alle origini. Questo disco è stato pensato e realizzato allo stesso modo: ogni traccia è una storia, ogni nota ha il suo braccio che fa parte de La matematica dei rami”.

Così Max Gazzè ha descritto il suo nuovo album, “La matematica dei rami”, uscito oggi in versione CD e vinile colorato. Questo disco segna il grande ritorno dell’artista romano, dopo la sua partecipazione in gara al Festival di Sanremo con “Il farmacista”. L’album nasce dalla collaborazione tra Gazzè e la Magical Mystery Band, che l’ha accompagnato sul palco dell’Ariston durante la serata dedicata alle canzoni d’autore.

Il nuovo progetto musicale è nato al Teminal2Studio, la casa che l’artista condivide con Daniele Silvestri, Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi e Daniele “il Mafio” Tortora. “Sono stati mesi di registrazione molto intensi di passione, risate, armonie a confronto”, ha raccontato Gazzè.

Il titolo del nuovo disco si ispira alla tesi di Leonardo da Vinci, secondo il quale la crescita dei rami di un albero sembra seguire un andamento caotico per resistere al vento, “così anche noi nell’apparente casualità delle nostre interazioni, dei nostri diversi suoni, delle diverse intenzioni, abbiamo trovato una forza tenace e antica, un’elastica ed armonica resistenza di cui andiamo fieri”.

Disponibile su tutti i principali store, anche nella versione in vinile colorato.

La tracklist:
1 – Considerando
2 – Il vero amore
3 – Un’altra adolescenza
4 – Del mondo
5 – Le casalinghe di Shanghai
6 – Il farmacista
7 – L’animale guida
8 – Attraverso
9 – Autoanalisi
10 – Figlia

(Foto: pagina Instagram di Max Gazzè ph Luisa Carcavale)

J-Ax ha avuto il Covid e in un videomessaggio attacca la politica sulla gestione della pandemia

Con un videomessaggio pubblicato sui suoi social, J-Ax racconta di aver avuto il Covid-19 e di non averlo detto prima per rispetto a tutti quegli italiani che stanno combattendo la malattia, tanti dei quali ricoverati. Ma ora che il tampone molecolare suo, della moglie e del figlio, sono risultati negativi ha deciso di uscire allo scoperto.

Dice che quello della malattia ha rappresentato il momento più brutto della sua vita, di essere stato molto male, “impossibile da spiegare se non l’hai vissuto sulla tua pelle”. Dice di aver avuto un mal di testa fortissimo, male alle ossa e lo stomaco “che ti si piega in due”, “tutto nello stesso momento”. Ma a pesare è stata soprattutto “l’ansia di non sapere cosa accadrà e la paura, mia e di mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano”.
Il figlio non capiva perché non potesse vedere la nonna, gli amici e andare a scuola: “Ho visto la sua salute mentale deteriorarsi velocemente e io ho dovuto trattenermi dal non piangere perché per la prima volta il suo papà non poteva aiutarlo”.

Poi passa ad una riflessione sulla gestione della pandemia: “Sale la rabbia per l’incapacità nel gestire un’emergenza pubblica. E’ una questione esclusivamente politica ed è quindi un totale fallimento politico il fatto che gli italiani non siano ancora stati vaccinati in massa e che non sappiamo nemmeno quando questo avverrà con chiarezza o certezza”. Parla di catastrofico fallimento e dice che “se i morti della prima ondata li ha fatti il Covid, questi la vostra coscienza chi vi dice chi li ha causati? Di chi è la colpa?

Federico Rossi: è uscito “Pesche”, il suo primo singolo da solista

Da oggi è disponibile “Pesche”, il primo singolo da solista di Federico Rossi dopo aver archiviato l’esperienza con il duo Benji & Fede. Il brano, prodotto da ITACA, il team di producer formato da Merk&Kremont, Eugenio Maimone e Leonardo Grillotti, è in rotazione radiofonica e disponibile in formato digitale.

“Volevo regalare al pubblico un pezzo che sapesse divertire, in un periodo storico complicato come quello che stiamo vivendo. – racconta Federico – Il brano nasce da una forte consapevolezza: il timore di rivelare completamente me stesso all’interno di una relazione. In Pesche, in modo molto ironico e leggero, descrivo la mia personale liberazione da questo stato d’animo. Per quanto abbia bisogno di tempo per lasciarmi andare, è impossibile nascondere un sentimento nuovo e, anche se lungo il percorso è possibile trovare diversi ostacoli, vale la pena viverlo. Perché se questo non è Amore, non può essere altro che… Pesche!”

“Pesche” tratta la difficoltà di aprirsi completamente all’interno di un rapporto, nonostante il desiderio di lasciarsi andare e vivere a pieno un sentimento. Talvolta, ci vuole tempo per abituarsi ad una persona che è entrata da poco nella nostra vita, ma l’amore e la voglia di non perdersi permettono di superare ogni barriera e dirsi ogni cosa di sé.

