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46enne muore a seguito di uno scontro tra due auto

Ancora uno spaventoso incidente sulle strade bolognesi e ancora una vittima. L’ultimo sinistro, in ordine di tempo, è accaduto ieri, giovedì 8 aprile, intorno alle 20.30.

Come riporta la stampa locale, a seguito di uno scontro tra due auto, due Mercedes, le cui cause sono ancora al vaglio della Polizia Locale di Imola, ha perso la vita Faouzi Abdelkrim, cittadino di origini marocchine di 46 anni residente a Imola. Il sinistro mortale si è verificato a Imola, all’incrocio tra via San Vitale e via Correcchio inferiore, sulla San Vitale, in località Osteriola.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, con un’automedica e un’ambulanza, ma per il 46enne non c’è stato nulla da fare. Alla guida dell’altra auto un 45enne di Castel Guelfo, rimasto ferito, insieme al passeggero, un suo coetaneo di Imola. Entrambi sono stati trasportati al Maggiore di Bologna e non sarebbero in pericolo di vita. (fotografia di repertorio)

Paura per Orietta Berti, ricoverata in ospedale per accertamenti

Paura per Orietta Berti: la cantante di Cavriago, 77 anni, è stata ricoverata nei giorni scorsi in Ospedale, al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Come riporta Reggionline, il ricovero in ospedale si sarebbe reso necessario per una sospetta ischemia cerebrale. A preoccupare la cantante era stato uno strano dolore al braccio, accompagnato da una certa difficoltà di movimento, e così è stata sottoposta a una serie di esami e accertamenti.

La buona notizia è che Orietta Berti sta bene ed è già stata dimessa dal nosocomio. Come precisa lo stesso quotidiano online reggiano, la cantante dovrebbe rassicurare presto i suoi fan e amici attraverso un videomessaggio che pubblicherà sui suoi canali social. (fotografia: pagina Instagram di Orietta Berti)

Covid: 5 regioni da lunedì potrebbero passare in zona arancione

Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Sono queste le regioni che da lunedì prossimo, 12 aprile dovrebbero passare in arancione. La decisione arriverà entro oggi, quando il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà l’ordinanza per il cambio dei colori, dopo l’arrivo dei dati del consueto monitoraggio settimanale del’Iss e del Ministero della Salute sull’andamento della pandemia nel nostro Paese.

Dovrebbero invece rimanere in zona rossa Campania, Calabria, Puglia e Valle d’Aosta. Ricordiamo che le zone gialle non sono consentite da decreto governativo fino al prossimo 30 aprile.

Intanto ieri in conferenza stampa, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha precisato che “ci sono regioni più avanzate nelle vaccinazioni” e che questo influenzerà le riaperture, “per le Regioni che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire”. (fotografia di repertorio di Noah su Unsplash.com)

Gianni Morandi brinda con i fan: “Non bevevo un bicchiere di vino da un mese”

Finalmente a casa! Dopo quasi un mese di ricovero ospedaliero al centro Grandi Ustioni del Bufalini di Cesena, anche Gianni Morandi si concede un buon bicchiere di vino tra le mura domestiche. E coglie l’occasione per condividere il momento con i suoi fan, postando una foto mentre è a tavola.  L’immagine però mostra chiaramente i segni dell’incidente domestico che gli ha causato ustioni sul 15% del corpo.

8 aprile. Sono a casa. Non bevevo un bicchiere di vino da un mese”, ha commentato nel post. “Dedico questo brindisi a voi che mi avete sostenuto e riempito d’affetto”, ha continuato.

Tantissimi gli auguri da parte dei fan e degli artisti che hanno voluto congratularsi con Gianni per il suo ritorno a casa, come Emma, Nek, Jovanotti e Samuele Bersani. Anche se è stato dimesso ieri, la via della guarigione completa è ancora lunga per Morandi che, come dimostra la foto, ha ancora segni evidenti delle ustioni e parte del corpo fasciato.

AngInRadio Faenza indie: intervista a Greta Vernizzi

AngInRadio Faenza-indie è un progetto sviluppato da giovani del territorio faentino e limitrofe per aiutare e supportare nuovi talenti musicali e artisti emergenti.

Nuovo appuntamento con AngInRadio Faenza-Indie, ospite quest’oggi Greta Vernizzi, cantante.
Greta ha iniziato a cantare sin da piccola, la passione della musica è nata spontanea. Successivamente l’ha coltivata studiando fino al momento in cui ha deciso che questa poteva essere la sua professione dando vita a canzoni importanti come I won’t say yes.
Ha ottenuto molti riconoscimenti come la borsa di studio del Umbria Jazz Clinics.

Condisce la pasta con erbette tra cui il colchico d’autunno: muore in ospedale

Muore avvelenato dopo aver mangiato un piatto di pasta condita con quella che lui credeva una pianta commestibile, aglio orsino o zafferano. In realtà Valerio Pinzana, ex collaboratore scolastico 62enne di Travesio, in provincia di Pordenone, ha ingerito, come riporta la stampa locale, una sostanza estremamente velenosa: avrebbe infatti mangiato del colchico d’autunno, pianta molto simile allo zafferano, ma estremamente tossica, contenendo la colchicina, sostanza che può uccidere un essere umano nel giro di poche ore.

L’uomo avrebbe raccolto le piantine durante una passeggiata per di cucinarsi poi un piatto di pasta, un errore che per il 62enne si è purtroppo rivelato fatale. Valerio Pinzana è deceduto il giorno di Pasquetta, lunedì 5 aprile, presso l’Ospedale Civile di Pordenone, dove era stato ricoverato in gravi condizioni. Per lui non c’è stato nulla da fare.

I funerali dell’uomo dovevano svolgersi questa mattina ma sono stati sospesi: la salma, come riporta Messaggero Veneto, rimane per il momento a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà dare il nulla osta per la sepoltura. (fotografia di repertorio: montagna di Ella Brk su Unsplash.com)

Ligabue: il tour “Europe” slitta al 2022

A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria e alla luce delle vigenti disposizioni ministeriali, il tour “EUROPE” di Luciano Ligabue viene rinviato al 2022.

Queste le nuove date:
20 maggio 2022 al Razzmatazz di Barcellona (recupero del 29 maggio 2021)
22 maggio 2022 allo Shepherd’s Bush Empire di Londra (recupero del 21 maggio 2021)
25 maggio 2022 al Cirque Royal di Bruxelles (recupero del 26 maggio 2021)
26 maggio 2022 al Bataclan di Parigi (recupero del 27 maggio 2021)

Vengono invece annullate le date di Monaco, Stoccarda e Amsterdam.

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.
Per info biglietti è possibile consultare www.friendsandpartners.it oppure rivolgersi alle società di biglietteria attraverso cui è stato effettuato l’acquisto.

Per quanto riguarda l’evento “TRENT’ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO”, attualmente previsto il 19 giugno 2021 alla RCF Arena di Reggio Emilia (Campovolo), verranno fornite tutte le informazioni entro il 15 aprile.

 

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Un post condiviso da Luciano Ligabue (@ligabue_official)

Sardegna e Sicilia: i Presidenti chiedono a Draghi di immunizzare subito le due isole

Vaccinare subito la popolazione delle due isole maggiori, Sardegna e Sicilia. I due Presidenti, Christian Solinas e Nello Mesumeci, con una dichiarazione congiunta si sono rivolti al Governo Draghi per chiedere “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando – si legge in un comunicato stampa pubblicato sulla pagina Facebook di Solinas – anche sulle due più grandi Isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale.

La nostra condizione di insularità, che limita i punti d’accesso a porti e aeroporti, rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione o utilizzando il modello dei voli e delle navi Covid-tested, che garantisce un’enorme attrattività internazionale.
La stagione turistica è alle porte e non possiamo permetterci un danno economico che metterebbe sul lastrico migliaia di famiglie”.