(Foto: pagina Instagram di Federico Rossi)

E’ morto Filippo d’Inghilterra

Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo, è morto questa mattina nel castello di Windsor. Il principe, consorte della regina Elisabetta II d’Inghilterra, aveva 99 anni e da qualche tempo era alle prese con problemi di salute: venne ricoverato quasi un mese in ospedale a Londra per una non meglio specificata infezione e per essere sottoposto a un intervento al cuore. Fu dimesso lo scorso 16 marzo.

Ad annunciare la scomparsa di Filippo di Edimburgo è stato Buckingham Palace con un comunicato ufficiale nel quale la regina esprime “profonda tristezza” per la perdita “dell’amato marito” che “si è spento pacificamente”.

Filippo avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 10 giugno, lui ed Elisabetta a novembre avevano festeggiato 73 anni di matrimonio. (fotografia di copertina dalla pagina social The Royal Family)

 

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Prince: a luglio l’album inedito “Welcome 2 America”

Il 30 luglio verrà pubblicato “Welcome 2 America”, album inedito di Prince registrato nel 2010 e rimasto negli archivi dell’artista scomparso ad aprile 2016. L’album è anticipato dalla title track, che traccia un’analisi della società americana legata alla superficialità dei social e del successo legato ai reality, definendo gli Stati Uniti come “la terra della libertà e la casa degli schiavi”.

L’album sarà disponibile in due formati: standard e deluxe. Nel 2011, poco dopo la fine delle registrazioni dell’album, Prince iniziò un tour mondiale intitolato “Welcome 2…” dove registrò il live che possiamo trovare nell’edizione deluxe del disco, disponibile in CD e vinile, che conterrà anche il DVD del concerto del 28 aprile 2011 al Forum di Inglewood. Tutte le edizioni in vinile presentano invece musica su tre lati ed un’incisione da collezione sul quarto lato.

Nel disco potremo trovare diverse collaborazioni con artisti come il bassista Tal Wilkenfeld, il batterista Chris Coleman e l’ingegnere Jason Agel, con il contributo aggiuntivo dei cantanti della New Power Generation Shelby J., Liv Warfield, Elisa Fiorillo e del tastierista Morris Hayes.

Ecco la tracklist di “Welcome 2 America”:

Welcome 2 America
Running Game (Son of a Slave Master)
Born 2 Die
1000 Light Years From Here
Hot Summer
Stand Up and B Strong (cover dei Soul Asylum)
Check The Record
Same Page, Different Book
When She Comes
1010 (Rin Tin Tin)
Yes
One Day We Will All B Free

“Welcome 2 America (Live at The Forum, April 28, 2011)”:

Concert Performance (Blu-Ray):
Joy In Repetition
Brown Skin (cover di India.Arie)
17 Days
Shhh
Controversy
Theme From “Which Way Is Up” (cover degli Stargard)
What Have You Done For Me Lately (cover di Janet Jackson)
Partyman
Make You Feel My Love (cover di Bob Dylan)
Misty Blue (cover di Eddy Arnold)
Let’s Go Crazy
Delirious
1999
Little Red Corvette
Purple Rain
The Bird (The Time cover – Prince composition)
Jungle Love (The Time cover – Prince composition)
A Love Bizarre (Sheila E. cover – Prince composition)
Kiss
Play That Funky Music (cover dei Wild Cherry)
Inglewood Swinging (cover di “Hollywood Swinging” dei Kool & the Gang)
Fantastic Voyage (cover dei Lakeside)
More Than This (cover dei Roxy Music)

(Foto: pagina Facebook di Prince)

Bonaccini lascia la guida della Conferenza delle Regioni. Vaccini: il generale Figliuolo e Curcio a Bologna

Oggi “la Conferenza della Regioni e della Province autonome eleggerà un nuovo presidente e un nuovo vicepresidente”. Lo ha annunciato Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia-Romagna alla guida dalla fine del 2015 della Conferenza.

In un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, spiega di aver chiesto che questo cambio si producesse con un accordo unitario, condizione raggiunta nella serata di ieri. “Quando guidi un’associazione per tanto tempo, – si legge nel post – soprattutto attraversando momenti molto difficili, hai il dovere di preservare l’integrità e al tempo stesso di favorirne l’evoluzione. Per parte mia penso che gli incarichi si ricoprano protempore e nell’interesse anche di chi la pensa diversamente da te. Spero di averlo dimostrato in questi anni e spero di poterlo dimostrare ora sostenendo lealmente chi prenderà il mio posto”.
A succedergli sarà, molto probabilmente, Massimiliano Fedriga, Presidente leghista del Friuli-Venezia Giulia.

Intanto questa mattina il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Paolo Figliuolo, e il capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Fabrizio Curcio, sono arrivati a Bologna per visitare l’hub vaccinale della Fiera, accompagnati dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini. (fotografia dalla pagina Facebook di Stefano Bonaccini)

Gettonatevi con il meglio della CuccuWeek!

Torna la CuccuWeek: le canzoni più tamarre mixate da Dj Cuccurullo! Ora che è tutto chiuso, La Strana Coppia e Laura Padovani vi portanto le discoteche e i luna park a domicilio.

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