Oggi, la grande incertezza generata dalle posizioni contraddittorie assunte da EMA sui vaccini AstraZeneca – continua il post – sta determinando paure e rifiuti in misura altissima da parte della popolazione, che rischiano di pregiudicare il Piano Vaccinale. Per questo ribadiamo la nostra totale disponibilità e chiediamo al Presidente Draghi di poter acquistare dosi Pfizer, Moderna, J&J o Sputnik anche a nostre spese, pur di raggiungere l’obiettivo di una piena immunizzazione delle nostre Isole”. (fotografia di copertina: Sardegna di Massimo Virgilio su Unsplash.com)

Umbria Jazz 2021 è confermato: il programma e gli artisti

E’ stata confermata l’edizione di quest’anno di Umbria Jazz, che si terrà dal 9 al 18 luglio 2021 a Perugia. Confermati gli spettacoli dal vivo all’aperto con tutte le precauzioni per evitare i contagi da Covid-19, come l’obbligo di indossare la mascherina, il distanziamento tra i posti a sedere numerati.

Come riporta una nota della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, non sarà possibile garantire lo svolgimento di una normale edizione, come quelle pre covid, ma “è un segnale forte di ripresa e di ritorno graduale alla normalità, che è la cosa di cui abbiamo tutti più bisogno dopo oltre un anno di sacrifici. Questa ripartenza serve anche a sottolineare il ruolo che il jazz, la musica e la cultura hanno sempre nella valorizzazione e promozione dell’Umbria a livello turistico. E sarà senza dubbio di aiuto per agevolare la ripresa di un settore così duramente colpito”.

Per ora sono stati confermati gli appuntamenti con Wynton Marsalis & Jazz at Lincoln Center Orchestra il 9 luglio, Stefano Bollani il 10 luglio, Jamie Cullum il 12 luglio, Tom Jones il 13 luglio e Brad Mehldau Trio e An evening with Branford Marsalis il 14 luglio.

Nella nota della Fondazione, però si legge che saranno in programma a Umbria Jazza 2021 anche il quartetto di Billy Hart con Ethan Iverson, Enrico Rava in duo con Fred Hersch, Cécile McLorin Salvant con Sullivan Fortner, Imany Voodoo Cello, Paolo Fresu con l’omaggio a David Bowie, Cimafunk, Gonzalo Rubalcaba & Aymée Nuviola, Quinteto Astor Piazzolla, Edmar Castaneda/Gregoire Maret Duo, Danilo Rea, Gino Paoli & Funk Off.

Fred Hersch in trio e Brad Mehldau in piano solo saranno anche on stage al Festival dei Due Mondi di Spoleto nell’ambito di una collaborazione tra le due grandi realtà culturali umbre.

(foto: umbriajazz.it)

Effetto pandemia: negli Stati Uniti il ketchup diventa introvabile

Dopo aver svuotato gli scaffali dei supermercati di farina, carta igienica e disinfettanti ora la scure della pandemia si abbatte anche sul ketchup. Succede negli Stati Uniti. Come scrive il Wall Street Journal, ad essere diventate introvabili sono soprattutto le bustine monodose della golosa salsa rossa. Questo perché vengono utilizzate dai ristoranti che sono aperti solo per l’asporto o per la consegna a domicilio.

Il boom della domanda di ketchup, che comunque riguarda anche il consumo domestico, avrebbe colto di sorpresa pure il principale produttore della salsa rossa, Heinz, che controlla il 70% del mercato.

La multinazionale non era preparata all’impennata del consumo provocato dalla pandemia e così, per far fronte all’aumento delle richieste, ha deciso di aprire due nuovi stabilimenti in modo da aumentare la produzione del 25%. (fotografia di Pedro Durigan su Unsplash.com)

46enne muore a seguito di uno scontro tra due auto

Ancora uno spaventoso incidente sulle strade bolognesi e ancora una vittima. L’ultimo sinistro, in ordine di tempo, è accaduto ieri, giovedì 8 aprile, intorno alle 20.30.

Come riporta la stampa locale, a seguito di uno scontro tra due auto, due Mercedes, le cui cause sono ancora al vaglio della Polizia Locale di Imola, ha perso la vita Faouzi Abdelkrim, cittadino di origini marocchine di 46 anni residente a Imola. Il sinistro mortale si è verificato a Imola, all’incrocio tra via San Vitale e via Correcchio inferiore, sulla San Vitale, in località Osteriola.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118, con un’automedica e un’ambulanza, ma per il 46enne non c’è stato nulla da fare. Alla guida dell’altra auto un 45enne di Castel Guelfo, rimasto ferito, insieme al passeggero, un suo coetaneo di Imola. Entrambi sono stati trasportati al Maggiore di Bologna e non sarebbero in pericolo di vita. (fotografia di repertorio)

Paura per Orietta Berti, ricoverata in ospedale per accertamenti

Paura per Orietta Berti: la cantante di Cavriago, 77 anni, è stata ricoverata nei giorni scorsi in Ospedale, al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Come riporta Reggionline, il ricovero in ospedale si sarebbe reso necessario per una sospetta ischemia cerebrale. A preoccupare la cantante era stato uno strano dolore al braccio, accompagnato da una certa difficoltà di movimento, e così è stata sottoposta a una serie di esami e accertamenti.

La buona notizia è che Orietta Berti sta bene ed è già stata dimessa dal nosocomio. Come precisa lo stesso quotidiano online reggiano, la cantante dovrebbe rassicurare presto i suoi fan e amici attraverso un videomessaggio che pubblicherà sui suoi canali social. (fotografia: pagina Instagram di Orietta Berti)

Covid: 5 regioni da lunedì potrebbero passare in zona arancione

Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Sono queste le regioni che da lunedì prossimo, 12 aprile dovrebbero passare in arancione. La decisione arriverà entro oggi, quando il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà l’ordinanza per il cambio dei colori, dopo l’arrivo dei dati del consueto monitoraggio settimanale del’Iss e del Ministero della Salute sull’andamento della pandemia nel nostro Paese.

Dovrebbero invece rimanere in zona rossa Campania, Calabria, Puglia e Valle d’Aosta. Ricordiamo che le zone gialle non sono consentite da decreto governativo fino al prossimo 30 aprile.

Intanto ieri in conferenza stampa, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha precisato che “ci sono regioni più avanzate nelle vaccinazioni” e che questo influenzerà le riaperture, “per le Regioni che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire”. (fotografia di repertorio di Noah su Unsplash.com)

Gianni Morandi brinda con i fan: “Non bevevo un bicchiere di vino da un mese”

Finalmente a casa! Dopo quasi un mese di ricovero ospedaliero al centro Grandi Ustioni del Bufalini di Cesena, anche Gianni Morandi si concede un buon bicchiere di vino tra le mura domestiche. E coglie l’occasione per condividere il momento con i suoi fan, postando una foto mentre è a tavola.  L’immagine però mostra chiaramente i segni dell’incidente domestico che gli ha causato ustioni sul 15% del corpo.

8 aprile. Sono a casa. Non bevevo un bicchiere di vino da un mese”, ha commentato nel post. “Dedico questo brindisi a voi che mi avete sostenuto e riempito d’affetto”, ha continuato.

Tantissimi gli auguri da parte dei fan e degli artisti che hanno voluto congratularsi con Gianni per il suo ritorno a casa, come Emma, Nek, Jovanotti e Samuele Bersani. Anche se è stato dimesso ieri, la via della guarigione completa è ancora lunga per Morandi che, come dimostra la foto, ha ancora segni evidenti delle ustioni e parte del corpo fasciato.

AngInRadio Faenza indie: intervista a Greta Vernizzi

AngInRadio Faenza-indie è un progetto sviluppato da giovani del territorio faentino e limitrofe per aiutare e supportare nuovi talenti musicali e artisti emergenti.

Nuovo appuntamento con AngInRadio Faenza-Indie, ospite quest’oggi Greta Vernizzi, cantante.
Greta ha iniziato a cantare sin da piccola, la passione della musica è nata spontanea. Successivamente l’ha coltivata studiando fino al momento in cui ha deciso che questa poteva essere la sua professione dando vita a canzoni importanti come I won’t say yes.
Ha ottenuto molti riconoscimenti come la borsa di studio del Umbria Jazz Clinics.

Condisce la pasta con erbette tra cui il colchico d’autunno: muore in ospedale

Muore avvelenato dopo aver mangiato un piatto di pasta condita con quella che lui credeva una pianta commestibile, aglio orsino o zafferano. In realtà Valerio Pinzana, ex collaboratore scolastico 62enne di Travesio, in provincia di Pordenone, ha ingerito, come riporta la stampa locale, una sostanza estremamente velenosa: avrebbe infatti mangiato del colchico d’autunno, pianta molto simile allo zafferano, ma estremamente tossica, contenendo la colchicina, sostanza che può uccidere un essere umano nel giro di poche ore.

L’uomo avrebbe raccolto le piantine durante una passeggiata per di cucinarsi poi un piatto di pasta, un errore che per il 62enne si è purtroppo rivelato fatale. Valerio Pinzana è deceduto il giorno di Pasquetta, lunedì 5 aprile, presso l’Ospedale Civile di Pordenone, dove era stato ricoverato in gravi condizioni. Per lui non c’è stato nulla da fare.

I funerali dell’uomo dovevano svolgersi questa mattina ma sono stati sospesi: la salma, come riporta Messaggero Veneto, rimane per il momento a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà dare il nulla osta per la sepoltura. (fotografia di repertorio: montagna di Ella Brk su Unsplash.com)

Ligabue: il tour “Europe” slitta al 2022

A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria e alla luce delle vigenti disposizioni ministeriali, il tour “EUROPE” di Luciano Ligabue viene rinviato al 2022.

Queste le nuove date:
20 maggio 2022 al Razzmatazz di Barcellona (recupero del 29 maggio 2021)
22 maggio 2022 allo Shepherd’s Bush Empire di Londra (recupero del 21 maggio 2021)
25 maggio 2022 al Cirque Royal di Bruxelles (recupero del 26 maggio 2021)
26 maggio 2022 al Bataclan di Parigi (recupero del 27 maggio 2021)

Vengono invece annullate le date di Monaco, Stoccarda e Amsterdam.

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.
Per info biglietti è possibile consultare www.friendsandpartners.it oppure rivolgersi alle società di biglietteria attraverso cui è stato effettuato l’acquisto.

Per quanto riguarda l’evento “TRENT’ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO”, attualmente previsto il 19 giugno 2021 alla RCF Arena di Reggio Emilia (Campovolo), verranno fornite tutte le informazioni entro il 15 aprile.

 

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Un post condiviso da Luciano Ligabue (@ligabue_official)

Sardegna e Sicilia: i Presidenti chiedono a Draghi di immunizzare subito le due isole

Vaccinare subito la popolazione delle due isole maggiori, Sardegna e Sicilia. I due Presidenti, Christian Solinas e Nello Mesumeci, con una dichiarazione congiunta si sono rivolti al Governo Draghi per chiedere “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando – si legge in un comunicato stampa pubblicato sulla pagina Facebook di Solinas – anche sulle due più grandi Isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale.

La nostra condizione di insularità, che limita i punti d’accesso a porti e aeroporti, rende più semplice il controllo sanitario. Se procediamo rapidamente alla vaccinazione dell’intera popolazione, potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l’immunizzazione o utilizzando il modello dei voli e delle navi Covid-tested, che garantisce un’enorme attrattività internazionale.
La stagione turistica è alle porte e non possiamo permetterci un danno economico che metterebbe sul lastrico migliaia di famiglie”.

Oggi, la grande incertezza generata dalle posizioni contraddittorie assunte da EMA sui vaccini AstraZeneca – continua il post – sta determinando paure e rifiuti in misura altissima da parte della popolazione, che rischiano di pregiudicare il Piano Vaccinale. Per questo ribadiamo la nostra totale disponibilità e chiediamo al Presidente Draghi di poter acquistare dosi Pfizer, Moderna, J&J o Sputnik anche a nostre spese, pur di raggiungere l’obiettivo di una piena immunizzazione delle nostre Isole”. (fotografia di copertina: Sardegna di Massimo Virgilio su Unsplash.com)

Umbria Jazz 2021 è confermato: il programma e gli artisti

E’ stata confermata l’edizione di quest’anno di Umbria Jazz, che si terrà dal 9 al 18 luglio 2021 a Perugia. Confermati gli spettacoli dal vivo all’aperto con tutte le precauzioni per evitare i contagi da Covid-19, come l’obbligo di indossare la mascherina, il distanziamento tra i posti a sedere numerati.

Come riporta una nota della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, non sarà possibile garantire lo svolgimento di una normale edizione, come quelle pre covid, ma “è un segnale forte di ripresa e di ritorno graduale alla normalità, che è la cosa di cui abbiamo tutti più bisogno dopo oltre un anno di sacrifici. Questa ripartenza serve anche a sottolineare il ruolo che il jazz, la musica e la cultura hanno sempre nella valorizzazione e promozione dell’Umbria a livello turistico. E sarà senza dubbio di aiuto per agevolare la ripresa di un settore così duramente colpito”.

Per ora sono stati confermati gli appuntamenti con Wynton Marsalis & Jazz at Lincoln Center Orchestra il 9 luglio, Stefano Bollani il 10 luglio, Jamie Cullum il 12 luglio, Tom Jones il 13 luglio e Brad Mehldau Trio e An evening with Branford Marsalis il 14 luglio.

Nella nota della Fondazione, però si legge che saranno in programma a Umbria Jazza 2021 anche il quartetto di Billy Hart con Ethan Iverson, Enrico Rava in duo con Fred Hersch, Cécile McLorin Salvant con Sullivan Fortner, Imany Voodoo Cello, Paolo Fresu con l’omaggio a David Bowie, Cimafunk, Gonzalo Rubalcaba & Aymée Nuviola, Quinteto Astor Piazzolla, Edmar Castaneda/Gregoire Maret Duo, Danilo Rea, Gino Paoli & Funk Off.

Fred Hersch in trio e Brad Mehldau in piano solo saranno anche on stage al Festival dei Due Mondi di Spoleto nell’ambito di una collaborazione tra le due grandi realtà culturali umbre.

(foto: umbriajazz.it)

Effetto pandemia: negli Stati Uniti il ketchup diventa introvabile

Dopo aver svuotato gli scaffali dei supermercati di farina, carta igienica e disinfettanti ora la scure della pandemia si abbatte anche sul ketchup. Succede negli Stati Uniti. Come scrive il Wall Street Journal, ad essere diventate introvabili sono soprattutto le bustine monodose della golosa salsa rossa. Questo perché vengono utilizzate dai ristoranti che sono aperti solo per l’asporto o per la consegna a domicilio.

Il boom della domanda di ketchup, che comunque riguarda anche il consumo domestico, avrebbe colto di sorpresa pure il principale produttore della salsa rossa, Heinz, che controlla il 70% del mercato.

La multinazionale non era preparata all’impennata del consumo provocato dalla pandemia e così, per far fronte all’aumento delle richieste, ha deciso di aprire due nuovi stabilimenti in modo da aumentare la produzione del 25%. (fotografia di Pedro Durigan su Unsplash.com)

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